tag:blogger.com,1999:blog-74630617389931438162008-05-08T13:56:00.791-07:00Blog del Mela <BR> di Katia Trifiròautorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comBlogger67125tag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-44867019561882399282008-05-07T05:27:00.000-07:002008-05-08T13:56:00.833-07:00Nasce "Sinafìa": arte, musica e cultura<div align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/SCGhUFHNwJI/AAAAAAAAAJw/KZG6MAee82U/s1600-h/Il-Girasole-4g.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197612811304157330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/SCGhUFHNwJI/AAAAAAAAAJw/KZG6MAee82U/s400/Il-Girasole-4g.jpg" border="0" /></a> Promuovere lo sviluppo culturale e turistico del territorio attraverso la musica e le arti. Con questo obiettivo è nata l’associazione <strong>“Sinafìa”</strong>, da un parola greca che si riferisce ad un sistema metrico musicale e che significa “congiunzione”, “unione”. Infatti, “Sinafìa” associa i musicisti presenti sul territorio e ne sostiene i progetti, costituendo un sistema di confronto, di scambio e soprattutto di programmazione di attività. Filo conduttore, la musica, intesa come ricerca sulle radici etniche e come strumento per promuovere all’estero le tradizioni siciliane. Dell’associazione, presieduta dal <strong>maestro Rosario Rifici</strong>, fanno parte il gruppo folk luciese <strong>“I Girasole”</strong> (<em>foto a sinistra</em>) e l’orchestra etnoclassica di Castroreale <strong>“I Tersicore”</strong> (<em>foto a destra</em>). "Sinafìa", nata a <strong>Castroreale</strong>, dove ha la sede amministrativa, intrattiene infatti un rapporto speciale con la comunità luciese, che può essere considerata una sorta di "sede operativa" del gruppo.</div><div align="justify">“Il nostro metodo di lavoro si basa sulla collaborazione tra i musicisti”, spiega Rifici, “che all’interno dell’associazione possono portare avanti le proprie idee ed incontrarsi per creare nuovi gruppi, attraverso il database degli artisti presente sul sito internet”. <a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/SCGhhFHNwKI/AAAAAAAAAJ4/WDQXoZV_Gc4/s1600-h/I-Tersicore-a-Belgradog.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197613034642456738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/SCGhhFHNwKI/AAAAAAAAAJ4/WDQXoZV_Gc4/s400/I-Tersicore-a-Belgradog.jpg" border="0" /></a><br />L’associazione è stata presentata presso i locali del palazzo socio-culturale luciese. Qui, “Sinafìa” terrà la propria stagione concertistica tra ottobre e novembre. Tra i prossimi progetti, c’è una <strong>scuola di musica e di arte </strong>e l’organizzazione di <strong>“settimane della cultura”</strong>, in cui associare alla musica la promozione turistica del territorio: “L’idea è quella di ospitare gruppi di altre regioni italiane e di altri paesi europei, con musicisti e cuochi, per conoscere le tradizioni non solo musicali ma anche gastronomiche, nello spirito dello scambio culturale”. Il prossimo appuntamento con i musicisti di “Sinafìa”, circa un centinaio di iscritti, è in programma il 5 luglio a Santa Lucia del Mela. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-79058374247891644182008-05-06T02:36:00.000-07:002008-05-06T02:41:27.663-07:00"Liberi e Protagonisti", il movimento per la candidatura a sindaco di Nino Campo<div align="justify">Entra nel vivo la campagna elettorale, con la presentazione dei candidati e dei movimenti che li sostengono. La sfida è tra il geom. Nino Campo, vicesindaco uscente, e l'arch. Felice Pellegrino, "new entry" della politica luciese. </div><div align="justify">La prima presentazione pubblica è stata quella di Campo, con il movimento “Liberi e Protagonisti”. L'incontro con i cittadini è avvenuto nel corso di un’assemblea pubblica in cui sono stati tracciati i principi ispiratori del programma: una politica trasparente al servizio del paese, il confronto di idee e la creazione di un rapporto di fiducia tra cittadini e amministratori, lo sviluppo del territorio, la partecipazione dei giovani e delle donne. </div><div align="justify">“L’obiettivo è dar vita ad un programma condiviso e ad un movimento aperto ai contributi di tutti, con tavoli tematici permanenti su lavoro, solidarietà sociale, vivibilità del territorio” ha detto Campo. </div><div align="justify">Tra i punti cardine presentati ci sono le politiche occupazionali, attraverso a valorizzazione delle competenze, l’attenzione ai giovani e l’incentivazione di turismo, servizi, beni culturali; le politiche sociali, rivolte a tutte le famiglie e non solo alle meno abbienti; lo sviluppo delle infrastrutture come piattaforma per il rilancio socio-culturale e l’urbanistica. A questo proposito, Campo ha citato le opere stradali, gli interventi sul centro storico e le nuove strutture, come la palestra comunale polifunzionale e il palazzo socio-culturale di via Nenni, che stanno per essere consegnate alla cittadinanza. Tra le proposte, quella di affrontare le problematiche ambientali con programmi formativi per la gestione consapevole di acqua, suolo, rifiuti. </div><div align="justify">All’incontro sono intervenuti Libero Rappazzo, Emanuele Impalà, Paolo Calderone, Elisabetta Lombardo e Santo Vaccarino, che si candidano a far parte della prossima amministrazione. “La nostra sarà una lista civica di persone che lavorano insieme ai cittadini per migliorare il paese”, ha detto Campo, “per costruire un nuova classe dirigente che guardi lontano ma senza dimenticare le proprie radici, traghettando cioè nel prossimo futuro il bagaglio di esperienze maturate fino ad oggi all’interno dell’amministrazione”. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-73430155134030550042008-04-26T07:06:00.000-07:002008-04-28T08:01:25.356-07:00Causa di beatificazione Mons. Antonio Franco, ottenuta l'approvazione dalla Commissione Storica. La "Positio" presentata alla comunità<div align="justify">Sembra essere giunto ad una svolta decisiva il <strong>processo di beatificazione e canonizzazione</strong> del <strong>“Servo di Dio” mons. Antonio Franco</strong>, il Pastore della Prelatura Nullius di Santa Lucia del Mela morto il 2 settembre 1626 <strong>“in odore di santità”</strong>.</div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify">Il suo <strong>corpo incorrotto</strong> è venerato da quasi quattro secoli nella Basilica Cattedrale, meta continua di tanti fedeli che già lo chiamano <strong>“beato”</strong>, nonostante la Causa di beatificazione, tentata per ben sette volte in passato, sia ancora in corso. L’ultima novità, che segna una tappa fondamentale nei lunghi anni del processo, è il parere positivo espresso da parte della <strong>Commissione Storica</strong> sulla cosiddetta <strong>“Positio”</strong>. Si tratta di un corposo documento di 348 pagine sulla vita e le virtù eroiche di Antonio Franco e rappresenta una ricostruzione, condotta su basi storiche e documentali, di tutta la vicenda personale del Prelato, considerato una sorta di protettore dai luciesi per le testimonianze di miracoli di guarigione, protezione, aiuti di ogni genere praticati anche in vita. </div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify">“L’approvazione data dalla Commissione Storica, insediata dal Vaticano per valutare ed esprimere il parere di ammissibilità sotto l’aspetto storico, avvicina di molto la prospettiva della tanto attesa beatificazione” commenta il parroco della Cattedrale luciese, mons. Raffaele Insana. “Il prossimo passo è la nomina di una <strong>Commissione di Teologi</strong> cui spetterà un’altra imprescindibile valutazione”. Infine, per la beatificazione è necessario il <strong>riconoscimento di un miracolo</strong>: sarà vagliato il caso di guarigione di una luciese.</div><div align="justify"> </div><div align="justify"> La “Positio Historica” è stata predisposta dal <strong>Postulatore della Causa</strong>, <strong>mons. Avv. Luigi Porsi</strong>, a dimostrazione delle virtù eroiche di Antonio Franco, ed è stata autorizzata dal Relatore Vaticano per la Causa, mons. Daniel Ols. Mons. Il documento è stato presentato formalmente alla comunità nel corso del <strong>convegno</strong> organizzato giorno <strong>25 aprile alle 17.30</strong> presso la Basilica Cattedrale di Santa Lucia del Mela. Al convegno, dedicato alla Vita e le Opere di mons. Antonio Franco e alla Causa per la sua beatificazione, ha relazionato il Postulatore, mons. Luigi Porsi, ed è stato presente l’arcivescovo di Messina, Lipari, Santa Lucia del Mela Calogero La Piana. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Porsi ha accennato alle difficoltà nella raccolta dei dati biografici e a tutti i documenti consultati per ricostruire le <strong>virtù eroiche</strong> del suo mistero prelatizio, tra cui lettere, atti dei sinodi organizzati annualmente, annotazioni sulle visite effettuate e sulle consulte ricevute. "Antonio Franco si era promesso di imitare <strong>San Carlo Borromeo</strong> come modello di pastore" ha detto Porsi. "L'impegno nel vivere il servizio pastorale, lo spirito di penitenza, il legame speciale con la comunità luciese, ne fanno una figura vicinissima a noi". </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Le fonti documentali-storiche e le biografie descivono mons. Franco con tutti i crismi di una <strong>“santità eccellente”</strong>, che nonostante non abbia ancora ricevuto il riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa, ne fa uno dei protettori della comunità luciese. Gli stessi luciesi si impegnano da anni per contribuire, anche tramite donazioni finanziarie, alle lunghe e difficili fasi della causa di beatificazione. </div><div align="justify">"Un grazie particolare va all'ambasciatore di origini luciesi Francesco Paolo Fulci", ha detto il Postulatore, "questa comunità deve essere orgogliosa di avere avuto un pastore come mons. Franco, che non solo ha esercitato sui fedeli l'influsso del proprio spirito schiettamente religioso ma è stato anche una guida, grazie alle funzioni amministrative e penali svolte". </div><div align="justify"> </div><div align="justify">La Piana ha sottolineato che la Positio rappresenta "un passo importante per il riconoscimento della testimonianza di santità di Antonio Franco". Mons. Insana ha concluso il convegno ringraziando i fedeli per il sostegno alla causa e invitandoli ad andare avanti, "con forza, coraggio, certezza". </div><br /><div align="justify"></div><br /><div align="justify">La figura di mons. Antonio Franco, nato da una nobile famiglia napoletana ma vissuto nella più completa povertà e dedizione al prossimo, è venerata in tutto il comprensorio e anche dalle comunità luciesi residenti all’estero. Il processo di beatificazione, oltre alla <strong>Prelatura di Santa Lucia del Mela</strong>, coinvolge <strong>l’Arcidiocesi di Napoli</strong>, che gli diede i natali, <strong>la Diocesi di Aversa</strong>, nella quale fu beneficiato, <strong>l’Arcidiocesi di Madrid</strong>, dove fu Cappellano reale, e infine la <strong>Diocesi di Roma</strong>, dove visse per un anno da chierico e da Prelato eletto. </div><br /><div align="justify"></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-32489222632505099182008-04-21T03:56:00.000-07:002008-04-21T04:34:19.806-07:00Slow Food & Università Scienze Gastronomiche: stage sulla pesca ecosostenibile<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/SAx2iR-kHgI/AAAAAAAAAJI/0oCZ3w5V1zQ/s1600-h/slide0004_image005[1].jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191654801764785666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 288px; CURSOR: hand; HEIGHT: 248px" height="234" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/SAx2iR-kHgI/AAAAAAAAAJI/0oCZ3w5V1zQ/s400/slide0004_image005%5B1%5D.jpg" width="288" border="0" /></a> Educare al gusto, salvaguardare le produzioni alimentari tradizionali e promuovere una cultura del cibo rispettosa dell’ambiente. Con questo spirito l’associazione “<strong>Slow Food</strong>”, movimento internazionale fondato da <strong>Carlo Petrini </strong>(recentemente insignito della laurea ad honorem dall'Università di Palermo), ha organizzato tra <strong>Messina</strong>, <strong>Milazzo</strong> e le <strong>Eolie</strong> il primo stage sulla pesca ecosostenibile. Protagonisti dell’iniziativa, gli studenti dell’<strong>Università di Scienze Gastronomiche</strong> di Pollenzo (TO), fondata sei anni fa da Slow Food Italia, che rappresenta il primo esperimento di ateneo dedicato interamente alla cultura gastronomica. </div><div align="justify"><br />“Questa esperienza ci ha consentito di far conoscere ai giovani che frequentano i corsi e che provengono da tutto il mondo i modelli di produzione e preparazione del cibo tipici di quest’area, con particolare attenzione al mondo della pesca”, afferma il tutor <strong>Davide Nicolino</strong>, che traccia un bilancio positivo dell’iniziativa: “Abbiamo incontrato il rettore dell’Università di Messina, per promuovere scambi culturali tra gli studenti, i docenti del master su food and quality e quelli di biologia marina”.<a href="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/SAx29B-kHiI/AAAAAAAAAJY/V1kurnT2Kg0/s1600-h/sarogugliotta.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191655261326286370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 147px; CURSOR: hand; HEIGHT: 184px" height="210" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/SAx29B-kHiI/AAAAAAAAAJY/V1kurnT2Kg0/s200/sarogugliotta.jpg" width="147" border="0" /></a></div><div align="justify"><br />“Il nostro territorio è stato scelto perché sede di usanze antichissime e bellezze naturali uniche al mondo” spiega <strong>Saro Gugliotta </strong>(<em>nella foto</em>), presidente della sezione provinciale di Slow Food, denominata <strong>condotta Valdemone</strong>. “Gli studenti di Scienze Gastronomiche hanno visitato l’<strong>Istituto talassografico</strong> di San Ranieri, l’<strong>acquario</strong>, il parco <strong>Horcinus Horca</strong>. Inoltre hanno incontrato l’ultimo <strong>nassarolo</strong> dello Stretto e hanno visto le <strong>feluche</strong> dei pescatori, sicuramente uno degli spettacoli più suggestivi”. </div><div align="justify">Lo stage è proseguito alle Eolie, dove è stato analizzato il “<strong>modello Salina</strong>”, con le tipiche produzioni di capperi e malvasia, e si è concluso a Milazzo. Qui gli studenti hanno visitato la città e concluso l'esperienza a tavola, degustando una cena preparata secondo i principi di Slow Food: <strong>territorialità</strong> e <strong>stagionalità</strong> dei prodotti, <strong>cucina tradizionale</strong>, ma soprattutto la riscoperta della “<strong>lentezza</strong>”, intesa come recupero di uno stile di vita contrapposto ai ritmi frenetici e al fast food. La cena si è tenuta presso il <strong>ristorante <em>Mediterranima</em></strong>, partner dell'iniziativa e socio di Slow Food, entrato a far parte dell’ultima guida pubblicata dall’associazione ("Osterie d'Italia. Sussidiario del mangiarbene all'italiana", Slow Food editore, 2008). </div><div align="justify"> </div><div align="justify"></div><div align="justify">“L’obiettivo dei nostri progetti, che promuoviamo anche nelle scuole - come "Mangiamoli giusti", sull'educazione alla pesca e al consumo responsabile del pescato - è diffondere una <strong>cultura alimentare più giusta</strong>" dice Gugliotta. La ricetta? "Coniugare i diversi saperi e valorizzare i <strong>prodotti di eccellenza</strong>, che sono entrati a far parte dei <strong>presidi slow food</strong>, ovvero le specialità gastronomiche del territorio”. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-54439922261399841582008-04-14T06:05:00.000-07:002008-04-14T06:10:04.314-07:00Ato Me2 in consiglio comunale<div align="justify">La protesta contro i disservizi dell’Ato Me2 non sembra destinata a placarsi, data la difficoltà di trovare un punto d’incontro tra i cittadini e la società, come rivelano gli esiti dei consigli comunali riunitisi su invito del Prefetto per affrontare la questione rifiuti. Anche il consiglio luciese, in seduta aperta, è tornato a parlare di Ato Me2 con l’obiettivo di proporre soluzioni condivise su un problema segnalato sia dai cittadini che dall’amministrazione. Paradossalmente, il <strong>“caro bollette”</strong> è stato avvertito dai luciesi meno che negli altri comuni, dal momento che il costo della vecchia Tarsu era già alto. Tuttavia si contesta all’Ato Me 2 il mancato riscontro tra la quantità di tasse pagate e la qualità dei servizi erogati, tanto che nei mesi scorsi la questione rifiuti è stata più volte all’ordine del giorno nelle sedute consiliari. “Questo consiglio ha deciso all’unanimità di non partecipare alle decisioni dell’Ato, come atto di delegittimazione verso un ente che è stato imposto ai comuni” ha detto <strong>il sindaco Santo Pandolfo</strong>. “Sono necessarie regole nuove e condivise, da stabilire in tavoli permanenti tra tutte le parti coinvolte, che tengano conto del principio di autogestione di ogni singolo comune” ha proposto Pandolfo.<br />L’incontro, per il quale si auspicava una maggiore partecipazione della comunità e nessuna assenza da parte dei consiglieri, ha fatto emergere la frattura tra i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e <strong>il presidente dell’Ato Me2 Andrea Paratore</strong>. “Il punto di partenza non è un patteggiamento per l’abbassamento delle tariffe, ma una presa d’atto di comportamenti illegittimi da parte dell’Ato, che hanno provocato una protesta senza precedenti su tutto il territorio” ha affermato<br /><strong>Santina Mondello</strong>, che segue i processi legali per la commissione tributaria. La sua proposta è quella di “una regolamentazione nuova basata sulla legalità, sull’efficienza e sull’irrinunciabile ruolo dei comuni”. Tra gli intervenuti a sostegno dei contribuenti, anche <strong>Nicola Calabria</strong>, presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani, il quale ha espresso soddisfazione per la lettera inviata dal Prefetto ai sindaci, in quanto “risposta forte e concreta sia alla denuncia che avevamo lanciato sui silenzi delle istituzioni sull’argomento, sia al fatto che la tariffa deve essere parametrata giustamente ai servizi effettivamente resi”. Ma, avverte Calabria, “quello dei rifiuti è un problema regionale che non si può risolvere nei consigli, che implica responsabilità a tutti i livelli e che richiede una revisione di tutta la normativa di riferimento”. Evasiva la replica del presidente Paratore, il quale ha riconosciuto le ragioni delle proteste dei consumatori ma ha escluso comportamenti illegittimi da parte della società.<br /><br /> </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-65552353854147970692008-04-10T08:44:00.000-07:002008-04-10T08:53:50.347-07:00Agenda 21 Locale "Urbis Feliciae Nostrae", i tavoli tematici di Aprile<div align="justify"><a href="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/R_43LkWs6oI/AAAAAAAAAJA/N84aMeTqnyI/s1600-h/aprile_9.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187644492654373506" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/R_43LkWs6oI/AAAAAAAAAJA/N84aMeTqnyI/s320/aprile_9.jpg" border="0" /></a>Si sono conclusi i lavori dei tavoli tematici convocati nei giorni 7, 8 e 9 aprile da Agenda 21 Locale <strong>“Urbis Feliciae Nostrae”</strong> , il progetto di sviluppo sostenibile che coinvolge i comuni di Santa Lucia del Mela, Condrò e Gualtieri Sicaminò. I tavoli tematici, che si sono tenuti nei locali della biblioteca comunale di Condrò, sono stati organizzati in tre giornate per favorire l’incontro e lo scambio tra cittadini, tecnici e associazioni sui temi connessi allo <strong>sviluppo del territorio</strong> e alla <strong>gestione delle risorse</strong>: dalla pianificazione urbana alla tutela della salute, dalla valorizzazione del patrimonio naturalistico al problema dell’inquinamento nella valle del Mela. “L’obiettivo iniziale di Agenda 21 è quello di raccogliere, analizzare e confrontare i <strong>dati</strong> per rendere i cittadini consapevoli delle caratteristiche e dei problemi del territorio” ha spiegato la coordinatrice del progetto, Milena Ziino Colanino. “Il secondo passo è l’elaborazione di <strong>strategie condivise</strong> sullo sviluppo locale, che si traduranno concretamente in piani d’azione”. </div><div align="justify">Il bilancio delle tre giornate di lavoro ha fatto emergere una buona partecipazione da parte dei cittadini ma una scarsa presenza istituzionale: nonostante gli interventi di alcuni amministratori, grandi assenti sono stati soprattutto i rappresentanti degli enti pubblici, così come le organizzazioni sindacali e gli ordini professionali. Ma, come ha sottolineato la coordinatrice di Urbis Feliciae Nostrae, “per il successo del progetto e la sua continuità è fondamentale la partecipazione a tutti i livelli, ma in particolare la <strong>sinergia tra cittadini e istituzioni</strong>”. In questo senso, la sfida lanciata dal progetto è soprattutto di carattere culturale: “Si tratta di comprendere che Agenda 21 è un <strong>processo condiviso</strong> tra tutte le forze sociali in direzione di uno <strong>sviluppo sostenibile</strong> del territorio per migliorare la qualità della vita, l’ambiente e la dimensione economica”. </div><br /><br /><div align="justify"><a href="http://www.santaluciadelmela.net/agenda21/">http://www.santaluciadelmela.net/agenda21/</a></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-41415795860940610702008-04-01T07:18:00.000-07:002008-04-01T08:13:07.245-07:00Parchi commerciali: i pro e i contro, reazioni a confronto e appello di Legambiente<div align="justify">Negli ultimi mesi abbiamo assistito all'apertura di due grandi parchi commerciali, che hanno iniziato la loro attività nel nostro comprensorio a poca distanza l'uno dall'altro: non solo in termini di tempo ma anche di "spazio", visto che il <strong>"Centro commerciale Milazzo"</strong> si trova ad Olivarella e il <strong>"Parco Corolla"</strong> tra Olivarella e Milazzo, all'imbocco dell'asse viario. Nomi e servizi diversi ma della medesima tipologia, grandi contenitori caratterizzati dall'ipermercato centrale (Carrefour e Ipercoop) e da gruppi di negozi che spaziano dalla parrucchieria all'oggettistica, con sale giochi o bar. L'ultimo in ordine di tempo è il parco Corolla, che ha aperti i battenti il 12 marzo. Ne fanno parte l'Ipercoop, che si estende su un'area di 10 mila mq quadri, Decathlon (catena nel settore sportivo per altri 3000 mq) e 21 negozi all'interno di una galleria di altri 3000 mq. Successivamente, entro marzo 2009, verrà aperta nell'area del Parco un "Brico" e un grande centro di elettronica (Unieuro), oltre ad altre strutture per un totale di altri 8000 mq che aggiunti all'ampliamento della mia struttura porteranno ad una superficie complessiva di quasi <strong>50 mila mq al coperto</strong> su <strong>98 mila mq di area complessiva</strong>, dove ci saranno anche <strong>2000 posti auto</strong>. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">L'area mamertina dunque, dopo l'industrializzazione degli anni Cinquanta, apre ai grossi centri commerciali. C'è infatti da aggiungere <strong>il progetto del parco commerciale del gruppo Caronte e Tourist nella zona di Ciantro</strong>, quindi nell'area del centro cittadino di Milazzo, alle spalle della vecchia stazione che prevede il recupero dell'ex Montecatini con la realizzazione di un ipermercato, di sale cinematografiche, di aree per la ristorazione e via dicendo. È chiaro che un tale investimento determinerà anche una vera e propria rivoluzione socio-urbanistica: più auto, più movimento veicolare, maggiore impatto sull'attuale realtà. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Un sociologo ha definito i grandi centri commerciali "non-luoghi" della contemporaneità, ovvero spazi spersonalizzanti in cui alle relazioni umane tipiche della piazza si sostituisce l'alienazione dell'uomo come consumatore che difficilmente entra in contatto con l'altro da sè. In effetti, l'abitudine di passare il pomeriggio, o la giornata, soprattutto nel fine settimana, dentro il centro commerciale, magari insieme alla famiglia fruendo di tutti i servizi a disposizione, ha sostituito, ad esempio, l'hobby della passeggiata davanti alle vetrine, in piazza, nei luoghi abituali di incontro. Gli studi preventivi rivelano che per il parco Corolla un flusso di oltre <strong>4 milioni di visitatori all'anno</strong>. Secondo le previsioni infatti si ritiene che il bacino d'utenza previsto nello spazio temporale di 30 minuti sia di circa 480 mila abitanti, con un afflusso dell'intera provincia. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">A parte le osservazioni sociologiche, quello che ha preoccupato di più, soprattutto all'inizio, è stato <strong>il problema del traffico</strong>, che nel primo fine settimana di apertura del Parco Corolla è rimasto intasato per ore bloccando tutte le vie d'accesso. A lamentarsi, in particolare, sono stati i residenti, che da una parte affermano di aver assistito alla valorizzazione del proprio territorio con la realizzazione di grandi strutture, ma dall'altro protestano per i problemi di viabilità. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Di contro, però, occorre sottolineare gli aspetti economici positivi della presenza dei megastore per la prima volta nel nostro comprensorio: innanzitutto la possibilità di fare la spesa spendendo meno, approfittando delle offerte, del regime di concorrenza, dei prodotti Carrefour o Ipercoop decisamente convenienti rispetto al marchio. Dal punto di vista occupazionale, la realizzazione di questi centri commerciali era attesa da tanti giovani come opportunità lavorativa, ma molte aspettative sono state deluse: a fronte di <strong>2500 domande presentate dagli aspiranri lavoratori</strong>, Ipercoop ha messo a disposizione 200 posti di lavoro e quasi altrettanti sono scaturiti dall'apertura di Decathlon e degli altri negozi. Inoltre, se è vero che gran parte del personale è residente nel comprensorio, è anche da sottolineare che i contratti sono per lo più part time e a breve scadenza e che non necessariamente la presenza dei centri commerciali significa ricchezza in termini lavorativi per i cittadini. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">A lanciare questo allarme è <strong>Legambiente del Tirreno</strong>, che si rivolge a Confcommercio, Confesercenti e organizzazioni sindacali contestando le scelte politiche ed economiche che riguardano il comprensorio e soprattutto il territorio della città di Milazzo. Nel mirino degli ambientalisti, proprio il proliferare di progetti di centri e parchi commerciali, accusati di rappresentare scelte di sviluppo non sostenibile. “I centri commerciali oltre a sottrarre territorio alle attività economiche alternative, non producono di contro una adeguata occupazione; infatti le grosse catene commerciali sottraggono risorse economiche ad intere popolazioni e molto spesso reinvestono i loro profitti altrove, a volte anche in Paesi fuori dal territorio nazionale” affermano i vertici di Legambiente del Tirreno. “Il proliferare di centri commerciali su uno stesso bacino d’utenza produce la chiusura delle piccole attività commerciali, artigianali e agricole. Nella nostra città produrranno il fallimento di molte attività del centro storico che invece andrebbero sostenute con tutte le forme di vitalità possibili, poiché rappresentano non solo l’economia di una città ma mantengono l’identità storica, architettonica, e culturale di quartieri come il centro cittadino, il borgo e Vaccarella”. L’invito di Legambiente è il coinvolgimento di tutte le categorie interessate nelle scelte delle amministrazioni, per <strong>valutare le scelte di sviluppo nell’interesse dei commercianti e nell’interesse generale di uno sviluppo organico e sostenibile</strong>. “I parchi commerciali offrono una modesta occupazione mentre producono una elevata disoccupazione nel comune dove si insediano e nei comuni del bacino d’utenza, basterebbe analizzare le valutazione d’impatto occupazionale per comprenderne le gravi conseguenze”. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-22386711532683739202008-03-31T00:12:00.000-07:002008-03-31T00:18:27.222-07:00Ato Me2, venerdì 4 aprile consiglio comunale aperto ai cittadini<div align="justify">Il consiglio comunale, presieduto dal prof. Santo Vaccarino, è convocato in seduta aperta per affrontare le questioni che riguardano l’Ato Me 2, in particolare il pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani. L’appuntamento con i cittadini è fissato per <strong>venerdì 4 aprile, alle 18.30, presso l’aula magna della scuola media Galluppi</strong>. Il civico consesso si riunisce incontrando la cittadinanza che, come sta avvenendo in tutti i comuni interessati dalla società Ato Me2, si lamenta della gestione dei rifiuti. Soprattutto, non si trova riscontro tra la quantità di tasse pagate e la qualità dei servizi erogati, che non riescono a garantire in maniera ottimale l’igiene e la pulizia nelle aree di competenza, né l’efficienza della raccolta differenziata. Anche l’amministrazione è consapevole della validità delle lamentele dei cittadini, stanchi di un “carobollette” a cui non corrisponde la gestione ottimale del servizio rifiuti, tanto che nei mesi scorsi l’Ato Me2 è stata più volte all’ordine del giorno nelle sedute consiliari. In particolare, è stato deciso all’unanimità di ritenere superata la società e di rigettare tutte le sue proposte. “Ribadiamo la necessità di un piano diviso per comuni, che tenga conto delle specificità dei territori e delle diversità economiche dei nuclei familiari”, ha detto il sindaco, dott. Santi Pandolfo, “e appoggiamo le iniziative proposte dalle associazioni dei consumatori”. Lo stato di disagio, avvertito in tutte le comunità dell’Ato Me 2, si può risolvere, a parere dei consiglieri e dell’amministrazione, solo riconoscendo la necessità di emancipare i trentotto Comuni da un ente che ha smentito le proprie prerogative di “Ambito Territoriale Ottimale”. Questa decisione è in linea con quanto stabilito nelle diverse riunioni dei sindaci dei Comuni competenti, che ritengono illegali le tariffe dell’Ato Me2 perché imposte senza la consultazione dei Comuni, parere riscontrabile anche nelle sentenze emesse dalla Commissione Tributaria di Messina dopo i ricorsi presentati. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-34427404388422452008-03-22T04:12:00.001-07:002008-03-22T04:32:04.609-07:00Riti pasquali: il Triduo sacro tra religione e spettacolarità<div align="justify"><a href="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/R-Ts8hcahAI/AAAAAAAAAIo/rOaKMLLL-aI/s1600-h/sepolcri.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180525995896767490" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_RIERokiQllg/R-Ts8hcahAI/AAAAAAAAAIo/rOaKMLLL-aI/s320/sepolcri.jpg" border="0" /></a> Si conclude stanotte, con la veglia pasquale celebrata contemporaneamente nelle diverse chiese del paese, il Triduo sacro della Settimana Santa, che anche quest’anno ha coinvolto la comunità luciese nella celebrazione dei riti liturgici tradizionali. Il Triduo è iniziato con le celebrazioni del Giovedì Santo e l’allestimento dei cosiddetti “sepolcri” (<em>nella foto</em>), rappresentazioni simboliche attorno alle quali si raccolgono i fedeli in preghiera. Ma la partecipazione popolare ha raggiunto l’apice nel pomeriggio del Venerdì Santo, con la caratteristica processione delle “Varette”, che trasforma il paese in un suggestivo palcoscenico della Passione di Cristo. </div><div align="justify">Si tratta di un rito risalente alle sacre rappresentazioni che si diffusero in Sicilia nel sedicesimo secolo, <a href="http://bp1.blogger.com/_RIERokiQllg/R-TrmRcag-I/AAAAAAAAAIY/gF76teuAVio/s1600-h/1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180524514133050338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="296" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_RIERokiQllg/R-TrmRcag-I/AAAAAAAAAIY/gF76teuAVio/s320/1.jpg" width="240" border="0" /></a>organizzate dalle Confraternite religiose per rispondere al bisogno spirituale del popolo avido di funzioni sceniche meravigliose. Simbolo di una devozione antica entrata nella consuetudine delle celebrazioni annuali, la processione delle “Varette”, che fonde preghiera e spettacolarità, è ogni anno uno dei momenti più attesi del Triduo. Dinanzi a centinaia di fedeli raccolti nelle piazze, schierati lungo le strade o affacciati ai balconi delle proprie case, le Varette illuminate e ornate di fiori hanno sfilato per le vie del paese seguite da bambini in costume con i simboli della Passione o vestiti da angioletti. </div><div align="justify">La processione, tra preghiere e canti guidati dai sacerdoti luciesi, è accompagnata dalle marce funebri intonate dalla Banda Musicale “Randisi” che chiude il lungo corteo. </div><div align="justify">Distanziati da folti gruppi di fedeli, che precedono ciascuno la propria statua, hanno sfilato le otto immagini sacre riproducenti le scene più strazianti del Calvario: Cristo all’orto degli ulivi, con l’angelo che gli porge il calice amaro dell’imminente Passione, circondato dagli Apostoli addormentati; Cristo legato alla colonna mentre subisce la flagellazione; l’Ecce Homo presentato al<a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R-TsCBcag_I/AAAAAAAAAIg/i4ayzHairHU/s1600-h/4.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5180524990874420210" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 312px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" height="222" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R-TsCBcag_I/AAAAAAAAAIg/i4ayzHairHU/s320/4.jpg" width="320" border="0" /></a> popolo da Ponzio Pilato; Cristo caduto sotto il peso della croce; la Veronica che mostra su un candido lino il volto sfigurato del Redentore; la Vergine Addolorata con la spada del dolore piantata nel petto; l’urna con il corpo del Cristo morto; infine, sotto un ricco baldacchino, la Reliquia della Croce, conservata nella Cattedrale luciese. </div><div align="justify">Uno dei momenti più suggestivi è stato l’arrivo della processione in Piazza Duomo, dove il rito si è concluso con la benedizione del sacerdote e le “Varette” allineate l’una accanto all’altra prima di essere riportate ciascuna nella propria chiesa.<br /></div><div align="justify"></div><br /><br /><div align="justify"></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-82351802194674644272008-03-20T07:51:00.000-07:002008-03-20T07:58:58.941-07:00Turismo di qualità: Santa Lucia del Mela nella "Rete europea dei centri storici minori"<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R-J7FRcag8I/AAAAAAAAAII/VQWwPpbmN5o/s1600-h/Panorama.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179837851941635010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R-J7FRcag8I/AAAAAAAAAII/VQWwPpbmN5o/s400/Panorama.JPG" border="0" /></a> Creare una rete di centri minori, caratterizzati da borghi storici di particolare interesse culturale e artistico, per incentivare il turismo sostenibile attraverso la sperimentazione di protocolli di certificazione di qualità. Con questo obiettivo è nato il progetto “Rete dei centri storici minori”, finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma comunitario “Interreg III B Medocc”, a cui hanno aderito le Province di Bergamo, Frosinone, Potenza, Rieti, Salerno e Messina. Il Comune di <strong>Santa Lucia del Mela</strong> ha partecipato insieme a <strong>Gualtieri Sicaminò</strong>, <strong>Alì</strong>, <strong>Montalbano Elicona</strong>, <strong>San Marco D’Alunzio</strong> e <strong>Novara di Sicilia</strong>. “Si tratta di un percorso di qualità per la valorizzazione dei territori”, spiega l’assessore<strong> Franco Interisano</strong>, “la sfida, che il comune luciese ha accolto con entusiasmo, è mettere in rete le attività culturali, il patrimonio artistico, le produzioni alimentari tipiche e tutte le specificità locali, comprese le risorse e le bellezze paesaggistiche e naturalistiche”. </div><div align="justify">La novità dell’iniziativa è data dalla creazione di una piattaforma comune di promozione, per riorientare i flussi turistici a favore delle aree meno frequentate e potenziare l’offerta di servizi. A questo scopo è stato attivato un percorso di accreditamento, per definire standard di qualità condivisi e un nuovo modello di gestione turistica. Fulcro del progetto è infatti il <strong>“Club di qualità”,</strong> di cui il comune luciese è entrato a far parte, insieme alle strutture ricettive e ai ristoranti. “Per stimolare l’investimento turistico, e di conseguenza l’occupazione e l’imprenditoria, è necessario offrire al turista tutti i servizi per raggiungere, sostare e godere del patrimonio culturale e materiale del luogo” dice Interisano. In linea con lo spirito del progetto, che sta avviando la sua seconda fase, è stata diffusa una pubblicazione per rendere più visibili i centri storici che hanno aderito, mentre i prodotti tipici ed enogastronomici sono stati messi in vetrina alla mostra mercato di Nizza del 2007 “L’Italia a Table”. </div><div align="justify">Partner dell’iniziativa, con l’associazione di enti locali “Tecla” e l’Unione delle Province d’Italia, anche Grecia, Portogallo, Spagna, Malta e, in qualità di paesi osservatori, Tunisia e Algeria. “La Provincia di Messina con questo progetto si è inserita in un circuito turistico sostenibile e di qualità” ha commentato l’assessore provinciale allo sviluppo economico <strong>Giuseppe Sciotto</strong>, “è l’esempio di un modello di sinergia basato sulla cooperazione, che promuove la ricchezza storica a culturale dei piccoli centri in alternativa alle tradizionali mete di flussi turistici di più vaste dimensioni”. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-20741070844760581912008-03-16T10:04:00.000-07:002008-03-16T10:37:59.898-07:008 marzo e solidarietà: l'esempio delle donne dell'Associazione Messinese di Montreal, che donano 11 mila dollari alla ricerca<div align="justify"><a href="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R91atVMHidI/AAAAAAAAAIA/8G0baQbaWMY/s1600-h/gruppomontreal.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178394881374521810" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R91atVMHidI/AAAAAAAAAIA/8G0baQbaWMY/s320/gruppomontreal.jpg" border="0" /></a> Quando ricordare la Festa della Donna significa mettere in campo quello spiritò di solidarietà tutto femminile che può trasformare un'occasione ridotta troppo spesso a mero evento mondano in un momento di riflessione: le donne dell'Associazione Messinese di Montreal (<em>nella foto</em>) si sono riunite quest'anno per celebrare la giornata internazionale dell'8 marzo ricordando le donne colpite dal cancro al seno. La presidente Maria Donato ha coinvolto più di 320 donne in una maratona di solidarietà che ha consentito di ricavare 11 mila dollari da donare all'ospedale della città di LaSalle, dove ha sede l'Associazione, per la ricerca sul cancro al seno. "Un gesto che serve a testimoniare la nostra vicinanza al sociale, in questo caso declinato al femminile" dice Maria Donato. Un gesto compiuto da donne per altre donne, in una giornata particolarmente adatta a ricordare una rivolta, una violenza, una sconfitta, una conquista. Un passo avanti, uno, o due, indietro...<br /></div><div align="justify">Come ha scritto amaramente Natalia Aspesi su <em>Repubblica</em> , "oltre l'8 marzo ogni giorno sarebbe buono per ricordare...mai come quest'anno le donne siamo andate indietro, messe da parte o attaccate, dimenticate nelle liste elettorali, molestate nei posti di lavoro, chiamate assassine dai funebri movimenti per la vita". Parole forti, che chiudono oltre ogni retorica il senso profondo della necessità di ricordare, ma ancora di più agire e intervenire, riflettere e proporre. </div><br /><br /><div align="justify"></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-8511158017538378672008-03-10T07:51:00.000-07:002008-03-10T08:01:26.080-07:00Amministrative, Nino Campo ufficializza la candidatura a sindaco<div align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R9VNHlMHicI/AAAAAAAAAH4/oLJVflmIMoM/s1600-h/ninocampo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176128139369613762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R9VNHlMHicI/AAAAAAAAAH4/oLJVflmIMoM/s200/ninocampo.jpg" border="0" /></a> Dopo la candidatura a sindaco dell’arch. Felice Pellegrino, anche la squadra dell’attuale amministrazione, guidata dal dott. Santi Pandolfo, ufficializza il nome del proprio candidato. Si tratta del <strong>geom. Nino Campo</strong>, che ha sciolto la riserva per le prossime amministrative. “C’è stata una convergenza su di me, con l’azzeramento di tutte le cariche attuali” dice Campo, che in questa amministrazione ricopre la carica di vicesindaco. Non è ancora stata formata la lista che lo sosterrà, ma Campo sta lavorando in direzione della massima apertura e del coinvolgimento dei cittadini. “Il mio progetto è quello di dialogare con la società civile, per una gestione condivisa della cosa pubblica. Ho già iniziato a contattare i gruppi e le associazioni presenti sul territorio, oltre ai singoli, per rispondere all’esigenza di partecipazione allo sviluppo del paese che viene dai cittadini”. L’obiettivo è dar vita ad un programma condiviso, con la creazione di gruppi di lavoro che affiancheranno l’attività degli amministratori. Il programma è ancora in via di definizione, ma uno degli aspetti riguarderà le opere pubbliche. L’attuale amministrazione ha recentemente ottenuto un finanziamento di 70 mila euro come contributi speciali per la riqualificazione del centro storico, con la previsione di due aree parcheggio. “Questi lavori rappresentano l’inizio di un piano di interventi ampio e articolato che vogliamo sviluppare nei prossimi anni” afferma Campo. “Gli altri punti programmatici andranno discussi e stabiliti con il contributo di tutti”.<br /></div><div align="justify"></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-51765004570091940502008-03-05T12:59:00.000-08:002008-03-05T13:26:45.684-08:00"Mylaematica", dal 26 al 29 marzo Milazzo da i numeri<div align="justify"><a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R88Le-zE4OI/AAAAAAAAAHo/RaqrCmpvfD0/s1600-h/Copia+di+DSCF9676.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174367123753197794" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R88Le-zE4OI/AAAAAAAAAHo/RaqrCmpvfD0/s400/Copia%2Bdi%2BDSCF9676.jpg" border="0" /></a> Stimolare l’interesse verso la matematica e scoprire il lato divertente dei numeri. Con questo spirito nasce <strong>“Mylaematica”,</strong> l’iniziativa che dal 26 al 29 marzo coinvolgerà le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado di Milazzo in un <strong>meeting matematico nazionale</strong> rivolto a studenti e insegnanti. Il progetto, patrocinato dal dipartimento di Matematica dell’<strong>Università di Messina</strong> e dalle associazioni <strong>ADT</strong>, <strong>AIF</strong> Sezione di Messina, <strong>Mathesis</strong> è il risultato di una collaborazione tra le scuole, l’Assessorato Politiche Scolastiche e P.I. del Comune di Milazzo e l’associazione <strong>Mat^Nat</strong> (Matematica in Natura). </div><div align="justify"> </div><div align="justify">“Si tratta di un’iniziativa articolata in un <strong>corso di formazione</strong> per i docenti delle scuole primarie che aderiscono al progetto e nella realizzazione di un meeting” spiega la <strong>prof.ssa Cinzia Catanzaro</strong>, membro del comitato organizzatore. “Il meeting comprende un convegno nazionale di insegnanti di matematica e materie scientifiche, attività culturali e ricreative rivolte ai convegnisti ed alla cittadinanza e infine un exhibit matematico interattivo in cui bambini ed adulti saranno i protagonisti”. Sono già stati avviati con successo i primi due moduli del corso di formazione, della durata di 30 ore, dedicato alle strategie metodologiche e didattiche per l’insegnamento e l’apprendimento della matematica. Il 26 marzo, presso il Duomo Antico, avrà inizio il convegno nazionale dal titolo <strong>“Giochi, modelli e tecnologie per la nuova didattica della matematica”.</strong> Il programma, denso di interventi, prevede tavole rotonde e relazioni di esperti sull’importanza dell’educazione matematica e sulla necessità di nuovi approcci metodologici per l’insegnamento della disciplina, anche per superare il notevole deficit rilevato nelle competenze matematiche dei ragazzi italiani. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">“L’obiettivo del progetto è dare una risposta alla crescente necessità di formazione degli insegnanti di ogni ordine e grado della nostra città e del comprensorio, stimolare interesse verso la matematica nei ragazzi delle varie età, creare un momento di divulgazione matematica rivolto a tutta la cittadinanza” afferma Cinzia Catanzaro. “L’attuazione di Mylaematica, che si auspica diventi un appuntamento annuale, favorirà inoltre la promozione e la visibilità del territorio milazzese, quale luogo di grande interesse culturale, artistico, naturalistico e quindi turistico”. Il progetto si concluderà con <strong>l’exhibit interattivo</strong> al Paladiana sabato 29 marzo e domenica mattina, nel corso del quale i partecipanti esploranno argomenti matematici, presenti nella loro quotidianità, attraverso il gioco ed il coinvolgimento attivo. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Del comitato organizzatore fanno parte anche l’avv. <strong>Pasquale Morabito</strong> (assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Milazzo), la dott.ssa <strong>Primarosa Frattini</strong> (dirigente scolastico I Circolo di Milazzo), i docenti <strong>Alessandra La Camera</strong> e <strong>Maria Grazia Smedile</strong>, il prof. <strong>Mauro Cerasoli</strong> (coordinatore del comitato scientifico e presidente dell’associazione Mat^Nat), <strong>Teresa D’Andrea</strong>, <strong>Mario Gregorio</strong>, <strong>Eugenio Mercuri</strong>, <strong>Adele R. Ruggeri</strong>. I ragazzi delle scuole saranno hostess e stewart durante gli eventi ed un gruppo di ragazzi dell’Istituto professionale per il turismo accompagnerà venerdì mattina i convegnisti a visitare il Castello. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-89851463684574858262008-03-01T04:48:00.000-08:002008-03-01T04:52:00.584-08:00Legambiente del Tirreno visita Santa Lucia del Mela<div align="justify"><a href="http://bp1.blogger.com/_RIERokiQllg/R8lRCzVvI7I/AAAAAAAAAHM/Tp9Za__7TkE/s1600-h/DSC03918.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172754755594691506" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_RIERokiQllg/R8lRCzVvI7I/AAAAAAAAAHM/Tp9Za__7TkE/s200/DSC03918.JPG" border="0" /></a> Il centro storico luciese e il belvedere del Castello sono stati scelti da Legambiente del Tirreno per un’escursione in programma domani. L’itinerario prevede una visita guidata al Duomo, alla chiesa SS. Annunziata e al Museo della civiltà contadina. Ultima tappa, il Santuario della Madonna della Neve, dove si terrà il pranzo preparato dai padri messicani. “Sarà una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio architettonico e paesaggistico di Santa Lucia” dice Pippo Ruggeri, promotore dell’iniziativa. “Uno degli obiettivi di Legambiente è quello di valorizzare le risorse del territorio e sensibilizzare alla loro corretta gestione, incentivando<a href="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R8lRQjVvI8I/AAAAAAAAAHU/KZjsOFmi_-E/s1600-h/DSC03977.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172754991817892802" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_RIERokiQllg/R8lRQjVvI8I/AAAAAAAAAHU/KZjsOFmi_-E/s200/DSC03977.JPG" border="0" /></a> un’idea di turismo culturale che passa dagli itinerari artistici e culturali, dai musei e dalle tracce della civiltà contadina e artigianale tipica di molte comunità della fascia tirrenica”. “Il nostro territorio è ricco di percorsi in grado di attirare numerosi turisti: si può partire dalla valorizzazione dell’immenso patrimonio che abbiamo ricevuto in eredità per promuovere lo sviluppo dell’area tirrenica” afferma Ruggeri. Domani il gruppo verrà accolto dall’assessore ai Beni Culturali, prof. Libero Rappazzo, che illustrerà le vicende dell’arte e della storia luciesi. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-45488979657058821662008-02-28T07:50:00.000-08:002008-02-28T07:55:53.267-08:00Amministrative S. Lucia del Mela: tante incertezze e tre possibili candidati a sindaco<div align="justify">Con l’avvicinarsi delle elezioni, che per i cittadini luciesi saranno anche amministrative, la campagna elettorale comincia ad entrare nel vivo e le iniziative di mobilitazione politica si moltiplicano. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Domenica, l’elettorato che si riconosce nel Partito Democratico ha partecipato alla <strong>fondazione del circolo cittadino del Pd</strong>, inaugurato alla presenza del segretario provinciale, l’on. Franco Rinaldi. L’iniziativa ha fatto registrare la presenza di numerosi giovani, che, affermano i promotori, “sono invitati ad essere parte attiva delle scelte future, accogliendo il segnale di cambiamento che la nascita del Pd promuove”. “La creazione del circolo cittadino significa radicamento sul territorio e apertura di uno spazio in cui discutere dei problemi ma soprattutto di idee e progetti” ha detto l’on. Rinaldi. Il prossimo passo sarà la nomina di due delegati e del segretario. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Nella stessa giornata, l’elettorato che gravita a destra ha incontrato <strong>l’on. Santi Formica</strong>, assessore regionale al lavoro, previdenza sociale, formazione professionale, emigrazione ed immigrazione, candidato nelle fila di AN. Aprendo la propria campagna elettorale a S. Lucia, l’on. Formica ha commentato questioni di politica nazionale e regionale, dal ponte sullo stretto e le infrastrutture al precariato, insistendo soprattutto sulla necessità di creare le condizioni di sviluppo a partire dalle specificità della Sicilia: contratto regionale di lavoro, investimenti, formazione e competitività dei giovani nel mondo del lavoro. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Al tavolo dei relatori, accanto all’on. Formica, anche <strong>l’arch. Felice Pellegrino</strong>, che ha già ufficializzato la propria candidatura a sindaco e creato il movimento “Un paese per vivere meglio”. Ma per le amministrative i giochi sono tutti aperti: le liste non sono ancora state formate, la candidatura del <strong>geom. Nino Campo</strong>, attuale vicesindaco, non è stata finora ufficializzata, le indiscrezioni parlano di una possibile terza lista: è infatti sceso in campo il <strong>geom. Angelo Letizia</strong>, presentando un progetto politico provocatorio che potrebbe vederlo in lizza per la poltrona di sindaco. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Sicuramente sarebbe auspicabile un rinnovamento della classe politica, con un’apertura ai più giovani e alle donne, che attualmente hanno una sola rappresentante, la prof. Lidia Vella Cirino nelle vesti di consigliere comunale. Sicuramente, resta il fatto che sulla prossima amministrazione potrebbe gravare il rischio del dissesto finanziario, così come l’urgenza di programmare, intervenire e investire in tante aree: dalla progettazione di un piano di valorizzazione turistica e territoriale, che tenga conto delle necessità del centro storico, alle politiche sociali, promuovendo iniziative a favore delle fasce deboli. Non meno forte la necessità di rilanciare economia e imprenditoria, incentivare l’occupazione, sviluppare e gestire correttamente le risorse, potenziare la partecipazione, scalfire l’indifferenza o il disinteresse nei confronti della cosa pubblica. Su questo aspetto, si registra la nascita di un gruppo d’opinione che si è costituito come laboratorio super partes di idee e iniziative, il <strong>Movimento giovanile luciese</strong>. <br /><br /><br /><br /><br /><br /> </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-18883570841202471562008-02-27T13:54:00.000-08:002008-02-27T13:57:05.607-08:00"Cooperativa Casa per Tutti", il Consiglio rinvia il pagamento del debito<div align="justify">Il consiglio comunale affronta per l’ennesima volta la vicenda della “Cooperativa casa per tutti”, su cui si è pronunciato il Tar di Catania con una sentenza risalente allo scorso 6 settembre. Il provvedimento, entro un termine perentorio di 120 giorni obbliga il comune ad adottare “le disposizioni amministrative necessarie per il completo pagamento di quanto dovuto ai ricorrenti”, per l’illegittima occupazione ed espropriazione dei propri terreni, “detratte le somme eventualmente conseguite a seguito di esecuzione immobiliare”. Una apposita commissione, costituita dai rappresentanti di ciascun gruppo consiliare, si è riunita nei giorni scorsi e ha valutato i pareri legali presentati dalle parti contrapposte, prendendo atto del debito. La decisione finale, votata e approvata dal consiglio, stabilisce di rinviare il pagamento del debito fin quando non si conoscerà l’esatta somma che grava sul Comune e che sarà nota “dopo il completamento dell’esecuzione immobiliare”. “La volontà del Comune è quella di pagare il debito” ha detto il sindaco, dott. Santi Pandolfo, “ma non prima di conoscere il piano di riporto e avere la certezza della somma dovuta”. A questo scopo, il sindaco ha proposto di destinare eventuali avanzi d’amministrazione al debito fuori bilancio e di evitare in tutti i modi il dissesto finanziario. L’intera somma dovuta ai proprietari dei terreni espropriati, che si aggira sui 2.600.000 euro, rischia infatti di causare una crisi al Bilancio del Comune. Ma l’epilogo della vicenda, iniziata più di vent’anni fa, sembra essere ancora lontano. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Un ulteriore debito fuori bilancio è stato riconosciuto dal consiglio in merito alle somme dovute ai dipendenti Arizzi, Sergi e Zullo, in esecuzione del provvedimento 15201/07 Reg. G. </div><div align="justify"> </div><div align="justify">Infine, sono state approvate le prescrizioni transitorie al Regolamento Edilizio Comunale, che consentono di intervenire nel centro storico per migliorare l’aspetto di negozi e abitazioni. <br /> </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-31156388880031954542008-02-25T03:44:00.000-08:002008-02-25T03:51:52.295-08:00Avvio tavoli tematici di Agenda 21 Locale "Urbis Feliciae Nostrae"<div align="justify">Il 27, il 28 e il 29 febbraio sono convocati i tavoli tematici di Agenda 21 Locale "Urbis Feliciae Nostrae" di <strong>Santa Lucia del Mela</strong>, <strong>Condrò</strong> e <strong>Gualtieri Sicaminò</strong>. I tavoli saranno istituiti presso la Sala Polifunzionale del comune di Gualtieri, sita in Piazza Duomo, secondo il calendario di seguito elencato:<br /><br />• MERCOLEDI’ 27 FEBBRAIO 2008 ORE 18:00<br /><strong>Pianificazione e Progettazione Urbana – Turismo e Beni Culturali – Ambiente Socio Economico – Attività Produttive</strong>.<br />(Piano Strategico, Pianificazione Urbana, Regolamento Edilizio, Mobilità, Servizi, Itinerari Turistici- Naturistici, Agriturismo, Identità Culturale, Scuola e Formazione, Disagio Sociale, Lavoro, Economia Locale)<br /><br />• GIOVEDI’ 28 FEBBRAIO 2008 ORE 18:00<br /><strong>Gestione delle Risorse.</strong><br />(Acqua, Aria, Rifiuti, Energia, Salute, Inquinamento Elettromagnetico, Riciclaggio e Depurazione)<br /><br />• VENERDI’ 29 FEBBRAIO 2008 ORE 18.00<br /><strong>Natura e Paesaggio</strong>.<br />( Suolo, Sottosuolo, Agricoltura, Zootecnia, Ambiente Naturalistico Fluviale-Montano, Cave, Rischio Idrogeologico, Biodiversità)<br /><br /><strong>I cittadini, le associazioni, gli operatori commerciali, le amministrazioni e i rappresentanti istituzionali sono invitati a partecipare.</strong></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-80520552926219999342008-02-20T07:49:00.000-08:002008-02-20T23:53:54.856-08:00Settimana del Forum internazionale Rotaract al Duomo Antico di Milazzo<div align="justify">Inizia domani alle ore 17 presso il Duomo Antico del Castello di Milazzo il primo Forum internazionale sulla comprensione tra i popoli organizzato dal Rotaract club di Milazzo in collaborazione con il Distretto 2110 Sicilia Malta e la Commissione Distrettuale “Banco di Alfabetizzazione Rotaract”. L’evento, patrocinato dal Comune di Milazzo, dalla Provincia e dall’Università di Messina, sarà seguito dalle delegazioni provenienti dall’est Europa, dal Brasile, dalla Nigeria e dall’India per affrontare con i giovani rotaractiani, le scuole e la cittadinanza tematiche di forte impatto sociale. “Abbiamo scelto di intitolarlo WUIF, World Understanding International Forum, per sottolineare la necessità di un dialogo che permetta di comprendere le dinamiche di trasformazione in atto nella società globale” spiega Emanuele Zinna, presidente del Rotaract Milazzo. La giornata inaugurale prevede i saluti istituzionali e la lectio magistralis <strong>dell’Archimandrita ortodosso Alessio Mandanikiotis</strong>. Venerdì mattina gli argomenti all’ordine del giorno sono ambiente e salute, con la partecipazione della dott.ssa <strong>Rosangela Azevedo de Bassi</strong>, direttrice della Scuola di salute pubblica dello stato brasiliano del Paranà, il giudice <strong>Giuseppe Sidoti</strong> e il dott. <strong>Domenico Scilipoti</strong>, rettore dell’Università popolare peloritana. Venerdì pomeriggio si parlerà di legalità e sviluppo, con il vicepresidente di “Trasparency International Italia” <strong>Quintiliano Valenti</strong> e il rappresentante di “Addio pizzo-Catania” <strong>Nicola Grassi</strong>. Si prosegue sabato mattina con la giornata dedicata alla cooperazione internazionale. Ospiti <strong>padre Lino Ruelas</strong> della congregazione “Missionari dello Spirito Santo”, il quale parlerà della situazione socio-politica messicana insieme a <strong>Giusy Nicuro</strong>, <strong>Elisa Siracusa</strong> e <strong>Maria Catena Mirabile</strong>, protagoniste di una missione tra i villaggi poveri del Messico. Il dott. <strong>Paolo Calderone</strong>, rappresentante dell’associazione Axum Italia-Etiopia affronterà il tema dei rapporti di amicizia e collaborazione con il popolo etiope. Interverranno poi la giornalista <strong>Clara Salpietro</strong>, inviata in Kosovo, e la dott.ssa <strong>Viviana Merendino</strong>, ricercatrice universitaria esperta di asilo politico. Sabato pomeriggio verrà presentata l’iniziativa “BAR – Banco di Alfabetizzazione Rotaract”, presieduto da Nicola Grassi. Domenica mattina è in programma la giornata conclusiva del Forum, con il tema del dialogo interreligioso e interculturale e la partecipazione del prof. <strong>Dario Tomasello</strong>. "Per la prima volta Milazzo diventa un osservatorio internazionale e un laboratorio di confronto tra gruppi provenienti da diversi paesi", afferma <strong>Emanuele Zinna</strong>, "è un'opportunità che speriamo di trasformare in un appuntamento annuale, proponendo sulla stessa scia altre iniziative a carattere internazionale". </div><div align="justify"></div><div align="justify"><strong>A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato, utile anche al conseguimento di crediti formativi universitari. </strong></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-27908112725458482652008-02-15T03:08:00.000-08:002008-02-20T08:22:37.796-08:00Italia-Canada, programma di scambi presentato alla Provincia<a href="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R7xTsJk5DvI/AAAAAAAAAHE/sU1_FXBLu4E/s1600-h/dipaola-mendolia-formica-maricchiolo.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5169098490264489714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_RIERokiQllg/R7xTsJk5DvI/AAAAAAAAAHE/sU1_FXBLu4E/s400/dipaola-mendolia-formica-maricchiolo.jpg" border="0" /></a><br /><br /><div align="justify"><strong>“Un ponte oltre l’oceano”</strong> non è solo la metafora di un legame identitario ininterrotto tra la Sicilia e i suoi emigranti, ma è un progetto concreto di scambio teso allo sviluppo economico e alla crescita socio-culturale, all’insegna della “sicilianità” come sistema di valori comuni a tutti coloro che vivono dentro e fuori i confini dell’isola. Con questo spirito il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni ha ospitato l’importante iniziativa intitolata suggestivamente “Un ponte oltre l’oceano”, per un confronto tra esponenti dell’<strong>Associazione Messinese di Montreal</strong>, personalità politiche e rappresentanti istituzionali del Comune, della Provincia e della Regione. Ad aprire i lavori <strong>Franco Maricchiolo</strong>, che attraverso l’associazione “Italia-America”, fondata nel ’99, si propone di rafforzare i collegamenti con le comunità italiane d’oltreoceano, promuovendo il made in Italy e riscoprendo una forma di turismo che valorizzi le ricchezze del nostro territorio. Ospiti d’onore <strong>Franco Mendolia</strong> e <strong>Antonia Di Paola</strong>, delegati dell’Associazione Messinese di Montreal, una delle “storiche” istituzioni che lavorano per gli italiani all’estero. Fondata 27 anni fa, grazie anche all’impegno dell’ambasciatore Fulci, oggi l’Associazione è una realtà che unisce più di ottanta famiglie provenienti da Messina e dal suo comprensorio, impegnata in campo socio-culturale ma soprattutto conservando e trasmettendo il senso delle radici e dell’identità siciliana alle seconde e terze generazioni. “Siamo fieri di essere messinesi oltreoceano” ha detto Mendolia, illustrando con la signora Di Paola un programma di scambi culturali, giovanili, sportivi e turistici per aumentare le relazioni tra la Sicilia e il Canada. Un bilancio positivo dei progetti di scambio realizzati finora è stato tracciato dall’assessore all’emigrazione, on. <strong>Santi Formica</strong>, il quale ha offerto il supporto della Regione alle iniziative future. “Bisogna puntare all’internazionalizzazione delle imprese e il Canada può essere un interlocutore per i progetti di rilancio economico” ha detto l’assessore regionale alla Cooperazione <strong>Nino Beninati</strong>. “La realtà degli italiani all’estero non va sottovalutata, rappresenta una risorsa e un’opportunità di crescita – ha concluso Maricchiolo – l’incontro di oggi è un punto di partenza per creare un appuntamento annuale, per valorizzare la messinesità intesa non in senso folkloristico ma come sistema di valori e di competenze, che hanno permesso ai siciliani oltreoceano di affermarsi nella società ospitante raggiungendo i livelli più alti di impegno e di rappresentanza”. All'incontro hanno preso parte anche politici e imprenditori, suggerendo la necessità di internazionalizzare le imprese per dare slancio all'economia. Targhe ricordo sono state consegnate dall’Associazione Messinese di Montreal per suggellare il rapporto di amicizia e collaborazione che ha lanciato un “ponte” virtuale oltre l'oceano. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-59678200769478300842008-02-12T03:59:00.000-08:002008-02-12T04:30:12.533-08:00Convegno sulla Mediazione Familiare come sostegno alla genitorialità nella crisi familiare<div align="justify">La separazione è un evento critico non solo nella vita dei genitori, ma ancora di più in quella dei figli. Sono proprio loro ad aver bisogno di sapere che il legame che unisce i membri della famiglia può cambiare, attraversare fasi critiche, assestarsi su nuovi equlibiri, ma in ogni caso non si spezzerà. La Mediazione Familiare costituisce lo strumento grazie al quale la coppia può affrontare la fine del patto coniugale, costruendo una genitorialità condivisa in uno spazio di co-responsabilità. Anche da "separati" si resterà sempre una coppia di genitori: i bambini, per una sana crescita psico-fisica, hanno bisogno dei genitori, insieme o separatamente.</div><div align="justify">"La Mediazione familare: un sostegno alla genitorialità nella crisi familiare" è il titolo del convegno che si terrà <strong>oggi alle ore 15,30 nella sala consiliare di Palazzo Lo Sciotto di Pace del Mela</strong>. L'inziativa è patrocinata dai comuni della valle del Mela e dall'AIMeF (Associazione Italiana Mediatori Familiari). Dopo i saluti dei sindaci Catalfamo, Cocuzza e Pandolfo, introdurrà le relazioni degli esperti il dott. Filippo Santoro, dirigente dell'Ufficio Servizi Sociali del comune di Pace del Mela. La dott.ssa Mirella Deodato, direttore di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza Ausl 5 Messina Nord e Giudice Onorario presso il Tribunale per i minorenni di Messina, parlerà di genitorialità e continuità genitoriale nella separazione, ponendosi dalla parte dei bambini. La dott.ssa Concetta Alacqua, Magistrato presso il Tribunale di Patti, interverrà con una relazione sulla mediazione familiare come risposta possibile nella crisi coniugale. Infine, la dott.ssa Maria Concetta Bologna, esperto mediatore e responsabile del consiglio regionale siciliano AIMeF, descriverà l'esperienza siciliana della mediazione familiare. </div><div align="justify">Alle 17.00 è in programma una tavola rotonda sul tema "Costruire una <em>genitorialità sociale</em> nell'interesse superiore del minore", introdotta dall'avv. Carmen Trifirò, mediatore familiare. Moderatore degli interventi, la dott.ssa Francesca Panarello, mediatore familiare e vice consigliere AIMeF Sicilia. Partecipano la dott.ssa Maria Rigoli, responsabile del distretto sanitario di Milazzo, la dott.ssa Nunziella Fiorello, assistente sociale del comune di San Filippo del Mela, la dott.ssa Rosalia Calabrese, assistente sociale del comune di Santa Lucia del Mela, la prof.ssa Simonetta Di Prima, dirigente scolastico dell'istituto comprensivo di Pace del Mela. Interviene infine la dott.ssa Rosangela M. David, mediatore familiare. </div><div align="justify"> </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-7018717242121092382008-02-08T13:18:00.000-08:002008-02-08T13:21:22.574-08:00Prima dei giornali, della tv e di internet: il banditore pubblico<div align="justify">Rievocare la figura del banditore pubblico e ricostruire la memoria storica attraverso foto d’epoca. Questo il filo conduttore dell’iniziativa in programma <strong>sabato alle 18 nella sala convegni del Castello</strong>, dal titolo “Immagini della memoria: personaggi, paesaggi ed eventi”. Durante la serata, l’ingegnere Angelo Mancuso proietterà le foto storiche che mostrano le trasformazioni del paese nel corso degli anni, per effetto della modernità e dell’urbanizzazione, insieme alle suggestive immagini del ricco patrimonio artistico luciese. Attraverso i documenti fotografici si percorre inoltre il filo delle tradizioni che oggi vanno scomparendo, si scoprono i volti dei personaggi illustri del passato e si rivivono i momenti fondamentali della vita della comunità, come il raccoglimento religioso attorno alle processioni nei giorni di festa. “Una realtà che il passare del tempo per molti versi sta cancellando, e che abbiamo il dovere di conservare e tramandare come memoria storica alle generazioni future” dice l’assessore ai beni culturali Libero Rappazzo, promotore dell’iniziativa. Il pezzo forte della serata è la rievocazione del banditore pubblico, la figura che nei secoli passati sostituiva i giornali, i manifesti e gli altri strumenti di comunicazione informando i cittadini sulle novità che riguardavano la vita del paese. Nicola Amico, nelle vesti tipiche del banditore pubblico, leggerà antichi bandi che risalgono al ’600 e che ci rivelano come veniva regolamentata l’attività pubblica. Per esempio, la disposizione del lutto per la morte del re oppure le norme da seguire in occasione delle feste religiose. La figura del banditore si conserva nella memoria del paese almeno fino agli anni ’60, quando, per le strade e nelle piazze, rendeva pubbliche le dispozioni del sindaco, fino a scomparire con la diffusione delle nuove tecnologie e dei moderni mezzi di informazione. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-14878809005922788972008-02-06T07:07:00.000-08:002008-02-06T07:13:03.177-08:00Verso le elezioni: Felice Pellegrino e il Movimento "Un paese per vivere meglio"<div align="justify">A pochi mesi dalle comunali, la campagna elettorale non si è ancora ufficialmente aperta, ma non mancano i primi fermenti e le prime iniziative. Dalla squadra del sindaco in carica, Santo Pandolfo, non è stato ufficializzato fino ad ora il nome del candidato che concorrerà a sostituirlo, anche se le indiscrezioni insistono sul nome dell’attuale vicesindaco, il geometra Nino Campo. È noto invece con certezza il nome dell’altro candidato alla poltrona di primo cittadino: si tratta dell’architetto Felice Pellegrino, che ha lavorato in questi mesi alla creazione del Movimento a sostegno della sua candidatura. Si chiama “<strong>Un paese per vivere meglio</strong>” e si pone tra gli obiettivi “il coinvolgimento convinto, responsabile e più ampio possibile dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del paese”. Oltre alla partecipazione, i principi ispiratori sono il dialogo e il confronto, per la condivisione dal basso dei percorsi da intraprendere e gli strumenti da utilizzare. </div><div align="justify">Il Movimento, che ha raccolto attorno a sé una quarantina di adesioni, ha già iniziato a riunirsi per discutere dei programmi e degli obiettivi da realizzare, sia a breve che a lungo termine. “Il Movimento non intende fermarsi alle elezioni, ma diventare uno s<strong>pazio propositivo di idee per la programmazione dello sviluppo socio-economico</strong>, aprendosi al ruolo attivo e dialettico dei cittadini, in particolare delle donne e dei giovani” spiega Felice Pellegrino. “L’adesione è aperta a tutti coloro che ne condividono i valori fondanti, per cercare insieme delle risposte ai problemi che affliggono il paese, operando al servizio del bene comune e della crescita sociale, culturale, materiale, politica della comunità”. Il comitato direttivo è costituito dal segretario, Giusy Nicuro, e dal tesoriere, Donatella Manna, con il compito principale di entrare in contatto con le tutte le realtà presenti sul territorio per costituire una <strong>lista civica</strong> da cui verranno scelti i quindici candidati al consiglio comunale e alla giunta. </div><div align="justify">Tra gli organi del Movimento, si prevede la creazione di <strong>gruppi di lavoro</strong>, per formulare, in base alle competenze individuali, un piano amministrativo concreto e realizzabile. “Tra le priorità c’è la revisione del <strong>piano regolatore</strong>, oggi non funzionale allo sviluppo economico del territorio, con la necessità di un piano particolareggiato per il recupero del <strong>centro storico</strong>, la valorizzazione degli spazi, il <strong>rilancio turistico</strong>” afferma Pellegrino. “Occorre incrementare l’attività di <strong>forestazione</strong>, per trasformare l’economia da assistenziale a produttiva, rivedere il piano fognario e il sistema di depurazione, valorizzare le potenzialità del territorio a partire dall’<strong>acqua</strong>, una risorsa inestimabile per il rilancio economico del paese”. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-75627595976977840312008-02-01T07:11:00.000-08:002008-02-25T02:12:39.820-08:00Banda musicale "M. Randisi": tutte le notizie on line in un blog<div align="justify">L'associazione bandistica "M. Randisi" di Santa Lucia del Mela è una delle realtà musicali più vivaci e conosciute della provincia, grazie ad una lunga storia (fu fondata all’inizio del XIX secolo, anche se è citata in qualche lavoro storico precedente), all'intensa attività concertistica svolta in molte città italiane, alla presenza di una scuola di musica e di una banda giovanile frequentata da tantissimi giovani che sono la vera linfa vitale del complesso bandistico.</div><div align="justify">Dal novembre 1999 la banda è diretta dal maestro Giuseppe D’amico, che l'ha guidata alla conquista di numerosi premi e riconoscimenti nei concorsi nazionali e nelle rassegne del settore. Guardando al passato, tra i suoi direttori meritano particolare menzione il canonico sac. Giuseppe De Gregorio, che fu docente nel conservatorio di Palermo, insegnante di pianoforte ed organo sul finire dell’800, il maestro Michele Randisi da cui la banda prende il nome, il M° Michele Fiore ed il M° Vincenzo Malvica.</div><div align="justify">Da oggi tutte le notizie relative alla banda sono consultabili nel blog creato da Angelo Bella all'indirizzo<br /><a href="http://bandamusicalerandisi.spaces.live.com/" target="blank">http://bandamusicalerandisi.spaces.live.com/</a>.<br />L'idea nasce per creare uno spazio di comunicazione tra i tanti giovani che ne fanno parte, ma anche per rendere visibili le iniziative e gli appuntamenti i programma. </div><div align="justify"></div><div align="justify"></div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-35162933094103439652008-02-01T07:07:00.000-08:002008-02-01T07:10:53.625-08:00Consiglio comunale: la "Cooperativa casa per tutti" e il superdebito, tra vecchi veleni e nuove polemiche<div align="justify">La vicenda della “Cooperativa Casa per tutti” torna ad essere discussa in consiglio comunale, convocato d’urgenza in merito all’esecuzione della sentenza del TAR di Catania n. 1411/07. Il provvedimento, risalente allo scorso 6 settembre, entro un termine perentorio di 120 giorni obbliga il comune ad adottare “le disposizioni amministrative necessarie per il completo pagamento di quanto dovuto ai ricorrenti”, per l’illegittima occupazione ed espropriazione dei propri terreni, “detratte le somme eventualmente conseguite a seguito di esecuzione immobiliare”. Il sindaco Santi Pandolfo ha esposto ai consiglieri le interpretazioni che gli avvocati di ciascuna parte hanno fatto della sentenza, sostenendo che “occorre aspettare il piano di riparto e rinviare il pagamento del debito fin quando non si conoscerà l’esatta somma di cui il comune è debitore”. Di contro, sostiene il sindaco, l’avvocato della controparte addebita al comune l’intera somma dovuta ai proprietari dei terreni espropriati, che si aggira sui 2.600.000 euro. “In ogni caso, il comune, con la vendita dei beni patrimoniali, sarebbe in grado di coprire il debito e salvare il bilancio dal dissesto” ha detto Pandolfo. Non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri di minoranza, i quali contestano il fatto di doversi esprimere in merito a pareri legali opposti e chiedono che in consiglio venga portato un orientamento univoco, da mettere ai voti. Bella e D’Antoni, in particolare, hanno fatto riferimento alla proposta avanzata nel 2004 di costituire una commisione consiliare sulla vicenda, che, accusano, non è mai stata convocata. Il sindaco e i consiglieri di maggioranza, da parte loro, difendono l’operato del comune in questi anni e sostengono la necessità di percorrere tutte le strade possibili per evitare il dissesto e pagare il debito nella giusta misura. L’accordo su come procedere è stato raggiunto dai consiglieri soltanto dopo una lunga e accesa discussione, che ha rivelato l’incapacità di dialogare serenamente sulla annosa questione della Cooperativa Casa per Tutti. In un primo tempo, infatti, è stata bocciata la proposta del consigliere di maggioranza Francesco Rizzo di rinviare la delibera e costituire una commissione. Successivamente, invece, è stata messa ai voti ed approvata all’unanimità con un solo astenuto la proposta del consigliere di minoranza Bella: il rinvio della delibera fino a quando non sarà portato in consiglio un singolo indirizzo da seguire, in merito al comportamento del comune sulla vicenda, costituendo nel frattempo una commissione, rappresentata da Franceso Rizzo, Carmelo Arizzi e Pasqualino Rizzo ma aperta alla partecipazione degli altri consiglieri. È stato approvato il regolamento “Alienazione di immobili e mobili di proprietà del comune”, sulla vendita dei beni patrimoniali, stimati dal sindaco intorno ai 4.600.000 euro, per rispondere alla sentenza del TAR. Approvati anche il riconoscimento del debito fuori bilancio sentenza Corte di Appello di Messina n. 139/07 e il riconoscimento del debito fuori bilancio sentenza n. 1061/06 del Tribunale Regionale Acque Pubbliche. Infine, in merito alla modifica dell’articolo 17 dello Statuto della Società ATO Me 2, il consiglio ha deciso all’unanimità di ritenere superata la società e di rigettare la proposta dell’ATO. “Ribadiamo la necessità di un piano diviso per comuni”, ha detto il sindaco, “e appoggiamo le iniziative proposte dall’Associazione dei consumatori”.</div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-7463061738993143816.post-32586811787355561142008-01-22T07:00:00.000-08:002008-01-22T07:03:05.602-08:00Giovani e politica: nasce il Movimento Giovanile Luciese<div align="justify">Avvicinare i giovani alla politica, intesa come momento sociale e strumento di crescita civile, partecipando al futuro della città. Con questo obiettivo è stato creato il “Movimento Giovanile Luciese”, associazione socio-politico-culturale, che nella sua prima settimana di attività ha già registrato oltre quaranta adesioni. “L’idea non nasce in vista della prossima campagna elettorale, ma è un progetto al quale lavoriamo da tempo” spiega il presidente, Emanuele Impalà. “Vogliamo invitare i luciesi ad essere parte attiva nella vita sociale, politica e culturale”, afferma, “vincendo l’attegiamento di apatia e disinteresse che ha caratterizzato soprattutto le generazioni più giovani”. Interlocutori del Movimento, quindi, saranno tutti i cittadini, ma in particolare i giovani: “ Per anni, siamo stati ad ascoltare politici che con discorsi demagogici spingevano all’inserimento in politica dei giovani, come nuova forza capace di idee innovative. Purtroppo solo parole, i giovani sono stati esclusi dalla vita sociale e dalla politica. Adesso è arrivato il momento di essere partecipi del futuro della nostra amata città, abbiamo voglia di dare il nostro contributo alla sua rinascita” si legge nel documento programmatico. “Ci prefiggiamo una sorta di rivoluzione culturale: far capire ai cittadini luciesi che la politica, quella con la P maiuscola, è cosa ben diversa da quanto ci hanno mostrato tutti coloro i quali si sono alternati al governo del nostro comune. Politica significa partecipazione, attenzione al sociale, alle situazioni di maggiore disagio, cura dell’interesse generale, meritocrazia”. Vicepresidente è Santino Manna, segretario Salvatore Donato, responsabile multimediale Gianfranco Macca. Il Movimento è aperto al dialogo con tutti i cittadini e le forze sociali, anche con la futura amministrazione, qualora si ponessero le basi per una collaborazione costruttiva e volta alla partecipazione. Tra le prime iniziative in programma, c’è l’organizzazione di un dibattito sulle principali aree di intervento per il futuro del paese. </div>autorehttp://www.blogger.com/profile/13143434875715290243noreply@blogger.com