giovedì 17 maggio 2018

Amministrative luciesi, ecco gli assessori designati



Si confermano tre gli sfidanti alla carica di sindaco a Santa Lucia del Mela. Uno scenario insolito, che vede la netta contrapposizione tra la maggioranza uscente, guidata dall’attuale vicesindaco Elisabetta Lombardo, e l’opposizione ricompattata attorno al nome di Matteo Sciotto, con un terzo soggetto politico rappresentato da Giuseppe Bella, per la prima volta in campo con un gruppo di outsider. 

"SEMPRE VIVA"
Con la lista “Sempre Viva”, la candidata sindaco Lombardo si pone in continuità con il progetto amministrativo decennale di Nino Campo, da cui eredita la metà dei nomi in lista per il Consiglio comunale, con altrettante new entry. A restare fuori, tra gli altri, l’attuale consigliere comunale di lungo corso Franco Interisano, così come Pietro Amalfi. Cinque le donne e sette gli uomini candidati, tra cui l’assessore in carica Santino Pandolfo e il figlio dell’attuale consigliere di maggioranza Libero Rappazzo, Giuseppe. In caso di vittoria, verranno riconfermati nel ruolo assessoriale gli uscenti Ispoto e Torre (fuori lista), mentre il terzo posto in Giunta verrà riempito dal candidato con più preferenze. Genovese di nascita e calabrese di origine, 44 anni, Elisabetta Lombardo vive a Santa Lucia del Mela dal 1998. La sua esperienza politica inizia nel 2008 in Consiglio comunale, proseguendo in Giunta dal 2013.

"CAMBIAMENTI"
Stessa distribuzione di “quote rosa” (cinque su dodici) nella lista “CambiaMenti”, per la quale il candidato sindaco Matteo Sciotto designa assessori Angelo Letizia, Santo Marcaione e Martina Mendolia, espressione del consigliere di minoranza uscente Mario Manna. Oltre a Letizia e Maria Catena Mirabile, rispettivamente ex vicesindaco e consigliere in rottura con l’Amministrazione Campo, nel gruppo confluiscono i consiglieri di minoranza Pier Paolo Calderone e Pietro Cannuni, insieme a diversi volti nuovi che si affacciano per la prima volta alla politica. Avvocato, 50 anni, Sciotto ha ricoperto per dieci anni la carica di sindaco nella vicina Gualtieri Sicaminò. 

"ORGOGLIO E FUTURO LUCIESE"
Punta su una Giunta di figure tecniche il terzo e più giovane candidato, l’imprenditore Giuseppe Bella, 34 anni, che designa assessori l’avvocato e giudice di pace messinese Donatella Sabbatino, il biologo Gregorio Santamaria e il veterinario Raimondo Fiumara, entrambi di Milazzo. Il resto della sua lista, “Orgoglio e Futuro luciese”, comprende sei donne e sei uomini, tutti alla prima esperienza. Bella sarà il primo a presentare la propria lista, domani alle 19.30 in aula consiliare. Stessa location per Sciotto, che qui presenterà la lista “CambiaMenti” sabato alle 19, mentre domenica alle 19.30 in Piazza Milite Ignoto sarà la volta di Lombardo e della sua “Sempre Viva”. Al termine, il sindaco Nino Campo illustrerà ai cittadini i risultati dei suoi due mandati.

mercoledì 16 maggio 2018

Amministrative, tre liste a Santa Lucia del Mela



Verso il 10 giugno: ecco tutti i nomi dei candidati al Consiglio comunale nelle tre liste in corsa 



Sempre Viva - Elisabetta Lombardo sindaco















1. Alibrando Antonio
2. Calderone Manuela Ester
3. Cirino Salvatore Tindaro
4. Coppolino Antonino
5. Genovese Carmela
6. Giunta Sonia
7. Impalà Emanuele
8. Impalà Giovanni
9. Ispoto Maria
10. Pandolfo Santo
11. Ragusa Antonina, Luisa
12. Rappazzo Giuseppe


CambiaMenti - Matteo Sciotto sindaco















1. Calderone Pier Paolo Tindaro
2. Cannuni Pietro
3. Coppolino Miriam
4. D'Amico Angela
5. Giunta Antonio
6. Letizia Angelo
7. Maio Nicolina Grazia
8. Marcaione Santo
9. Mendolia Martina
10. Merulla Benedetto
11. Mirabile Maria Catena
12. Rizzo Francesco


Orgoglio e Futuro luciese - Giuseppe Bella sindaco














1. Presti Pietro Carlo
2. Impalà Franca
3. Pantè Stefano
4. Sabbatino Donatella
5. Santamaria Gregorio Alessandro
6. Amalfi Nunziata
7. Mirabile Lorenzo
8. Impalà Pierpaolo
9. Fiumara Raimondo
10. Santamaria Katia Mary
11. Giunta Debora
12. Alibrandi Alessia

giovedì 10 maggio 2018

Scuola in marcia per la pace in Siria



Bambini in marcia per la pace in Siria. Un lungo corteo colorato ha sfilato in Piazza Milite Ignoto con slogan, bandierine, cartelloni e messaggi ispirati alla solidarietà e alla non violenza, al dialogo tra i popoli e alla convivenza pacifica. L’iniziativa è stata organizzata dall’Istituto Comprensivo luciese, con la partecipazione di tutte le classi, degli insegnanti e dei collaboratori scolastici, per sensibilizzare i più piccoli e, attraverso loro, gli adulti, al grido d’aiuto del popolo siriano. La vice preside, prof.ssa Anna Pagano, ha ringraziato il comandante Silvestro della locale stazione dei Carabinieri, l’assessore alla pubblica istruzione Elisabetta Lombardo, i parroci del Sacro Cuore Fra’ Filippo e Fra’ Alberico per aver accolto l’invito della scuola, «luogo votato per sua natura all’educazione, alla convivenza civile, alla solidarietà e alla pace». Dopo la marcia, gli alunni delle diverse classi sono intervenuti con canti, poesie e riflessioni personali. «Si tratta di una testimonianza importante, che ha coinvolto non solo la scuola ma anche tanti cittadini – afferma la prof.ssa Pagano. – In modo virtuale, ma con tutto il nostro cuore, abbiamo elevato un abbraccio a tutti coloro che stanno vivendo il dramma della guerra in Siria. Per il suo nobile fine, la marcia si è rivelata un’occasione per riflettere sull’inutilità di tutte le guerre e contro ogni forma di violenza». (Katia Trifirò)

domenica 6 maggio 2018

Consiglio comunale, nell'ultima seduta l'approvazione del bilancio

L'ultima seduta del Consiglio comunale del mandato Campo


Con l’approvazione dell’undicesimo conto consuntivo dell’era Campo, cala il sipario sul Consiglio comunale uscito dalle urne nel 2013 e su una pagina politica caratterizzata anche nella comunità luciese dal generale scollamento tra istituzioni e cittadini, se si esclude la parentesi breve della campagna elettorale e del voto, che si apre e si chiude ogni cinque anni. E così, anche l’ultima seduta del civico consesso presieduto da Emanuele Impalà si è tenuta in un’aula disertata dai cittadini, a dispetto di uno svecchiamento formale dell’organo consiliare che ha finito per non coincidere con un cambio di rotta concreto sui temi del coinvolgimento della gente comune e della partecipazione alla cosa pubblica. Un appello a frequentare di più il Consiglio comunale, anche per valutare “sul campo” l’operato dei consiglieri, è arrivato da Donatella Manna (“La Città che vorrei”), rafforzato dal capogruppo di minoranza Pietro Cannuni che ha auspicato una campagna elettorale pacata nei toni e priva di illazioni soprattutto da parte di chi ha un ruolo istituzionale, con un cambio di mentalità rispetto a quella di 5 anni fa. Sia dalla parte dell’opposizione che da quella della maggioranza, tramite il capogruppo Carmelina Genovese, è stato tracciato in conclusione dell’attività quinquennale del Consiglio un bilancio positivo, con l’accento sul numero legale mai venuto meno e sulla trasparenza, garantita dalla trasmissione in streaming delle sedute, come ha ribadito Impalà. Per quanto riguarda l’ordine del giorno, con i voti dei consiglieri di maggioranza (assente Mirabile), il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario del 2017 è stato approvato con un avanzo pari a oltre un milione e 461 mila euro, da impiegare per il pagamento dei debiti fuori bilancio, presentati in una lunga sfilza anche durante l’ultima seduta. «Sento il dovere di ringraziare tutti i consiglieri comunali, gli assessori, il segretario comunale, i capi settore, i revisori dei conti e i dipendenti comunali che a vario titolo, in questi dieci anni di amministrazione ci hanno consentito di approvare undici conti consuntivi pagando debiti fuori bilancio per 4.460.195,02 euro – afferma il sindaco Nino Campo, che ha mantenuto per sé la relativa delega e ha rivendicato la coperture di tutti i debiti derivanti da atti giudiziari depositati presso la casa comunale. – Il risultato più importante è stato l’aver evitato il dissesto finanziario e nonostante ciò aver sempre garantito i servizi». Sul punto si sono astenuti i tre consiglieri di minoranza presenti in aula, per via del significato politico di un atto interamente appannaggio dell’Amministrazione, come ha specificato Cannuni, rilevando gli aspetti che potevano essere migliorati, tra cui il potenziamento dei fondi destinati alla scuola. Campo ha infine ripercorso le tappe del proprio decennio da sindaco, «in ascolto della gente mentre i riferimenti politici provinciali e regionali sono sempre più distanti dal popolo. Esco dalla politica attiva, ma continuerò a farla in altre forme, pronto a dare il mio contributo se verrà richiesto». Tra i punti nevralgici dell’attività amministrativa, Campo ha ricordato l’adozione del piano regolatore e l’impegno contro i colossi industriali del territorio, dalla Ram al progetto inceneritore di A2A. (Katia Trifirò)

martedì 1 maggio 2018

Asd Melas in C2


Salto di categoria per l’asd Melas, che vola in C2 ad appena un anno dal debutto nel calcio a 5 messinese. A decretare il traguardo per la squadra del presidente Samy Zullo, la finale di play off disputata sabato scorso: un balzo in avanti importante per i ragazzi di Santa Lucia del Mela, che nel giro di pochi mesi hanno dimostrato di credere alla sfida sino in fondo. «L’asd Melas rappresenta il mio ritorno nel mondo del calcio dopo quattro anni si assenza, in sodalizio con Salvatore Genovese – afferma Zullo. – Ringraziamo i giocatori che sin dall’inizio di quest’avventura hanno fatto parte della rosa, i tifosi, gli sponsor, l’amministrazione comunale. Solo con l’impegno e i sacrifici di tutti è stato possibile ottenere questo risultato. Adesso ci prepariamo per la prossima stagione, ribadendo che le nostre porte sono sempre aperte a tutti». Gli altri dirigenti della squadra sono il vicepresidente Tonino Rappazzo, il cassiere Antonino Cirino, Diego Raffa, Maurizio Giunta, Giuseppe Messina, Davide Paratore, Salvatore Genovese, che è anche allenatore e giocatore dell’asd Melas. In campo ci sono i portieri Fortunato Calderone, Gaetano Belfiore e Giuseppe Mirabile, il capitano Francesco Rizzo, il vice Gaetano De Mariano, Fortunato Santamaria, Giuseppe Alleruzzo, Michele Burrascano, Daniele Puliafito, Alessio Amalfi, Salvatore Coppolino, Sebastian Bella. «Il settore calcistico ha sempre avuto una storia importante a Santa Lucia del Mela – conclude Zullo. – Il nostro obiettivo è disputare al meglio la prossima stagione in C2, continuando questa tradizione e tenendo alto il nome del nostro paese».

venerdì 16 marzo 2018

RAM, comunicato di Comitati e Associazioni contro gli inceneritori e per la difesa della Valle del Mela


PRETESTUOSI GLI ARGOMENTI RAM PER EVITARE INVESTIMENTI A TUTELA SALUTE E TERRITORIO

COMUNICATO STAMPA

Il principale timore della RAM continua ad essere quello di dover abbassare “troppo” le emissioni. Le emissioni di sostanze pericolose per la salute non sono mai “troppo” basse: è ragionevole pretendere che siano il più basse possibile per salvaguardare la salute di lavoratori e cittadini. Come evidenziamo da mesi, esistono le tecnologie per ridurre drasticamente le attuali emissioni della Raffineria, come si evince nelle “BAT Conclusions” pubblicate dalla Comunità Europea. 

L’idea che il Ministero dell’Ambiente possa imporre, recependo le indicazioni dei Comuni, prescrizioni “inapplicabili” non sta né in cielo, né in terra: è competenza del Ministero dell’Ambiente e di ISPRA (che è il suo braccio tecnico) stabilire quali prescrizioni sono applicabili o meno, non del Ministero dello Sviluppo Economico. Se il Ministero dell’Ambiente e ISPRA avessero ritenuto alcune indicazioni dei Comuni inapplicabili, non le avrebbero inserite tra le prescrizioni dell’AIA. Quindi questa argomentazione della RAM è priva di fondamento.

Priva di fondamento è anche l’argomentazione secondo cui con le nuove prescrizioni la RAM rischierebbe la chiusura. Il Ministero dello Sviluppo economico, nella propria nota, ha chiarito che la Raffineria di Milazzo è uno stabilimento strategico. E uno stabilimento strategico, per definizione, non può chiudere. Quand’anche il Gestore si rifiutasse di ottemperare alle nuove prescrizioni dell’AIA, lo Stato non permetterà la chiusura dello Stabilimento, così come avvenuto con l’ILVA di Taranto: male che vada verrebbe nominato un Commissario ad Acta per gestire l’adeguamento dello Stabilimento alle nuove prescrizioni.  

La riduzione del 50% delle emissioni rispetto ai limiti di legge è stato raccomandato già nel 2009 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per industrie della Valle del Mela, in considerazione delle molteplici fonti emissive presenti, potenzialmente pericolose per la salute: quindi i Comuni su questo non hanno detto nulla di nuovo, anzi sono in grave ritardo.

 I Sindaci sono massime autorità sanitarie locali e pertanto spetta a loro e solo a loro esprimere prescrizioni più restrittive dei limiti di legge nazionali (quelli si datati) per tutelare la salute, allorquando il contesto locale lo richieda. Se non lo facessero si dovrebbero assumere la responsabilità di non aver preso tutte le misure necessarie per tutelare la salute dei cittadini: misure in questo caso dettate dalle ormai numerose evidenze medico-scientifiche e di monitoraggio ambientale che indicano che nella Valle del Mela c’è un preoccupante livello di inquinamento che mette a rischio la salute dei cittadini.

E' pretestuoso anche pretendere di aspettare i risultati di un nuovo studio sanitario: gli studi e le evidenze già oggi disponibili sono copiosi e aggiornati fino al 2016. Il regime autorizzativo della RAM risale al 2011, quindi nulla è cambiato dal 2011 ad oggi nel suo profilo emissivo. Né si può pretendere di rimandare l’applicazione delle prescrizioni espresse per tutelare la salute pubblica: perdere ancora tempo significherebbe esporre ancora ed in maniera ingiustificata i cittadini a rischi per la salute.

I lavoratori della RAM e i cittadini della Valle del Mela devono lottare fianco a fianco per pretendere investimenti necessari per mantenere gli attuali livelli occupazionali ed evitare di avvelenare il territorio circostante. Anzi, i lavori di ambientalizzazione richiederebbero un sostanziale dei posti di lavoro, indispensabili per apportare gli ammodernamenti impiantistici richiesti dalle prescrizioni. Capiamo che la proprietà dovrebbe privarsi di un porzione dei profitti, ma siamo convinti che la tutela della sicurezza dei lavoratori e della salute di tutti sia meritevole di investimenti. D’altro canto un’azienda che produce circa mezzo miliardo di utile all’anno, può sostenere un piano di investimenti in ambientalizzazione opportunamente articolato.





lunedì 5 marzo 2018

Anche Santa Lucia del Mela si risveglia a 5 stelle

A Santa Lucia del Mela il Movimento 5 Stelle vola oltre il 50 per cento, facendo il pieno di voti tra Camera e Senato. È questo il dato più rilevante emerso dalle urne, in linea con la tendenza nazionale che segna un profondo cambiamento nello scenario politico italiano. Segue la coalizione del centro destra, ferma sotto il 30 per cento e trainata dai voti espressi per Forza Italia. Si ridimensiona intorno ad un complessivo 16 per cento la coalizione di centro sinistra, in cui la quota più significativa delle preferenze spetta al Partito Democratico, che da Nord a Sud resta il vero sconfitto di questa tornata elettorale. Meno del 3 per cento a Liberi e Uguali, mentre con una manciata di voti non raggiungono dimensioni rilevanti neppure a Santa Lucia del Mela tutti gli altri piccoli partiti in corsa. Ottimo il dato relativo all'affluenza, che supera complessivamente il 67 per cento.


SENATO







Elettori: 3.466 | Votanti: 2.314 (66,76%) Schede non valide: 269 (di cui bianche: 67) Schede contestate: 0 



 CAMERA






Elettori: 3.767 | Votanti: 2.532 (67,21%) Schede non valide: 251 (di cui bianche: 73) Schede contestate: 0 



Fonte Ministero dell'Interno

venerdì 2 marzo 2018

Comunicato stampa - Inceneritore del Mela: l’assordante silenzio dei principali candidati del Centrodestra

La scorsa settimana abbiamo inviato due quesiti sull’inceneritore del Mela ai candidati locali per le elezioni politiche di Domenica prossima. Il termine è scaduto martedì 27, anche se qualche ritardatario ha risposto anche il giorno successivo.
I quesiti non erano volti solo a far esprimere una generica posizione sull’inceneritore, bensì a far assumere un concreto impegno per cercare di scongiurare l’autorizzazione dell’inceneritore, tramite pressioni sul governo attuale o futuro.
Nel complesso hanno risposto la maggioranza dei candidati interpellati. Questi ultimi andranno senz’altro richiamati al rispetto della parola data a partire dal 5 Marzo, ma intanto risalta il pesante silenzio dei principali candidati del Centrodestra: Nino Germanà (in “pole position” nel listino di Forza Italia alla Camera), Maria Tindara Gullo (candidata alla Camera per l’uninominale) e Urania Papatheu (candidata al Senato per l’uninominale), che non hanno risposto ai quesiti, sebbene più volte sollecitati.
Quali sono i motivi di questo silenzio? Forse a loro non interessa scongiurare l’inceneritore? Non interessa difendere il territorio che vorrebbero rappresentare?
O forse temono di non poter mantenere un simile impegno? Forse sanno che un eventuale governo di centrodestra da loro sostenuto sarebbe propenso a concedere l’autorizzazione ad A2A?
Bisogna dire che altri candidati di Centrodestra hanno invece mostrato vivo interesse sulla questione e hanno preso un chiaro impegno a battersi contro ogni possibile autorizzazione all’inceneritore, qualora eletti. Tuttavia tali candidati (Elisabetta Formica di Forza Italia, Giuseppe Sottile di Fratelli d’Italia e Marina Trimarchi della Lega) si trovano al secondo o terzo posto nelle rispettive liste, e quindi la loro elezione è molto più incerta o improbabile rispetto a quella di Germanà, Gullo e Papatheu.
Insomma c’è il rischio concreto che in un’eventuale maggioranza di centrodestra nessun parlamentare vorrà (o potrà) battersi per scongiurare  l’inceneritore.
Se a questo aggiungiamo il fatto che il Presidente Musumeci da più di due mesi scivola sulla richiesta di incontro dei Sindaci della Valle del Mela, vengono avvalorati i sospetti che nella cabina di regia del centrodestra siciliano o nazionale ci sia qualche pezzo grosso che, a dispetto dei vari proclami, l’inceneritore del Mela lo voglia eccome.
I sindaci della Valle del Mela avrebbero semplicemente voluto coinvolgere Musumeci nell’interlocuzione con il Governo Gentiloni. Musumeci ha infatti chiesto ed ottenuto da Gentiloni i poteri speciali per la gestione dei rifiuti, ma a quanto pare non ha speso una parola sulla questione dell’inceneritore del Mela. Insomma, è come se la cosa non gli riguardasse: eppure i voti dalla Valle del Mela li ha presi eccome.
Negli altri schieramenti hanno invece risposto positivamente ai nostri quesiti la gran parte dei candidati interpellati del M5S e di LeU, nonchè i candidati PD alla Camera Pietro Navarra e Giuseppe Laccoto.
A questi ultimi in particolare abbiamo chiesto di avviare un’interlocuzione con l’attuale governo affinchè bocci l’inceneritore (il governo Gentiloni sarà infatti ancora in carica per almeno un mese dopo le elezioni, e non è escluso che la questione verrà trattata a Marzo). Quindi a partire dal 5 Marzo pretenderemo da Navarra e Laccoto, specie se saranno eletti, il rispetto del loro impegno.
Comitato dei cittadini contro l'inceneritore del Mela