martedì 12 dicembre 2017

Comunicato Stampa - Manifestazione No Inceneritore domani alla Soprintendenza: decisi a sconfiggere un mega-inceneritore abusivo

In queste aree non è consentito realizzare discariche di rifiuti urbani ed impianti per il trattamento dei rifiuti”[1].
Con questa semplice e chiara prescrizione il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 vieta categoricamente l’inceneritore di A2A e qualsiasi impianto di trattamento dei rifiuti nel contesto “12o”, ovvero la fascia costiera soggetta a processi di degrado nel golfo di Milazzo.  Che l’inceneritore si situi in tale contesto è una certezza matematica, come si evince dal raffronto della sua localizzazione (“l’Alternativa A” rappresentata a sinistra)[2]  con la cartografia del Piano Paesaggistico (sulla destra)[3]:
raffronto inceneritore piano paesaggistico
Ai sensi del Codice dei beni culturali il Piano Paesaggistico non è derogabile in nessun caso e prevale sulle previsioni del PRG.
 In un paese normale il “caso” dovrebbe essere chiuso ed invece addirittura il governo sembrerebbe intenzionato ad autorizzare un inceneritore di fatto abusivo.
Una situazione paradossale insomma: si vuole autorizzare qualcosa che per legge è vietato. E l’Ente preposto all’applicazione del Piano Paesaggistico, ovvero la Soprintendenza di Messina, cosa fa?
Proprio il Soprintendente Orazio Micali ha dato il via ad una lunga serie di paradossi intorno all’affare dell’inceneritore: nel mese di Gennaio la Soprintendenza ha infatti tradito se stessa, chiedendo l’annullamento del parere negativo in precedenza espresso dalla stessa Soprintendenza.
I paradossi sono proseguiti con la Commissione AIA, che in primavera ha partorito un parere (il cosiddetto “PIC”) privo delle prescrizioni previste dal Piano regionale dei rifiuti (che avrebbe dovute recepire) ed incompatibili con il progetto.
Sulla stessa scia la Commissione ministeriale VIA (Valutazione d’Impatto Ambientale), che due mesi fa ha dato il suo benestare nonostante le gravi carenze del progetto (riguardanti soprattutto la valutazione dell’impatto sulla salute) denunciate in varie osservazioni e pareri, tra cui quelli della Città Metropolitana e dell’Ordine dei Medici e da ultimo ribadite anche dal Comune di San Filippo del Mela.
Tra l’altro è paradossale che per carenze identiche la stessa Commissione VIA pochi mesi fa abbia bocciato un altro progetto di A2A, riguardante stavolta la Centrale di Brindisi.
Adesso un nuovo parere è stato chiesto al Soprintendente di Messina Micali. Avendo il compito di applicare il Piano Paesaggisticoun parere negativo dovrebbe essere un’ovvietà ed invece il Soprintendente non sembra affatto convinto: sarebbe come non essere convinti che 2+2 faccia 4.
Il parere negativo della Soprintendenza peraltro è fondamentale: non perché vincolante nella VIA, bensì perché serve a certificare che, finchè il Piano Paesaggistico è vigente, la concessione edilizia dev’essere negata l’impianto non può essere realizzato.
A questo punto i cittadini non possono più stare a guardare:    non possono permettere che una pericolosa bomba ecologica dalle conseguenze imprevedibili venga calata sulle loro teste;    non possono accettare che i loro figli debbano piangersi questo scempio per chissà quanti decenni a venire.     Per non parlare degli immani danni economici che peserebbero sul territorio (ulteriore svalutazione degli immobili, danni al turismo ed all’agricoltura di qualità).
Per questo i cittadini MANIFESTERANNO davanti alla Soprintendenza di Messina domani pomeriggio, dalle 15.30: per sconfiggere l’arroganza di chi, in barba a qualsiasi legge e buon senso, vorrebbe imporre un mega-inceneritore che nasce e sarà sempre ABUSIVO sotto ogni aspetto.
Vedremo se stavolta il Soprintendente si rifiuterà ancora di incontrarci e cosa avrà da dirci. L’appuntamento è nei pressi del II semaforo uscendo dall’autostrada sul Viale Boccetta.
 I Comitati e le Associazioni della Valle del Mela contro l’inceneritore
[1] Pag. 270 del Supplemento ordinario n. 2 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 13 del 31 marzo 2017 (n. 12) - Approvazione del Piano paesaggistico dell’Ambito 9 ricadente nella provincia di Messina   http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g17-13o2/g17-13o2.pdf
 [2] Fig.3.3.1.1a dello Studio di Impatto Ambientale presentato da A2A.
 [3] Estratto della cartografia del Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 consultabile sul portale del Sistema Informativo Territoriale Regionale.

L’Associazione Roberta Smedili e le Pigotte dell’UNICEF il 16 e 17 Dicembre al Paladiana di Milazzo


Sabato 16 e Domenica 17 Dicembre con orario 10,00 – 13,00  e 18,00 – 20,00 nella sala a vetri del Paladiana di Milazzo, ritornano le Pigotte dell’UNICEF.

Ogni giorno nel mondo muoiono 16.000 bambini, perché privi della corretta protezione vaccinale. 

Le vaccinazioni sono uno dei più efficaci strumenti di tutela della salute dei bambini, e hanno contribuito negli ultimi 20 anni a dimezzare il tasso globale di mortalità infantile. 

Ma ancora oggi, un bambino su cinque ne è escluso perché vive in regioni remote o appartiene a fasce sociali particolarmente povere o marginali. 
Questi bambini muoiono per complicazioni neonatali, polmonite, diarrea, malaria, morbillo, Aids, malnutrizione. 

Una Pigotta rappresenta un bambino in attesa di un aiuto che può salvargli la vita. 
In particolare, i fondi raccolti finanzieranno gli interventi salva-vita per i bambini in tutti i paesi dell’Africa centrale e occidentale. In questi paesi verrà promossa la “Strategia accelerata per la sopravvivenza e lo sviluppo della prima infanzia”, che prevede un pacchetto integrato di interventi, con alimenti, vaccinazioni, vitamina A, zanzariere e altri strumenti essenziali per la sopravvivenza dei bambini. 

Con un offerta minima di 20 euro si può adottare una delle oltre 100 Pigotte realizzate dagli amici dell’Associazione Roberta Smedili per consentire all’UNICEF per ogni Pigotta venduta, di fornire a un bambino di un paese africano un kit salvavita ed essere assistito e curato nel corso della sua crescita.

Appuntamento dunque il 16 e 17 Dicembre al Paladiana di Milazzo per salvare la vita di un bambino.




lunedì 11 dicembre 2017

Scuole, i lavori in programma

La facciata della scuola media "Galluppi",
con il ponteggio rimasto inutilizzato da Aprile
Scuola media "Galluppi",
rete di protezione a destra dell'ingresso principale


FONDI PER LA MESSA IN SICUREZZA E PER LA PALESTRA
Messa in sicurezza della scuola media “Galluppi”, il Comune integra i fondi nazionali di Protezione civile per garantire la prosecuzione dei lavori sulla facciata esterna della struttura, fermi dall’aprile scorso con tanto di ponteggio rimasto inutilizzato dinanzi alle finestre delle aule. Con la somma di 36.541,19 euro, stanziati dal bilancio comunale, sarà infatti rimpinguato il finanziamento di 80 mila euro messo a disposizione nel 2010 dal Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito del piano nazionale predisposto attraverso le regioni per la sicurezza degli edifici scolastici. Il lungo iter progettuale, gestito dal Provveditorato regionale alle Opere pubbliche, si è arenato nella scorsa primavera, dopo appena una settimana dall’avvio dei lavori, come spiega il sindaco Antonino Campo: «Con l’integrazione di fondi dal bilancio, l’obiettivo è quello di riprendere i lavori e completare il rifacimento della facciata, possibilmente nelle vacanze natalizie, quando la scuola rimarrà chiusa». L’intervento, affidato alla ditta “NuovaEdil” di Saponara, aggiudicataria della gara con il 47% di ribasso, è finalizzato alla tutela della sicurezza strutturale, mitigando le infiltrazioni d’acqua e assicurando la tenuta dell’intonaco e degli altri elementi della facciata. Sempre con fondi tratti dal bilancio, sono stati avviati i lavori nella palestra della scuola media, rimasta chiusa e inaccessibile agli studenti perché priva del necessario adeguamento alle norme di sicurezza. 

UN PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE
Per la riqualificazione complessiva dell’edificio, è stato redatto dai tecnici comunali uno studio di fattibilità tecnica ed economica, a firma del progettista geom. Giuseppe Galeano, del Rup arch. Pasquale Salvo e del sindaco, per tentare la via del finanziamento pubblico tramite l’adesione ad un bando regionale emanato ad hoc. La progettazione complessiva ammonta, in questa fase preliminare, ad oltre un milione e 600 mila euro, considerando la necessità di recupero e di messa in sicurezza degli spazi interni ed esterni, caratterizzati, come si legge nella relazione tecnica, da intonaci ammalorati, umidità di risalita, ferri scoperti visibili nei cornicioni, scale di sicurezza in ferro in stato fatiscente. 

INTERVENTI PER L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO 
Via libera intanto al mutuo che consentirà di effettuare i lavori negli edifici della scuola media e della scuola materna ed elementare. Per i due interventi il Comune ha ottenuto la concessione di un mutuo a tasso zero, ai sensi del decreto ministeriale n. 66 del 16 aprile 2015. I costi sono pari a 230.970,66 euro per quanto concerne la scuola “Galluppi” e a 148.326,83 euro da destinare alla scuola “XXV Aprile”. Entrambi i progetti esecutivi sono redatti dall’ing. Santi Romagnolo, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’architetto Pasquale Salvo. Dopo l’espletamento della gara, i lavori potrebbero prendere avvio durante i mesi estivi, in corrispondenza delle vacanze scolastiche. Obiettivo dei due interventi, come si evince dalla progettazione dell’ufficio tecnico comunale, è una riduzione nel tempo dei consumi di energia, tramite l’installazione di pompe di calore in sostituzione dell’attuale impianto a gasolio, di un impianto fotovoltaico e di un impianto solare termico. I progetti rientrano nel Fondo Kyoto per le scuole, volto a favorire la cultura del risparmio energetico e della riduzione degli sprechi, sia in termini di effetti sull’ambiente, sia per ottenere un miglioramento in termini di prestazioni. Da questo punto di vista, la riqualificazione energetica potrà consentire anche di evitare i disagi manutentivi degli impianti tradizionali, con il rischio di lasciare le classi al freddo per brevi o lunghi periodi a causa di imprevedibili guasti o interruzioni del servizio.
(KT)


sabato 9 dicembre 2017

Comunicato Stampa: L’inceneritore si può sconfiggere: l'importanza di manifestare alla Soprintendenza mercoledì 13 dicembre

Mercoledì 13 alle 15.30 il movimento contro l’inceneritore del Mela manifesterà davanti la Soprintendenza di Messina. La scelta del luogo non è affatto casuale, in quanto la palla è al momento in mano al Soprintendente, a cui è stato chiesto di esprimere nuovamente un parere sull’inceneritore. Un parere che potrebbe essere determinante per la sorte di questo odiato impianto, una pericolosa bomba ecologica e sanitaria contro cui il territorio si è più volte schierato e la cui realizzazione rappresenterebbe una grave sconfitta per tutti.

E’ vero che, come riportato su vari organi di stampa, il parere della Soprintendenza (e quindi dei Beni Culturali) potrebbe essere “superato” da una decisione del Consiglio dei Ministri in sede di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Ma il superamento della VIA non è l’unico adempimento necessario per poter realizzare l’inceneritore. Quand’anche l’inceneritore riuscisse a ottenere una VIA positiva (contro cui peraltro bisognerà presentare ricorso), A2A dovrebbe comunque chiedere il rilascio della concessione edilizia (per la precisione oggi si parla più correttamente di “permesso di costruire”) per poter iniziare i lavori.

La concessione edilizia può essere rilasciata solo dall’Ufficio tecnico (o meglio, dal Responsabile Area Gestione del Territorio) del Comune di San Filippo del Mela, sulla base della conformità del progetto alle “previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente”.

Nell’area interessata dall’impianto “non è consentito realizzare impianti per il trattamento dei rifiuti”[1]: con questa semplice e limpida prescrizione il Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, ormai approvato da quasi un anno, vieta categoricamente la realizzazione dell’inceneritore e di qualsiasi altro impianto di trattamento dei rifiuti nel golfo di Milazzo, entro i 300 mt dal mare (come in questo caso).

Ai sensi del Codice dei beni culturali, le previsioni del Piano Paesaggistico sono inderogabili (neanche una decisione del Consiglio dei Ministri potrebbe “bypassarle”) e prevalgono su quelle del PRG. Quindi nessuna concessione edilizia potrà essere rilasciata finchè è vigente il Piano Paesaggistico, a meno di commettere un abuso o un’omissione.

Accade spesso che gli Uffici tecnici, nel rilascio delle concessioni edilizie, facciano riferimento alle autorizzazioni o ai pareri già rilasciati sul progetto in questione dalle Soprintendenze territorialmente competenti. Ecco perché il parere della Soprintendenza è determinante: se ad esempio la Soprintendenza di Messina dovesse affermare il falso, ovvero che l’inceneritore è compatibile con il Piano Paesaggistico, allora A2A avrebbe più possibilità di ottenere una concessione edilizia abusiva o il silenzio-assenso dell’Ufficio tecnico.

Ricordiamo che l’odierno Soprintendente Orazio Micali a Gennaio ha tentato di ottenere l’annullamento del parere negativo della Soprintendenza sull’inceneritore: come si comporterà adesso? Il fatto che la settimana scorsa abbia risposto picche alla nostra richiesta di appuntamento inoltrata per iscritto, ci desta il sospetto che, per prendere la decisione giusta, la Soprintendenza abbia bisogno del nostro “fiato sul collo”.

Per questo è importante manifestare Mercoledi 13: non per chiedere favori, bensì per chiedere semplicemente il rispetto della legge e l’applicazione del Piano Paesaggistico vigente.

E al contempo per chiedere la difesa del Piano Paesaggistico dai 5 ricorsi al TAR Catania che rischiano di annullarlo: da questo punto di vista chiediamo un intervento urgente anche delle amministrazioni comunali.

I comitati e le associazioni della Valle del Mela contro l’inceneritore

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[1] Pag. 270 del Supplemento ordinario n. 2 alla GAZZETTA UFFICIALE DELLA REGIONE SICILIANA (p. I) n. 13 del 31 marzo 2017 (n. 12) - Approvazione del Piano paesaggistico dell’Ambito 9 ricadente nella provincia di Messina

sabato 11 novembre 2017

"Ubriachiamoci di Cultura", domani l'appuntamento a Santa Lucia del Mela

“Di vino, di poesia o di virtù; come vi pare. Ma ubriacatevi”. Parte da questo celebre verso del poeta francese Charles Baudelaire il viaggio alla scoperta dei tesori di Santa Lucia del Mela, che invita i visitatori ad inebriarsi di bellezza, storia e arte, degustando il territorio con tutti i cinque sensi. 
Promotore dell’iniziativa, intitolata suggestivamente “Ubriachiamoci di Cultura”, è l’Associazione “Blog del Mela”, che propone domenica 12 novembre una visita guidata attraverso tre importanti siti: il Castello arabo-svevo-aragonese, con il Santuario dedicato alla Madonna della Neve scolpita da Antonello Gagini; la Basilica Concattedrale, dove, tra i capolavori di Pietro Novelli e Guinaccia, riposa il corpo incorrotto del Beato Antonio Franco; il secentesco Palazzo Vescovile, con le opere sparse tra le sue sale e le due sezioni – storico-artistica ed etno-antropologica – del Museo diocesano.
Nell’atrio del Palazzo, al termine della visita, sarà possibile degustare i vini “doc” tipici del territorio di Santa Lucia del Mela, il Mamertino e il Nocera, prodotti dall’azienda Vasari. Il tour si svolgerà tra le 9 e le 13 e ha un costo di 10 euro per gli adulti, comprensivo di visita guidata, ingressi e degustazione, con riduzione tra 7 e 12 anni e ticket omaggio per i più piccoli sino ai 6 anni. 
Tutte le info sono disponibili al numero 347.4762215. Partner dell’evento, il Comune luciese e l’Assessorato al Turismo. Per un San Martino alternativo, il “Blog del Mela” vi aspetta a Santa Lucia del Mela e…vi invita a bere responsabilmente!

Evento: https://www.facebook.com/events/129796337744286/



venerdì 10 novembre 2017

Padre Pippo Insana, 50 anni da prete di frontiera

Padre Pippo Insana
al termine della cerimonia alla chiesa Annunziata

È un atto d’amicizia e gratitudine la festa organizzata in onore di padre Pippo Insana dalla comunità cresciuta negli anni ’70 attorno al battagliero prete, che è tornato a Santa Lucia del Mela per celebrare con una messa i 50 anni di sacerdozio in quella che fu la sua prima parrocchia: la chiesa dell’Annunziata, con il suo popoloso quartiere, dove per un decennio padre Pippo, come tutti lo chiamano, ha lasciato un segno indelebile su un’intera generazione. «Erano gli anni in cui si cominciavano a vivere le folate di rinnovamento dovute al Concilio Vaticano II» hanno ricordato i giovani di allora, divenuti adulti, genitori e nonni senza mai dimenticare la lezione di quel giovane parroco «per molti versi considerato scomodo». Il servizio agli anziani e agli ammalati, il sostegno concreto a chi aveva bisogno, la solidarietà verso gli emarginati, ma anche la formazione di un consiglio pastorale, le attività di animazione e i dibattiti sul Vangelo e sulla società sono alcune delle tappe del percorso vissuto con la comunità luciese da padre Pippo, che durante l’omelia ha ricordato con commozione quei primi dieci anni, facendo riferimento al modello di “Chiesa in uscita” sognato da Papa Francesco. Al termine della messa, concelebrata insieme a don Paolo Impalà, in tanti hanno condiviso ricordi e testimonianze sull’impegno e il fervore delle esperienze trascorse, con un pensiero a quanti non ci sono più. Formatosi al Seminario vescovile di Santa Lucia, consacrato sacerdote l’8 agosto 1967 da mons. Francesco Fasola, padre Pippo Insana ha mantenuto negli anni un legame forte con la cittadina luciese, anche al termine dell’intensa esperienza da parroco al servizio della comunità, prima di intraprendere le sue personali lotte a fianco degli ultimi. Il suo cinquantesimo anniversario sacerdotale è stato ricordato nel maggio scorso anche alla Basilica Concattedrale, altro luogo importante del suo cammino, in occasione della cerimonia per il 400° anniversario dell’ingresso del Beato nell’antica Prelatura Nullius. 
(Katia Trifirò)

Comunicato congiunto dell'ADASC e del Comitato dei cittadini contro l'inceneritore del Mela

 Il Commissario Straordinario di San Filippo del Mela Alfredo Biancuzzo ha inviato al Ministero dell’Ambiente ed agli altri enti competenti un corposo e ben motivato parere negativo del Comune in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale dell’inceneritore del Mela.
Il Comune ha inoltre inviato al Ministero dell’Ambiente un’istanza per chiedere l’annullamento in autotutela del cosiddetto “PIC”, il parere AIA pro-inceneritore la cui approvazione nel mese di Giugno era stata da noi fortemente contestata.
 Si tratta di importanti atti a cui rivendichiamo di aver dato un contributo decisivo, insieme agli esperti del Comune dr. Pasquale Andaloro, focal point dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, indicato dalle nostre Associazioni, Eugenio Cottone ed Enzo Colavecchio.
 Atti che noi abbiamo proposto già dai primi di Agosto, ma su cui purtroppo hanno pesato varie dinamiche e lentezze che hanno fatto oltremodo allungare i tempi. Tuttavia è bene sottolineare che ciò che è stato fatto in 3 mesi non è stato svolto in 2 anni con la precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Aliprandi.
Non possiamo condividere la posizione espressa dalla maggioranza del Consiglio Comunale di San Filippo del Mela nella seduta di mercoledì scorso, quando molti consiglieri hanno abbandonato l’aula, lasciando intendere che per loro questo parere sia ormai inutile.
In realtà il parere e l’istanza di annullamento del PIC non sono affatto inutili perchè la procedura non può ancora considerarsi conclusa.
E’ vero che la Commissione Tecnica VIA ha già espresso un parere favorevole, ma con ogni probabilità si tratta di un parere che non tiene conto del divieto alla realizzazione dell’inceneritore previsto dal Piano Paesaggistico dell’Ambito 9 e che quindi deve essere rivisto.
Anche il PIC non è conforme al Piano regionale dei rifiuti e quindi andrebbe rivisto. Al riguardo stiamo preparando una diffida e se è il caso ricorreremo a tutte le possibili azioni, legali e non, per ottenere il rispetto delle norme e per impedire la realizzazione di questo sciagurato progetto tanto avversato dai cittadini, che comporterebbe altri veleni per il nostro già martoriato territorio.
Apprezziamo che il Comune di San Filippo del Mela si sia finalmente aperto alla collaborazione con le associazioni più attive nella lotta contro l’inceneritore, cosa che non si era mai verificata con la precedente amministrazione comunale. Speriamo che questa collaborazione possa continuare nell’interesse dei cittadini, visto che adesso la lotta per bloccare questo eco-mostro richiede un sempre maggiore sforzo da parte di tutti gli interessati: comitati, associazioni, cittadini e amministrazioni.
Auspichiamo anche che il nuovo governo regionale, dopo la dichiarazione del neo presidente Nello Musumeci sul No a questo inceneritore, non faccia come il suo predecessore ed assuma atti concreti utili a bloccare la realizzazione dell’impianto.

Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela
A.D.A.S.C. – Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini