sabato 22 aprile 2017

"Contrada Acquaviola n.1" - Il teatro come occasione di sensibilizzazione sul tema ambientale


Vivere è un diritto. Farlo degnamente, lontano da inquinanti letali è un sacrosanto diritto. Lottare contro la presenza di varianti che contrastano quel principio, invece, non è altro che un dovere. 
La Valle del Mela, negli ultimi anni, ha visto aumentare in maniera esponenziale il grado di consapevolezza generale sulla realtà che giornalmente ogni cittadino vive. Inutile fare cronistorie sugli eventi scatenanti che potrebbero risultare noiose, ma tant’è. Il ruolo delle associazioni è stato di vitale importanza: quello di informare in maniera trasparente, di sensibilizzare l’opinione pubblica, mettendola al corrente delle quotidiane tristi novità che attanagliano questo territorio. 
La nostra associazione Alsa, nonostante ancora la “tenera” età, ha dato il suo contributo. Tra un convegno e l’altro, una manifestazione ed un corteo, una trasferta a fianco dei movimenti regionali che condividono le nostre stesse lotte (l’ultimo in ordine temporale, Armicci), ha cercato stavolta di mirare a qualcosa di diverso, di nuovo. 
Manca ormai poco alla tanto attesa rappresentazione teatrale dal titolo “Contrada Acquaviola n.1”, interpretata sapientemente da Simone Corso ed Antonio Alveario, con la regia di Roberto Bonaventura, che andrà in scena stasera alle 21 presso l’Aula Consiliare di Via Pietro Nenni. L’ingresso in sala è totalmente gratuito, grazie al contributo offerto dagli sponsor dell’evento ed all’autotassazione dei membri di Alsa
L’obiettivo è sempre lo stesso: arrivare alle coscienze e smuoverle, stavolta tramite le emozioni suscitate dalla poesia e dalla bellezza di uno spettacolo puro, nato da una vera e propria urgenza civile. In scena c’è infatti il dialogo tra un padre e un figlio che affrontano i grandi temi della morte, della malattia e della partenza definitiva da un luogo che ha legato i propri destini alla presenza delle industrie sorte laddove fiorivano i gelsomini. 


Una situazione reale, civile, per niente astratta: una realtà che la gente di questo territorio ha vissuto per troppo tempo e che, purtroppo, vive ancora. Una realtà che, se si allargano le maglie dell’analisi, vede attorno a sé la terra bruciata di un’economia disastrata, di un sistema sanitario smantellato da una politica miope ed irresponsabile, da un’opera neo-colonialista che favorisce il grosso industriale e non le piccole realtà locali, provocando il profondo e netto distacco tra la base popolare e la cosiddetta “cosa pubblica”. Una terra che un tempo pullulava di vitalità, che era simbolo di fermento culturale ed artigianale, sembra essere caduta nel sonno. Ma, purtroppo, sono soprattutto le coscienze ad essere sopite, sotto scacco di un sistema fallimentare che nel giro di diversi decenni ha portato questo angolo di paradiso a diventare, per molti, una trappola da cui difficilmente uscire sani. 
L’illusoria pedina di scambio del “posto di lavoro”, offerta dalla potente multinazionale di turno, non ha portato nulla se non tristi delusioni ed innalzamenti del carico inquinante, con ovvie conseguenze sul bilancio sanitario della Valle. Bilancio sanitario che, a sua volta, non riesce nemmeno ad essere assorbito in quanto le strutture risultano essere sottodimensionate o addirittura inesistenti, alimentando quell'odioso e drammatico fenomeno dei “viaggi della speranza” che, noi abitanti del meridione d’Italia, conosciamo sin troppo bene. Che vantaggi ha la comunità della Valle del Mela, nel subire questo scempio vistoso? Che benefici ha portato, tutto ciò, nel corso dei decenni? 
Oggi, 22 Aprile, è la giornata mondiale della Terra. Una giornata per ricordare a tutti, soprattutto a noi stessi, che la terra che calpestiamo non ci appartiene, né apparteneva a chi ci ha preceduti. Questa terra ci è data in “gentile concessione” ed è nostro dovere difenderla, rispettarla per ciò che è, per le stupende biodiversità che presenta, non distruggerla come abbiamo fatto sinora nel corso dei secoli. L’uomo ha il grosso compito di comprendere, adesso, questo passo fondamentale per potersi garantire un futuro quanto più stabile e certo, per non cadere nel baratro che purtroppo, di questo passo, non può di certo evitare. 
La rappresentazione teatrale che andrà in scena è un mix di elementi che riportano lo spettatore nella realtà che lo circonda. Nuda da qualsiasi preconcetto ideologico, mette in scena ciò che centinaia di famiglie del posto hanno vissuto, vivono e, purtroppo, vivranno, fin quando le cose non cambieranno rendendo questa Valle l’angolo di paradiso che merita di essere per natura. 
Questa è una terra su cui sono state commesse barbarie ambientali indicibili, ma ancora si persevera nell’errore volendo seguire la strada dell’industrializzazione e non quella delle bonifiche e del risanamento ambientale. Noi crediamo in uno sviluppo alternativo, sostenibile e compatibile con un futuro di salute e ambiente sano, lontano dai veleni delle ciminiere o dall’olezzo della spazzatura, vista appositamente solo ed esclusivamente come un problema (in fase emergenziale) e mai come una risorsa da cui trarre beneficio. E, soprattutto, lontano dalla puzza del denaro sporco che circola attorno a questi grossi affari, che prostrano (incolpevolmente ed inconsapevolmente) il popolo allo strapotere economico di pochi. 

Filippo Alibrando – Ass. Luciese per la Salute e l’Ambiente

giovedì 20 aprile 2017

Legalità, le iniziative dell'Istituto comprensivo luciese


Quattro istituti scolastici di due diverse regioni italiane uniti idealmente in un gemellaggio sul tema della legalità, con l’obiettivo di intraprendere un percorso di scambio e di riflessione a partire dall’esempio di uomini e donne di Stato e cittadini onesti che hanno lottato corruzione, ingiustizie e criminalità anche a costo della vita. Nasce per celebrare la memoria delle vittime di tutte le mafie e per mantenerne viva la lezione il progetto “Un pieno di legalità”, condiviso dagli studenti dell’istituto comprensivo luciese, della scuola media “Mazzini” di Adrano e degli istituti comprensivi campani di Poggiomarino e di Napoli “Eduardo De Filippo”. Al progetto hanno preso parte le due classi di terza media guidate dalla prof.ssa Anna Pagano che, in veste di referente, insieme al dirigente Francesco Furino, ha accompagnato i ragazzi nella produzione di testi e immagini per i cartelloni esposti a Poggiomarino, nella mostra realizzata con gli elaborati delle scuole gemellate. Gli studenti luciesi hanno inoltre scritto una lettera ai compagni degli altri istituti coinvolti, ripercorrendo le storie di Falcone, Borsellino, degli eroi della nostra storia contemporanea: «Un ruolo di grande importanza spetta alla scuola, che si assume ogni giorno la responsabilità di formare cittadini consapevoli – scrivono i ragazzi –. Nel nostro piccolo, ognuno di noi deve partecipare alla vita pubblica con impegno e responsabilità, reclamare i propri diritti, assolvere ai propri doveri, sfruttare le nuove tecnologie, la rete, i social per sviluppare un senso di cittadinanza più matura, consapevole e partecipativa». Il percorso a tappe tra Sicilia e Campania culminerà con la marcia in programma a Palermo il prossimo 23 maggio, alla quale prenderanno parte tutti gli studenti del progetto “Un pieno di legalità”, mentre proseguono le attività che l’istituto comprensivo ha in cantiere sul tema nei prossimi mesi. (KT)

mercoledì 19 aprile 2017

Incidente in via Nenni, tre automobili e quattro persone coinvolte


Una Pasquetta da dimenticare per i protagonisti dell’incidente automobilistico che si è verificato lunedì poco dopo le 11 nella centralissima via Pietro Nenni. Tre le auto coinvolte e quattro le persone trasportate al pronto soccorso del nosocomio mamertino, una delle quali con codice giallo. A generare l’incidente lo scontro frontale tra un’Alfa Mito, condotta da G.C., un ventitreenne di Merì che stava andando a trovare la fidanzata, e una Panda 4x4, al bordo della quale si trovavano tre persone, in giro per una passeggiata: il conducente D.G., 76 anni, di San Filippo del Mela, insieme ad una donna anziana, L.E., e al figlio di quest’ultima, A.M., che viaggiava sul sedile anteriore e che, forse sbattendo la fronte contro il parabrezza, ha riportato le ferite più gravi. Nella violenza dell’impatto, l’Alfa è finita contro una Citroen C2, regolarmente parcheggiata, mentre la Panda ha concluso la sua corsa sul muro che costeggia il marciapiede. Sul posto si è radunata una piccola folla di passanti che, attirati dal boato dello scontro, hanno prestato i primi aiuti in attesa dell’arrivo dei mezzi di soccorso. Oltre ai sanitari e ai periti, sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, che hanno provveduto ad effettuare i rilievi e a ricostruire le dinamiche dell’incidente, tutt’ora in corso di accertamenti. La zona è stata transennata e interdetta al traffico, andato immediatamente in tilt sino all’intervento dei vigili urbani, che nelle due ore successive hanno regolato il flusso di auto in arrivo dalla rotonda antistante al Palasport. Non è la prima volta che la via Nenni, una delle principali arterie di collegamento cittadine, diviene teatro di incidenti. Tra i punti più a rischio si segnala il tratto in cui è avvenuto l’impatto di ieri, sia a causa della visibilità ridotta e dell’alta velocità con cui spesso le auto lo percorrono, sia a causa dei parcheggi selvaggi che, specialmente tra l’asilo nido e il palazzo comunale, riducono lo spazio di transito. Proprio all’altezza degli uffici municipali non è da sottovalutare la pericolosità dell’incrocio tra via Ungaretti e via Nenni, lungo la quale gli automobilisti passano talvolta senza rispettare la segnaletica stradale - peraltro poco visibile - che impone lo stop e l’obbligo di precedenza ai mezzi in salita. (KT)

domenica 16 aprile 2017

Consiglio comunale, passa il bilancio




È stato approvato dall’unanimità dei consiglieri di maggioranza il bilancio di previsione dell’esercizio finanziario per il triennio 2017-2019, arrivato in aula dopo la disamina dei punti preliminari al documento contabile. Tra questi, il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2016 e l’assegnazione di un fondo, come previsto da una apposita normativa regionale, per le finalità indicate da cittadini e associazioni secondo forme di democrazia partecipata. Dal primo sondaggio, diffuso tramite i canali web e social del Comune, la quasi totalità delle istanze (28 sulle 29 pervenute) è confluita nel 2015 sulla richiesta di un sistema di videosorveglianza, che sarà attivato con l’utilizzo di 15 mila euro corrispondenti al 2 per cento dei trasferimenti regionali alle casse comunali. Nel segno del medesimo bisogno di sicurezza sul territorio avvertito dai cittadini e più volte manifestato, l’esito della successiva consultazione popolare ha indicato come investimento del fondo il potenziamento e il miglioramento dell’illuminazione pubblica. 
Sui punti preliminari al bilancio, approvato con un emendamento tecnico illustrato dalla responsabile del settore II rag. Elisa Famà, è intervenuto il sindaco Nino Campo: «Siamo il primo Comune della Sicilia ad aver approvato il conto consuntivo» ha detto il primo cittadino, che si è soffermato anche sul Documento Unico di Programmazione e sugli investimenti previsti dall’amministrazione, nei limiti imposti dalle somme già vincolate. Tra le priorità, spiega Campo, l’accensione di mutui per il completamento dell’isola ecologica e il rifacimento delle strade esterne, ma anche per migliorare il sistema di pompaggio dell’acquedotto e per l’adeguamento degli edifici scolastici agli standard di sicurezza richiesti dagli obblighi di legge: «Invito tutto il Consiglio Comunale a dare il proprio contributo sui progetti da presentare – ha concluso il sindaco – in termini di proposte e suggerimenti». 
Il corposo ordine del giorno si è risolto in una seduta di appena mezz’ora, data la completa assenza di dibattito sui punti da trattare, passati tutti con i 10 voti del gruppo “Liberi e Protagonisti” e l’astensione dell’unico consigliere di opposizione presente, Alessia Zullo. Infine, è stato approvato un debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Tar di Catania che condanna il Comune al pagamento di oltre 243 mila euro nel contenzioso con una ditta. All’origine, il mancato saldo di fatture risalenti al 2001: «Ci riserviamo di dare incarico ad un legale per accertare le responsabilità e tutelare l’ente», ha affermato Campo. Per il debito, sarà impiegata una parte consistente dell’avanzo di amministrazione. (KT)

lunedì 10 aprile 2017

Protezione civile, attività formativa comprensoriale

Cinque Comuni coinvolti nella giornata di formazione che si è tenuta a Santa Lucia del Mela nell’ambito delle attività di Protezione civile, con l’obiettivo di approfondire e testare le funzioni di supporto del C.o.c. (centro operativo comunale) e del C.o.m. (centro operativo misto), attivati sui territori in situazioni di emergenza. L’attività formativa è stata organizzata dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile con la collaborazione logistica del Comune luciese e la partecipazione di 30 dipendenti comunali (Responsabili di Funzioni Supporto di COC e Uffici Tecnici) provenienti da Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Pace del Mela, Gualtieri Sicaminò e Barcellona Pozzo di Gotto. In particolare, i lavori hanno previsto un modulo esercitativo con scenario sismico, accompagnato da attività pratica di simulazione e di analisi critica delle azioni intraprese. Alle sessioni della giornata formativa sono intervenuti i funzionari regionali di Protezione Civile Fabio Badalamenti, Alfredo Biancuzzo, Paolo Blandino, Maria Bonfiglio, Maria Cavallaro, Teresa Maria D’Esposito, Melinda Li Voti, Antonella Paparone, Giuseppe Polizzi, Salvatore Scollo, Giuseppe Trippiedi. Per l’Associazione di Protezione ed emergenze civili ingegneri Palermo, è intervenuto Giuseppe Chiarenza. Il modulo esercitativo, basato su un “role-playing”, è consistito nella simulazione delle attività di cinque Funzioni di Supporto di un C.o.m. e di un C.o.c. operanti nelle prime fasi emergenziali di un evento sismico di media energia. Come scenario di evento è stato assunto il terremoto del Golfo di Patti del 15 aprile 1978. (KT)

martedì 21 febbraio 2017

Consiglio Comunale, venerdì la seduta

Sarà eletto nel corso della prossima seduta, convocata per venerdì alle 19, il nuovo vice presidente del Consiglio comunale luciese, ruolo rimasto vacante dopo il rimpasto di Giunta che ha ridisegnato i contorni del gruppo “Liberi e Protagonisti”. Ancora nessuna indiscrezione sul nome che, auspica il capogruppo Carmelina Genovese, «sarà espressione della maggioranza». L’assemblea, presieduta da Emanuele Impalà, si confronterà poi sugli aspetti economici preliminari al prossimo bilancio previsionale, che passerà dal vaglio della Giunta nella prossima settimana e che dovrà essere approvato in aula entro la fine di marzo. Tra i punti in discussione, sono comprese le tariffe relative ai rifiuti e le aliquote Irpef e Imu, nonché, in tema di conti e di organico, la presa d’atto formale del sindaco Nino Campo sull’erogazione dell’anticipazione 2016 della quota del “fondo straordinario” destinato al compenso degli effetti degli squilibri finanziari sul complesso delle spese del personale. Sul tavolo dei consiglieri approderanno infine due regolamenti proposti dall’assessore Rosario Torre, il primo sul conferimento della cittadinanza onoraria a figure benemerite che si sono distinte nella valorizzazione e nella promozione di Santa Lucia del Mela, l’altro relativo alla collaborazione tra i cittadini e l’amministrazione comunale per la cura e il rinnovamento dei beni comuni. Quest’ultimo, in particolare, è destinato a regolamentare alcune proposte pervenute nel tempo da parte di associazioni, enti, cittadini o gruppi di cittadini su molteplici aspetti che vanno dagli spazi pubblici alle aree verdi, nell’ottica di curare, recuperare o salvaguardare i beni collettivi. Ma si tratta soprattutto di un passaggio propedeutico al reperimento di fondi per la messa in sicurezza dei beni culturali, che sono oggetto sia di uno specifico protocollo d’intesa tra la Curia – che ne detiene nella maggior parte dei casi il possesso – e il Comune, sia di un progetto che l’assessore Torre sta avviando con la Sovrintendenza, con l’obiettivo di salvare dal degrado i monumenti e gli edifici a rischio dell’imponente patrimonio storico artistico luciese. L’ultimo degli undici punti in programma riguarda l’individuazione di nuove aree cimiteriali. 
(KT)

venerdì 17 febbraio 2017

CARNEVALE SANTA LUCIA DEL MELA 2017, TUTTE LE DATE


Dal ’500 ai giorni nostri, sulle tracce di una tradizione che ha meritato l’iscrizione al Reis, il Registro delle Eredità Immateriali della Regione Siciliana destinato a salvaguardare, secondo la convenzione Unesco, il patrimonio culturale di cui le comunità sono custodi. Si caratterizza per il suo forte legame con i simboli del passato il Carnevale storico luciese, che quest’anno triplica gli appuntamenti proponendo sfilate, degustazioni e spettacoli il 19, il 26 e il 28 febbraio, con l’obiettivo di confermarsi tra i più belli dell’isola

In cartellone ben due concerti gratuiti, con La Coppola Nera (domenica 19) e la band Malanova (martedì 28), che ha realizzato con i musicisti della banda musicale Randisi una canzone inedita dedicata al Carnevale luciese, ma anche le performance teatrali del maestro d’arte Nino Pracanica (associazione “Imago Vitae”, 28 febbraio) e del Piccolo Teatro (26 febbraio), le sagre di prodotti tipici a cura di Mai.Mone “Sweet Bar” (pignolata e chiacchiere 19 febbraio, maccheroni 28 febbraio), oltre a serate danzanti in maschera, ai laboratori didattici a cura del gruppo "La Città che vorrei" e all'atteso concorso della “Motoape di Carnevale”, che trasforma il classico mezzo di trasporto delle stradine siciliane in fantasiose opere allegorico-grottesche, protagoniste di una sfilata unica nel panorama regionale. 

I balli in maschera si terranno presso l'agriturismo "La Quercia" con il gruppo "Atmosfera blu" (24 febbraio) e presso il ristorante "La Forchetta del Castello" con degustazione gratuita (26 febbraio); altre due serate sono a cura della Società operaia di mutuo soccorso luciese con l'asd Fly Dance presso l'ex centro diurno (25 febbraio) e a cura della Lute in aula consiliare (27 febbraio). Durante le serate, verranno elette le maschere più belle, in occasione del concorso "Re e Regina di Carnevale 2017".

Al centro dei riti carnascialeschi ci sarà ’U Catalettu, la morte, il funerale e il rogo di Carnevale che, dopo aver mangiato e bevuto a dismisura, viene accompagnato martedì grasso in un finto corteo funebre dai “babbaluci” e dagli strepiti delle “cianci mottu” (le “prefiche” del mondo antico). Soprattutto nel secondo dopoguerra “’U Catalettu”, rievocato dopo quarant’anni grazie a ricerche d’archivio e testimonianze orali, rappresentava uno degli appuntamenti centrali del calendario festivo luciese, anche per il valore antropologico che, in un’epoca di austerità, legata per esempio ai pochi mezzi generalmente disponibili per imbandire la tavola, consentiva libertà ed eccessi altrimenti proibiti.

Protagoniste le due piazze e le principali vie del paese, per un evento corale organizzato dall’associazione turistico culturale “Blog del Mela” con il patrocinio del Comune, il supporto degli operatori commerciali e il coinvolgimento di tutta la comunità. Tra i partner, anche la Fidapa Merì-Valle del Mela e le ditte che hanno offerto i ricchi premi del sorteggio: in palio una vacanza all inclusive di tre giorni e due notti presso il villaggio Calanovella mare, un borsone da viaggio con prodotti benessere offerto dalla farmacia Cavallaro e una stampa artistica che ritrae Santa Lucia del Mela, offerta dal Blog del Mela. 
Si parte inoltre con un programma di visite guidate che, domenica 19, consentiranno a turisti e visitatori di trascorrere la mattina alla scoperta del ricco patrimonio artistico luciese.


19 FEBBRAIO

VISITE GUIDATE 





19-26-28 FEBBRAIO
SFILATA "I LAPI I CANNALUARI - U PAISI DI LAPI" 




19 FEBBRAIO
CONCERTO LA COPPOLA NERA E SAGRA PIGNOLATA E CHIACCHIERE





24 FEBBRAIO 
SERATA DANZANTE AGRITURISMO LA QUERCIA CON ATMOSFERA BLU




26 FEBBRAIO SERATA DANZANTE CON DEGUSTAZIONI GRATUITE RISTORANTE LA FORCHETTA DEL CASTELLO



28 FEBBRAIO 
"U PROCESSU A CANNALUARI" CON KUNTASTORIE NINO PRACANICA 
IL FUNERALE E IL ROGO DI CARNEVALE 
LA SAGRA DEI MACCHERONI E IL CONCERTO DELLA BAND MALANOVA






E ANCORA: "U SPUSALIZIU" A CURA DEL PICCOLO TEATRO CON REGIA DI ERCOLE CAMPANELLA (26 FEBBRAIO), BALLO IN MASCHERA CON SOCIETA' OPERAIA E FLY DANCE (25 FEBBRAIO), BALLO IN MASCHERA CON LA LUTE (27 FEBBRAIO), E TANTE ALTRE SORPRESE....VI ASPETTIAMO!

martedì 14 febbraio 2017

Rivera al Milan Club "Van Basten", ritratto di un campione



Gianni Rivera firma il suo libro "Autobiografia di un campione"
(foto di Antonio Giunta)
L'ABBRACCIO DI SANTA LUCIA DEL MELA 
Attraversa le generazioni e le tifoserie l’abbraccio di Santa Lucia del Mela a Gianni Rivera, accolto dal pubblico delle grandi occasioni al taglio del nastro del Milan Club “Van Basten”, presentato alla città dal presidente Felice Gitto, dal direttivo e dalla base, che sfiora già i 150 iscritti. Ed è proprio l’entusiasmo travolgente dei soci rossoneri a dare il ritmo all’incontro con l’indimenticabile “Golden boy” delle cronache calcistiche, arrivato in aula consiliare insieme alla moglie Laura per ripercorrere con gli sportivi e i giornalisti presenti non solo le tappe di una carriera d’eccezione, ma anche una pagina irripetibile della storia del pallone. 

TRA IERI E OGGI
«La differenza tra la nostra generazione e quella di oggi? Dopo la partita andavamo a mangiare dove potevamo risparmiare grazie a qualche sconto, adesso i giocatori vanno a cena nei locali che li pagano per stare lì», scherza Rivera, rimproverando al calcio italiano di anteporre la corsa al profitto ai valori sportivi. Chiedendosi quali punte di diamante brillano nel nostro campionato, afferma che «sarà il tempo a stabilire chi sono oggi i veri leader. Ormai è facile raggiungere immediatamente successo e popolarità, ma non sappiamo chi resterà tra vent’anni». Il problema non è solo la mancanza di attaccamento alla maglia e l’eccessivo divismo, i “capricci” dei giocatori che bruciano subito le tappe, ma anche la perdita di attrattiva del nostro calcio. In definitiva, serve autocritica: «In Italia non vengono più giocatori – asserisce –. Si deve recuperare la qualità». 

DALLA PERIFERIA AI COLORI ROSSONERI
Definito “eroe antico” da scrittori come Flaiano e Bianciardi, Rivera conserva la sobria eleganza di un uomo che non dimentica la famiglia e i luoghi da cui proviene. A guidare la conversazione con il pubblico, moderata da Francesco Anania con Massimo Canta, le foto d’epoca e i ritagli di giornale raccolti nel libro «Autobiografia di un campione», dove sono finiti anche i primi articoli conservati dal padre Teresio nelle scatole delle camicie. «Eravamo poveri, ma felici» confessa il “ragazzo prodigio” del ’43, rivendicando i primi calci nei campetti di periferia e nella squadra dell’oratorio, prima di approdare all’Alessandria e, infine, nelle fila rossonere. 

MILAN, PUNTARE SULLA QUALITA'
La lunga storia d’amore con il Milan, che l’ha proiettato nell’immaginario nazionalpopolare, è fatta per Rivera di compagni, allenatori e persino avversari ricordati con affetto, soprattutto se con la stoffa di Sandro Mazzola. Ma sull’attuale stato di salute della squadra ribadisce: «Serve qualità. Bisognava fare un po’ più di sacrificio, ma restiamo in attesa di vedere cosa succede. L’idea vincente – aggiunge il campione – è stata quella di puntare sul settore giovanile». 

IL SALUTO AI FAN
Poi, Rivera ha visitato la sede del “Van Basten” e si è fermato a cena con il gruppo, senza sottrarsi agli autografi e alle foto con i tifosi e chiacchierando per telefono con alcuni vecchi compagni che hanno salutato l’apertura del Club luciese, così come l’amministrazione comunale e il Milan Club “Baresi” di Campobello di Mazara. Infine, sulle note di Luciano Fraita e l’immancabile inno, il taglio della torta e gli auguri al nuovo sodalizio, che ha tra i prossimi programmi la trasferta a Crotone.  

(Katia Trifirò)