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lunedì 11 dicembre 2017

Scuole, i lavori in programma

La facciata della scuola media "Galluppi",
con il ponteggio rimasto inutilizzato da Aprile
Scuola media "Galluppi",
rete di protezione a destra dell'ingresso principale


FONDI PER LA MESSA IN SICUREZZA E PER LA PALESTRA
Messa in sicurezza della scuola media “Galluppi”, il Comune integra i fondi nazionali di Protezione civile per garantire la prosecuzione dei lavori sulla facciata esterna della struttura, fermi dall’aprile scorso con tanto di ponteggio rimasto inutilizzato dinanzi alle finestre delle aule. Con la somma di 36.541,19 euro, stanziati dal bilancio comunale, sarà infatti rimpinguato il finanziamento di 80 mila euro messo a disposizione nel 2010 dal Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito del piano nazionale predisposto attraverso le regioni per la sicurezza degli edifici scolastici. Il lungo iter progettuale, gestito dal Provveditorato regionale alle Opere pubbliche, si è arenato nella scorsa primavera, dopo appena una settimana dall’avvio dei lavori, come spiega il sindaco Antonino Campo: «Con l’integrazione di fondi dal bilancio, l’obiettivo è quello di riprendere i lavori e completare il rifacimento della facciata, possibilmente nelle vacanze natalizie, quando la scuola rimarrà chiusa». L’intervento, affidato alla ditta “NuovaEdil” di Saponara, aggiudicataria della gara con il 47% di ribasso, è finalizzato alla tutela della sicurezza strutturale, mitigando le infiltrazioni d’acqua e assicurando la tenuta dell’intonaco e degli altri elementi della facciata. Sempre con fondi tratti dal bilancio, sono stati avviati i lavori nella palestra della scuola media, rimasta chiusa e inaccessibile agli studenti perché priva del necessario adeguamento alle norme di sicurezza. 

UN PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE
Per la riqualificazione complessiva dell’edificio, è stato redatto dai tecnici comunali uno studio di fattibilità tecnica ed economica, a firma del progettista geom. Giuseppe Galeano, del Rup arch. Pasquale Salvo e del sindaco, per tentare la via del finanziamento pubblico tramite l’adesione ad un bando regionale emanato ad hoc. La progettazione complessiva ammonta, in questa fase preliminare, ad oltre un milione e 600 mila euro, considerando la necessità di recupero e di messa in sicurezza degli spazi interni ed esterni, caratterizzati, come si legge nella relazione tecnica, da intonaci ammalorati, umidità di risalita, ferri scoperti visibili nei cornicioni, scale di sicurezza in ferro in stato fatiscente. 

INTERVENTI PER L'EFFICIENTAMENTO ENERGETICO 
Via libera intanto al mutuo che consentirà di effettuare i lavori negli edifici della scuola media e della scuola materna ed elementare. Per i due interventi il Comune ha ottenuto la concessione di un mutuo a tasso zero, ai sensi del decreto ministeriale n. 66 del 16 aprile 2015. I costi sono pari a 230.970,66 euro per quanto concerne la scuola “Galluppi” e a 148.326,83 euro da destinare alla scuola “XXV Aprile”. Entrambi i progetti esecutivi sono redatti dall’ing. Santi Romagnolo, mentre il Responsabile Unico del Procedimento è l’architetto Pasquale Salvo. Dopo l’espletamento della gara, i lavori potrebbero prendere avvio durante i mesi estivi, in corrispondenza delle vacanze scolastiche. Obiettivo dei due interventi, come si evince dalla progettazione dell’ufficio tecnico comunale, è una riduzione nel tempo dei consumi di energia, tramite l’installazione di pompe di calore in sostituzione dell’attuale impianto a gasolio, di un impianto fotovoltaico e di un impianto solare termico. I progetti rientrano nel Fondo Kyoto per le scuole, volto a favorire la cultura del risparmio energetico e della riduzione degli sprechi, sia in termini di effetti sull’ambiente, sia per ottenere un miglioramento in termini di prestazioni. Da questo punto di vista, la riqualificazione energetica potrà consentire anche di evitare i disagi manutentivi degli impianti tradizionali, con il rischio di lasciare le classi al freddo per brevi o lunghi periodi a causa di imprevedibili guasti o interruzioni del servizio.
(KT)


sabato 17 settembre 2016

Riapre i battenti l'asilo nido comunale

L'esterno dell'asilo nido comunale

La sala d'ingresso della struttura

Un progetto del 2008
Sarà inaugurato oggi alle 17 l’asilo nido comunale, restituito alla comunità dopo due anni di chiusura completamente ristrutturato, in seguito ai lavori di manutenzione straordinaria, adeguamento impianti tecnologici e riqualificazione energetica che hanno riguardato sia l’interno che l’esterno dell’edificio, con l’acquisto di nuovi arredi e l’ampliamento degli spazi. Il progetto, presentato nel 2008 e finanziato nel 2014 con un importo di oltre 570 mila euro, nell’ambito di un programma regionale straordinario per l’implementazione del servizio, ha consentito un investimento sia sul piano tecnico sia sulle attività integrative, come l’apertura pomeridiana e l’impiego di nuove risorse umane, lo svolgimento di attività educative e laboratoriali riservate anche ai bambini più grandi e la calendarizzazione di incontri con esperti dedicati alle famiglie. 

I servizi del nuovo asilo
«Contiamo molto su questo asilo, che si presenta come una struttura con tutte le carte in regola per diventare un centro per l’infanzia, aperto al territorio», afferma l’assessore alla Pubblica istruzione Elisabetta Lombardo. Con 33 iscritti l’asilo parte a pieno regime già da lunedì, ma per il tempo prolungato e l’arrivo di altre figure professionali (previsti due educatori e due assistenti all’infanzia) bisognerà attendere l’espletamento del bando di gara riservato alle cooperative. A coadiuvare insegnanti e personale ausiliario, assicura Lombardo, anche altri dipendenti comunali e ulteriori risorse disponibili grazie al Distretto socio sanitario. Il regolamento di gestione, approvato in Consiglio comunale ad aprile scorso, prevede l’introduzione di tariffe agevolate, con una retta variabile sulla base delle fasce di reddito, con l’obiettivo di favorire anche le famiglie meno abbienti. 

Lo stato dell'edilizia scolastica
Per quanto riguarda le altre strutture scolastiche, partiranno nei prossimi mesi i lavori di ristrutturazione in programma alla media “Galluppi”, che ospita anche le due sezioni di quinta elementare dell’Istituto comprensivo luciese per via del cronico problema di sovraffollamento che grava sulla popolazione scolastica. Entro novembre, infine, dovrebbe partire il servizio mensa alla materna, collocata nel plesso della scuola elementare “XXV Aprile”, ritardato l'anno scorso a causa di un intoppo burocratico. 
(kt)

domenica 4 ottobre 2015

Messa in sicurezza, due milioni di euro per la progettazione

Il torrente Mela in piena
Messa in sicurezza del territorio comunale, al via la progettazione di interventi e opere nelle zone più a rischio, per un importo di quasi due milioni di euro, stanziati dal Dipartimento regionale di Protezione civile in seguito agli eventi alluvionali del 2011. E così, a distanza di quattro anni dal dissesto idrogeologico che anche Santa Lucia del Mela, come in altre vaste aree del messinese, ha messo in ginocchio la popolazione, arriva finalmente agli uffici comunali l’autorizzazione per l’affidamento della progettazione dei lavori. Lavori che, anche se svolti da professionisti esterni all’ente, dovranno trovare copertura nell’ambito dello stanziamento previsto dal Dipartimento regionale nel piano degli interventi.
L’emergenza principale, per la quale è prevista la somma di un milione e mezzo di euro, riguarda la messa in sicurezza idraulica delle aree limitrofe al torrente Mela, e interessa, oltre al Comune luciese, anche San Filippo del Mela e Milazzo. Altre 200mila euro sono assegnate per i lavori di sistemazione idraulica, consolidamento e ripristino degli argini dei valloni “Nobila” e la realizzazione di sbocchi per il torrente Mela. Infine, oggetto di intervento sarà la zona Rossellina -Roccazzone, con risorse pari a 150mila euro per la sistemazione idraulica e il consolidamento del versante con opere di ingegneria naturalistica e la realizzazione di muro di contenimento per la strada.

Una volta espletata la progettazione, si procederà con le fasi successive, da sottoporre ai procedimenti autorizzativi della Protezione civile regionale. Difficile fare una previsione dei tempi necessari, considerando la già lunga attesa subita dai Comuni per poter avviare l’iter. Sul territorio, e specialmente nelle zone vulnerate dagli eventi atmosferici degli ultimi quattro anni, sono stati previsti intanto interventi minimi di manutenzione ordinaria, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte dei cittadini. I lavori, finanziati con fondi comunali per un totale di 8.063,91 euro, riguardano le contrade Grazia, Pancaldo, Santa Maria, Serrolivo, Oristano, Femminamorta, San Giovanni, Margone, Rossellina, Sauci, Ficarazzi e la strada comunale Timpanara - Drò. Nello stesso finanziamento, rientrano anche gli interventi nelle vie Stefano Cattati, Giacomo Matteotti,  Aldo Moro.

(Katia Trifirò)

Cimitero, al via il piano di recupero

Cimitero monumentale, è stato programmato dall’assessore Angelo Letizia un piano organico di recupero del patrimonio storico della struttura, che consentirà di intervenire nelle aree più antiche e degradate, fronteggiando sia il problema della carenza di sepolture, sia l’incuria e l’abbandono, che compromettono il decoro e la salvaguardia della memoria. L’iter è stato avviato al termine di un censimento, cui è seguito il recupero di oltre duecento sepolture ormai senza eredi e la conseguente decadenza delle concessioni cimiteriali. 
Nella fase successiva, con una delibera di Giunta immediatamente esecutiva, sono stati individuati i criteri per l’assegnazione delle aree cimiteriali recuperate, ovvero dei posti doppi in profondità che, conti alla mano, potrebbero far rientrare nelle casse comunali più di 350mila euro. 
«Una parte di questi fondi – assicura Letizia – la destineremo al patrimonio storico del cimitero, una volta avviata la progettazione, compatibilmente con le limitazioni previste dal patto di stabilità». La delibera stabilisce tariffe più basse rispetto alle precedenti (da 2.300 a 1.850 euro), poiché pone a carico del nuovo concessionario una serie di spese e di adempimenti, come l’esumazione delle salme poste all’interno dell’area, l’acquisizione del parere sanitario, le opere murarie necessarie, l’acquisizione dell’autorizzazione edilizia a seguito del “nulla osta” della Soprintendenza. 
L’emergenza non riguarda soltanto la carenza di sepolture, come dicevamo, ma anche le condizioni di intere aree del cimitero, laddove si registrano crolli di elementi strutturali e decorativi che mettono a rischio l’incolumità dei visitatori, tra lapidi divelte e vegetazione selvatica cresciuta a dismisura. In vista della commemorazione dei defunti, intanto, sono state previste dall’assessore Letizia interventi di manutenzione ordinaria, relativi alla cura del verde e alla messa in sicurezza degli spazi, con un impegno spesa di circa 20mila euro.

(Katia Trifirò)  

venerdì 18 settembre 2015

L'ultima grande incompiuta: via Garibaldi

Una strada a metà: a sinistra la nuova pavimentazione, a destra i vecchi bolognini
Il tratto di via Garibaldi che conduce da Piazza Margherita alla chiesa S. Maria Annunziata.
Le mattonelle divelte non sono ancora state sostituite.
Il percorso disabili, finanziato alla fine dell'ultimo mandato Campo
e realizzato al centro della carreggiata

Vico Annunziata. Pavimentazione divelta e non ancora sostituita

CENTRO STORICO, LE CONDIZIONI DEVASTANTI DI VIA GARIBALDI
Bastano pochi passi da Piazza Milite Ignoto, passando da Piazza Margherita, per immettersi lì dove inizia il centro storico e, agli occhi dei passanti, dei cittadini e degli eventuali turisti, si presenta lo spettacolo triste documentato in queste foto. Lo sanno bene i residenti, costantemente alle prese con problemi di decoro urbano e viabilità, che peggiorano quando piove (e la stagione invernale, a dispetto del clima eccessivamente caldo di questi giorni, è alle porte). 
A creare disagio, i lavori incompleti del tratto iniziale di via Garibaldi, stravolto completamente e trasformato in peggio in poco più di due anni. Oggetto di diversi interventi destinati  all’abbattimento delle barriere architettoniche – obiettivo raggiunto solo in parte –, la strada di collegamento tra Piazza Margherita e il centro storico del paese appare irriconoscibile e accidentata, sino quasi alla chiesa di S. Maria Annunziata.
Sebbene sia nata come una lodevole iniziativa di carattere sociale - l'abbattimento delle barriere architettoniche è un dovere, oltre che un segno di civiltà che va incoraggiato, promosso e sostenuto - la realizzazione di un percorso disabili lungo la via Garibaldi, a beneficio di un nucleo familiare che risiede in questa zona del paese, presenta infatti non poche criticità, anche per coloro che la percorrono, a piedi, in auto o in carrozzina. Scomparsi gli antichi bolognini, una delle caratteristiche architettoniche principali del centro storico, lungo la via è stata impiantata una passerella priva però di un tragitto lineare, che inizia e finisce nel vuoto dopo un breve tragitto, mentre il mancato ripristino di una parte della vecchia pavimentazione, divelta e non ancora sostituita con le nuove mattonelle, crea un pericoloso dislivello. 

LA STORIA DEI LAVORI: IL PERCORSO DISABILI, RIMASTO INCOMPLETO
Ma veniamo alla storia dei lavori. Il primo tratto della passerella, partendo dall’incrocio con via e vico Casalipari, è stato realizzato al centro della carreggiata e finendo in piena curva, in un punto di scarsa visibilità per chi percorre la strada, sia in salita che in discesa. Il finanziamento di questo piccolo tratto, approvato dalla Giunta comunale a marzo 2013, e cioè alla fine del primo mandato Campo, è pari a quasi 9mila euro, assegnati al responsabile del servizio urbanistico-tecnico per l’affidamento diretto dei lavori. L’intervento, avviato in via sperimentale, dopo i ripetuti tentativi compiuti in passato per rendere più agevole il passaggio a chi si trovi in condizioni di mobilità ridotta, non è stato però ultimato, in attesa di individuare nuovi, eventuali canali di finanziamento.

LA STORIA DEI LAVORI: LA NUOVA PAVIMENTAZIONE, GLI ERRORI E UN'ATTESA CHE SI PREVEDE LUNGA
L’altro tratto della passerella, proseguendo verso piazza Regina Margherita, coincide invece con l’area destinata ai pochissimi parcheggi a disposizione dei residenti, finendo dunque, di fatto, per non essere pienamente fruibile. Non si tratta, occorre dirlo, di un vero e proprio percorso disabili (non è neppure collegato al primo), poiché i lavori, in questo caso, sono quelli del rifacimento di una parte della pavimentazione a seguito della metanizzazione del territorio comunale. Per questa nuova pavimentazione, in sostituzione dei vecchi bolognini, sono state scelte e acquistate dagli uffici comunali delle mattonelle in monostrato vulcanico che presentano migliori caratteristiche di transibilità con carrozzine: a questa soluzione, quando - e se - si reperiranno i fondi necessari, dovrà adeguarsi tutta la pavimentazione di via Garibaldi, almeno nel tratto Piazza Margherita-Chiesa S. Maria Annunziata. Intanto, la nuova pavimentazione, utilizzata dalla società Italgas e acquistata con fondi comunali, non copre neppure l’intero manto stradale dismesso, a causa di errori commessi in fase progettuale.

QUANDO VERRA' COMPLETATA LA STRADA?
Per i cittadini luciesi si tratta adesso di confidare nella capacità amministrativa di intercettare i fondi per un intervento complessivo di riqualificazione del quartiere Annunziata e di abbattimento delle barriere architettoniche, affinché non venga ulteriormente penalizzata questa importante area del paese. Superfluo ricordare che, in mancanza di fondi, la via Garibaldi sarà destinata a rimanere nelle attuali condizioni a tempo indeterminato. Tra gli altri annosi problemi da risolvere rimane, infine, quello dei parcheggi, del tutto carenti e inadeguati alle esigenze della popolazione, non solo lungo la via Garibaldi ma nell’intero centro storico.

(Katia Trifirò) 

domenica 15 febbraio 2015

Campo sportivo, arriva il finanziamento

Un milione di euro per il campo sportivo. È questa la cifra del finanziamento ottenuto dall’amministrazione comunale che, attraverso la partecipazione ad un bando regionale del 2011, potrà attingere ai fondi europei messi a disposizione dal piano operativo F.E.R.S. Sicilia 2007-2013 - asse 3 per il recupero e l’ammodernamento della struttura. 
Il progetto esecutivo, redatto dall’ufficio tecnico comunale e approvato in Giunta, prevede il rifacimento totale del terreno di gioco, che sarà realizzato in erba sintetica, e la ristrutturazione di spogliatoi, servizi igienici e zona spettatori. L’intervento prevede inoltre l’abbattimento delle barriere architettoniche, per consentire la fruizione dell’intera struttura da parte dei diversamente abili, e l’utilizzo di fonti alternative per garantire la totale autonomia dell’impianto da un punto di vista energetico, rispondendo alle attuali esigenze ambientali. 
Il prossimo passo sarà l’affidamenti dei lavori, che, dopo l’autorizzazione da parte dell’assessorato regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo, partiranno verosimilmente entro l’estate e si prolungheranno per sei mesi. Il campo sportivo, intitolato nel 2010 all’indimenticato campione bianconero “Gaetano Scirea”, potrà riacquisire così la sua centralità nella vita sportiva cittadina, ospitando, come in passato, anche altri eventi ricreativi.
I tifosi e le società sportive, intanto, rimangono in attesa della riapertura al pubblico del palasport, al cui interno, ormai da fine novembre, le partite si giocano a porte chiuse, a seguito del divieto d’accesso agli spalti imposto dal sindaco Nino Campo e dall’assessore allo sport Santino Pandolfo, sia per questa struttura che per il campo sportivo. E se le sorti dello stadio comunale, ammesso al finanziamento, sono ormai destinate ad evolvere positivamente, bisognerà attendere martedì prossimo, giorno in cui si riunirà la commissione competente, per sapere quando il palasport tornerà di nuovo fruibile. 
Il palazzetto, inaugurato nel 2008 dopo un’attesa lunga un quarto di secolo, soffre inoltre di alcune carenze strutturali, che potrebbero essere risolte con un intervento di manutenzione straordinaria, per il quale il Comune ha richiesto alle casse regionali lo sblocco di circa 100 mila euro, somma residua di vecchi mutui. Una richiesta analoga, pari alla metà di questo importo, è stata avviata per consentire la ristrutturazione della palestra situata presso la scuola media luciese. 
Oltre agli interventi di tipo manutentivo, da più parti arriva inoltre la sollecitazione alla stesura di un regolamento che disciplini la fruizione delle strutture sportive comunali, come il palasport, i cui problemi hanno sollevato polemiche e malumore generale, finendo anche al centro di un’interrogazione del gruppo consiliare di minoranza. Positivo, da questo punto di vista, appare l’affidamento in comodato d’uso del campo da tennis di contrada Grazia che, per merito dell’associazione sportiva dilettantistica luciese “Eolo”, è stata salvata dall’incuria e resa idonea ad ospitare gare e tornei. 

giovedì 28 agosto 2014

Asilo nido comunale, al via la riqualificazione

L'edificio che sarà completamente ristrutturato
Manutenzione straordinaria, riqualificazione energetica e adeguamento impianti tecnologici, per un importo che supera i 570 mila euro. Prenderanno il via entro l’anno i lavori che trasformeranno completamente l’asilo nido comunale, finanziati nell’ambito di un programma regionale straordinario finalizzato all’implementazione del servizio. È questa la novità più rilevante del nuovo anno scolastico che sta per iniziare, durante il quale, tuttavia, la struttura rimarrà chiusa, come annunciato dall’assessore ai servizi manutentivi Angelo Letizia e dall’assessore alla pubblica istruzione Elisabetta Lombardo. 
L’intervento prevede infatti una ristrutturazione totale dell’edificio, che dovrebbe essere riconsegnato alla comunità entro luglio 2015. Sino a quella data, il personale in servizio presso l’asilo nido, verrà destinato ad altre mansioni, che verranno stabilite in base alle necessità dell’ente e alle diverse qualifiche. Il bisogno di adeguarsi riguarderà anche le famiglie con figli piccoli che, in attesa della riapertura dell’asilo, la cui capienza verrà ampliata a 30 unità, dovranno rivolgersi ai privati presenti sul territorio, alle strutture comunali del comprensorio o trovare soluzioni alternative. I lavori, secondo quanto illustrato dall’assessore Letizia nel corso di un incontro pubblico, riguarderanno sia l’esterno che l’interno dell’edificio, con ridistribuzione e ampliamento degli spazi, nuovi arredi, impianti e aree verdi, come risulta dal progetto esecutivo firmato dall’ingegnere Saverio Italiano. 
L'ingresso dell'asilo nido comunale
Oltre alle somme assegnate al progetto tecnico – poco più di 390 mila euro –, che si uniscono al cofinanziamento di 36 mila euro spettante al Comune, dall’assessorato regionale alla famiglia e alle politiche sociali giungerà il contributo di 60 mila euro annui, destinato alle spese per i primi tre anni di gestione. Il progetto, presentato già nel 2008, è caratterizzato cioè da un piano di servizi integrativi, che riguardano, ad esempio, l’apertura pomeridiana e nuove risorse umane, attività educative e laboratoriali anche per bambini più grandi e incontri dedicati alle famiglie: «L’idea è quella di fare dell’asilo nido un punto di riferimento per il territorio, rilanciandone le funzioni come una sorta di centro per l’infanzia», spiega l’assessore Lombardo. 
Stanno intanto per partire i lavori di manutenzione ordinaria negli altri edifici che accolgono la popolazione scolastica luciese, dopo un sopralluogo che ha evidenziato le criticità. In programma l’arrivo di nuovi banchi per il plesso “XXV Aprile”, che ospita la materna e le elementari, e l’ampliamento dell’area mensa, nelle due aule rimaste vuote dopo il trasferimento delle classi quinte nei locali della scuola media “Pasquale Galluppi”. Tra i problemi che affliggono gli alunni e le loro famiglie, creando disagio anche agli insegnanti, c’è, infatti, l’annosa questione del sovraffollamento, “risolta” sin dall’anno scorso con lo scorporamento delle quinte dal plesso delle elementari. Sul piano dell’edilizia scolastica, che ha perso negli anni numerose strutture, distribuite in vari punti del paese e progressivamente chiuse o inagibili, si registra ancora il nulla di fatto con l’incompiuta di contrada Bruca: una scuola ultimata, ma mai consegnata e pesantemente vandalizzata, che rappresenta un vero e proprio scempio nel settore dei lavori pubblici, privando inoltre gli studenti di uno spazio importante. (Katia Trifirò)
La struttura di contrada Bruca, mai consegnata alla comunità

mercoledì 19 giugno 2013

Piazza Milite Ignoto e Viale dei Pini, doppio taglio del nastro

L'amministrazione uscente presenzia all'inaugurazione della Piazza
Katia Trifirò – Era stata bersaglio di polemiche pre-elettorali, che ne avevano fatto uno degli argomenti di disputa nei comizi precedenti alle amministrative. 
Adesso, ripristinata la normalità della vita cittadina, torna ad essere vissuta come “salotto buono” in attesa degli eventi estivi che la animeranno. 
Parliamo della centralissima Piazza Milite Ignoto, oggetto di un restyling completo che la restituisce alla comunità profondamente trasformata. Un simbolico doppio taglio del nastro, nelle settimane scorse, ha ufficializzato l’inaugurazione della Piazza e del Viale dei Pini, strada d’accesso principale al paese. Un gesto che il sindaco Nino Campo, appena rieletto, ha voluto compiere prima delle elezioni, dichiarando la centralità di entrambe le opere nel piano di lavori pubblici 2008-2013.
«Bisogna chiarire che sia il progetto che la relativa richiesta di finanziamento non sono precedenti al mio primo mandato» ha dichiarato il sindaco Campo in merito alla Piazza, nel corso dell’incontro che ha seguito le celebrazioni di rito. «Nel 2010 è stato redatto il progetto esecutivo per un importo totale di un milione e 775 mila euro, interamente a carico dello Stato, finanziato dal Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, con delibera del 6 novembre 2009». Il progetto iniziale, redatto nell’ambito del Prusst Valdemone, sostiene Campo, è stato infatti azzerato e rifatto cinque anni dopo, sulla base dei fondi ottenuti. Con due finanziamenti regionali del 2010 e del 2011 sono stati invece ultimati il consolidamento e la riqualificazione di due tratti del Viale dei Pini, per un importo totale di due milioni e mezzo di euro.   
Le caratteristiche tecniche dell’intervento di recupero e riqualificazione sono state illustrate dall’ing. Angelo Mancuso, consulente alla progettazione, che ha ribadito il ruolo primario della Piazza nella vita sociale e culturale del paese, con la presenza di esercizi commerciali e importanti edifici storico-religiosi. Obiettivo dell’intervento, quello di riportarne l’aspetto alla sua originaria struttura ottocentesca, trasformata e deturpata nel corso del tempo dalla cementificazione selvaggia e da lavori poco rispettosi della memoria storica oggi ripristinata. Oltre alla cura degli elementi d’arredo – ringhiere, sedili e lampioni in ghisa –, è stato previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di una nuova fontana monumentale all’ingresso, il recupero della vasca marmorea ottagonale prospiciente la chiesa di Santa Maria dell’Arco e della pavimentazione stradale, su una struttura ad un unico piano. 
Taglio del nastro anche per il Viale dei Pini
All’inaugurazione, benedetta da Fra Alberto Foti, sulle note della banda musicale Randisi, sono intervenuti il presidente dell’Ars Ardizzone, l’assessore regionale Bartolotta, l’on. Rinaldi e l’avv. Giovanni Pino, il quale ha seguito le procedure di progettazione e finanziamento dei lavori per la Piazza. 
«Grazie alle sue risorse culturali, paesaggistiche, agroalimentari Santa Lucia del Mela si candida ad essere un grande polo di attrazione turistica» ha commentato Giovanni Ardizzone a conclusione dell’incontro con i cittadini.

venerdì 11 novembre 2011

Riqualificazione Piazza Milite Ignoto, chiusura temporanea al traffico


Il piano della viabilità alternativa


Chiusura temporanea della Piazza Milite Ignoto e viabilità alternativa. Sono queste le ultime indicazioni predisposte dal Comune per consentire lo svolgimento dei lavori di riqualificazione nella principale piazza cittadina e garantire la sicurezza del cantiere. Ad essere regolamentati sono sia gli accessi che i parcheggi: si arriva in via Marconi, Piazza Margherita e via Garibaldi dalla via Cristoforo Colombo, con divieto di accesso dalla via Facciata (è consentito solo salire), mentre per gli autocarri l’accesso alle suddette vie è consentito dalla via Facciata (all’incrocio con via Tonetti). L’area di sosta per i parcheggi è stata individuata lungo il tratto di via Facciata che parte dalla via Colombo e giunge fino a Piazza Margherita. All’ultimo tratto della Piazza Milite Ignoto si può invece accedere dalla via Fulci ed è possibile sostare per 15 minuti. La sosta è prevista anche in piazza Margherita, per 15 minuti, ed in via Marconi, per 30 minuti, limiti estesi anche ai residenti e ai titolari di attività commerciali. Proprio questi ultimi temono di subire i disagi maggiori, nonostante il cantiere proceda zona per zona al fine di non creare un blocco totale della circolazione lungo l’intera area della Piazza. La chiusura al traffico e le modifiche alla regolare viabilità, secondo lo schema predisposto, dureranno tuttavia almeno sino a fine dicembre. Entro Natale, come dichiara il sindaco Nino Campo, è previsto un ritorno alla normale circolazione stradale.
L’intervento di riqualificazione, avviato nello scorso settembre, è stato finanziato con i fondi Fas assegnati dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) per un importo totale di un milione e 775 mila euro. Somma che, sottratta la percentuale di ribasso sulla base d’asta (oltre il 43%), si è ridotta a 721.379,22 euro per la copertura dei lavori, effettuati dalla ditta Recoop srl di Torrenova. L’obiettivo è ridare splendore al “salotto buono” della città, secondo l’ottocentesca struttura originaria, trasformata e deturpata nel corso del tempo. Oltre alla cura degli elementi d’arredo – panchine, ringhiere, lampioni –, sarà ridotto il numero degli alberi per valorizzare la visione prospettica delle due chiese che si affacciano sulla piazza. Sul piano urbanistico, la novità più significativa riguarda la struttura stradale che sarà su un unico piano, anche per garantire l’abbattimento delle barriere architettoniche. La fine dei lavori è prevista entro 12 mesi dall’inizio del cantiere, ma il sindaco fa sapere che i tempi potrebbero essere più brevi e che già all’inizio dell’estate la piazza potrebbe essere riconsegnata alla comunità.
Sul piano di una migliore fruizione della piazza, l’amministrazione comunale ha già installato il sistema di connessione ad internet a banda larga (wi-fi zone), che, insieme all’apertura dell’ufficio turistico – prevista anche nei week end – nell’ex Casa del Mutilato, è finalizzata principalmente ad offrire un servizio aggiuntivo ai visitatori. Aperto invece il dibattito su una eventuale chiusura al traffico.

Proiezione virtuale della Piazza ristrutturata (immagine di Angelo Letizia)

venerdì 3 dicembre 2010

Cantieri regionali di lavoro per disoccupati: al via da gennaio

Sono quattro i cantieri regionali di lavoro, finanziati con fondi Fas, che prenderanno avvio da Gennaio impiegando una quarantina di disoccupati. I progetti finanziati, come annunciato dall'assessore all'urbanistica, geom. Angelo Letizia, riguardano interventi in altrettante zone del paese. Due di questi si concentrano sulla via S. Rocco, un quartiere del centro storico particolarmente bisognoso di manutenzione, dove i lavori riguardano il rifacimento della pavimentazione, in stato di dissesto. Un intervento affine riguarda vico I S. Maria dell'Arco e via Antonio Fulci, mentre lungo la via Cesare Battisti e il primo tratto della via Stefano Cattafi l'intervento prevede il rifacimento dei marciapiedi. In questo tratto, in particolare, è previsto l’ampliamento della sede stradale per consentire la realizzazione di alcuni posti auto. I fondi regionali stanziati corrispondono all'importo totale di 448.566,62 euro. Come sottolinea Letizia, i cantieri offriranno un’opportunità di lavoro non solo a chi è senza occupazione ma anche alle ditte locali, incaricate di fornire i materiali. Rimasto per il momento senza copertura finanziaria il progetto di rifacimento della pavimentazione in Piazza Bando e vie limitrofe (114.306,86 euro), per il quale si attende l'inserimento in un successivo decreto regionale.


Alcune delle aree di intervento:











Per le foto: si ringrazia Angelo Letizia

mercoledì 25 agosto 2010

Vandali nella notte assaltano la Palestra comunale

Presa d’assalto dai vandali ieri notte la palestra comunale di via Pietro Nenni. Dopo aver forzato una delle porte d’ingresso, gli sconosciuti sono penetrati all’interno dell’edificio invadendolo delle polveri fatte emanare dagli estintori che si trovavano alle pareti. La struttura, consegnata alla comunità appena un anno e mezzo fa, è stata immediatamente dichiarata inagibile.
Sul posto, il neo-assessore all’urbanistica e alla protezione civile Angelo Letizia, che ha annunciato l’imminente ripristino dell’edificio. Partiranno domani mattina i lavori di pulizia dei locali, con una particolarità: ad occuparsene saranno, in veste di volontari, gli stessi amministratori, tra assessori e consiglieri comunali, alcuni membri del corpo di protezione civile e comuni cittadini che, armati di buona volontà, hanno risposto all’appello. L’attrezzatura necessaria per il ripristino dell’agibilità è stata fornita da una ditta locale di servizi. La decisione di non affidare ad un’impresa esterna i lavori è dovuta alla situazione difficile in cui versano le casse comunali, come a tutti noto e come più volte detto: non ci sono fondi, infatti, per spese extra a causa della delibera commissariale che impegna tutte le somme in vista del pagamento del maxidebito derivante dalla sentenza relativa alla vicenda della cooperativa “Casa per tutti”. Anche gli stipendi degli impiegati comunali sono a rischio.
Amarezza e sconcerto, intanto, per l’azione vandalica ai danni di una struttura, utilizzata dalle locali squadre di calcio a 5 e pallavolo femminile e dai bambini dell’attigua scuola elementare, che è stata inaugurata dopo oltre vent’anni di lavori.

mercoledì 31 marzo 2010

Lavori pubblici: al via la riqualificazione di Piazza Milite Ignoto e cinque cantieri

Sono stati finanziati con i fondi del programma Fas i lavori per il recupero e la riqualificazione della Piazza Milite Ignoto, sulla base del progetto esecutivo redatto nell’ambito del Prusst Valdemone. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 1.775.000 euro, con cui sarà possibile ripristinare i luoghi per come risultano dagli atti in possesso dell’archivio storico. L’intervento, su un’area che rappresenta il cuore pulsante del paese, con la presenza di esercizi commerciali e importanti edifici storico-religiosi, prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche e comprende il recupero delle scalinate adiacenti alla Chiesa Santa Maria dell’Arco. Il progetto, predisposto dall’ufficio tecnico comunale, è mirato al recupero della vecchia pavimentazione stradale, al rifacimento di tutte le linee dei servizi e all’arredo urbano. La gara d’appalto per l’assegnazione dei lavori è a cura del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche Sicilia-Calabria e si svolgerà nel mese di aprile. È invece imminente la partenza di cinque cantieri di lavoro per disoccupati che impiegheranno 50 operai e 10 unità di personale qualificato, finanziati con fondi regionali per un importo pari a 550 mila euro. Gli interventi riguardano il rifacimento dei marciapiedi lungo la via Cesare Battisti e nel primo tratto della via Stefano Cattafi e il rifacimento della pavimentazione in vico S. Maria dell’Arco e via Antonio Fulci, via San Rocco, Piazza Bando e vie limitrofe.

mercoledì 7 gennaio 2009

Scuola materna di contrada Bruca, un caso irrisolto

Torno sull'argomento edilizia scolastica, occupandomi in particolare della nuova struttura di contrada Bruca, ancora non utilizzata eppure già vandalizzata, prendendo spunto dalla sollecitazione fatta all'assessore alla pubblica istruzione Santo Vaccarino. Senza entrare nel merito del contenzioso che riguarda il Comune, e che è in corso nelle sedi competenti, mi limito a portare l'attenzione di quanti non ne siano a conoscenza sulla struttura, e lo faccio attraverso delle foto che ho scattato introducendomi nella scuola. La via d'accesso non c'è, come dimostrano le immagini: esiste un cancello d'ingresso ma non è praticabile la strada per giungervi. Per arrivare all'edificio ho praticamente fatto lo stesso tragitto dei vandali, ai quali la strada invece è ben spianata: basta inoltrarsi tra le erbacce e saltare un muretto, ed il gioco è fatto. Lo "spettacolo" che si è presentato ai miei occhi è il seguente: una struttura ampia, tanto da risolvere tutti i problemi di spazio di cui soffre in questo momento la scuola nel nostro paese, luminosa, completa in tutte le sue parti - dagli infissi, ai bagni, ai pavimenti, addirittura decorati - ma distrutta da vandali che hanno insozzato le pareti di colore, divelto parti dei sanitari e spaccato la centralina dell'impianto elettrico, rotto i vetri, lasciato tracce del loro passaggio, come preservativi abbandonati quì e lì, dopo l'uso, si intende. Il resto dei danni che non sono opera dell'uomo, come l'umidità e la muffa ai soffitti, lo hanno fatto il tempo e l'incuria, l'abbandono.
La vicenda di questa scuola inizia nel 1998, con il primo finanziamento ottenuto dalla Regione per l'edilizia scolastica, pari a due miliardi e mezzo delle vecchie lire. Il resto è una storia di lavori iniziati, bloccati, ostacolati, una storia all'attenzione dei tribunali, fino alla situazione attuale in cui, come afferma l'assessore Vaccarino, l'amministrazione non può disporre della struttura perchè manca il collaudo statico dell'opera, per cui è stato incaricato l'arch. Felice Pellegrino. "Dobbiamo comunque aspettare il collaudo, necessario per essere certi che la struttura è stata costruita a regola d'arte. Se tutto è a posto, possiamo prevedere che dal prossimo anno scolastico i nostri bambini possono frequentare l'agognata scuola", dice l'assessore.