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sabato 9 settembre 2017

ALSA: 2° Giornata della Salute e della Prevenzione

Visite, esami e consulti medici del tutto gratis per favorire e promuovere la cultura della prevenzione sanitaria che, in moltissimi casi, può salvare la vita. Nasce con questo scopo, dopo il successo della precedente edizione, la seconda “Giornata della Salute e della Prevenzione”, in programma domani (domenica) presso il Chiostro del Sacro Cuore per iniziativa dei volontari Alsa, l’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente da sempre in prima linea sui temi della salute e della sicurezza del territorio. 
La giornata prevede alle 8.30 l’inizio delle visite e alle 12 la chiusura dell’accettazione. 
Gli specialisti che presteranno il proprio servizio sono l’endocrinologo Stefano Squadrito, l’oncologa Rosalba Rossello, l’ecografista Domenico La Rosa, il cardiologo Domenico Magliarditi, lo pneumologo Giuseppe Muscianisi, la dermatologa Caterina Ferrara. Le visite preliminari saranno a cura della dott.ssa Tiziana Caporlingua mentre i volontari soccorritori “Misericordia” di Spadafora si occuperanno di controllo glicemico e pressione. 
L’accesso alle visite è aperto a tutti. È consigliabile a chi desidera usufruirne portare eventuali referti medici di esami precedenti.

sabato 12 marzo 2016

Nota firmata dai comitati e associazioni del Movimento No Inceneritore del Mela

COMUNICATO STAMPA

I sottoscritti firmatari hanno tenuto oggi, venerdì 11 marzo 2016, a Pace del Mela, Palazzo Lo Sciotto, una conferenza Stampa. L'incontro si è concentrato sugli obbiettivi tattici che il movimento contro l'Inceneritore del Mela e tutti gli Inceneritori dovrebbe assumere, anche in considerazione delle altre criticità ambientali, sanitarie, economiche e sociali che caratterizzano il comprensorio di Milazzo-Barcellona-Valle del Mela.

La lotta contro l'inceneritore del Mela ha negli ultimi mesi beneficiato del grande slancio impresso dalla partecipazione popolare di massa, registrata in tre comuni del comprensorio. I referendum comunali di Pace del Mela, San Filippo del Mela e Gualtieri Sicaminò, infatti, hanno confermato tutte le aspettative del Comitato Referendario Territoriale. Accanto alla prevalenza plebiscitaria del NO all'inceneritore, l'altro importante risultato raggiunto è la capillare campagna di informazione e sensibilizzazione che le consultazioni hanno innescato. Grazie ad essa le ragioni del NO, articolate sotto gli aspetti sanitari, ambientali, sociali ed economici sono ormai patrimonio diffuso anche di coloro non definibili “attivisti” o membri di associazioni specializzate.

Per queste ragioni il Comitato Referendario Territoriale, che è nato anche per la promozione dei referendum comunali nei comuni del comprensorio di Milazzo-Barcellona-Valle del Mela, esorta le amministrazioni dei comuni che non hanno ancora indetto consultazioni comunali a farlo tempestivamente (utilizzando magari la consultazione referendaria nazionale del prossimo 17 aprile con evidente risparmi di risorse economiche), riconoscendo ai propri cittadini il diritto di ratificare attraverso le urne la loro contrarietà alla costruzione dell'inceneritore del Mela.

In un panorama caratterizzato dalla spoliazione dei basilari diritti di partecipazione democratica e da una progressiva centralizzazione delle decisioni, capaci di influenzare pesantemente la vita delle comunità locali, lo strumento referendario rimane tra i pochi capaci di tutelare sovranità del legittimo portatore, il popolo, così come sancito dalla Costituzione delle Repubblica.

In questo quadro, di primaria importanza è la partecipazione al prossimo referendum nazionale abrogativo del 17 aprile. In quella data, in sostanza, siamo chiamati a decidere se il patrimonio territoriale d'Italia debba essere fonte di benessere diffuso o motivo di arricchimento per poche società petrolifere. I firmatari invitano senza riserva a votare SI, per liberare i nostri mari e territori dall'attività estrattiva di idrocarburi.

La mobilitazione popolare si esprime anche attraverso le manifestazioni di piazza. Pertanto i firmatari hanno indetto insieme alle altre componenti del territorio la manifestazione regionale contro gli inceneritori, prevista per la prossima domenica 13 marzo a Milazzo. È importante precisare che tale evento ha la paternità di tutto il movimento NO Inceneritore del Mela e non vi è alcuna primogenitura attribuibile a qualche componente in particolare. L'importanza che la lotta contro gli inceneritori assume per l'intera collettività del comprensorio impone che le grandi manifestazioni di massa siano indette e condotte da tutte le componenti associative e di movimento presenti sul territorio.

Le donne e gli uomini che vivono i territori hanno piena sovranità a decidere sul loro futuro e pertanto sono legittimati a respingere con forza i progetti di espropriazione e sfruttamento, come gli elettrodotti TERNA, la costruzione delle trivelle, alla privatizzazione dell'acqua, la costruzione del MUOS e di altri dispositivi militari invasivi.

Al fine dei dare concretezza alle enunciazioni qui sviluppate si rende necessario interpellare le istituzioni, dal loro livello locale a quello nazionale. Esse non possono rimanere sorde alla forza e alla cogenza del messaggio che proviene dal comprensorio di Milazzo-Barcellona-Valle del Mela, rese ancora più evidente dall'articolazione di richieste e rivendicazioni che segue.

Rivendicazioni di carattere Regionale e Nazionale

  1. Dichiarazione formare del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi e del Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, del Commissario Straordinario della Provincia Regionale di Messina Filippo Romano, del Sindaco di San Filippo del Mela Pasquale Aliprandi che esprima la più ferma contrarietà all'installazione di impianti di incenerimento sul suolo siciliano e nazionale, quale modalità di smaltimento dei rifiuti. Sarà resa esplicita la richiesta di emettere parere negativo al progetto presentato da A2A spa per la riconversione della Centrale Termo Elettrica di Archi-San Filippo del Mela in mega-inceneritore.
  2. Adozione da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana di una mozione che ratifichi la netta contrarietà all’installazione nel territorio siciliano di qualsiasi inceneritore di rifiuti o combustibili da esso derivati
  3. Adozione di tutti i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari da parte dell'Assemblea Regionale Siciliana e del Governo Regionale per:

    1. L'elaborazione immediata di uno un Piano strategico per la gestione dei rifiuti nella regione Sicilia che individui entro il termine di sei mesi: (i) realizzazione nel territorio della regione Sicilia di impianti di compostaggio circa 800 mila tonnellate/anno; (ii) strategia specifica di incremento delle quote di raccolta differenziata fino al 65% dei totale dei rifiuti prodotti, quota minima indicata dalle vigenti normative europee;

    1. Il Riconoscimento del diritto delle popolazioni viventi nei territori interessati da progetti industriali o militari altamente invasivi come inceneritori, trivellazioni, impianti di raffinazione petrolifera e per le produzioni petrochimiche, stoccaggio di scorie nucleari, centrali a biomasse, parchi eolici o solari estensivi, MUOS, cave estrattive, basi militari e esercitazioni militari a essere interpellati sulla realizzazione o permanenza dei progetti stessi mediante referendum popolari, partecipando attivamente al processo decisionale sulla costruzione di tali progetti, capaci di introdurre modificazioni permanenti dell'assetto sociale ed economico del territorio, nonché determinare compromissione della salute pubblica dell'integrità ambientale.

  1. Approvazione immediata, e in via definitiva, del Piano Paesaggistico d’Ambito 9, mantenendo, senza modifiche, l’art. 55 (riguardante il paesaggio del milazzese e dintorni) ed in particolare gli indirizzi, le direttive e le prescrizioni della specifica “12D- Paesaggio della riviera di levante”

Rivendicazioni di carattere locale per il comprensorio di Milazzo-Valle del Mela

  1. Indizione da parte delle amministrazioni comunali del comprensorio della provincia tirrenica Messinese per un raggio di almeno 30 km dall'area industriale di Milazzo-Valle del Mela, inviata per conoscenza all'ANCI Sicilia, di referendum popolari nei comuni dell'area aventi oggetto il progetto di riconversione della Centrale Termoelettrica di Archi-San Filippo del Mela in mega-inceneritore;
  2. Avvio immediato della raccolta differenziata porta a porta nei comuni del comprensorio dove questa non sia ancora attiva e potenziamento in tutti gli altri per il raggiungimento della quota minima del 65% dei rifiuti prodotti, così come previsto dalle vigenti normative europee;
  3. Richiesta formale da parte dei sindaci del comprensorio di Milazzo-Barcellona-Valle del Mela all'indirizzo dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali per l’approvazione immediata e in via definitiva del Piano Paesaggistico d’Ambito 9,mantenendo, senza modifiche, l’art. 55 (riguardante il paesaggio del milazzese e dintorni) ed in particolare gli indirizzi, le direttive e le prescrizioni della specifica “12D- Paesaggio della riviera di levante”.
  4. Promozione di una protocollo tra EE. LL. e portatori di interessi collettivi per l'Individuazione e istituzione di un Nuovo Ente Istituzionale composto dagli EE. LL. del comprensorio di Milazzo-Valle del Mela, competente per la gestione del polo industriale di Milazzo-Valle del Mela e di tutte le attività connesse, quali: concessioni, autorizzazioni, revisioni, ammodernamenti, ampliamenti, modifiche e/o altre attività di tutti gli impianti industriali esistenti (RAM, centrale Edipower, Acciaierie, etc.);
  5. Elaborazione di un Piano straordinario per l’evacuazione delle civili popolazioni del comprensorio industriale tirrenico;
  6. Dismissione di tutti i serbatoi della RAM e della Centrale Edipower adiacenti alle civili abitazioni di Archi e Parco Nuovo;
  7. Elaborazione di Nuovo Piano di Sviluppo Socio/economico e occupazionale alternativo all’attuale polo industriale che preveda le seguenti azioni urgenti:
  1. Avvio entro dodici mesi di una generale bonifica sanitaria e ambientale, messa in sicurezza del territorio, con particolare attenzione al dissesto idro-geologico, alla rete viaria. Tali azioni devono mirare a una sostanziale diminuzione dell'impatto sanitario e ambientale;
  2. Potenziamento del sistema di controllo emissioni inquinanti sotto il diretto controllo degli EE.LL. del comprensorio;
  3. Avvio di uno screening di massa delle popolazioni residenti ed in particolare della popolazione giovanile di età compresa tra 10/20 anni e delle donne di età compresa tra 10/40 anni;
  4. Consolidamento del registro tumori territoriale, con risoluzione di qualsiasi conflitto d'interesse di cui siano oggetto quadri dirigenziali, di modo che si renda impossibile la detenzione di incarichi multipli che determinino la sovrapposizione di funzioni di controllo e di tutela degli interessi delle aziende proprietarie o gestrici degli impianti oggetto dei controlli;
  5. Analisi a campione dei terreni adiacenti agli impianti industriali;
  6. Istituzione in ogni comune dell’organo di controllo sulla gestione della Raccolta Differenziata composto da Comitati/movimenti dei cittadini cosi come previsto dall’art. 4 comma N della l.r. nr. 9/2010.
Nell’ottica di tali punti e per una migliore azione di tutela della salute, dell’ambiente gli stessi sottoscrittori hanno avviato la richiesta di un incontro con la Commissione d’indagine Ambientale della Valle del Mela nominata dall’Assemblea Regionale Siciliana.

Le Associazioni e i comitati firmatari

Alsa Santa Lucia del Mela
Arci Messina
Comitato No Inceneritore del Mela #fuoridaipolmoni
Futura Pace del Mela
Legambiente del Longano
Terramare Sicilia
Zero Waste Sicilia
Zero Waste Circolo del Mela

sabato 21 novembre 2015

VIDEO INTEGRALE - Incontro pubblico: Indagine a seguito dell'incendio del 27 settembre 2014 avvenuto alla Raffineria di Milazzo e il monitoraggio delle polveri fini

Di seguito il video integrale dell'incontro pubblico: 
"Indagine a seguito dell'incendio serbatoio Raffineria di Milazzo 27 settembre 2014".



Lo studio è stato commissionato dai Comuni di Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto e Monforte San Giorgio al Prof. Annibale Biggeri, Ordinario di Statistica Medica dell'Università di Firenze. Quest'ultimo ha presentato i risultati delle analisi di tutti i campioni raccolti a ridosso dell'incendio del serbatoio TK 513 della Raffineria di Milazzo (RAM), avvenuto il 27 settembre 2014. Durante l'incontro è intervenuto anche il Dr. Pasquale Andaloro Focal point dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) che ha relazionato sul tema: "Dopo l'indagine dell'O.M.S. nell'area a rischio Milazzo - Valle del Mela: quali sviluppi?". Hanno aperto i lavori i Sindaci dei Comuni interessati Geom. Antonino Campo per il Comune di Santa Lucia del Mela, il Dott. Luigi Calderone per il Comune di San Pier Niceto e il Dott. Giuseppe Cannistrà per il Comune di Monforte San Giorgio. A moderato Giuseppe Maimone, Presidente del Coordinamento Ambientale Milazzo - Valle del Mela.

Da sinistra Prof. Annibale Biggeri, Giuseppe Maimone

A sx Dr. Pasquale Andaloro
Da sx A. Campo, A. Biggeri, G. Maimone
Giuseppe Cannistrà




(Franco Trifirò)



lunedì 18 maggio 2015

Elisir di lunga vita: quella bellissima parola chiamata “Prevenzione”

Filippo Alibrando - È assolutamente positivo il bilancio della prima giornata della Salute e della Prevenzione, organizzata dall'Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente di Santa Lucia del Mela.
La locandina dell'evento
Il tema della prevenzione è sempre più attuale in uno scenario, quale quello nazionale, in cui le principali cause di mortalità sono connesse al fumo di sigaretta, tumori e malattie cardiovascolari. Premettendo che la prima prevenzione da attuare sulla propria persona è quella di evitare comportamenti potenzialmente dannosi (il fumo, l’assunzione spropositata di alcool, l’alimentazione scorretta), è importante inoltre attuare quella che viene indicata come “prevenzione secondaria”, ovvero l’atto di sottoporsi ad esami strumentali e visite mediche per scoprire in tempo eventuali malattie, gravi o lievi che siano.
Analizzando i dati riguardanti i tumori per esempio, secondo la LILT le neoplasie più frequenti sono quelle al collo dell’utero, al seno, ai polmoni, al colon retto e alla prostata. Dati che comunque non possono tralasciare il resto dell’elenco, che viene sempre più rifornito di nuovi casi ogni giorno. 
Se la prevenzione è indicata come prioritaria in tutta Italia, è ancora più importante e necessario sottoporsi agli screening in un’area, quale quella della Valle del Mela, in cui i casi di mortalità dovuti a malattie neoplastiche e respiratorie sono in costante presenza ed aumento. In particolare, secondo dati recenti i casi di mieloma multiplo, tumore al colon, seno, tiroide, sistema nervoso e polmoni sono in forte aumento in tutto il distretto mamertino.
A tutto ciò, si aggiunge anche lo studio eseguito dall'Università di Messina su un campione di bambini, che constatava problemi all'apparato riproduttore, la presenza di metalli pesanti nel sangue oltre alla metilazione del DNA che porta alla non produzione di essenziali proteine funzionali all'organismo, fattore chiave per una probabile successiva insorgenza di problematiche tumorali. 
Le cause, tristemente note, sono al centro di numerosi scontri e dibattiti mediatici e politici, ma in un clima fortemente incerto, nonostante l’impegno, il tempo passa e in pochi casi le cose migliorano.
È questa l’ottica verso cui l’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente si è mossa per fissare questo appuntamento. L’evento, organizzato in stretta collaborazione con la Confraternita Misericordia di Spadafora, ha riscosso un notevole successo, vista l’ottima affluenza di cittadini che si sono sottoposti agli screening medici e strumentali messi a disposizione dalle sopracitate due associazioni di volontariato. 
Nella location del Chiostro interno della chiesa Sacro Cuore di Santa Lucia del Mela, si sono tenute visite ed esami strumentali per un totale di 61 consulenze. Nel dettaglio, sono stati effettuati 10 controlli Urologici (Dr. Galì Alessandro), 11 controlli oncologici (Dr. D’Angelo Alessandro), 19 controlli endocrinologici (Dr. Squadrito Stefano), 3 consulenze psicologiche (Dott. sse Priscoglio Nunziatina e Vento Raffaella) oltre a 16 esami ecografici effettuati dal Dr. La Rosa Domenico. 
È stato possibile inoltre effettuare il controllo pressorio e glicemico, a cura degli operatori della Misericordia di Spadafora.
Si percepisce una forte soddisfazione tra i componenti dell’Alsa di Santa Lucia del Mela, che tra i vari obiettivi statutari vede anche quello della salvaguardia e preventivazione di problemi che possano in qualche modo minare la salute pubblica. La giornata della Salute e Prevenzione infatti, ha come scopo ultimo quello di dare la possibilità ai tanti cittadini,
luciesi e dei paesi limitrofi, di poter effettuare controlli del proprio stato di salute, collaborando con un’organizzazione efficiente e professionale, qual è la Misericordia, che nel campo della prevenzione ha esperienza quindicennale. 

È importante sottolineare che tali giornate, vengono organizzate senza ricevere finanziamenti per la loro attuazione, ma si basano sul volontariato delle associazioni che le organizzano e sulla disponibilità dei medici che, in base alle loro possibilità, collaborano in modo fattivo per essere presenti agli eventi. 
L’Alsa di Santa Lucia del Mela, nel ringraziare Fra Alberto Foti per la gentile concessione dei locali del Chiostro Sacro Cuore, i volontari della Confraternita Misericordia di Spadafora, i medici D’Angelo (Mis. Letojanni), Squadrito (Mis. Spadafora), Galì, La Rosa, Priscoglio, Vento, ringraziano anche quanti si sono sottoposti agli screening, annunciando il rilancio di nuove iniziative da proporre in futuro. 

Alcuni componenti dell'associazione ALSA


Alcuni componenti della Confraternita Misericordia Spadafora

venerdì 17 aprile 2015

"La salute vien mangiando": Alsa incontra nuovamente la popolazione

Filippo Alibrando - Decimo Giunio Giovenale nel primo secolo dopo Cristo recitava: “Mens sana in corpore sano”. Tale frase sarebbe diventata poi un vero e proprio slogan per chi, come molti al giorno d’oggi, tiene alla propria salute e alla propria forma fisica.
Ed è questa la frase filosofica sulla quale l’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente punta per attuare le proprie iniziative, cercando di salvaguardare la salute quanto più possibile sotto i diversi profili, in un contesto ambientale fortemente contrastante tale principio. 
Locandina dell'evento
L’Associazione luciese infatti, che si prefigge di portare avanti l’informazione in materia sanitaria ed ambientale per la popolazione locale, ha deciso di promuovere una “Giornata dell’alimentazione”, mirando a correggere e invogliare tutti a nutrirsi in modo giusto, seguendo semplici accorgimenti che vanno a tutto vantaggio del consumatore stesso. 
La suddetta giornata, è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Joyfood, nata con lo scopo di portare avanti l’informazione su una corretta alimentazione.
L’incontro, avverrà Domenica 19 Aprile 2015 alle ore 17:30 presso il Palazzo ex-carcere di Piazza Milite Ignoto di Santa Lucia del Mela.

Si aprirà l’incontro con il lavoro svolto dall’associazione Joyfood che presenterà il tema “la prevenzione inizia dalla tavola”. A seguire, interverrà Francesco Salvadore, giovane esperto luciese in erbe eduli che offrirà inoltre una mostra fitoalimurgica. 
Modera l’incontro la dott.ssa Nadia Calderone.
L’Associazione Luciese Alsa, presieduta dal dott. Salvatore Triolo, nonostante la seppur breve vita ha dato il via a numerose iniziative parallele, incontri, progetti e informazione nelle scuole, portando alto il nobile spirito ambientalista e salutista che contraddistingue i suoi componenti. Ultimo in ordine cronologico è stato il convegno tenutosi in Aula Consiliare sul tema del CSS, tematica attualmente molto discussa che, sin dai primi sentori di veridicità, desta molti timori nell’animo della popolazione della Valle del Mela.



domenica 16 ottobre 2011

Febbre del Nilo: come proteggersi dalla zanzara killer

Poche ma fondamentali regole, nessun allarmismo. È questo il messaggio lanciato agli allevatori della Valle del Mela, dove si è verificato il primo caso in Sicilia di “West Nile Disease”, malattia infettiva virale che ha causato la morte di un cavallo. L’agente patogeno, che può essere trasmesso all’uomo dalla puntura di zanzara, colpisce infatti cavalli e volatili; in particolare, sarebbero proprio gli uccelli migratori responsabili della diffusione del virus, che ha origine in Africa.
L’episodio, accertato dai medici veterinari dell’ASP di Messina, è avvenuto alcuni giorni fa nelle campagne di Femminamorta, piccola frazione estesa su un territorio che interessa l’area del Mela, Milazzo e Barcellona. L’allerta riguarda dunque diversi centri, sui quali si aspetta in tempi rapidi un intervento mirato da parte dei veterinari del servizio locale, sul piano della sorveglianza sanitaria e delle vaccinazioni agli animali.
L’occasione per discutere del virus, trasmesso dalle comuni zanzare, è stata offerta dalla tradizionale manifestazione equestre organizzata ogni anno dall’associazione scientifico-culturale “La Giara”. In questo contesto il dott. Francesco Trifiletti, medico infettivologo dell’ospedale di Barcellona, ha tenuto oggi pomeriggio un incontro informativo su cause, effetti, prevenzione di quella comunemente nota come “Febbre del Nilo”.
La malattia, all’attenzione recente delle cronache per gli ultimi casi avvenuti in Sardegna, è spesso asintomatica ma può manifestarsi con una sindrome simil-influenzale: febbre, malessere generalizzato, mal di testa, dolori muscolari. In pochissimi casi, specialmente nei soggetti più deboli, possono aggiungersi gravi complicazioni neurologiche, quali meningite o encefalite. Secondo le statistiche presentate dal dott. Trifiletti, la percentuale di mortalità sarebbe una su mille.
Buon senso e prevenzione, come sempre, sono le parole d’ordine per evitare il contagio: «Non sappiamo ancora quali misure verranno adottate sul nostro territorio – ha detto Trifiletti –, ma, per ciò che riguarda la salute dell’uomo, la regola principale che ciascuno può applicare è cercare di evitare le punture di zanzara, che sono il vettore della malattia». E dunque, coprirsi con pantaloni lunghi e maniche lunghe, specialmente se si va in campagna; utilizzare zanzariere e prodotti repellenti; evitare l’acqua stagnante, come quella dei sottovasi, dove le zanzare possono proliferare. Ma anche evitare il contatto con gli animali morti nelle zone a rischio.
«Non bisogna lasciarsi prendere da paure ingiustificate, come è avvenuto due anni fa con l’influenza H1N1 – sottolinea il medico –. Tuttavia è importante sorvegliare attentamente i propri animali, uccelli e cavalli. La vaccinazione contro la “Febbre del Nilo” è ancora facoltativa e a pagamento; in attesa che parta una eventuale campagna, bisogna allertare i veterinari se si verificano sintomi sospetti». Sui cavalli il virus può provocare paralisi, debolezza e stordimento. Esami specifici possono verificare la positività dell’animale alla malattia.
Sensibilizzare, proteggere e prevenire sono, al momento, l’unica terapia: «Ci attiveremo per informare i cittadini e gli allevatori su quali comportamenti tenere, in concerto con il servizio veterinario – ha concluso il sindaco di Santa Lucia del Mela, geom. Antonino Campo –, sostenendo una campagna di vaccinazione e impegnandoci per una maggiore sorveglianza». Gli effetti della “West Nile Disease” incidono infatti non solo sulla salute, ma anche sull’economia, come avvenuto negli Stati Uniti, dove l’epidemia esplosa nel 1999 ha messo in ginocchio il settore equino. In Italia, nell’agosto 2008 si è registrata per la prima volta la presenza del virus in alcune province dell’Emilia-Romagna, del Veneto e della Lombardia, tutte in prossimità del fiume Po e del suo delta. Dopo che sono stati colpiti complessivamente una settantina di cavalli e sei esseri umani, la “Febbre del Nilo” è stata dichiarata endemica anche nel nostro paese.

martedì 11 ottobre 2011

Vittime sul lavoro, celebrata la giornata provinciale

Impegni concreti oltre le parole, pieno riconoscimento della dignità dei lavoratori e vigilanza sul rispetto delle regole, affinché sia garantita la sicurezza sui luoghi di lavoro e si interrompa una strage silenziosa che miete migliaia di vittime: uomini e donne che escono ogni giorno per andare a lavoro e non fanno più ritorno a casa, oppure vi ritornano invalidi, mutilati, affetti da patologie professionali.
È questo il messaggio che viene fuori dalla “61ª giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro”, organizzata per la Provincia di Messina a Santa Lucia del Mela. Sull’onda emotiva delle morti di Barletta, al centro della manifestazione annuale dell’ANMIL (Associazione dei lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) un quadro sconfortante caratterizzato in Italia dall’ombra del lavoro nero e da un allarmante aumento di disoccupazione, precariato, incertezza economica. Ma anche dall’attacco al lavoro pubblico e dai tagli governativi alle risorse, che rischiano di tradursi in minori garanzie per la sicurezza penalizzando il lavoratore, anello debole della catena: «È inaccettabile che si debba morire a lavoro» ha detto il direttore provinciale dell’INAIL di Messina, dott. Vincenzo Ammadeo, ribadendo che, in uno stato sociale, la funzione di tutela dei lavoratori debba rimanere pubblica e che, in materia di sicurezza, il problema è riuscire a far rispettare le norme costituzionalmente definite e troppo spesso disattese.
Verificare che le imprese applichino le regole è la richiesta di Isabella Calì (CGIL), mentre sulla necessità di interventi reali a favore dei lavoratori si è concentrato Giuseppe Fusco (UNSA). Tra gli altri numerosi interventi, anche quelli degli assessori provinciali Lino Monea e Mario D’Agostino e del consigliere provinciale Franco Andaloro: «Bisogna investire sulla sicurezza, che ritorna allo Stato in termini di vite umane – ha detto Andaloro –, e bisogna avere il coraggio di additare le responsabilità».
Un appello finale alla diffusione della cultura della prevenzione ha concluso la giornata, con le parole del presidente provinciale ANMIL Carmelo Paci, il quale ha auspicato che i riflettori rimangano sempre accesi sul fenomeno delle morti e degli infortuni sul lavoro. «Per non dimenticare – ha annunciato Paci –, sarà costruito a Messina un Monumento ai Caduti sul lavoro, che salvi le vittime dal rischio dell’oblio e sia da stimolo ad investire in sicurezza».

Celebrazione davanti al Monumento ai Caduti

Il Sindaco Nino Campo e il Presidente ANMIL Carmelo Paci

Alcuni momenti del dibattito in aula consiliare





Foto di Tony Lombardo

venerdì 11 marzo 2011

Prevenzione del diabete, domenica giornata di sensibilizzazione e controlli gratuiti

Promuovere il principio della salvaguardia della salute dei cittadini tramite l'informazione e la prevenzione, sensibilizzando alla solidarietà sociale e alla cultura sanitaria: con questo obiettivo si terrà domenica 13, in Piazza Milite Ignoto, dalle ore 9 alle 12, la "Giornata del diabete", con distribuzione di materiale informativo e screening diabetologico e oftalmico gratuito per la prevenzione del diabete e delle patologie ad esso collegate, come la retinopatia diabetica.
Promotore dell'iniziativa è il "Lions Club Milazzo", presieduto dall'avv. Angelo Siracusa: «La campagna di prevenzione e screening è realizzata nell’ambito delle attività finalizzate alla crescita culturale e sociale del territorio e della popolazione, e vedrà coinvolti soggetti pubblici e privati, nonché autorità Lionistiche di livello distrettuale-regionale e nazionale».
La giornata, patrocinata dal Comune luciese, è inoltre sostenuta dall'Asp di Messina (U.O.C. di Medicina del nosocomio mamertino), e dall'Unione Nazionale Ciechi, presente con una Unità oftalmica mobile.
Al diabete il Lions di Milazzo ha già dedicato un convegno, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione e conoscenza su una delle malattie mondiali più diffuse e in crescente aumento, che genera allarme ed è accompagnata spesso da una scarsa consapevolezza dei danni e dei costi. Analizzando i dati ufficiali si scopre che, nel 1985, vi erano circa trenta milioni di persone nel mondo affette da diabete mellito. Nel 2003 il numero ha raggiunto i 194 milioni e nel 2030 si prevede che a soffrire di questa patologia saranno 430 milioni persone. Una stima preoccupante, accresciuta, inoltre, dal numero di coloro che, senza saperlo, hanno valori glicemici fuori norma che non vengono periodicamente monitorati.

domenica 3 maggio 2009

A proposito di ambiente...al via la campagna di rottamazione dei telefonini usati

Ambiente e salute dovrebbero essere un binomio inscindibile al fine di garantire non solo il rispetto del fondamentale diritto di ogni uomo di essere tutelato nell'integrità della propria persona, anche attraverso un corretto sistema di scelte politiche che spettano ai governi locali, che dovrebbero essere tali da non compromettere appunto la salute dei cittadini in nome di interessi economici e giochi di potere/i più o meno palesi, ma anche in vista di un equlibrio delle risorse che ha conseguenze, immediate e a lungo termine, su un più generale equilibrio dell'assetto sociale, ambientale ed economico del territorio. Promuovere comportamenti adeguati al rispetto dell’ambiente e orientare le politiche locali in direzione di uno sviluppo sostenibile sono i traguardi per i quali è nata nel mondo "Agenda 21 Locale", che tenta la via del cambiamento culturale ponendosi come processo partecipato tra le forze sociali per sensibilizzare operatori economici, cittadini e amministratori nella scelta e nella messa in atto di una serie di azioni finalizzate al tentativo di stabilire quel possibile, e auspicabile, equilibrio, tanto più in un territorio come la Valle del Mela, su cui insistono interessi che devono essere negoziati e che fino a questo momento, addolora dirlo, hanno dato ragione più a fattori economici che alla reale tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Due le iniziative del comune luciese, recentemente entrato a far parte del consiglio direttivo del coordinamento regionale delle Agende 21 siciliane insieme ad Aci Sant’Antonio e Messina, accanto ai soci di più vecchia data: Assessorato regionale Territorio e Ambiente (presidente), Provincia di Caltanissetta, Parco Fluviale dell’Alcantara, Parco delle Madonie, comuni di Alcamo, Aragona, Butera, Comiso, Enna, Itala, Melilli, Valdina. La prima iniziativa riguarda l’adesione alla realizzazione della campagna di rottamazione dei telefonini usati, lanciata in occasione della Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile dall’associazione “O.r.s.a” Sicilia. Si tratta di una campagna ambientale finalizzata alla diffusione di idee e comportamenti orientati alla corretta gestione dei rifiuti e alla riduzione di consumi energetici e idrici. Consiste nella consegna, a coloro che consegneranno un telefonino (anche non funzionante, purché dotato di batteria), di un “kit fai da te” composto da una confezione di accessori EBF (erogatori a basso flusso) e RA (rompigetto aerati) per la riduzione del consumo d’acqua e da una lampada fluorescente a basso consumo. I telefonini raccolti verranno inviati ad una società specializzata nel riciclo e smaltimento dei cellulari. L’altra iniziativa riguarda l’approvazione della “Carta delle città e dei territori d’Italia per il clima”, con la quale i comuni, le provincie e le regioni aderenti si impegnano ad attuare misure di riduzione delle emissioni di gas serra nell’ambiente, chiedendo tra l’altro al governo italiano di predisporre strumenti finanziari adeguati agli interventi di riqualificazione energetica. Il documento è stato predisposto dal coordinamento delle Agende 21 locali italiane, l’A.n.c.i. e l’U.p.i. in vista del summit dei governi locali che si terrà a giugno a Copenhagen, preliminare alla quindicesima “Conferenza delle parti” in programma a dicembre, sotto l’egida dell’Onu, nell’ambito della quale sarà presentato il nuovo protocollo globale sul clima che dovrà sostituire quello di Kyoto, in scadenza nel 2012.