sabato 15 settembre 2012

Coppa Sicilia: La promende vince la partita di andata del girone contro il Pellegrino





Filippo Alibrando - La stagione 2012/2013 della promende inizia con un successo esterno: la squadra di mister Granata infatti vince e convince allo stadio “Mario Donia” di Monforte San Giorgio contro il Pellegrino.
La partita, valida per la fase a gironi della Coppa Sicilia, è stata dominata per tutto il tempo dalla squadra giallorossa, che è riuscita ad uscirne vittoriosa grazie alla rete messa a segno da Gitto al terzo minuto della ripresa.

Le formazioni:

Promende: Impellizzeri, Nobile, Lipari, Barca, D'Amico, Genovese, Burrascano (C), Ficarra A., Gitto (39st Giunta), Cerasuolo (48st Trifirò), Calcagno (3st Schepisi). A disp. Messina, Granata, Ficarra M, Schepisi, De Luca, Giunta, Trifirò C.       All. Granata

Pellegrino: Alibrando, Catalfamo, Andaloro, De Mariano (1st Casella), Giorgianni A., Cannistrà F (19st Di Natale), Trimarchi (1st Previte), Midili (C), Cannistrà S., Romeo, Iarrera. A disp. Di Mento, Casella, Di Natale, Previte, Giorgianni, Chillè.     All. La Rocca

Direttore di gara: Costantino (Barcellona P.d.G.)

La cronaca della partita

1" - Batte il calcio d'inizio il Pellegrino, che prova subito il tiro dalla distanza con Romeo, ma il tiro  è abbondantemente fuori.
3"- Cerasuolo, servito da Genovese, tira ma manca la porta.
8"- Genovese ci prova su punizione per un fallo sullo stesso, ma la difesa respinge.
12"- Ammonito Gitto (Pro)
20"- Ammonito Midili (Pel)
26"- Prima vera occasione da gol: Cerasuolo manda di poco a lato dopo un ottima azione ma è sfavorito da un rimbalzo indesiderato del pallone.
27"- Romeo sfrutta un'incertezza della difesa, ma non riesce a completare l'azione.
29"- Tocco di mano in area di D'Amico: l'arbitro non concede il rigore.
30"- Cerasuolo viene atterrato nettamente in area, ma l'arbitro non concede il rigore per la formazione giallorossa.
36"- Carasuolo a tu per tu col portiere avversario manca il gol
42"- Ottimo fraseggio della Promende, ma su un precedente fallo l'arbitro non concede il vantaggio e impedisce di fatto a Cerasuolo di trovarsi da solo davanti al portiere.
45"- Finisce il primo tempo a reti invariate.

2° Tempo:

1"- La promende batte il calcio d'inizio del secondo tempo.
3"- GOL!!! Gitto (Pro) mette in rete con un tiro in diagonale che sorprende il portiere Alibrando, portando il parziale sull'1 - 0 per la squadra giallorossa.
6"- Il nuovo entrato Schepisi (Pro) tira in porta da fuori area ma il tiro è troppo debole per impensierire il portiere avversario.
20"- Gitto spreca il 2 - 0 dopo una bella girata sul secondo palo.
27"- Romeo rilancia in avanti per Cannistrà, che manca l'aggancio e il tiro.
35"- L'arbitro segnala un fuorigioco molto dubbio su Cerasuolo
40"- Tocco di mano di Giunta da fuori area, la difesa respinge il calcio di punizione. Il pellegrino sembra essere in un momento favorevole vista la quantità di passaggi andati a buon termine. La promende fatica ad uscire dalla propria metà campo.
45"- L'arbitro concede 5" di recupero.
47"- Schepisi lancia a rete Cerasuolo con un ottimo passaggio. L'attaccante prima viene spinto e poi non riesce a ribadire in rete.
50"- Finisce la partita. La Promende vince contro il Pellegrino per 1 a 0! 

Ammoniti: Gitto (Pro), Midili (Pel)
Espulsi: /////














Tanto “Si” e “No” inesistente: l’ennesima iniziativa della pagina fb “Si e No.. del Mela”

Il logo della pagina Facebook 


Filippo Alibrando - La pagina “Si e No… del Mela” si prepara per mettere a segno l’ennesimo colpo dall’inizio della sua, pur ancora breve attività.
Giorno 30 Settembre 2012 infatti, dopo tanto impegno e con l'aiuto di numerosi sponsor locali, andrà finalmente in scena la manifestazione che cercherà di rivalorizzare la zona che spesso è stata motivo di discordia e denuncia a causa del suo ormai avanzato stato di degrado: si tratta della zona campo sportivo di Olivarella.
Sin dall’inizio della sua attività, la pagina principalmente guidata da Claudio Maio, ha sempre cercato di migliorare lo stato della suddetta zona, la quale è punto di incontro per numerosi bambini e adolescenti; la situazione di incuria in cui versa però non fa altro che costituire solo un pericolo per questi soggetti, la cui incolumità potrebbe essere messa a repentaglio visti i numerosi cocci di vetro sparsi per tutta la superficie.

Qualche settimana fa, come annunciato e documentato su questo blog, i volontari di questa pagina, si sono messi d’impegno, tra l’assurda incredulità di molti passanti, ripulendo questa superficie, rendendola così molto più presentabile agli occhi della gente. Ma questo primo tassello, non ferma i membri della pagina, i quali vogliono fare ancora di più per questa zona.

Giorno 30 Settembre, in questa zona per l’appunto, sarà organizzata una gara di murales, che andranno ad abbellire la zona. Numerosi disegnatori si sfideranno per stabilire quale sia il miglior murales della giornata, obbligatoriamente con tema a sfondo ambientale ed ecologico .  
Durante le ore pomeridiane, l’impianto sportivo sarà aperto alla cittadinanza: chiunque voglia può creare delle squadre e partecipare al torneo organizzato per l’occasione.
Inoltre, durante il corso della manifestazione, saranno presenti anche rapper, deejay, radio tuning, zona bambini con animatrici, gonfiabili e giochi vari, campo da Street basket e durante la serata, gli ospiti d’eccezione saranno i bikers del “Motoclub Saraceni”.

Quindi, per tutti gli amanti dello stile underground americano, sarà un appuntamento da non perdere: un connubio di arte moderna, musica, divertimento all’insegna dell’ecologia e dell’ambiente, per far rivivere una zona martoriata dal degrado fino a pochissimo tempo fa, ma che con l’aiuto di tutti potrebbe rinascere ed essere una delle zone centrali del territorio filippese!

                                                                   

sabato 8 settembre 2012

Promende: tante le novità per la prossima stagione

Filippo Alibrando - La Promende Calcio, squadra cittadina di calcio molto ben conosciuta nell’hinterland mamertino, si prepara alla nuova stagione che la vedrà impegnata in diverse competizioni, dopo la stagione trascorsa che ha riservato non poche sorprese.
La società presieduta da Fortunato Ragusa, coadiuvato dai suoi vari collaboratori, conta quest’anno un organico abbastanza articolato, tenendo conto delle varie categorie che selezionano i ragazzi per fasce d’età.
Attualmente, fervono gli allenamenti e le preparazioni in vista dell’ormai prossimo inizio del campionato  e della Coppa Sicilia, che vedrà la Prima Squadra della Promende impegnata per dare il meglio di sé.  Ma le novità sono numerose: una di queste è senz’altro il mercato estivo che non è ancora concluso e che, a detta dei dirigenti, potrebbe ancora riservare qualche colpo, oltre ai rinforzi già in organico Lipari, Imbesi e Cerasuolo.

Allo stato attuale, è questa la rosa della Prima Squadra:
                                                                                                         
PORTIERI:  Foti, Impellizzeri, Messina
DIFENSORI:  Nobile, D’amico, Zullo, Calcagno, Lipari M., Barca, Donato, Liarosa, Artale, Impalà, Giunta
CENTROCAMPISTI: Burrascano (C), Granata, Genovese, Ficarra A., Lipari R., Trifirò C., De Luca, Zullo M., Trifirò I., Floramo, Casella. 
ATTACCANTI: Gitto, Ficarra M., Cerasuolo, Cirino, Schepisi, Rappazzo
A rinforzo della rosa di mister Benedetto Granata, quest’anno ci sarà inoltre un gruppo di extracomunitari, provenienti da un centro di accoglienza di Milazzo, che non hanno avuto problemi ad integrarsi col gruppo già esistente e che col passare del tempo tendono sempre più a migliorare la propria condizione. La loro situazione però attualmente è in stallo, in quanto devono essere ancora tesserati dalla società.
Tra le principali novità di quat'anno, si segnala l'affiliazione con la Reggina, che consentirà alla scuola calcio nata in seno alla società di confrontarsi con uno dei settori giovanili migliori nel panorama italiano, come ha spiegato il dirigente Pasquale Salvo nel corso della presentazione alla cittadinanza. 
Mendolia, Salvo, Merulla, Ragusa

Conferenza di presentazione della "Scuola calcio" Promende






 
Le interviste


Benedetto Granata


È importante però, sentire anche il parere di coloro che curano i giovani talenti del calcio luciese. A poartire dall’allenatore Benedetto Granata.

Ecco quali sono le sue impressioni sulla stagione che sta per iniziare:



  
  
- Dopo la stagione appena trascorsa, conclusa a buon fine, quali sono le sue impressioni sulla stagione che sta per iniziare?
Granata: Beh, senza dubbio riuscire almeno a ripetere il campionato ormai concluso e provare a centrare il salto di categoria, arrivando in categoria. Ma vogliamo rimanere coi piedi per terra.
- È soddisfatto della campagna acquisti fin’ora attuata e che voto le darebbe fin’ora?
Granata: Fin’ora non mi posso lamentare di ciò che è stato fatto perché chi è arrivato sarà sicuramente all’altezza di rimpiazzare chi ha lasciato la squadra quest’anno, ma non posso sicuramente nascondere che qualche altro colpo di mercato non farebbe di certo male alla rosa. Il voto che darei è 7,5.

- Quanto sono importanti per lei i giovani che segue e in questa prospettiva come vede l’accordo con la Reggina Calcio, stipulato solo qualche settimana fa?
Granata: Per me i giovani sono la base principale affinchè possa nascere un periodo di continuità in ottica sportiva. Certo è che ci dev’essere una partecipazione reciproca: dalla società c’è la massima disponibilità ma è scontato che ad ogni giovane che si accinge a tagliare traguardi sempre più importanti non deve mancare lo spirito adatto ad ogni situazione.  Nella squadra ci sono molti giovani che intendiamo far crescere, come De Luca, Ficarra, Cirino, solo per citarne qualcuno. Per quanto riguarda la collaborazione con la Reggina Calcio io credo che sia un ottimo trampolino di lancio per questi giovani, per farsi conoscere: è un’ottima occasione per la loro vita. 
- Considerando che lei è considerato  l’essenza di questa squadra, qual è lo stimolo che le permette di portare avanti e far vincere questo gruppo?
Granata: Beh, lo stimolo è universale nel mondo del calcio come in tanti altri ambiti: quello di fare sempre meglio cercando di migliorare dagli errori commessi nel passare del tempo.
Abbiamo ascoltato anche il Presidente, Fortunato Ragusa:
Fortunato Ragusa
- Presidente, che funzione ha secondo lei la Promende sul territorio, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche da quello sociale?

Ragusa: Il progetto che la società vuole sviluppare è un progetto molto serio che consiste nel coinvolgere più giovani possibile, farli allenare ma soprattutto impegnarli in qualcosa che non li renda troppo statici, cosa che purtroppo oggi avviene spesso. Oltre questo però il nostro gruppo ha saputo anche accogliere i ragazzi extracomunitari, integrandoli al meglio nell’organico, e sono sicuro che daranno un ottimo contributo alla causa.
- Quali sono per lei gli obiettivi da perseguire in questa stagione, e quale posizione pronostica per la prossima stagione?
Ragusa: Beh, credo che il miglior obiettivo che possa esistere sia quello di disputare un buon campionato, magari anche riservandoci qualche piccola possibilità di poter ottenere la Promozione. Per quanto riguarda la posizione in classifica non voglio sbilanciarmi più di tanto, ma vorremmo per lo meno riuscire a giocarci anche quest’anno i playoff.
- L’accordo con la Reggina Calcio è solo di qualche settimana fa, cosa ne pensa di questa vostra iniziativa?
Ragusa: senza dubbio, come è logico pensare, è un ottimo trampolino di lancio un po’ per tutta la nostra rosa, ma soprattutto per i giovani, affinchè possano un giorno ritrovarsi in una condizione molto favorevole facendo ciò che a loro più piace: giocare a calcio.
Come visto dunque, la Promende Calcio ha serie intenzioni di improntare tutto il proprio impegno sulla formazione dei giovani, perché sono loro il futuro della squadra ma sono anche il futuro di questa società. Detto questo, ecco il parere dell’allenatore delle giovanili, Maurizio Mendolia:
Maurizio Mendolia
 - Mister, al di là delle direttive tecniche, crede che il dialogo con i suoi ragazzi sia di buon rilievo?


Mendolia: Si, tutto questo è fondamentale. Coi ragazzi non si finisce mai di insegnare a farli crescere nel miglior modo possibile.
- Quanto ritiene il suo lavoro importante ai fini sportivi ma soprattutto sociali?

Mendolia: Il mio, come quello di ogni altro allenatore è importantissimo. La cosa comunque è reciproca in quanto diamo la possibilità a chiunque voglia intraprendere questa strada di poterci provare, dando una possibilità e quindi tenerlo impegnato.
Qual è lo stimolo che permette a lei di motivare questi ragazzi che lei giornalmente segue?

Mendolia: lo stimolo fondamentale, è quello di cercare di aiutarli in ogni loro difficoltà per formarli in ogni direzione il meglio possibile, allontanandoli da quelli che possono essere solo cattive strade che riescono a rovinare la vita di un ragazzo prima, e uomo dopo.  Questo è il nostro compito: non a caso siamo chiamati proprio “Educatori”. La cosa che ripeto sempre ai miei ragazzi è che bisogna essere prima che bosogna essere un gruppo unito, che sappia affrontare le difficoltà insieme e non lasciare l’individuo da solo a combattere contro un ostacolo. Altra cosa che nel mondo del calcio bisogna imparare è che si impara dalle sconfitte: la “cultura della sconfitta” cerco e cercherò sempre di inculcarla prima ai miei ragazzi poi ai genitori in modo tale da renderli coscienti di cosa si fa. L’unico modo per migliorare è sistemare gli errori commessi. Così si cresce in modo corretto!
Lo staff tecnico della Promende di quest’anno, è articolato in molte figure, le quali contribuiscono, ognuna nel proprio settore ,a rendere migliori le varie sfaccettature di cui ha bisogno un allievo della scuola calcio. Il seguente organigramma è stato  fortemente voluto da Maurizio Mendolia e successivamente è stato accolto dalla società. Eccone i componenti:
Benedetto Merulla – Responsabile Amministrativo
Maurizio Mendolia – Responsabile tecnico e All. Allievi
Salvatore Foti – Preparatore portieri
Tino Ruggeri – Preparatore atletico
Ercole Campanella – All. pulcini
Michele Burrascano – All. primi calci
Dott. Maurizio Currò – Psicologo
L’organico è completato da una serie di collaboratori e dirigenti il cui contributo è fondamentale per la gestione del gruppo. Tra questi: Giuseppe Lipari, Pasquale Salvo, Salvatore Stracuzzi, Carmelo Donato.
La dirigenza della Promende invece, è composta da:
Fortunato Ragusa –  Presidente
Benedetto Merulla –  Vicepresidente
Antonio Alibrando –  Vicepresidente
Dirigenti: Luigi Sindona, Stefano Bonanno, Francesco D'Amico, Giuseppe Mancuso, Carmelo Bella, Carmelo Maio.




venerdì 7 settembre 2012

Il culto e la chiesa di S. Maria Bambina. Tradizioni e stato di conservazione

Le origini del culto



Antonella Alibrando - L’8 settembre, giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda la Nascita di Maria, a S. Lucia viene commemorata questa solennità in una chiesetta ubicata sulla sponda destra del torrente Floripotema. Non si conosce l’epoca esatta nella quale nacque questo culto, l’unica data certa è il 1587, l’anno nel quale venne ultimata la tavola attribuita a Polidoro da Caravaggio raffigurante appunto la Natività della Vergine (eseguita 15 anni dopo che S. Carlo Borromeo dedicò il Duomo di Milano a S. Maria Nascente). Questa simbolica opera raffigura la casa dei genitori di Maria, con in primo piano le pie donne nell’atto di lavare la neonata, sullo sfondo S. Anna sdraiata nel letto dopo il parto con S. Gioacchino che l’assiste e sullo sfondo, fra le nuvole, Dio Padre.  
Quando negli anni '70 dalla chiesa SS. Annunziata venne trafugata la tavola bizantina della Madonna delle Grazie, quest’opera venne immediatamente rimossa dalla chiesetta che la custodiva e trasportata al Palazzo Vescovile, per poi essere sostituita (un trentennio dopo) da una copia che attualmente permette ai visitatori di ammirare il capolavoro. Questo tempestivo trasferimento salvò l’opera poiché pochi giorni dopo i ladri forzarono l’ingresso della chiesa e non trovando la preziosa opera rubarono uno dei due simulacri in cera della Madonna Bambina, quello leggermente più grande che veniva portato in processione. Dopo questo fatto sacrilego venne acquistato un simulacro di Maria fanciulla, che sostituisse quello trafugato, anche se recentemente è stata creata una teca che consente di portare in processione il più antico simulacro in cera (XVII secolo).
Fino a qualche decennio fa era tradizione la vigilia della festa fare l’albero della cuccagna, conosciuto col nome “ a 'ntinna ”, cioè un lungo palo di legno, spalmato di sostanze scivolose per rendere  più difficile la salita, sulla cui cima veniva messo un cerchio di botte con “i premi” appesi, che per di più consistevano in beni alimentari. Il gioco consisteva nell’arrampicarsi a mani nude fino alla cima per  raccogliere il maggior numero di premi.
 
Caratteristiche architettoniche
Santo Arizzi - L'edificio di culto ha una pianta a navata unica con altare centrale nella parete absidale di epoca barocca; la tipologia architettonica, dalle caratteristiche sopraccitate, ci riconduce alle altre chiese presenti nella cittadina, come ad esempio il Santuario della Madonna della Neve, dove anche in questo caso troviamo un altare in stucco con colonne tortili e con chiari riferimenti barocchi inserito in un edificio con pianta a navata unica; le caratteristiche colonne barocche dell’altare di Santa Maria, sono ancora più somiglianti delle precedenti, nell’altare del Sacramento posto nell’abside sinistra della Chiesa dell’Annunziata, dove in questo caso le troviamo scanalate come in quelle dell’altare in esame. altri riferimenti li troviamo nell’atrio con portale d’ingresso arricchito dal campanile a tre cuspidi dell’ex chiesa di San Michele, la quali caratteristiche ci ricordano molto alla soluzione architettonica riscontrata nella porta d’accesso all’atrio della chiesa.
 Stato di conservazione
Santo Arizzi - Nonostante il periodo di decadenza degli anni passati, oggi l’edificio appare agli occhi di colui che si presta a visitarlo, sotto una nuova veste che apparentemente dà un’idea artefatta di edificio riqualificato. In realtà, a parte l’ottima riuscita della copertura in legno a capriate di recente realizzazione, la superficie delle pareti risulta totalmente rimaneggiate e ricoperta da molteplici interventi di tinteggiatura, che purtroppo non hanno risparmiato neanche le superfici in stucco riscontrate sull’altare maggiore con le caratteristiche colonne tortili in stile corinzio e nelle 4  cornici poste al suo fianco. È probabile che proprio in quest’ultime cornici e forse anche in altre aree delle pareti si trovassero anticamente delle decorazioni ad affresco probabilmente anch’essi risalenti al XVII secolo. Anche l’altare ovviamente oggi non ci appare con i suoi colori originali, in quanto completamente ricoperto da un massiccio strato di ridipinture.

Fra gli ultimi interventi, va sicuramente annoverata la riuscita riqualificazione dell’atrio antistante la chiesa, luogo completamente ricoperto da un nuovo pavimento  a “Giacato” (antica tecnica di pavimentazione del manto stradale ottenuta tramite l’ausilio e l’accostamento di ciottoli di fiume di varia policromia), provvedendo puntualmente alla realizzazione della rampe d’accesso per i disabili, in sostituzione dei vecchi gradini. Interessante anche la soluzione  dell’area dell’altare all’aperto, la valorizzazione del pozzo  e la suggestiva illuminazione della facciata della chiesa e di tutto lo spazio antistante.

Anche la facciata appare notevolmente rimaneggiata: l’ultimo e recentissimo intervento di “restauro” l’ha resa orfana del suo antico portale d’accesso e del campanile a due cuspidi situato sopra la finestra, provvedendo alla sostituzione delle parti con nuove soluzioni architettoniche. Il semplice portale  è stato infatti sostituito da un altro con arco a sesto acuto di stile medievale, mentre  Il campanile, che si trovava originariamente in cima alla facciata, è stato abbattuto per dare spazio ad una croce in ferro.

Unico elemento superstite per fortuna a recenti manomissioni è la tavola della Natività, tra l’altro uno dei dipinti più antichi presenti a Santa Lucia del Mela. L’opera, non è l’unica nel comune ad essere attribuita alla scuola di Polidoro da Caravaggio; ne troviamo un altro esempio nella tavola della “Presentazione al Tempio” posta nell’altare destro del transetto della chiesa della Vergine Annunziata.  

mercoledì 5 settembre 2012

Rassegna equestre, al via la due giorni


Katia Trifirò - Promuovere il patrimonio culturale attraverso la riscoperta delle antiche tradizioni popolari e la valorizzazione delle risorse tipiche del territorio, dalla flora e dalla fauna autoctone siciliane sino ai sapori dimenticati e all’artigianato. Sono questi gli obiettivi della quarta edizione della “Rassegna del cavallo indigeno siciliano e dell’asino ragusano”, organizzata dall’associazione scientifico-culturale luciese “La Giara”. Una due giorni, al via venerdì, che si concluderà domenica al Parco urbano con sfilata equestre, mostra-mercato e degustazione enogastronomica a cura degli allevatori e dei produttori del “Consorzio Valle del Mela”.

E proprio al confronto tra allevatori, tecnici ed esperti del settore si rivolge il convegno, in programma venerdì alle 16 presso il Palazzo socio-culturale di via Nenni, sul tema “Razze autoctone siciliane, quale futuro?”. Domenica mattina, infine, verrà inaugurata la rassegna vera e propria, alla quale prenderanno parte gli esemplari delle principali razze equine presenti sul territorio regionale, accompagnati da carretti siciliani e gruppi folk. Gli animali sfileranno nel pomeriggio e, al termine, saranno valutati da una giuria costituita da docenti della facoltà di medicina veterinaria dell’ateneo messinese, veterinari dell’Asp, tecnici dell’“Associazione regionale Allevatori della Sicilia” e dell’“Istituto Incremento Ippico”.

«Oltre al valore culturale e a quello scientifico, garantito dagli enti che la patrocinano, tra gli obiettivi della rassegna c’è quello di far conoscere la qualità delle produzioni tipiche – spiega il promotore Giuseppe Bella, presidente dell’associazione “La Giara”, – valorizzando il ruolo degli allevatori nei circuiti economici del territorio». La manifestazione si chiuderà domenica sera con l’assegnazione dei premi agli esemplari migliori.

domenica 2 settembre 2012

Impreparati all'autunno. Arriva settembre con pioggia e disagi

Rossellina, 1 settembre 2012
Katia Trifirò – È bastato il primo, violento, temporale di stagione a creare disagi nelle zone già tormentale dagli eventi alluvionali dei mesi scorsi. Sotto una pioggia torrenziale, che si abbattuta con particolare intensità nelle prime ore pomeridiane di ieri, hanno ceduto infatti proprio quei territori impreparati ad affrontare l’imminente autunno, in ginocchio dopo l’emergenza maltempo di quasi un anno fa, che aveva spinto il Comune luciese a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità. Dopo la tregua estiva, si presenta complessa la mappatura delle contrade da attenzionare affinché sia garantita la sicurezza degli abitanti, costretti talvolta, come avvenuto nel novembre scorso, a lasciare le proprie case e cercare rifugio presso amici e parenti.
 
San Nicola, 1 settembre 2012

 
La situazione più grave è quella che si è verificata a San Rocco, area del centro storico popolata da diverse famiglie luciesi, che hanno assistito con paura alla caduta di una frana a ridosso della chiesa di San Nicola.
 
Lungo la via omonima, che conduce da Piazza Duomo al quartiere, si sono riversati fango, pietre e pezzi di roccia.
 
 
 
Necessario l’intervento dei volontari di Protezione civile e dei tecnici comunali, che già dalla mattina di ieri avevano monitorato le aree più a rischio.
 
Rossellina, 1 settembre 2012
Tra queste, ci sono soprattutto le frazioni a ridosso dei corsi d’acqua che, come lungo la via Rossellina, hanno subito esondazioni e allagamenti. Colpita pure la strada provinciale che conduce al Castello, dove sono ancora visibili le tracce delle frane dell’inverno passato. Oltre alla paura, la reazione degli abitanti è di impotenza e di rabbia. Tanta rabbia, per una condizione di dissesto che rende ancora più difficile affrontare non solo le emergenze, ma anche l’“ordinario” maltempo di stagione.
 
«Intervenire nelle zone colpite, che sono le più sensibili, è difficile perché non abbiamo ricevuto i fondi regionali necessari a risanare il territorio – ammette con amarezza l’assessore comunale alla Protezione civile, geom. Angelo Letizia –, non ci aspettavamo che già alle prime piogge si creassero disagi di questa portata, ma proseguiremo con l’attività di monitoraggio e prevenzione mettendo in campo tutte le nostra risorse al fine di fronteggiare al meglio la stagione che sta per iniziare».

Le novità del volley, alla guida di Simona Brigandì

Il presidente Di Salvatore
Katia Trifirò – Si prefigura l’inizio di un nuovo corso per la Polisportiva Santa Lucia del Mela, che annuncia alcune importanti novità per la stagione che verrà. Alle porte del campionato, la società di volley luciese si presenta infatti con un profondo restyling, a partire dal nome, che da quest’anno sarà quello dello sponsor principale, il laboratorio “Haematologica”.
Ma i cambiamenti in atto non si limitano alle sole formalità. L’estate è tradizionalmente tempo di bilanci e programmazione che, dopo la salvezza centrata in extremis, grazie all’impegno massimo di tutte le atlete, diviene fondamentale per iniziare con la giusta carica. Ne è convinto il presidente, Fortunato Di Salvatore, che, con il direttivo, è pronto a guidare la squadra verso un campionato sereno.
La principale novità riguarda il cambio in panchina. A succedere a Salvatore Fagnani, nome storico del volley locale, sarà una presenza femminile: Simona Brigandì, veterana del campo di pallavolo con diverse e importanti esperienza in casa luciese, alla sua prima volta nei panni di allenatrice di C. «Ringraziamo Fagnani che ha traghettato la squadra in questo nuovo campionato – dichiara Di Salvatore –, e il nuovo sponsor, legato da diversi anni allo sport, che ci ha permesso di trovare le risorse necessarie per sostenere gli impegni della categoria. Obiettivo primario, sarà quello di valorizzare tutti i talenti presenti in squadra, creando il giusto clima attorno alla figura di Simona Brigandì, verso la quale la società nutre piena fiducia».
Nuova linfa vitale anche per il settore giovanile, che da sempre costituisce il vivaio necessario per consentire al volley luciese di crescere insieme al territorio: «Dopo i successi dell’anno scorso, culminati con la partecipazione delle nostre giovanissime atlete a manifestazioni di carattere provinciale e regionale, il settore rimane uno dei nostri punti di forza. Per sostenerlo, cerchiamo la collaborazione della scuola, dell’amministrazione comunale e delle attività commerciali, nei limiti di quello che è possibile investire nello sport in questi tempi di crisi».
L’intento di vivere lo sport come centro di aggregazione con rilevanza sociale, ha spinto inoltre la società luciese ad aderire, nel corso dello scorso campionato, ad un progetto socio-sanitario finalizzato all’integrazione di giovani meno fortunati. Una formula che si è rivelata vincente e che la società si auspica di riproporre.
Per quanto riguarda la composizione delle atlete, come afferma infine il presidente Di Salvatore, «verrà riconfermato il gruppo storico delle ragazze che hanno costituito in questi ultimi anni la forza principale della squadra, cercando di rafforzarla con acquisti mirati, che sono in trattativa proprio in questi giorni». 

Si celebra oggi Mons. Antonio Franco, pastore "illuminato" e quasi beato

 
Katia Trifirò – Sempre più vicino l’esito finale del processo di beatificazione e canonizzazione del “Venerabile Servo di Dio” Antonio Franco, che verrà celebrato oggi dalla comunità luciese ricordandone la morte, avvenuta in odore di santità il 2 settembre del 1626.
Manca infatti solo l’ultimo atto, il riconoscimento di una guarigione miracolosa, già attestata da un’apposita commissione medica, perché venga finalmente emessa la Bolla Papale  che darà i crismi dell’ufficialità al titolo di “Beato” che mons. Franco ha acquisito presso il popolo, in virtù di una devozione profonda e lunga quattro secoli. Sebbene non ci siano ancora date certe, è atteso nei prossimi mesi il pronunciamento favorevole del Collegio Cardinalizio, propedeutico alla conclusione della causa.
Pubblicato l’anno scorso, il decreto sulle “virtù eroiche” di Antonio Franco, stilato dalla Congregazione per le cause dei Santi, ne ribadisce non solo l’intransigenza e la purezza dell’attività pastorale, dedicata agli ultimi, ma anche le doti di pastore “illuminato”. Basti pensare alle azioni di riforma delle istituzioni ecclesiali, sull’esempio di Carlo Borromeo, e all’attenzione per le condizioni degli agricoltori siciliani, emanando vari decreti contro gli usurai.
La fama di uomo santo, conquistata in vita, spinse i fedeli sin dagli anni immediatamente successivi alla sua morte a tentare la causa di beatificazione, che oggi, dopo innumerevoli ostacoli, principalmente legati alla difficoltà di ricostruzione documentale, si avvia all’epilogo positivo.
 
Il corpo incorrotto di mons. Franco è quotidianamente oggetto di venerazione nella Basilica Cattedrale, dove è custodito all’interno di una teca di cristallo.  Napoletano d’origine, Cappellano reale presso la corte di Filippo III a Madrid, fu designato nel 1616 Cappellano maggiore del Regno di Sicilia, al cui ufficio era connesso anche quello di Abate e Prelato ordinario della Prelatura Nullius di Santa Lucia del Mela. Fece qui il suo ingresso un anno dopo, confermato dalla Santa Sede cui la Prelatura Nullius era soggetta sin dalla sua istituzione da parte di Federico II, nel 1206.
Legato alla sua carismatica figura da un culto radicato, e diffuso nella valle del Mela, il popolo luciese lo celebra con un intenso programma religioso, che ha previsto anche quest'anno un tradizionale pellegrinaggio votivo vero la contrada di S. Giuseppe, in campagna, dove, come rivelano resti archeologici e fonti storiografiche, esistevano un convento e una chiesa visitata con frequenza dal Prelato. Oggi il giro votivo offerto dalla Banda musicale “Michele Randisi” in ricordo di una grazia ricevuta dai suoi componenti all’inizio del secolo scorso, celebrazioni eucaristiche e una processione penitenziale.