lunedì 31 agosto 2009

L'estate sta finendo...

...ed è tempo di bilanci per l’assessore allo sport e spettacolo Santo Pandolfo, artefice del cartellone estivo realizzato grazie anche alla direzione artistica di Filippo De Mariano e alla collaborazione delle associazioni locali. Torno sull'argomento, che ha suscitato diversi commenti, attraverso le parole dello stesso Pandolfo, il quale ha passato in rassegna i diversi appuntamenti, ma senza farne la cronaca, giacchè, dato il luogo in cui mi trovo sin dai primi giorni di agosto, di questo cartellone ho personalmente visto davvero ben poco.
"Sono soddisfatto perché con le varie proposte è stata allestita un’offerta diversificata, che ha valorizzato gli scorci più belli del paese e ha attratto tanti luciesi, ma anche un pubblico numeroso proveniente da fuori” ha detto l’assessore. “Le serate luciesi sono state allietate da molteplici appuntamenti musicali: una menzione speciale merita il duo acustico Giuseppe Cirino e Giovanni Sciotto. In primo piano anche lo sport, con i giochi di “Riuniamo i riuni” che hanno visto trionfare la squadra di Piazza Duomo, con la partecipazione di moltissimi giovani luciesi e delle associazioni Coppola Nera, Medi-terra-nèo, Oratorio della Gioia-Madre Teresa di Calcutta.”. Non sono mancati eventi eminentemente culturali, come “Arte Antiqua” dedicato all’arte sacra, con gli esperti Rosalba Gitto e Libero Rappazzo e l’assessore provinciale ai beni culturali D’Agostino. Artisti per le vie del centro storico in occasione di “Mo-Arte” e l‘iniziativa “Chiese e musei aperti” grazie alla partecipazione di numerosi volontari. “L‘evento culturale dell‘estate rimane indiscutibilmente il primo Corteo storico “Alla corte di Federico”, la rievocazione storica dell’ingresso nel 1228 a Santa Lucia del Mela di Federico II di Svevia, con personaggi in fastosi abiti d’epoca, sbandieratori, musici e saltimbanchi” afferma Pandolfo. Si sono rinnovati anche quest‘anno la rassegna teatrale e l‘appuntamento con la tradizione e la buona cucina di “Sapori e dintorni”, il quinto festival Medi-terra-nèo sul tema dei rifiuti e la “Corrida”. “Il clou del cartellone, legato ai festeggiamenti in onore della Madonna della Neve, ha visto quest’anno la partecipazione dei ragazzi di Amici di Maria De Filippi, che hanno entusiasmato soprattutto il pubblico giovanile. Non hanno deluso le aspettative il tradizionale concerto della banda musicale Randisi e lo spettacolo pirotecnico dall’alto del Castello. L’estate luciese si è conclusa con due appuntamenti legati al mondo della moda e della bellezza: il concorso nazionale “La Bella d’Italia” e “Miss moda in Vacanza”.

sabato 22 agosto 2009

San Nicola in montagna, la festa sacra e le tradizioni popolari

Culminano domani i festeggiamenti in onore della Madonna della Provvidenza, celebrata nella zona di San Nicola in montagna. La festa, preceduta dalla novena, dai riti mariani e dalle giornate dedicate alla sofferenza, alla famiglia e all'infanzia, si concluderà con la processione del simulacro portato a spalla per le strade della contrada, tra canti e preghiere devozionali. Tipiche le manifestazioni folkloriche, con i giochi popolari in programma domani, e le iniziative di conservazione della cultura contadina, come la sagra del pane caldo che si svolgerà stasera accompagnata da musiche popolari. L'origine di questa festa, particolarmente sentita dagli abitanti della piccola e suggestiva frazione di montagna, risale ai primi anni '60, quando venne ultimata la realizzazione della chiesetta votiva dedicata alla Madonna della Provvidenza. Il santuario venne innalzato per opera di un devoto, Salvatore Alibrando, scampato miracolosamente alla guerra civile spagnola nel 1938, a Saragozza. L'edificio, realizzato su un terreno ottenuto in concessione dal comune, fu completato con l'aiuto di mons. Raffaele Insana, al tempo rettore del seminario luciese, il quale commissionò a Roma una statua della Madonna della Provvidenza, che il 7 ottobre 1963 venne portata in processione nella nuova chiesa di San Nicola. Da allora la festa si rinnova ogni anno la prima domenica dopo il 15 agosto, animando la contrada e le zone limitrofe.
(le foto sono tratte da www.santaluciadelmela.eu)

Scambi culturali e commerciali: la CE approva il gemellaggio con la Bulgaria

Promuovere il dialogo e la convivenza tra culture diverse, rafforzare la cooperazione tra paesi europei, organizzare scambi tra studenti e incontri tra cittadini che vivono in aree diverse. Questi gli obiettivi del progetto di gemellaggio che la Commissione Europea ha approvato per una rete di centocinque comuni sparsi in vari paesi del vecchio continente, tra cui Santa Lucia del Mela. Il centro luciese ospiterà per una settimana una delegazione proveniente dalla Bulgaria, coinvolgendo i cittadini, le associazioni, gli imprenditori e il mondo della scuola in un programma di attività sul tema dell'identità europea e del dialogo interculturale. "La conoscenza reciproca e il confronto sono fondamentali per creare una rete di cooperazione mirata allo sviluppo sociale ed economico" afferma l'assessore al turismo e alle attività produttive Franco Interisano, promotore dell'iniziativa. "Crediamo nel valore del gemellaggio come strumento di scambio, per individuare bisogni comuni e risorse differenti, promuovendo la cittadinanza europea attiva e guardando ai nuovi sviluppi istituzionali che derivano dall'Agenda di Lisbona". Questi temi saranno al centro di una tavola rotonda per riflettere sull'appartenenza ad una storia comune e sul valore delle differenze. Nel corso delle attività in programma, la delegazione ospite e i cittadini luciesi metteranno a confronto tradizioni gastronomiche, folkloriche, culturali, sportive. Il progetto prevede anche un tour della delegazione bulgara nelle città vicine, da Milazzo a Messina. Il gemellaggio si concluderà con la firma di un "patto di fratellanza" e con la programmazione di un piano annuale e triennale di scambi culturali ed economici.

mercoledì 19 agosto 2009

Chiesa di San Michele Arcangelo: l'urgenza dei restauri e la scomparsa delle sculture

Potrebbe trattarsi di un furto la scomparsa della scultura di un angelo dall'altare in pietra della diruta chiesa di San Michele Arcangelo, risalente al XV secolo. Della chiesa, situata in via Facciata, rimangono il portale a tre cuspidi e l'altare, in cui si intravedono delle colonne ed una tavola scolpita con due angeli, oggi spariti. Le sculture sono scomparse dalla sede originaria in tempi diversi. L'ultimo ad aver misteriosamente preso il volo è l'angelo situato a destra, sparito dopo la rimozione dei rovi e dei rampicanti che invadono i resti della chiesa, effettuata l'estate scorsa. Per la chiesa, che versa in stato di forte degrado, esiste da anni un progetto di restauro mai messo in opera, che oggi l'amministrazione comunale sta provvedendo a revisionare. Trattandosi di episodi recenti, si potrebbe sperare di recuperare le sculture per restituire all'altare la sua bellezza in sede di restauro, portando alla luce detriti e tracce di elementi architettonici e decorativi che giacciono sotto i rovi. Il merito di aver scoperto la scomparsa delle sculture dell'altare va a Santo Arizzi, restauratore, che aveva scelto l'opera per un laboratorio di restauro architettonico nell'ambito di storia e conservazione dei beni architettonici ed ambientali presso l'Università di Reggio Calabria. Il progetto non si è però realizzato per l'impossibilità di entrare all'interno dell'edificio, a causa dei rovi e dei rampicanti. A richiedere con urgenza interventi di restauro è gran parte dei beni architettonici del paese, in particolare le chiese chiuse al culto che, come questa, sono abbandonate da anni. La chiesa di San Michele Arcangelo è parte integrante del patrimonio storico-artistico luciese. Accanto ad essa sorgeva un ospedale, che doveva essere con molta probabilità un convento francescano, dove i malati di peste erano affidati alle cure dei monaci, sotto la guida del servo di Dio Mons. Antonio Franco, per il quale è in corso la causa di beatificazione. Negli anni si è lentamente sgretolata ed è stata oggetto di un contenzioso tra il comune e un privato. Per molto tempo l'altare, venuto alla luce recentemente, è rimasto seppellito dai rovi. Oggi la scomparsa delle sculture è l'ultimo capitolo di una lunga vicenda segnata dall'incuria.

lunedì 17 agosto 2009

Verso l'Abruzzo: le missioni del gruppo comunale di Protezione Civile

Prende il via domani la seconda missione del gruppo comunale di protezione civile diretta in Abruzzo, dove i primi volontari si sono già recati a svolgere servizio presso il campo della protezione civile siciliana allestito a Tornimparte, comune a pochi chilometri da L'Aquila. Il primo gruppo, composto dal coordinatore Angelo Letizia e da Rosario Torre, Antonino Villa, Giuseppe Villa e Catena Toldacci si è occupato di garantire la vigilanza e la sicurezza degli ospiti del campo, per la maggior parte anziani, mediante il controllo degli ingressi e l'identificazione dei residenti, lavorando giorno e notte per supportare materialmente e soprattutto moralmente la cittadinanza orami stremata dalle scosse che si continuano a verificare. "Ci siamo diretti in colonna mobile verso l'Abruzzo insieme al gruppo di volontari e funzionari del dipartimento, tutti della provincia di Messina, eravamo ottanta circa" racconta il coordinatore Letizia ricordando le sensazioni vissute all'arrivo in quelle terre devastate: "un immenso disastro, paesi e frazioni completamente chiusi al transito, strade intransitabili anche ai pedoni, mucchi di macerie. Abbiamo però anche visto le case che il governo italiano sta facendo costruire. Esistono davvero". Un segno di speranza in un abisso di desolazione: "oltre all'assistenza materiale è molto più importante stare accanto alla popolazione abruzzese anche per una sola parola di conforto. La popolazione assistita nel campo siciliano continuamente ci ringraziava per il nostro affetto e si sentiva grata alla Sicilia per il fattivo aiuto offerto".
"Sono soddisfatto per i progressi fatti dal nostro gruppo comunale che a distanza di meno di un anno dalla nascita è oramai operativo. Siamo stati uniti come fratelli partecipando con vero amore alle attività della grande famiglia della protezione civile, in un clima di grande amicizia con i componenti delle altre associazioni e la cittadinanza" afferma con soddisfazione Angelo Letizia, raccontando alcuni particolari della missione. "Durante la nostra permanenza è nata una bambina, e noi tutti volontari e funzionari abbiamo acquistato a nostre spese dei regali e organizzato una grande festa, mentre la protezione civile nazionale ha fatto arrivare in tempo reale una rulotte nuova di zecca per garantire la necessaria assistenza. Un ringraziamento particolare ai volontari che hanno permesso al nostro gruppo di distinguersi durante la permanenza in Abruzzo".
I volontari luciesi in partenza domani sono, oltre al coordinatore Letizia, Mauro Grillo, Nicola Coco e Lorenzo Manna. Anche per questa missione, supportata dal dipartimento regionale, l'assessore con delega alla protezione civile Franco Interisano ha curato l'acquisto di divise e attrezzature necessarie, ma non è mancato il sostegno di ditte private che hanno contribuito acquistando le scarpe antinfortunistiche. Il rientro è previsto il 27 agosto.


martedì 4 agosto 2009

Viaggio alle radici: "Mo-arte", i percorsi artistici e la riscoperta del centro storico

Se è vero, come diceva qualcuno, che tutte le arti contribuiscono all'arte più grande di tutte, quella di vivere, socchiudendo le porte di una dimensione tanto più magica quanto più riflettente la nostra anima, è altrettanto vero che riappropriarsi della propria storia significa recuperare un'identità, individuale e collettiva, che fa parte della memoria dei luoghi e, in definitiva, della vita condivisa su un territorio, con la sua sapienza atavica e popolare, racchiusa negli accadimenti quotidiani della civiltà contadina, e il suo patrimonio di incontri tra culture e mondi che ne trasformano lentamente il volto arricchendolo dei segni architettonici sedimentati e stratificati nei secoli, sino a noi. I sogni e i proverbi, del resto, hanno la stessa natura, seppur appartenendo gli uni al regno etereo della fantasia e gli altri a quello della materialità della terra. Per questo beni culturali e tradizioni si servono della stessa lingua, quella della memoria, come insostituibili parti del luogo, e del popolo, di cui sono espressione.
Il valore della memoria storica è non solo in quanto chiave di lettura del passato ma anche come responsabilità di conservazione del patrimonio. Promozione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico luciese, in parte illustrato anche nel corso di "Arte Antiqua", convegno recentemente organizzato da "Iride" sull'arte sacra, in una strategia di riqualificazione del tessuto urbano e sociale del centro storico sono indispensabili per puntare su un turismo di qualità, incentivando l'economia e i servizi. Dal punto di vista identitario conoscere, tutelare e amare i beni culturali significa invece riappropriarsi delle proprie radici, con la sensibilità e il rispetto necessari per mantenere viva la fiamma del passato che brucia nel presente. E' una combustione necessaria, che trova un naturale percorso attraverso il linguaggio dell'arte. Lo dimostra un evento come quello di ieri, "Mo-arte", "movimento dal basso", con la direzione artistica di Filippo De Mariano, inserito nel cartellone dell'estate luciese curato dall'assessore Santo Pandolfo (non quello della foto sulla Gazzetta! mi scuso con gli interessati), che ha inaugurato il programma civile di festeggiamenti in onore della Madonna della Neve, in prosecuzione stasera con il tour dei ragazzi di "Amici di Maria" e culminante domani con il concerto della premiata banda musicale "Randisi", diretta dal maestro D'Amico.
Un evento che mi sembra racchiuda in una formula vincente il giusto connubio tra arte e artigianato, tradizioni popolari e patrimonio storico. Chiese aperte, visite al museo e alla cripta dei Cappuccini, mostre di foto, quadri, sculture, esposizione di artigianato, sulle note dei “Coppula Nira” in concerto, tra i balli popolari del gruppo folk “il Girasole”, i sapori tipici, la rievocazione di un tradizionale rito contadino come la cosiddetta “mazziata du rautigna”. Un evento quasi perfetto che mi auguro di vedere riproposto. Lo scenario naturale rappresentato dalle viuzze del centro storico ha ospitato le creazioni di artisti, per lo più luciesi, intervallate da parole poetiche, forse non ben visibili, ma piacevoli per chi avesse voluto soffermarsi a leggerle. E mentre la piazza antistante il palazzo comunale ospitava l'esposizione di creazioni artigianali, alcune ormai prossime a scomparire, come la lavorazione delle campane, di fronte alla scalinata del Duomo l'intrattenimento musicale affidato agli infaticabili "Coppula Nira" e la degustazione di vino e pane caldo. Un percorso illuminato conduceva alla zona dei Cappuccini, dove molti, per la prima volta, hanno avuto l'occasione di visitare la cripta e la chiesa, solitamente tenuta chiusa, che custodisce dei veri e propri tesori come l'altare in legno. L'arrivo era preparato da un suggestivo evento nell'evento, con la mostra fotografica a cura di Carlo Aloi. Porte aperte anche alla Basilica Cattedrale, al museo etno-antropologico e alla preziosa e bellissima, nonchè poco conosciuta e valorizzata, chiesa di San Nicola, anche se non tutti, tra i moltissimi che hanno partecipato alla serata, se ne sono resi conto. Ma questi sono particolari tutto sommato trascurabili, e correggibili, nel bilancio complessivamente più che positivo di una serata affidata all'impegno totalmente gratuito del bravo Filippo De Mariano, da annoverare nella schiera degli artisti luciesi di ultima generazione, e di tutti i cittadini che si sono messi in gioco prestando il proprio tempo e il proprio entusiasmo.
Personalmente, credo che sia stato uno degli eventi più riusciti delle ultime estati luciesi, nonostante i mugugni dei più tradizionalisti contrari al cambio di data (il 3 e non il 4), proprio perchè, per quanto premesso, in linea con lo spirito dei luoghi, che ci indica quanto più necessario sia valorizzare le nostre risorse autentiche di fronte allo sfacelo culturale della tv che propone i suoi falsi, illusori e provvisori miti: dai tanto amati ragazzi di "Amici", che senza dubbio stasera riempiranno la piazza, ma che, con la formula del talent-show (più show che talent), sono il prodotto di una diseducazione alla fatica e alla gavetta, fino ai concorsi di bellezza che reificano il corpo femminile, umiliando il carattere, l'intelligenza, la personalità di chi vi partecipa e mortificando l'essere donna, che sono il prodotto di una diseducazione all'impegno, al sacrificio e allo studio, che alla fine sono gli unici mezzi che, nella vita, pagano davvero. Ma anche questa è estate, e forse c'è bisogno di leggerezza, e forse bisognerà pure pensare all'aspetto commerciale della programmazione. Ma, forse, quella di ieri sera è la condizione nella quale vorremmo sempre vedere il nostro paese.

sabato 25 luglio 2009

Estate luciese 2009

Fresco fresco di stampa, ormai affisso sui muri e disponibile on line (dal sito istituzionale del comune, appena nato, a facebook), il programma estivo organizzato dall'amministrazione comunale e firmato dall'assessore allo sport e alle attività ricreative Santo Pandolfo propone una trentina di appuntamenti che coinvolgono principalmente piazza Duomo, piazza Milite Ignoto e il Castello, ma anche l'Annunziata e il campo sportivo. I quartieri sono invece protagonisti della prima parte del cartellone, dedicata allo sport: dal 21 al 26 luglio "Riuniamo i Riuni", con gare di pallavolo, calcio, corse e gimkana, caccia al tesoro, giochi popolari e giochi d'acqua tra la palestra, il campo sportivo, via serri, zona Cattedrale, contrada S. Maria, piazza Milite Ignoto.
Diverse le serate dedicate alla musica: con Roberto Salvo (28 e 30 luglio), il duo Giuseppe Cirino e Giovanni Sciotto (29 luglio), una serata "Music & Dance" (2 agosto), il musical "Come d'incanto" a cura della scuola di danza Dancing Art (12 agosto), il gruppo "Non solo Blues" (18 agosto), una serata rock (21 agosto).
Anche quest'anno, dilettanti allo sbaraglio in piazza per la "Corrida Tour" giunta alla sesta edizione. Quattro gli appuntamenti per la seconda rassegna teatrale, con i gruppi Koine ("La sindachessa", 11 agosto), Dietro Le Quinte ("13 a tavola", 13 agosto), i nostri del Piccolo Teatro ("A famigghia difittusa", 16 agosto), Amici di Cavaliere ("Parrinu pi vocazione", 17 agosto).
Gli appuntamenti in occasione della festa della Madonna della Neve si aprono quest'anno con una interessante serata dedicata all'arte, alla musica, alle tradizioni popolari e alla gastronomia, coordinata dalla direzione artistica di Filippo De Mariano (al quale sono affidate altre otto serate): "Mo-Arte", movimento dal basso, che dalle 18.00 alle 23.00 del 3 agosto si snoderà tra piazza Duomo, piazza Municipio, Cappuccini, San Nicola, e le viuzze del centro storico proponendo chiese e musei aperti, la degustazione di prodotti tipici locali, le note dei Coppola Nera e l'esibizione di un gruppo folk. Il 4 agosto è in programma l'evento più atteso dai teen-agers che seguono Maria De Filippi e il suo talent show di canale 5 "Amici di Maria": Antonino, Roberta e Federico in tour. Il 5 agosto, clou della festa, il tradizionale concerto della banda musicale luciese "Randisi".
In tema di valorizzazione delle risorse artistiche e del patrimonio storico del territorio, segnalo l'appuntamento ormai prossimo del 31 luglio con "Arte Antiqua", evento dedicato all'arte sacra e alla storia luciese, organizzato dai ragazzi dell'associazione culturale Iride con il patrocinio del Comune e della Provincia, in occasione del 335° anniversario dell'edificazione del santuario della Madonna della Neve. Dopo il saluto delle autorità, interverranno Libero Rappazzo, cultore di storia patria ("Santa Lucia del Mela d'Arte"), Rosalba Gitto, esperta di arte sacra ("L'altare della Madonna della Neve, dalla creazione alla redenzione"), Fulvia Toscano, del consorzio turistico Val d'Agrò ("Patrimoni Sacri Religiosi come risorsa per il Turismo"). Modera Davide Saporita dell'associazione Iride. Dopo il convegno sul patrimonio artistico luciese ci sarà il concerto di Mimì Sterrantino. Nel corso della serata sarà possibile vedere la mostra fotografica dedicata al "Retaggio artistico luciese". Chiese e musei aperti, iniziativa lodevole per consentire agli stessi luciesi di visitare luoghi d'arte che durante tutto l'anno rimangono chiusi, anche nel corso della serata del 6 agosto, con una mostra artistica e l'intrattenimento di Augusto Pagano & Lucio. La memoria storica è al centro dell'appuntamento del 9 agosto "Alla corte di Federico", che propone anche il classico e sempre valido abbinamento saperi e sapori con la degustazione, nel corso della serata, a cura dell'azienda agricola La Quercia. Ancora in tema di gastronomia tipica, ritorna l'appuntamento con "Sapori e Dintorni", il 10 agosto, a cura di Francesco Pandolfo. Segnalo inoltre la quinta edizione del Festival Medi-Terra-Nèo "MiRifiuto", che coniuga arte e impegno sociale, quest'anno intorno al tema dei rifiuti e dello sviluppo sostenibile. La data è quella del 7 agosto, con installazioni e sculture a tema, proiezioni video, artisti da strada, la musica di "Baciamolemani" e "RoseMary".
Infine, sul versante opposto del disimpegno, due serate che saranno particolarmente apprezzate dal pubblico maschile: il 19 agosto il concorso nazionale "La bella d'Italia" e il 22 agosto "Miss Moda in vacanza".

La relazione annuale del sindaco e il dibattito in aula

L'unico punto all'ordine del giorno - la valutazione dei consiglieri comunali sulla relazione annuale del sindaco Campo, depositata nel corso dell'ultima seduta e presentata ai cittadini durante un'assemblea pubblica a fine giugno - è stato ampiamente dibattuto giovedì in aula per circa due ore e alla presenza di pochissimo pubblico, come rilevato dal gruppo di minoranza che ha unanimemente espresso forte disappunto per il fatto che la relazione sia stata presentata ai cittadini senza prima passare dal consiglio comunale. Una girandola di interventi - puntualmente registrati dall'apposita apparecchiatura, come richiesto e ottenuto dagli stessi consiglieri di minoranza - che ha contrapposto Bella, Cannuni e Marcaione, i quali hanno contestato alcuni passaggi della relazione e chiesto chiarimenti in merito anche alle questioni non trattate dal sindaco, a Rappazzo, Merulla e Lombardo, che hanno replicato difendendo l'operato dell'amministrazione. Oltre alla forma (compreso il fatto che, durante l'assemblea pubblica, il presidente Rizzo abbia relazionato sui lavori consiliari senza interpellare e coinvolgere i sei dell'opposizione) è stato preso di mira dai consiglieri di minoranza anche il contenuto della relazione, con particolare riferimento a ciò che riguarda ambiente e igiene pubblica - manutenzione e stato di impianti idrici, sistema fognario e di depurazione -, punto sul quale è intervenuto anche il consigliere di maggioranza Amalfi. Si è nuovamente discusso di centro storico, opere pubbliche e commissione edilizia. Dito puntato anche contro la voce "spettacolo" che, sostiene Marcaione, dovrebbe essere distinta dalla voce "turismo", soprattutto guardando al cartellone estivo fresco di allestimento che, secondo i consiglieri di minoranza, non contribuirà a incrementare il livello di attrattiva turistica del nostro paese. Gli stessi, sempre a proposito di "estate luciese", hanno lamentato il fatto di non essere stati tenuti in considerazione, osservando che le scelte effettuate (contestata soprattutto la "rivoluzione" delle date del 3, 4 e 5 agosto che rompono la tradizionale distribuzione degli appuntamenti nelle piazze) sono frutto di una collaborazione dell'amministrazione, e specialmente dell'assessore al ramo, con i soli consiglieri di maggioranza. Più in generale, da parte dei sei di Marcaione (o meglio cinque, data l'assenza ieri di Maimone), è stata avanzata la richiesta di un maggiore coinvolgimento: "non siamo messi nelle condizioni di svolgere al meglio le nostre funzioni di consiglieri" ha detto il capogruppo di minoranza ribadendo, tra l'altro, la necessità di ottenere l'assegnazione di una stanza adeguata alle riunioni del gruppo, un diritto, ha detto, finora negato. Non si sono fatte attendere le repliche delle consigliere donne, concentrate l'una sulla bontà del cartellone estivo (Lombardo) e l'altra sul centro storico (Merulla), con l'invito a non strumentalizzare le polemiche sui lavori eseguiti male per sparare a zero sulla passata amministrazione. Il presidente Rizzo ha invece difeso la scelta di intervenire nel corso della assemblea pubblica in veste istituzionale, soprattutto facendo appello all'appartenenza al gruppo che accomuna amministrazione e maggioranza sin dalla campagna elettorale, al di là del consiglio comunale stesso. Infine ha preso la parola il sindaco Campo, che ha risposto alle questioni sollevate senza convincere però del tutto i consiglieri oppositori che, Cannuni in testa, hanno lasciato l'aula indispettiti dall'ultimo intervento di Rizzo, che ha sino alla fine ribadito la correttezza dell'esecuzione delle proprie funzioni accusando invece il comportamento della minoranza.