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sabato 9 settembre 2017

ALSA: 2° Giornata della Salute e della Prevenzione

Visite, esami e consulti medici del tutto gratis per favorire e promuovere la cultura della prevenzione sanitaria che, in moltissimi casi, può salvare la vita. Nasce con questo scopo, dopo il successo della precedente edizione, la seconda “Giornata della Salute e della Prevenzione”, in programma domani (domenica) presso il Chiostro del Sacro Cuore per iniziativa dei volontari Alsa, l’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente da sempre in prima linea sui temi della salute e della sicurezza del territorio. 
La giornata prevede alle 8.30 l’inizio delle visite e alle 12 la chiusura dell’accettazione. 
Gli specialisti che presteranno il proprio servizio sono l’endocrinologo Stefano Squadrito, l’oncologa Rosalba Rossello, l’ecografista Domenico La Rosa, il cardiologo Domenico Magliarditi, lo pneumologo Giuseppe Muscianisi, la dermatologa Caterina Ferrara. Le visite preliminari saranno a cura della dott.ssa Tiziana Caporlingua mentre i volontari soccorritori “Misericordia” di Spadafora si occuperanno di controllo glicemico e pressione. 
L’accesso alle visite è aperto a tutti. È consigliabile a chi desidera usufruirne portare eventuali referti medici di esami precedenti.

mercoledì 25 gennaio 2017

Una giornata in ricordo delle vittime della strada: AIFVS promuove una petizione

Filippo Alibrando - 75.000 morti. 300.000 disabili permanenti. Milioni di feriti. Il tutto in 17 anni. 
Non si tratta di una sanguinosa rivoluzione, né di una guerra civile: questi numeri si riferiscono a ciò che accade costantemente e giornalmente sulle strade italiane dal 2000 ad oggi. Un bollettino drammatico, centinaia di migliaia di vite spezzate o condizionate, più meno gravemente, per tutta l’esistenza. 
Sono i numeri forniti dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) che, presieduta instancabilmente da Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, si impegna costantemente con l’obiettivo di fermare la strage silenziosa della strada attraverso l’arma più potente che ognuno può utilizzare: la sensibilizzazione. 
È proprio questa la strada da perseguire. Guidare in strada significa assumere una responsabilità verso se stessi e verso gli altri, in termini soprattutto di sicurezza. Mettersi alla guida significa adottare tutte le misure preventive possibili affinchè nulla di negativo possa accadere per cause riconducibili alla propria condotta, nulla che possa in qualche modo mettere a repentaglio la propria incolumità o quella altrui.
Sta proprio qui, dunque, il significato dell’azione che l’AIFVS intende promuovere con questa petizione nazionale: ufficializzare la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada, idea messa nero su bianco con la proposta di legge elaborata dall'on. Emiliano Minnucci. Una giornata vista come occasione di sensibilizzazione, come deterrente verso azioni non corrette, ma anche come occasione per tenere vivo il ricordo verso quelle persone che, per drammatiche fatalità o per l’incuria altrui, hanno perso la propria vita sul manto catramoso di una strada. 
Il 2016 per la Provincia di Messina è stato un anno tragico in termini di mortalità stradale, con casi di vittime fin troppo giovani uccise dall'irresponsabilità di terzi.  
Lorena Mangano
La notte del 26 Giugno 2016 Lorena Mangano, studentessa universitaria di Scienze Motorie ed originaria di Capo D’Orlando, viene investita da un’auto killer nelle strade del centro di Messina. 
L’auto condotta a folle velocità da un finanziere (Gaetano Forestieri, risultato positivo all’alcool test) si schianta inesorabilmente su quella di Lorena Mangano, sulla quale erano presenti altri suoi amici. Dalle carte processuali è stata confermata la competizione stradale in atto quella tragica sera con un’altra auto, quella condotta da Giovanni Gugliandolo. Dopo due giorni di agonia al Policlinico di Messina, Lorena lascia la propria famiglia ed un’intera comunità tra le lacrime amare, consapevoli che la follia umana è stata ancora una volta capace di spezzare la vita di una 23enne con ancora tutta la vita davanti. 
Scena post-incidente, 26 Giugno 2016

La sentenza per questa triste storia è stata pronunciata il 22 Dicembre 2016: il Tribunale di Messina ha condannato Forestieri a 11 anni di reclusione, mentre Gugliandolo a 7 anni.

L’8 Marzo 2016 a Messina la 14enne Rebecca Lazzarini viene investita e uccisa. Il guidatore, dagli esami a cui fu sottoposto, risulta positivo all'alcool test. La sentenza per Luca Lo Miglio (condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione) è pronunciata il 30 Giugno, proprio mentre, a Capo D'Orlando, vengono celebrati i funerali di Lorena Mangano. 
Storie accomunate dal medesimo tragico destino, con troppi elementi in disaccordo con il buon costume stradale: l’alta velocità (specie nel centro cittadino), la guida in stato di ebbrezza, la competizione stradale non autorizzata, persino l’omissione di soccorso. Tutti elementi che caratterizzano queste tragiche storie che, in modo incosciente o del tutto casuale, distruggono l’importante dono della vita nell'arco di pochi istanti.
Negli anni qualcosa si è mosso nel tentativo di fermare la falce maledetta che miete le proprie vittime incolpevoli sulle strade italiane. Pensiamo infatti all'introduzione del reato di “Omicidio Stradale” nell'ordinamento giuridico italiano, legge entrata finalmente in vigore in 25 Marzo 2016.
Questo grande passo in avanti trova radici proprio nell’AIFVS che, per tanto tempo, ha esercitato tenace pressione affinché venisse portato avanti l’iter in tempi brevi. Tale legge, anche se non perfetta, rappresenta una svolta epocale nel tema delle tragedie stradali. Un caso lampante è dato proprio nei due esempi sopra riportati.
L’omicidio stradale di Rebecca Lazzarini non è stato trattato come tale in quanto il tragico incidente è accaduto prima dell’entrata in vigore della legge che, ricordiamo, non ha effetto retroattivo. Il responsabile dell’incidente infatti è stato condannato ad una pena molto inferiore rispetto ai killer di Lorena Mangano, ai quali è stato riservato un trattamento molto più severo. 
La certezza di una pena concreta, più giusta e che rispetti l’interesse del danno arrecato alla vittima, è qualcosa che in Italia (soprattutto) molti gridano a gran voce: il reato di Omicidio Stradale permette maggiori garanzie in tal senso.
Il Parlamento Europeo richiede da anni all’Italia di muoversi nella direzione di tamponare questa grave emorragia di vittime stradali. Anche se i dati complessivi degli ultimi anni segnano un leggero miglioramento, negli anni poco o nulla è stato fatto. Secondo l’AIFVS infatti, se si considera il graduale ridimensionamento del controllo stradale da parte delle Forze dell’Ordine o la modifica (spesso in peggio) delle normative proprie del Codice della Strada, il bilancio definitivo può considerarsi ancora negativo. I numeri, ancora drammaticamente imponenti ed inappellabili, chiedono disperatamente un’inversione di tendenza. 
Una strada indubbiamente impervia, irta di ostacoli che non permettono una facile risoluzione del problema in tempi brevi. Ancora una volta, la chiave di lettura del fenomeno può materializzarsi nella mancata reale presa di coscienza del problema stesso da parte della stragrande maggioranza del popolo italiano e, più in generale, del mondo intero. Troppe volte ci si mette alla guida in condizioni non appropriate, con troppa leggerezza, incuranti del rischio a cui potenzialmente si può andare incontro.
Una dette tante strade che questa Associazione sta intraprendendo, è quella della petizione nazionale che mira ad alcuni obiettivi in particolare:

• Istituire la Giornata Nazionale del ricordo delle Vittime della Strada, facendo seguito alla Giornata Mondiale sul tema indetta per la 3° Domenica di Novembre;
• Istituire per legge i centri di assistenza e tutela per le vittime di reato stradale, visto e considerato che ad oggi tale ruolo (essenziale ed importantissimo) di assistenza è stato sostenuto dalle Associazioni;
• Intervenire subito nel post-incidente per ridurre le conseguenze dannose;
• Svolgere indagini accurate per assicurare verità e giustizia;
• Garantire celerità e rigore nei processi, per risparmiare sofferenza alle vittime e rendere credibile la giustizia.

Qualsiasi azione messa in campo con l’intento di promuovere la sicurezza di ogni individuo è preziosa. La sicurezza, la speranza che certi episodi non accadano mai più passano inevitabilmente dalla buona condotta che, a sua volta, non può essere esercitata se non si esegue una buona ed efficace sensibilizzazione. Questa, così come tante altre iniziative, ha il nobile intento di agire in tal senso, con la speranza che le lacrime versate sul nero dell’asfalto si arrestino lasciando il posto ad un sorriso.  Una battaglia di giustizia, di verità, di sani principi civili ed etici, di memoria nei confronti di chi, purtroppo, non può più far valere i propri diritti.  


La raccolta delle firme a supporto della giusta causa avviene nelle sedi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Tuttavia saranno organizzati ulteriori punti di raccolta anche a Messina e provincia che, non appena avremo comunicazione, divulgheremo anche tramite questo blog. Coscienti dell'annoso problema che attanaglia le strade e le migliaia di vittime coinvolte, i componenti del "Blog del Mela" sostengono convintamente questa lodevole iniziativa.  

Il modulo su cui è possibile raccogliere firme a supporto della petizione è scaricabile dal seguente link. Dopo aver raccolto un certo numero di firme, è possibile riconsegnare il modulo presso le sedi dell'AIFVS o contattare il Blog del Mela. 
Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile consultare il sito internet www.vittimestrada.org .




martedì 8 dicembre 2015

Riflessioni sulla bellezza

«Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. 
All'esistenza di orrendi palazzi sorti all'improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità… ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. 
È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore».
 (Peppino Impastato)

 Vecchio frigorifero e 
oggetti vari sotto l'Arco San Michele


Rifiuti in c/da "Petra o chiovu"



Tiziana Parisi: Osservando queste immagini, non possono non venire in mente le parole di un eroe della lotta alla mafia, scomparso nel 1978 a Partinico (PA), che con i modesti mezzi di una radio locale urlava tutto il suo sdegno verso la realtà che lo circondava, fatta di corruzione, omertà e cultura della “bruttezza”.
Già, perché è noto che l'uomo assorbe durante la sua maturazione, in particolare nell'infanzia e nell'adolescenza, ciò che lo circonda; lo respira, lo elabora, ma, se non gli vengono fornite alternative, le tracce che il contesto lascia dentro la sua personalità in formazione sono inevitabili e durature. E' come quando si abitua un bambino a mangiare tutto tranne frutta e verdura; gli farebbero un gran bene, ma, non avendole mai mangiate, appena le assaggerà non gli piaceranno, e, forse, neanche ci vorrà provare.
Introdurre, mi chiedo, l'educazione alla bellezza nella formazione delle future generazioni, superando il sempre più diffuso relativismo dei nostri tempi, potrebbe costituire la base per la costruzione di un rinnovato senso civico, che sembra essere radicato in città e paesi del Nord, ma indubbiamente carente nel nostro amato Sud?
Insegnare la bellezza attraverso l'arte, la storia, ma anche con la pulizia e il rispetto verso i beni comuni, ostacolando la crescita incontrollata della speculazione edilizia, della corruzione, l'avanzare  dello sporco e dell'inciviltà, con coraggio, determinazione ed onestà, produrrebbe una maggiore consapevolezza della preziosità e, insieme, della fragilità del patrimonio di una città, che, prima ancora che appartenere a un qualsiasi ente comunale astratto, è di tutti noi?
Riuscirebbe ciò a far sentire i nostri ragazzi parte integrante di qualcosa di “bello” e, pertanto, “belli” e importanti essi stessi, per le loro famiglie e  per il paese , evitando, così, quel senso di inadeguatezza e disagio che si suppone possa portare alla fine di esistenze spezzate troppo presto, con cui la nostra comunità si è dovuta confrontare negli ultimi tempi?
E, infine, come raggiungere questo obiettivo se non con l'esempio?

lunedì 18 maggio 2015

Elisir di lunga vita: quella bellissima parola chiamata “Prevenzione”

Filippo Alibrando - È assolutamente positivo il bilancio della prima giornata della Salute e della Prevenzione, organizzata dall'Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente di Santa Lucia del Mela.
La locandina dell'evento
Il tema della prevenzione è sempre più attuale in uno scenario, quale quello nazionale, in cui le principali cause di mortalità sono connesse al fumo di sigaretta, tumori e malattie cardiovascolari. Premettendo che la prima prevenzione da attuare sulla propria persona è quella di evitare comportamenti potenzialmente dannosi (il fumo, l’assunzione spropositata di alcool, l’alimentazione scorretta), è importante inoltre attuare quella che viene indicata come “prevenzione secondaria”, ovvero l’atto di sottoporsi ad esami strumentali e visite mediche per scoprire in tempo eventuali malattie, gravi o lievi che siano.
Analizzando i dati riguardanti i tumori per esempio, secondo la LILT le neoplasie più frequenti sono quelle al collo dell’utero, al seno, ai polmoni, al colon retto e alla prostata. Dati che comunque non possono tralasciare il resto dell’elenco, che viene sempre più rifornito di nuovi casi ogni giorno. 
Se la prevenzione è indicata come prioritaria in tutta Italia, è ancora più importante e necessario sottoporsi agli screening in un’area, quale quella della Valle del Mela, in cui i casi di mortalità dovuti a malattie neoplastiche e respiratorie sono in costante presenza ed aumento. In particolare, secondo dati recenti i casi di mieloma multiplo, tumore al colon, seno, tiroide, sistema nervoso e polmoni sono in forte aumento in tutto il distretto mamertino.
A tutto ciò, si aggiunge anche lo studio eseguito dall'Università di Messina su un campione di bambini, che constatava problemi all'apparato riproduttore, la presenza di metalli pesanti nel sangue oltre alla metilazione del DNA che porta alla non produzione di essenziali proteine funzionali all'organismo, fattore chiave per una probabile successiva insorgenza di problematiche tumorali. 
Le cause, tristemente note, sono al centro di numerosi scontri e dibattiti mediatici e politici, ma in un clima fortemente incerto, nonostante l’impegno, il tempo passa e in pochi casi le cose migliorano.
È questa l’ottica verso cui l’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente si è mossa per fissare questo appuntamento. L’evento, organizzato in stretta collaborazione con la Confraternita Misericordia di Spadafora, ha riscosso un notevole successo, vista l’ottima affluenza di cittadini che si sono sottoposti agli screening medici e strumentali messi a disposizione dalle sopracitate due associazioni di volontariato. 
Nella location del Chiostro interno della chiesa Sacro Cuore di Santa Lucia del Mela, si sono tenute visite ed esami strumentali per un totale di 61 consulenze. Nel dettaglio, sono stati effettuati 10 controlli Urologici (Dr. Galì Alessandro), 11 controlli oncologici (Dr. D’Angelo Alessandro), 19 controlli endocrinologici (Dr. Squadrito Stefano), 3 consulenze psicologiche (Dott. sse Priscoglio Nunziatina e Vento Raffaella) oltre a 16 esami ecografici effettuati dal Dr. La Rosa Domenico. 
È stato possibile inoltre effettuare il controllo pressorio e glicemico, a cura degli operatori della Misericordia di Spadafora.
Si percepisce una forte soddisfazione tra i componenti dell’Alsa di Santa Lucia del Mela, che tra i vari obiettivi statutari vede anche quello della salvaguardia e preventivazione di problemi che possano in qualche modo minare la salute pubblica. La giornata della Salute e Prevenzione infatti, ha come scopo ultimo quello di dare la possibilità ai tanti cittadini,
luciesi e dei paesi limitrofi, di poter effettuare controlli del proprio stato di salute, collaborando con un’organizzazione efficiente e professionale, qual è la Misericordia, che nel campo della prevenzione ha esperienza quindicennale. 

È importante sottolineare che tali giornate, vengono organizzate senza ricevere finanziamenti per la loro attuazione, ma si basano sul volontariato delle associazioni che le organizzano e sulla disponibilità dei medici che, in base alle loro possibilità, collaborano in modo fattivo per essere presenti agli eventi. 
L’Alsa di Santa Lucia del Mela, nel ringraziare Fra Alberto Foti per la gentile concessione dei locali del Chiostro Sacro Cuore, i volontari della Confraternita Misericordia di Spadafora, i medici D’Angelo (Mis. Letojanni), Squadrito (Mis. Spadafora), Galì, La Rosa, Priscoglio, Vento, ringraziano anche quanti si sono sottoposti agli screening, annunciando il rilancio di nuove iniziative da proporre in futuro. 

Alcuni componenti dell'associazione ALSA


Alcuni componenti della Confraternita Misericordia Spadafora