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domenica 29 settembre 2013

DAL GIAPPONE A SANTA LUCIA DEL MELA

Si è svolto ieri nel palazzo di bio-architettura l’incontro di narrazione e canti popolari giapponesi eseguiti da una delegazione del coro “Celeste Armonia”.
Accompagnati dalle immagini dell’antica capitale Kyoto e diretti dal maestro Ojima la delegazione del coro popolare è riuscita a trasmettere al pubblico emozioni che solo una cultura millenaria come quella giapponese può possedere.
Per concludere c’è stata l’esibizione solista del maestro che ci ha fatto ascoltare “Time to say goodbye”, versione italo- inglese della famosa Con te partirò di Andrea Bocelli.







mercoledì 11 luglio 2012

Delegazione luciese in Canada, confronto sulla cultura siciliana nel mondo di oggi

Da sinistra: Vincenzo La Fata, Mariella Sclafani, Maria Donato, Giuseppina Merulla, Angelo Letizia,
Gaetano Savatteri, Mariachiara Zullo, Giulia Manna, Maria Rappazzo, Ilenia Campo 
Italia-Canada, insieme per il progetto “I giovani e la valorizzazione della cultura siciliana nel mondo di oggi”, promosso dal Comune di Santa Lucia del Mela e finanziato dalla Regione Siciliana. Protagonisti dell’iniziativa, che si è tenuta a Montreal, cinque giovani luciesi, che hanno preso parte, insieme ad altrettanti coetanei italo-canadesi, ad un intenso calendario di appuntamenti. Tra questi, la presentazione del libro di Gaetano Savatteri “I Siciliani”, nel corso della quale l’autore ha dialogato con il pubblico sul tema delle molteplici sfaccettature della Sicilia e dei suoi abitanti.
Il gruppo è stato ricevuto dal Console d’Italia a Montreal, Antonio Poletti, ha visitato l’Università McGill e ha organizzato un incontro sui temi del progetto alla presenza del sindaco di LaSalle, Manon Barbe, e del deputato canadese federale Le Blanc. In agenda, anche una conferenza dedicata al rapporto fra modernità e tradizione in Sicilia e nel contesto della comunità italo-canadese, che costituisce da anni una presenza significativa nella realtà nordamericana sul piano imprenditoriale, sociale e politico.
La tavole rotonde e gli incontri istituzionali sono stati seguiti, infatti, da una folta rappresentanza dell’Associazione Messinese di Montreal, guidata dal presidente Maria Donato e dal vicepresidente Franco Mendolia e attiva da un trentennio. I membri dell’Associazione, oltre ad accogliere i giovani ospiti, hanno fatto conoscere loro la realtà dei nostri emigranti che, con il lavoro, l’impegno, l’onestà tengono alto il nome dell’Italia nel mondo.
Hanno fatto parte della delegazione luciese Ilenia Campo, Giulia Manna, Maria Rappazzo, Mariachiara Zullo e Serena Amalfi, che ha curato la documentazione fotografica. Insieme a loro, gli assessori Giuseppina Merulla e Angelo Letizia, la prof.ssa Mariella Sclafani, che ha organizzato e preparazione gli incontri, e Antonio Merulla con le sue musiche tradizionali. Il progetto è stato seguito da Vincenzo La Fata, funzionario regionale dell’assessorato alla famiglia, politiche sociali e lavoro.

domenica 3 ottobre 2010

Quando Santa Lucia scopriva...Saint Lucia


È salito improvvisamente alla ribalta internazionale il piccolo stato caraibico di Saint Lucia, paradiso naturale (e fiscale) da giorni sotto i riflettori per il giallo che coinvolge la famiglia del presidente della camera Fini sulla proprietà di una villa a Montecarlo. Le immagini dell’isola, che si trova nelle Antille, e quelle del suo ministro degli esteri Rudolph Francis, protagonista del “caso” tutto italiano a metà tra gossip e politica, hanno fatto il giro del mondo.
Proviamo ora a fare un piccolo salto nel tempo, ritrovandoci nel 1999: solo undici anni fa, apparentemente pochi, ma distanti anni luce dall’attuale politica-spettacolo e dal potere mediatico dell’informazione di oggi. Lontano da ogni clamore, nell’ultimo scorcio del secolo, in un clima di cordiale amicizia e buone intenzioni, il ministro degli esteri di Saint Lucia sbarcava in terra siciliana: George Odlum, che allora ricopriva quella carica, arrivava in visita ufficiale dall’isola caraibica e veniva festosamente accolto dai cittadini luciesi, per avviare un gemellaggio tra le due comunità, distanti ma con tanti punti in comune. A partire dal più evidente: anche Saint Lucia, come Santa Lucia del Mela, deve il suo nome al culto della martire siracusana, essendo stata scoperta dalle flotte di Isabella di Spagna il 13 dicembre, ricorrenza celebrata solennemente dai cittadini luciesi. Entrambi i popoli sono di religione cattolica, entrambi hanno subito dominazioni straniere che hanno influenzato la cultura locale con i loro costumi e le loro tradizioni. In più, entrambi vivono la stessa situazione economica di declino delle fonti tradizionali di reddito, legate all’artigianato e all’agricoltura. Erano infatti gli anni in cui si iniziava a parlare di globalizzazione e di risorse locali, e i due popoli gemellati ponevano le basi per aprire i confini geografici, incrementare gli scambi culturali, instaurare rapporti di collaborazione.
Sfogliando l’album dei ricordi, scopriamo che il gemellaggio era stato fortemente voluto dall’ambasciatore italiano all’ONU Francesco Paolo Fulci, diplomatico di origine luciese, che aveva sostenuto l’allora amministrazione Pandolfo nell’organizzazione di un progetto di amicizia e solidarietà, valori solennemente celebrati nel corso di quella visita e ribaditi dalla consegna simbolica delle chiavi della città al ministro di Saint Lucia. Per l’occasione, era stata inaugurata l’aula consiliare del palazzo socio-culturale, con taglio del nastro e consiglio comunale straordinario alla presenza di Odlum, del sindaco Santo Pandolfo, dell’assessore alla cultura Lidia Vella, del presidente del civico consesso Franco Interisano e dei consiglieri.
E se gli ideali di fratellanza e amicizia tra popoli, sanciti dalle firme apposte sulla pergamena-ricordo, non hanno mai perso attualità, con il passare degli anni un po’ di polvere si è depositata su quel gemellaggio, come avviene per tutti i ricordi belli destinati però a rimanere nei cassetti del tempo.
(nella foto da sinistra Fulci, Pandolfo, Odlum)

sabato 27 febbraio 2010

Europa e dintorni


E' quasi un mese che non ci vediamo. Nel frattempo, sono tornata ben salda sulle mie gambe e ho accolto con molto entusiasmo l'invito da parte del comune rumeno di Aninoasa, dove mi sono recata per seguire un nuovo progetto di scambio che ha coinvolto, questa volta, tre comuni della fascia ionica: Alì e Alì Terme, che hanno firmato un accordo di programma con Aninoasa, e Itala, che ha avviato la procedura per la realizzazione di un progetto di gemellaggio con Uricani.

Orizzonti innevati, castelli medievali e monasteri immersi nella sacralità di maestose catene montane, la Transilvania ci ha accolto rivelandoci la sorprendente ricchezza di un patrimonio culturale antichissimo, fatto di miti e leggende e denso di storia, mostrandoci il volto meno conosciuto del popolo rumeno: una civiltà che all'arte e alle tradizioni unisce la bellezza di una natura selvaggia e incontaminata, che d'estate esplode rigogliosa e d'inverno si copre di bianco acquistando il fascino suggestivo di una cornice favolosa. Ancora una volta, come già nel corso del mio viaggio in Ungheria, ho scoperto e apprezzato l'eccezionale senso di ospitalità e la grande dignità dei popoli dell'est, accomunati, nonostante le ferite loro inferte dalla storia recente, dalla medesima voglia di ricominciare, dal bisogno di costruire e dall'impegno a gettare basi solide per affrontare le difficili sfide della crescita economica e del raggiungimento di un grado di benessere equamente distribuito tra la popolazione. Le vistose contraddizioni di un sistema sociale che costringe all'emigrazione una percentuale elevatissima della comunità rumena costituiscono solo una delle conseguenze di un contesto politico che fatica a liberarsi dai segni dolorosi di una delle dittature più dure che l'Europa abbia conosciuto. D'altra parte, scommettere su un rilancio territoriale che passi dalle strutture comunitarie sembra essere una delle strategie per valorizzare le risorse ed offire un'opportunità alla popolazione, guardando in particolare ai giovani.

In questa direzione si inquadrano gli obiettivi dell'accordo di programma firmato con i comuni siciliani, che consistono nella promozione di un programma di interscambio culturale finalizzato a favorire la conoscenza reciproca ed accelerare i processi di integrazione, migliorando la comprensione delle rispettive realtà sociali ed economiche. L’accordo è stato preceduto dagli adempimenti preliminari alla realizzazione di un gemellaggio tra i comuni coinvolti, che si impegnano ad allestire un programma di attività comuni diventando partner privilegiati per l’organizzazione di progetti volti ad impiegare fondi provenienti dalla Comunità Europea per il raggiungimento degli obiettivi individuati e soprattutto per accrescere il know-how necessario ad affrontare le complesse dinamiche della globalizzazione e dell’integrazione della popolazione rumena presente in Italia, che rappresenta una preziosa risorsa soprattutto in termini d’impiego nei servizi dedicati all’assistenza domiciliare della popolazione anziana e diversamente abile.

L’accordo è stato firmato nel corso di una cerimonia tenutasi presso la sede municipale della città di Aninoasa, che ha ospitato le delegazioni dei tre comuni ionici guidate dai rispettivi sindaci: Carmelo Satta (Alì), Lorenzo Grasso (Alì Terme) e Antonio Miceli (Itala), i quali hanno incontrato le amministrazioni di altre città rumene interessate a far parte del progetto. La seconda fase, in programma a giugno, prevede l’arrivo in Italia di una delegazione rumena, che sarà accolta nella città di Alì, e il possibile coinvolgimento del comune di Santa Lucia del Mela, che ha già partecipato ai progetti di gemellaggio con Ungheria e Bulgaria.

sabato 28 novembre 2009

Si apre oggi il gemellaggio con la Bulgaria

Prende il via oggi, con la cerimonia d'apertura alle 18.00 presso l'aula consiliare, il gemellaggio del comune luciese con la città bulgara di Plovdiv, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Europa per i Cittadini 200-2013”. La delegazione bulgara, presente con una trentina di membri, per una settimana visiterà il patrimonio storico-artistico di S. Lucia del Mela e dei centri vicini, in un tour che comprende Milazzo, Messina, Roccavaldina, Tindari, Taormina e L'Etna.
L’obiettivo dell’iniziativa, che coinvolge anche le realtà imprenditoriali locali e la scuola, è promuovere un sistema di scambi commerciali e culturali, in un clima di conoscenza reciproca e amicizia. Al valore del dialogo interculturale e agli sviluppi istituzionali derivanti dall’Agenda di Lisbona è dedicato il convegno in programma martedì, al quale prenderanno parte, insieme ai rappresentanti istituzionali dei due comuni gemellati, l’assessore provinciale alle politiche comunitarie Daniela Bruno e i professori universitari dell’ateneo peloritano Mario Bolognari, docente di antropologia culturale, e Giovanni Moschella, docente di diritto pubblico. Al termine, la Banda Musicale “Randisi” eseguirà gli inni nazionale ed europeo. Il programma prevede anche una manifestazione sportiva presso la palestra comunale.
A siglare l’iniziativa, ci sarà la cerimonia della firma dell’atto di gemellaggio fra le autorità dei due comuni.

sabato 22 agosto 2009

Scambi culturali e commerciali: la CE approva il gemellaggio con la Bulgaria

Promuovere il dialogo e la convivenza tra culture diverse, rafforzare la cooperazione tra paesi europei, organizzare scambi tra studenti e incontri tra cittadini che vivono in aree diverse. Questi gli obiettivi del progetto di gemellaggio che la Commissione Europea ha approvato per una rete di centocinque comuni sparsi in vari paesi del vecchio continente, tra cui Santa Lucia del Mela. Il centro luciese ospiterà per una settimana una delegazione proveniente dalla Bulgaria, coinvolgendo i cittadini, le associazioni, gli imprenditori e il mondo della scuola in un programma di attività sul tema dell'identità europea e del dialogo interculturale. "La conoscenza reciproca e il confronto sono fondamentali per creare una rete di cooperazione mirata allo sviluppo sociale ed economico" afferma l'assessore al turismo e alle attività produttive Franco Interisano, promotore dell'iniziativa. "Crediamo nel valore del gemellaggio come strumento di scambio, per individuare bisogni comuni e risorse differenti, promuovendo la cittadinanza europea attiva e guardando ai nuovi sviluppi istituzionali che derivano dall'Agenda di Lisbona". Questi temi saranno al centro di una tavola rotonda per riflettere sull'appartenenza ad una storia comune e sul valore delle differenze. Nel corso delle attività in programma, la delegazione ospite e i cittadini luciesi metteranno a confronto tradizioni gastronomiche, folkloriche, culturali, sportive. Il progetto prevede anche un tour della delegazione bulgara nelle città vicine, da Milazzo a Messina. Il gemellaggio si concluderà con la firma di un "patto di fratellanza" e con la programmazione di un piano annuale e triennale di scambi culturali ed economici.

sabato 15 novembre 2008

Gemellaggio europeo, firmati gli accordi fra i comuni



Si è tenuta nella splendida cornice dello storico Palazzo Brunaccini di Alì la cerimonia di chiusura del gemellaggio multilaterale europeo che ha coinvolto le tre delegazioni estere e i sei comuni della provincia aderenti al programma comunitario “Europa per i cittadini”, un piano europeo di azioni volte al dialogo interculturale, alla promozione turistica e allo sviluppo sociale ed economico del territorio sulla base delle tradizioni locali e delle produzioni tipiche.

Alì, comune capofila del progetto, Alì Terme, Santa Lucia del Mela, Scaletta Zanclea, Nizza di Sicilia e Itala hanno ospitato per dieci giorni le delegazioni di Livani (Lettonia), Aninoasa (Romania) e General Toshevo (Bulgaria) per il coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori economici nella relazione di scambio sul tema del turismo culturale come risorsa per lo sviluppo locale.

"L’obiettivo è la nascita di un circuito strategico per la valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità, integrando le risorse e lanciando nuove opportunità di mercato per il commercio locale" afferma l'assessore al Turismo del comune luciese Franco Interisano, "compito delle amministrazioni e delle comunità locali è recuperare la vocazione turistica del territorio, lavorando in un’ottica di rete, e pensare a nuove strategie di promozione e valorizzazione delle risorse".

Temi che i partner del progetto hanno discusso nel corso del convegno “Le reti europee e la promozione del turismo locale”, che si è tenuto a Santa Lucia del Mela in occasione dell’apertura ufficiale del gemellaggio.


L’amicizia e la collaborazione tra i comuni gemellati è stata sigillata nel corso della cerimonia conclusiva di Alì, con la firma di un documento che contiene le linee programmatiche degli obiettivi e delle mete da raggiungere. Il documento, in italiano e in inglese, è stato sottoscritto dalle delegazioni lettone, rumena e bulgara e dai comuni partecipanti, che con questo progetto si impegnano a pensare ad un modo nuovo di fare turismo, promuovendo le bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali in un’ottica di sistema.

Musica popolare e balli tipici hanno animato la serata, che si è conclusa con lo scambio di doni e di ricordi, all’insegna del confronto tra culture e tradizioni. E proprio il dialogo interculturale e il grande tema della cittadinanza europea attiva hanno caratterizzato lo spirito del gemellaggio, durante il quale le delegazioni straniere hanno visitato il territorio dei comuni ospitanti e gettato le basi per la creazione di una rete europea di promozione turistica delle risorse locali.

giovedì 6 novembre 2008

Fare Turismo: nuove prospettive

La partecipazione di Santa Lucia del Mela al programma comunitario di scambio e gemellaggio "L'Europa per i cittadini" nasce da un modo nuovo di pensare al turismo e allo sviluppo locale. Il presupposto è la convinzione che il grado di benessere di una comunità si misuri anche in base alla sua capacità di autosostenersi in un’economia di mercato, promuovendo le risorse locali e le specificità del suo territorio. Ecco perché investire sul futuro di una realtà come quella luciese, piccola ma ricca di potenzialità, significa giocare la carta del turismo culturale, promuovendo le bellezze paesaggistiche, artistiche, culturali in un’ottica di sistema.

Il processo industriale che ha riguardato l’hinterland nel quale viviamo ha purtroppo rivelato i suoi limiti, snaturando le tradizioni culturali di un territorio dalla naturale vocazione turistica. Recuperare questa vocazione, lavorando in un’ottica di rete, diventa quindi il compito principale delle amministrazioni locali e degli assessorati al turismo, cui spetta anche la funzione non facile di pensare a nuove strategie di promozione e valorizzazione delle risorse.

Anche di questi temi si è parlato nel corso del convegno “Le reti europee e la promozione del turismo locale”, che si è tenuto martedì nell’aula consiliare del comune luciese. Il convegno ha inaugurato ufficialmente il gemellaggio multilaterale tematico che coinvolge gli stati esteri aderenti al progetto, intervenuti con delegazioni da Romania, Lettonia, Bulgaria, e i comuni di Santa Lucia del Mela, Alì, Alì Terme, Itala, Nizza di Sicilia e Scaletta Zanclea, che hanno raccolto la sfida di scommettere sul turismo come risorsa per lo sviluppo locale creando una rete per migliorare la qualità dei servizi e la funzione ospitale dei luoghi.

La direzione individuata nel corso del convegno, al quale sono intervenuti i sindaci delle amministrazioni coinvolte apportando un contributo operativo fondato sulle esperienze e sulle concrete esigenze del territorio, si può riassumere sinteticamente nel concetto di "sinergia": Progettare nuove strategie di promozione turistica e di organizzazione delle risorse coinvolgendo il territorio in una programmazione comune. Si tratta di una sfida che coinvolge enti pubblici e imprenditori, ma anche tutta la comunità locale nelle espressioni delle sue associazioni, dei gruppi, delle istituzioni e dei singoli, verso un concreto sviluppo turistico dei comuni della provincia.

"Le relazioni europee di gemellaggio-partenariato rappresentano l’occasione per la creazione di una piattaforma integrata di promozione turistica e lanciano nuove opportunità di mercato per il commercio locale", ha detto l’assessore al turismo di Santa Lucia del Mela Franco Interisano presentando il progetto. "Il settore turistico locale si trova spesso a fare i conti con problemi di tipo organizzativo, comunicativo o professionale, dovuti in molti casi ad una programmazione non sistematica. Ma si assiste anche ad una domanda di servizi sempre più forte cui corrisponde una progressiva riduzione delle risorse finanziarie. Si è anche radicata in ogni singolo comune l’abitudine di pensare in “solitudine” al proprio modo di fare turismo, senza cioè riuscire a fare sistema con i comuni vicini che condividono in molti casi caratteristiche territoriali simili. Scommettere sul turismo come volano per lo sviluppo locale significa invece lavorare in sinergia e programmaticamente per dare al territorio nuove possibilità di crescita socio-economica".

Ciò è tanto più vero se pensiamo all’accesso ai finanziamenti europei, per i quali può essere utile la concertazione di un’area. È la scommessa che si gioca sul terreno del programma comunitario al quale il comune di Santa Lucia del Mela ha aderito insieme ad Alì, Alì Terme, Itala, Nizza di Sicilia, Scaletta Zanclea. Saper gestire gli elementi di sviluppo che si sono creati con la formazione di una rete tra diversi comuni è una sfida che coinvolge sia le amministrazioni che gli operatori economici, ma anche le iniziative dei singoli cittadini e delle associazioni. Lavorando in questo modo, si integrano le risorse, si crea una rete europea di lavoro per la promozione turistica e si lanciano nuove opportunità di mercato per il commercio locale.

Il convegno è stato promosso da Eurocitizens Network e il Cavaan (Comitato d’Accoglienza delle Valli dell’Alcantara, dell’Agrò e del Nisi) nell’ambito del programma comunitario “L’Europa per i Cittadini”. Sono intervenuti due esperti del settore, il Commissario ente Fiera del Mediterraneo di Palermo Agostino Porretto e il direttore dei servizi portualità turistica dell’assessorato regionale al turismo Mariella Antinoro. “Bisogna adeguare l’offerta turistica alle esigenze del mercato, creando un sistema nuovo come il distretto turistico, in grado di favorire nuove forme di promozione del territorio e di connettere enti pubblici e imprenditoria privata”, ha detto Porretto, mentre la Antinoro ha evidenziato la funzione della portualità turistica come base per la creazione di itinerari che coinvolgono il territorio circostante.

Nell'anno europeo per il dialogo interculturale, promuovere gli scambi tra paesi che hanno una storia, delle tradizioni e delle caratteristiche socio-economiche differenti significa offrire nuove possibilità di crescita culturale alle comunità locali. Le relazioni europee di gemellaggio-partenariato, come quelle che si sono create con le delegazioni estere che hanno aderito al progetto, favoriscono il dialogo interculturale e rendono concreto il grande tema della cittadinanza europea attiva. Ma innescano anche un meccanismo di promozione turistica e sviluppo sociale ed economico del territorio sulla base delle tradizioni locali e delle produzioni tipiche. Integrare i percorsi porta infatti a definire le specificità di ciascun territorio sul piano dell’arte, della storia, delle tradizioni, dell’enogastronomia, differenziando l’offerta di consumo turistico ma aprendo nuove modalità d’accesso e di fruizione, che consentono di pensare al turismo in modo strategico e programmatico. Fare turismo di rete implica la valorizzazione del patrimonio artistico-storico-culturale, attraverso la riscoperta delle risorse locali e l’organizzazione di eventi di particolare interesse culturale, come mostre e spettacoli. Ma significa anche ricercare le identità culturali del proprio territorio, le specificità dei luoghi e delle tradizioni, creando così un processo di riappropriazione del territorio e delle sue risorse da parte della comunità che ci vive.
L’obiettivo è la creazione di un circuito strategico per la valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità, che deve essere sostenuto dagli enti governativi locali, provinciali e regionali per rafforzare la piattaforma di servizi e iniziative nel settore turistico. Se i comuni del messinese riusciranno a proporsi come sistema turistico locale, sostenuti da appropriate politiche territoriali per il turismo, vedranno crescere la competitività nei confronti degli altri grandi sistemi turistici e la possibilità di essere protagonisti di una fase nuova di sviluppo economico.

sabato 1 novembre 2008

Turismo di rete e sviluppo locale: martedì il convegno nell'ambito del gemellaggio con sei stati esteri

Scommettere sul turismo culturale come risorsa per lo sviluppo locale: con questo spirito inizia lunedì il gemellaggio multilaterale tematico che coinvolge sei comuni della costa ionica e tirrenica aderenti al programma comunitario “Europa per i cittadini”. Un piano europeo di azioni volte al dialogo interculturale, alla promozione turistica e allo sviluppo sociale ed economico del territorio sulla base delle tradizioni locali e delle produzioni tipiche.
Alì (comune capofila), Alì Terme, Santa Lucia del Mela, Scaletta Zanclea, Nizza di Sicilia e Itala ospiteranno per dieci giorni le delegazioni straniere di Estonia, Lettonia, Romania, Bulgaria, Ungheria e Croazia, per il coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori economici nella relazione di scambio sui temi dello sviluppo turistico. Le fasi precedenti sono state l’organizzazione di un promo-tour con operatori turistici stranieri e un gemellaggio in Ungheria al quale hanno preso parte le delegazioni dei comuni partecipanti.
L’obiettivo è la creazione di un circuito strategico per la valorizzazione del territorio e delle sue potenzialità, tema al centro del convegno “Le reti europee e la promozione del turismo locale” in programma martedì a Santa Lucia dalle 17.00 nell'aula consiliare di via P. Nenni.
Aprirà la serie degli interventi l'assessore al Turismo del comune luciese Franco Interisano, che promuovendo questo progetto scomette sulla possibilità di pensare ad un modo di nuovo di fare turismo: in "rete", appunto, inserendo una piccola comunità come la nostra in un circuito di comuni disponibili a relazioni europee di gemellaggio-partenariato internazionale, integrando le risorse e creando una rete europea di lavoro per la promozione turistica e nuove opportunità di mercato per il commercio locale. Per la Regione Siciliana, coinvolta nel progetto e invitata a dare il suo contributo, interverranno il manager del settore turistico Agostino Porretto, commissario Ente Fiera del Mediterraneo di Palermo, e Mariella Antinoro, direttore dei Servizi Portualità Turistica dell’assessorato regionale al Turismo.
Durante il convegno si terrà la cerimonia d’apertura del gemellaggio alla quale prenderanno parte le delegazioni ospiti e i sindaci Antonino Campo (Santa Lucia del Mela), Carmelo Satta (Alì), Lorenzo Grasso (Alì Terme), Mario Briguglio (Scaletta Zanclea), Giuseppe De Tommaso (Nizza di Sicilia), Antonino Miceli (Itala). Il progetto è stato promosso da “Eurocitizens Network”, società di servizi turistici presieduta da Alessandro Calì, in collaborazione con il Comitato d’accoglienza delle valli dell’Agrò, dell’Alcantara e del Nisi (CAVAAN), presieduto da Adele Grungo.

martedì 15 luglio 2008

Sotto i cieli ungheresi


Il regime sovietico seguìto alla seconda guerra mondiale ha saccheggiato e distrutto gran parte dei tesori esistenti nei diversi villaggi sparsi attorno alla grande capitale Budapest. Villaggi contadini, che vivono essenzialmente di agricoltura e che conservano ancora oggi un aspetto rurale tale da farli sembrare un po' fuori dal tempo.



Resta poco degli antichi insediamenti preistorici e di quelli delle epoche successive della storia dell'umanità, talvolta conservati nei musei, e a testimoniare la vita degli abitanti rimangono le tracce di una civiltá agricola fatta di attivitá e strumenti che ritroviamo anche nella nostra cultura. Ciò che stupisce è la grande dignità di un popolo che nonostante l'attuale difficile situazione economica si sta sforzando per guarire dall ferite del passato. Grande dignità hanno i volti, sereni, solcati dalla fatica ma non dalla rassegnazione, colmi di una compostezza che non viene meno neppure quando si aprono in un sorriso.

Camminando per le strade del minuscolo villaggio di Kozard, si respirano i profumi della campagna, la frescura della natura bagnata dalla pioggia, l'infinita bellezza delle enormi distese di girasoli.







La città, Budapest, con la sua storia millenaria e il suo splendore architettonico, è lontana da qui, seppure distante solo un'ora e mezza di treno. Qui non arrivano i fasti delle rive sognanti del Danubio, le contraddizioni di una capitale dai diversi volti, gli sguardi delle finestre che da facciate opulente occhieggiano su viali che hanno vissuto mille storie.


Anche Santa Lucia del Mela è qui a Kozard, parte della delegazione italiana insieme ad Alì e Alì Terme. Siamo stati invitati in Ungheria in quanto partner di "Eurocitizens Network", ong che promuove la cittadinanza europea attiva e partecipe e l'internazionalizzazione delle risorse locali.



L'obiettivo, siglato nella dichiarazione finale preparata dai paesi partecipanti, è creare un circuito europeo per la promozione del turismo, le tradizioni e il patrimonio culturale, le risorse naturalistiche e paesaggistiche, attraverso progetti di scambio, promo tour ed eventi, all'insegna della collaborazione, della cooperazione e dell'amicizia tra i popoli europei.


Oltre all'Italia, a questo gemellaggio hanno aderito delegazioni provenienti da Estonia, Lettonia, Romania, Ungheria, tutti ospiti nel piccolo villaggio di Kozard: 180 abitanti, case di legno, un ristorante che funge da unico punto di incontro. Sembrano tutti incuriositi dal nostro aspetto occidentale e dai nostri modi aperti, allegri e gioviali, ma soprattutto dalle nostre tradizioni, dalla nostra storia e dalla nostra cultura, che abbiamo mostrato loro non solo attraverso le informazioni turistiche ma con la nostra stessa presenza, il contatto diretto, l'esperienza. Tante le lezioni che abbiamo imparato, i suggerimenti che abbiamo colto, le idee venute fuori dal contatto con una realtà così diversa.

Non si possono riassumere in poche righe le emozioni che ci sono state regalate dalle lunghe passeggiate nella foresta e tra i frutteti, gustando i deliziosi sapori della natura, dalla scoperta di un mondo piccolo eppure infinito, dal contatto con culture così distanti dalle nostre.


Ci siamo confrontati, abbiamo mangiato insieme piatti stranieri e abbiamo ballato, abbiamo riso e ci siamo abbracciati.




Kozard, Ecseg, Secezny, Hehalom, villaggi che abbiamo visitato e che risuonano di ospitalità, di tempi lontani, di folklore. cerchi luminosi sulla mappa in cui campeggia Budapest, dove abbiamo fatto tappa nel nostro viaggio, commuovendoci lungo le magiche luci del Danubio che unisce le due sponde di una città meravigliosa e indimenticabile.




Ci siamo calati nello spirito del gemellaggio, cogliendo il piacere di condividere le giornate, scoprendo insieme le risorse di un villaggio che, solo grazie alla buona volontà dei suoi abitanti e amministratori, riesce ad organizzare tre grandi festival durante l'anno ed è diventato guida di un progetto europeo di agricoltura, allevamento e produzione che coordina 23 paesi in tutto il mondo.

















Grazie a Marta e Pal, instacabili, gentilissimi ed entusiasti, che ci hanno guidato nel cuore della regione di Nograd. Grazie alle altre delegazioni, che ci hanno regalato il loro affetto e la loro amicizia. Grazie ai miei compagni di viaggio: Adele Grungo, presidente del Cavaan, vulcanica promotrice dei progetti di "Eurocitizens Network"; Alessandro Calì, presidente di Eurocitizens che crede nella forza della rete europea e sta gettando le basi per la creazione di uno straordinario circuito turistico e culturale; a Giuseppe Coglitore e Tommaso Micalizzi, rispettivamente consigliere e assessore di Alì Terme, che hanno portato in Ungheria l'allegria italiana; ultima ma non ultima, a Rosalba Gitto, che con la sua profonda competenza sullo studio dei tessuti ha proposto e iniziato a realizzare un percorso di analisi delle tradizioni tessili che potrebbe avere interessanti sviluppi futuri.


Di futuro vorrei parlare chiudendo questo post pieno di ricordi: dei progetti che coinvolgeranno Santa Lucia del Mela a partire dal prossimo ottobre, non solo come sede di gemellaggio ma anche come comune capofila di altra iniziative di respiro europeo. Un grazie è doveroso a chi ha permesso al nostro paese di inseririsi in questo circuito strategico per la promozione, il rilancio e la valorizzazione delle risorse, guardando all'Europa e ad un modo nuovo di fare turismo: l'assessore Franco Interisano, che con la nuova amministrazione guidata da Nino Campo sta investendo nel futuro del nostro paese.

sabato 12 luglio 2008

Gemellaggio in Ungheria, Santa Lucia del Mela e Alì Terme nella rete europea per lo sviluppo locale

Valigia pronta, biglietto aereo con destinazione Budapest, e tanto entusiasmo: inizia domani il viaggio della delegazione italiana in Ungheria, per partecipare al campus che si concluderà domenica prossima. Il gemellaggio coinvolge i comuni della costa ionica e tirrenica aderenti al progetto “Eurocitizens Network”, ospiti in terra ungherese insieme alle delegazioni provenienti da Lettonia, Estonia, Romania.
Santa Lucia del Mela ed Alì Terme, partner locali del progetto, sono i comuni che hanno inviato i propri rappresentanti nella cittadina ungherese di Kozard, per partecipare ad un campus su arte e artigianato, sport e natura, promosso in occasione dell’inaugurazione del 2008 come “Anno Europeo per il Dialogo Inter-Culturale”. Insieme alla dott.ssa Rosalba Gitto, esperta di paramenti sacri, è toccato a me l'onore di rappresentare la nostra comunità, che grazie all'intuito dell'assessore Franco Interisano, il quale ha creduto nel progetto, sta entrando a far parte di un circuito strategico per la valorizzazione del territorio e del turismo culturale: il gemellaggio rientra infatti in un piano europeo di azioni volte alla promozione turistica del territorio e delle produzioni eno-gastronomiche locali.
E' prevista la partecipazione delle delegazioni di amministrazioni locali italiane ed estere attive nel campo della promozione turistico-rurale e interessate ad intessere relazioni di scambio nell’ambito dei programmi europei e dello sviluppo turistico. Il gemellaggio è stato promosso nell’ambito di “Eurocitizens Network”, organizzazione internazionale no profit che unisce le comunità locali, le associazioni e gli operatori economici al fine di incrementare lo sviluppo locale. “Eurocitizens Network” coinvolge i territori della costa ionica e tirrenica della provincia di Messina, in collaborazione con la società di servizi per il turismo Hesperos srl e il comitato d’accoglienza delle valli dell’Agrò, dell’Alcantara e del Nisi (CAVAAN).
“Abbiamo aderito al progetto perché consapevoli delle enormi potenzialità artistiche, paesaggistiche e culturali del nostro territorio”, afferma Interisano, “e siamo convinti che la carta da giocare per il benessere economico sia il turismo culturale”. Il comune luciese è inoltre stato indicato come capofila per un progetto europeo di promozione di servizi turistici con il coinvolgimento di tutta la provincia.
Durante il soggiorno in Ungheria, le delegazioni parteciperanno alle attività di gemellaggio e a diversi momenti di incontro con le autorità politiche locali. Lo scopo del campus è creare uno scambio tra la cultura, l’arte e le specialità gastronomiche locali e quelle degli altri paesi partecipanti. Le delegazioni invitate porteranno con sé prodotti gastronomici e manifatture tipiche, che saranno esposte alla fiera internazionale dell’arte organizzata in conclusione del gemellaggio. Durante la cerimonia di chiusura, sarà firmata dalle delegazioni partecipanti una “dichiarazione di Kozard”, con i risultati raggiunti e le linee guida dei programmi futuri.

venerdì 15 febbraio 2008

Italia-Canada, programma di scambi presentato alla Provincia


“Un ponte oltre l’oceano” non è solo la metafora di un legame identitario ininterrotto tra la Sicilia e i suoi emigranti, ma è un progetto concreto di scambio teso allo sviluppo economico e alla crescita socio-culturale, all’insegna della “sicilianità” come sistema di valori comuni a tutti coloro che vivono dentro e fuori i confini dell’isola. Con questo spirito il Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni ha ospitato l’importante iniziativa intitolata suggestivamente “Un ponte oltre l’oceano”, per un confronto tra esponenti dell’Associazione Messinese di Montreal, personalità politiche e rappresentanti istituzionali del Comune, della Provincia e della Regione. Ad aprire i lavori Franco Maricchiolo, che attraverso l’associazione “Italia-America”, fondata nel ’99, si propone di rafforzare i collegamenti con le comunità italiane d’oltreoceano, promuovendo il made in Italy e riscoprendo una forma di turismo che valorizzi le ricchezze del nostro territorio. Ospiti d’onore Franco Mendolia e Antonia Di Paola, delegati dell’Associazione Messinese di Montreal, una delle “storiche” istituzioni che lavorano per gli italiani all’estero. Fondata 27 anni fa, grazie anche all’impegno dell’ambasciatore Fulci, oggi l’Associazione è una realtà che unisce più di ottanta famiglie provenienti da Messina e dal suo comprensorio, impegnata in campo socio-culturale ma soprattutto conservando e trasmettendo il senso delle radici e dell’identità siciliana alle seconde e terze generazioni. “Siamo fieri di essere messinesi oltreoceano” ha detto Mendolia, illustrando con la signora Di Paola un programma di scambi culturali, giovanili, sportivi e turistici per aumentare le relazioni tra la Sicilia e il Canada. Un bilancio positivo dei progetti di scambio realizzati finora è stato tracciato dall’assessore all’emigrazione, on. Santi Formica, il quale ha offerto il supporto della Regione alle iniziative future. “Bisogna puntare all’internazionalizzazione delle imprese e il Canada può essere un interlocutore per i progetti di rilancio economico” ha detto l’assessore regionale alla Cooperazione Nino Beninati. “La realtà degli italiani all’estero non va sottovalutata, rappresenta una risorsa e un’opportunità di crescita – ha concluso Maricchiolo – l’incontro di oggi è un punto di partenza per creare un appuntamento annuale, per valorizzare la messinesità intesa non in senso folkloristico ma come sistema di valori e di competenze, che hanno permesso ai siciliani oltreoceano di affermarsi nella società ospitante raggiungendo i livelli più alti di impegno e di rappresentanza”. All'incontro hanno preso parte anche politici e imprenditori, suggerendo la necessità di internazionalizzare le imprese per dare slancio all'economia. Targhe ricordo sono state consegnate dall’Associazione Messinese di Montreal per suggellare il rapporto di amicizia e collaborazione che ha lanciato un “ponte” virtuale oltre l'oceano.