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venerdì 26 febbraio 2016

Emanuele Impalà resta al suo posto, la maggioranza si spacca




E la frattura, infine, è arrivata. Inesorabile, profonda e destinata ad essere alimentata dal risentimento – perché a nessuno piace essere sotto attacco – ma anche dal rumore di fondo delle chiacchiere che, in ogni piccola città, sono il pane quotidiano della politica locale. D’altra parte, è una storia vecchia: anche durante i primi cinque anni dell’amministrazione Campo la maggioranza si spaccò in Consiglio più o meno a metà mandato, quando l’allora presidente Francesco Rizzo, pandolfiano anche per ragioni personali (in quanto cognato dell’ex sindaco) uscì dal gruppo per non lasciare la poltrona, come aveva promesso di fare insediandosi; per non parlare del pasticcio in Giunta, con assessori spediti a casa o usciti sbattendo la porta e altri subentrati in corsa, ma poco fortunati: una era Giusy Merulla, che non ha mai più fatto politica a Santa Lucia del Mela, l’altro era Angelo Letizia, per ironia della sorte chiamato da quello stesso sindaco che pochi giorni fa l’ha salutato con un bel due di picche. 
La cronaca di questi giorni, quindi, non è che il solito copione pronto a ripetersi quando l’entusiasmo della vittoria elettorale è solo un’eco lontana e la fragile barca della maggioranza naufraga sugli scogli del disaccordo. A far esplodere la miccia, da una parte il caso Letizia, dall’altro il caso Mirabile, disinnescato soltanto in parte. Se la corazzata Nino Campo, Emanuele Impalà e Carmelina Genovese tenta di risolvere la partita mettendo in un angolo la consigliera (che pure è stata la più votata nel 2013) c’è da aspettarsi che qualcun altro farà compagnia a Mirabile fuori dalla maggioranza, come Pietro Amalfi, l’unico sinora a non essersi allineato alla posizione del gruppo.
Con tre note inviate congiuntamente, il sindaco, il presidente del consiglio e il capogruppo di “Liberi e Protagonisti” fanno muro sulle recenti dichiarazioni di Mirabile, che ha rifiutato l’ingresso in Giunta al posto di Letizia e che chiede, invece, la presidenza del consiglio comunale, come le sarebbe spettato a due anni e mezzo dall’insediamento, secondo gli accordi iniziali. Il meccanismo, tuttavia non è così lineare: né Campo può decidere sulle sorti del Consiglio, né le eventuali dimissioni di Impalà significherebbero automaticamente il passaggio di consegne a Mirabile, dato che il ruolo di presidente è assegnato dai quindici consiglieri con votazione segreta; Emanuele Impalà ottenne nel 2013 la poltrona con tutti i dieci voti della maggioranza, che oggi non è più disponibile a girarli a Mirabile, estromessa di fatto dai giochi.   
L’ultimo capitolo di questa vicenda, che certo avrà strascichi ancora per molto, riguarda le repliche rivolte alla consigliera, liquidata su ogni fronte, a partire dal sindaco. Rimandando al mittente tutte le accuse, più o meno velate, Campo afferma che la nomina assessoriale offerta non rientra in «nessuna logica di spartizione del potere», ma ribadisce che sono mutate, nell’ultimo periodo, «le dinamiche interne del gruppo». A scaricare Mirabile sono poi i suoi stessi colleghi di “Liberi e Protagonisti”, ovvero il capogruppo Carmelina Genovese, Francesca Giunta, Giovanni Impalà, Franco Interisano, Mariella Ispoto, Libero Rappazzo e Mariachiara Zullo, che confermano la fiducia ad Emanuele Impalà «non ritenendo che sia necessario un avvicendamento di presidenza, in quanto gli scenari politici, rispetto a due anni e mezzo fa, sono cambiati». 
A prendere la parola è lo stesso Impalà, prendendo atto che «la maggioranza del gruppo si sente rappresentata dall’attuale presidenza» e accettando pubblicamente «l’invito rivolto dal gruppo “Liberi e Protagonisti” di non rimettere il proprio mandato, consapevole del fatto che questo potrà dare adito a facili speculazioni politiche» ma con l’obiettivo «di lavorare per il bene del paese». L’incognita sul quarto assessore, intanto, rimane aperta. (KT)

mercoledì 24 febbraio 2016

Mirabile, verso l'uscita dalla maggioranza?

La consigliera comunale Maria Catena Mirabile,
che ha rifiutato la nomina ad assessore

Quello che era vero ieri, potrebbe non esserlo domani. Nella vita, certo, che ci sorprende con svolte impreviste; in amore, poiché il cuore ha più stanze di un casino, come dice Garcia Marquez; in politica - con molta meno poesia -, dove gli accordi, le promesse, le decisioni seguono il vento dell’opportunità, inseguono le sirene del consenso e durano il tempo di un applauso.
Tutto questo, è evidente, vale nella politica nazionale – rissosa, scadente, volgare –, piena di voltafaccia, inganni e bugie sulla pelle del cittadino, manovrata da una classe di uomini e donne spesso senza qualità, improvvisati, privi di cultura e competenze specifiche ma con le amicizie giuste, il cognome giusto, il pacchetto di voti giusto (quelli che sono stati votati, quantomeno; altri non sono neppure stati eletti eppure ci governano). Scendendo man mano ai piani inferiori di questa pesante macchina burocratico-amministrativa, arriviamo ai Comuni, da quelli di grandi estensioni e altrettanto grandi giri d’affari a quelli più piccoli, dove tanta buona volontà consente di fronteggiare i soldi che non bastano nelle casse pubbliche, i disagi quotidiani, i muri che si alzano.
I muri, tuttavia, possono diventare barricate e spaccare dall’interno gli stessi gruppi che arrivano ad amministrare, ma anche quelli antagonisti, dividere e interrompere i progetti condivisi. Sì, perché quello che era vero ieri, potrebbe non esserlo domani. E così è accaduto, sotto i nostri occhi di cittadini, al gruppo “Liberi e Protagonisti”, attraversato da crepe destinate a minare la solidità di un gruppo premiato nel 2013 da una pioggia di preferenze. E così, accade che la Giunta comunale perde un pezzo, e chi era vicesindaco ieri adesso è fuori dai giochi. Ma accade anche, come già avvenuto nella prima amministrazione, che la maggioranza consiliare si spacchi, e che si alzi la protesta di chi pretende il rispetto dei patti.
A stimolare queste riflessioni, il fatto che, confermando tutti i pronostici, alla fine è arrivato il rifiuto di Maria Catena Mirabile, attualmente consigliera comunale prima degli eletti nella lista “Liberi e Protagonisti”, di entrare in Giunta al posto di Angelo Letizia. Come forse si aspettavano i suoi stessi compagni di viaggio, proprio stamattina, con una nota inviata al sindaco Nino Campo, Mirabile ha formalmente rinunciato alla nomina di assessore, decidendo quindi di restare in Consiglio e rifiutando le deleghe dell’ex assessore Angelo Letizia, estromesso dalla Giunta contestualmente alla nomina della consigliera (entrambi gli atti, che spettano al sindaco e a lui solo, datano 19 febbraio). Mirabile dunque resta in Consiglio, sì, ma a quali condizioni?
A motivare il rifiuto della nomina assessoriale da parte di Mirabile, il fatto che la chiamata in Giunta «appare inequivocabilmente una sorta di “contentino” per mantenere gli equilibri politici», come lei stessa scrive, e conferma «la volontà di venir meno agli impegni assunti pubblicamente» subito dopo le elezioni del 2013, durante l’insediamento del Consiglio comunale. In quella occasione, come vi abbiamo raccontato, alla consigliera era stata promessa la presidenza del Consiglio, andata ad Emanuele Impalà, che dopo due anni e mezzo avrebbe dovuto dimettersi per cederle la poltrona. L’accordo, finora disatteso, rischia adesso di causare una frattura nel gruppo “Liberi e Protagonisti”, che non si è ancora espresso con una dichiarazione ufficiale.
Durante la prossima seduta di Consiglio, infatti, Mirabile ha intenzione di chiedere espressamente le dimissioni di Impalà dal ruolo di presidente e, se questo non avverrà, non esclude un’uscita dalla maggioranza. D’altra parte, Emanuele Impalà si mantiene cauto sulle scelte future, affermando di dover rispondere non solo all’impegno assunto con Mirabile ma anche alla volontà dell’intero gruppo, che potrebbe compattarsi per isolare Mirabile oppure spaccarsi, com’è più probabile. Tanto più che la poltrona di assessore fa gola anche a molti degli attuali consiglieri, sia ai più giovani, sia a quelli di lungo corso, sebbene nessuno, in questa prima parte del secondo mandato Campo, si sia distinto più di altri per particolari meriti politici, tanto da poter dire «Tocca a me!», come forse i più “navigati”, per “diritto di anzianità” (ma ha senso?) avrebbero voglia di fare.

Ma la ricerca del quarto assessore, sia che avvenga all’interno del gruppo sia che avvenga all’esterno, non è imminente, secondo quanto dichiara Nino Campo, che a questo punto avrà al suo fianco solo Elisabetta Lombardo, Rosario Torre e Santino Pandolfo. Una richiesta di chiarezza, intanto, arriva dal gruppo antagonista, “La Città che Vorrei”, che aspetta il prossimo Consiglio comunale per pronunciarsi sulle vicende di questi giorni con un comunicato ufficiale. Tutto questo, mentre vecchie conoscenze della politica luciese scalpitano e tentano di cercare un nuovo posto al sole, forse dimenticando i continui cambi di casacca, sotto le bandiere del partito che tira di più. (KT)

lunedì 22 febbraio 2016

Giunta Campo, il rimpasto e il toto-assessore


La Giunta Campo nel 2013

Giunta comunale, continuano i rimpasti. È del novembre scorso il giro di valzer sulle deleghe che, rivelando un mutamento nei giochi interni alla maggioranza, ha messo in luce chi sale e chi scende sullo scacchiere dell’Amministrazione Campo. In quella occasione, ai quattro assessori nominati dopo le elezioni del 2013, le deleghe iniziali sono state tolte e ridistribuite dal sindaco secondo un criterio che ha premiato alcuni e penalizzato altri. Dietro la motivazione ufficiale di un nuovo impulso da dare all’attività amministrativa, Nino Campo nel medesimo frangente ha inoltre tolto la carica di vice sindaco ad Angelo Letizia per darla all’unica donna della sua Giunta, Elisabetta Lombardo, che sembra essere nelle grazie del primo cittadino anche in vista delle future amministrative.
Ma lo scenario, inevitabilmente, è ancora del tutto aperto.
L’ultimo capitolo del balletto delle poltrone riguarda la revoca della nomina di assessore al geom. Angelo Letizia, ufficializzata qualche giorno fa ma nell’aria da tempo, sia dentro che fuori dal gruppo “Liberi e Protagonisti”. L’uscita di Letizia, ex braccio destro di Nino Campo, è stata motivata formalmente con «valutazioni di opportunità politico-amministrative», ritenendo che «il rapporto fiduciario che caratterizza la nomina assessoriale si sia affievolito»; motivazioni generiche che, come prevedibile, lasciano aperti molti interrogativi nell’elettorato che, nel 2013, ha sostenuto la coalizione di maggioranza. Dal canto suo, l’ormai ex assessore ha annunciato presto una presa di posizione ufficiale, confermando intanto l’impegno a rinunciare all’indennità di carica degli ultimi mesi per l’acquisto di un defibrillatore da donare alla comunità luciese.
La storia politica di Angelo Letizia, che ha legato il suo impegno soprattutto al gruppo comunale di Protezione civile, di cui è coordinatore, è iniziata cinque anni fa, durante il primo mandato Campo. Allora fu proprio il sindaco a proporgli l’ingresso in Giunta, in seguito all’allontanamento di due assessori dimissionati (il medico Paolo Calderone e Salvatore Grillo, licenziati da Campo) e di un terzo che aveva lasciato volontariamente la carica (l’attuale consigliere comunale Franco Interisano, che dopo la rottura è ritornato sui propri passi e nelle ultime elezioni è stato accolto a braccia aperte da Nino Campo e dai suoi). Dopo quella prima esperienza, premiato dagli elettori alle amministrative del 2013, Letizia esce adesso di scena bruscamente e suo malgrado, in coda ad un progressivo ridimensionamento del suo ruolo e al profilarsi di nuove strategie nel gruppo “Liberi e Protagonisti”, che non appare più così coeso come ai tempi dell’affermazione alle urne, favorita anche dal doppio voto che ha consentito di moltiplicare le preferenze in “quota rosa”.
Adesso, a subentrare in Giunta potrebbe essere l’attuale consigliera comunale Maria Catena Mirabile, politicamente vicina a Letizia e alla prima esperienza amministrativa, così come tutte le presenze femminili che siedono attualmente in Consiglio. Mirabile, però, non ha ancora sciolto la riserva, e non è detto che accetti la proposta di Campo. D’altra parte, a lei nel 2013 era stata promessa la Presidenza del Consiglio comunale, andata ad Emanuele Impalà, che a metà mandato avrebbe dovuto dimettersi per cederle la poltrona. La sua nomina ad assessore, quindi, suona come un raggiro dell’accordo di due anni e mezzo fa sulla carica di Presidente, nel tentativo di risolvere una questione che rischia di causare spaccature nella maggioranza. Nei prossimi giorni ne sapremo di più, mentre sia in Consiglio comunale che nelle nomine assessoriali i giochi restano aperti. (KT)

mercoledì 4 dicembre 2013

Eleonora Alibrando eletta Baby Sindaco del comune di Santa Lucia del Mela

Filippo Alibrando - È stato convocato nell’aula consiliare alle 18:30 di Martedì 3 Dicembre il primo baby consiglio del comune di Santa Lucia del Mela. Alla presenza di tutti i consiglieri eletti giorno 15 Novembre, sono stati espletati tutti i punti all’ordine del giorno, tra i quali vi era l’elezione del Baby Sindaco.
Il baby consiglio, è composto da 16 studenti dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, con una buona compagine femminile (7 ragazze). La carica di assessore viene ricoperta, così da regolamento, dai primi quattro giovani che hanno ottenuto più voti all’elezione del baby consiglio. Visti i risultati degli scrutini, la carica di assessore viene ricoperta da: Eleonora Alibrando (18 voti), Gemma Trifirò (17 voti), Giulia De Gaetano (14 voti) e Antonio Impalà (13 voti).
Gli altri componenti del gruppo consiliare sono: Roberto Trifirò, Antonio Lipari, Alessia Presti, Gabriele Nostro,Davide Lipari, Maria Francesca Campo, Alessia Santamaria, Alessia Grillo, Diego Ilacqua, Mario Salvo, Alberto Salvadore e Riccardo Picciolo.


Dopo i discorsi introduttivi del Presidente del Consiglio Emanuele Impalà, dell’assessore Lombardo e del sindaco Nino Campo, si è insediato il baby consiglio e ogni consigliere ha prestato giuramento alla costituzione.
Successivamente, i quattro candidati a baby sindaco, hanno espresso i propri programmi elettorali: diversamente da quanto si possa pensare, i programmi presentati vertevano su temi di fondamentale interesse, quali sport, cultura, ambiente, lotta alla violenza di ogni genere.
Tra la comprensibile emozione dei baby consiglieri, alla loro prima esperienza politica, si è passati all’elezione del baby sindaco. Ancora una volta, dopo le protagoniste di qualche anno fa (sotto la legislatura Pandolfo), il baby sindaco è una ragazza: Eleonora Alibrando, 13 anni, frequentante la III A della scuola secondaria “P. Galluppi”.  Dallo scrutinio, le preferenze ai quattro candidati, sono state così ripartite:

  • Eleonora Alibrando – 9 voti
  • Giulia De Gaetano – 4 voti
  • Antonio Lipari – 1 voto
  • Riccardo Picciolo – 1 voto
La carica di vice – baby sindaco sarà ricoperta da Giulia De Gaetano, che dopo Eleonora Alibrando ha ottenuto più preferenze.

Discorso di ringraziamento del Baby Sindaco
Tra i temi di cui il baby consiglio può occuparsi, vi sono le Politiche Ambientali, Eventi sportivi e ricreativi, Eventi culturali ed altro. L’amministrazione comunale, come espresso  più volte dal Sindaco Nino Campo e dall’assessore Lombardo, si impegna a supportare le proposte del baby consiglio per renderle attuabili, considerando la fattibilità delle idee, oltre a indirizzare il baby civico consesso ai temi della buona politica, di cui oggi vi è alta necessità.
Tra la soddisfazione generale per l’obiettivo raggiunto, specie per l’Amministrazione Comunale, è forte la speranza che eventi del genere possano risvegliare l’interesse dei giovani verso la politica, in particolar modo quella luciese che da diverso tempo versa nel disinteresse collettivo, giovanile e non solo.                         Lo sviluppo di un Comune dev’essere valutato sotto i diversi aspetti: quello primario dev’essere il puntare sulle nuove generazioni, veicolo di idee innovative e potenziale classe dirigente del domani.

La redazione del Blog del Mela, augura al neo – Baby consiglio insediato i migliori auguri e buon lavoro.
I componenti del baby consiglio alla presenza del sindaco, gli assessori e il Dirigente Scolastico

La baby giunta

Eleonora Alibrando, Elisabetta Lombardo, Nino Campo

martedì 22 giugno 2010

L'identikit dei due neo-assessori


ANGELO LETIZIA, 45 anni, esercita la professione di geometra, ruolo con il quale ha fatto parte della commissione edilizia del Comune. Ha già avuto in passato una breve esperienza politica, nei panni di consigliere comunale in forza al gruppo Pandolfo, dal '94 al '96, anno in cui si è dimesso dall'incarico. Riveste attualmente la funzione di Coordinatore del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile luciese. Ha collaborato a diverso titolo nel corso di eventi organizzati dal Comune.







GIUSY MERULLA, 35 anni, è alla sua prima esperienza politica. E' stata eletta consigliere comunale nel corso delle ultime elezioni. Laureata in scienze politiche, indirizzo internazionale, si è interessata di pari opportunità e imprenditoria giovanile e femminile. Nell'ambito di questi due settori ha collaborato nell'organizzazione di diverse iniziative patrocinate dal Comune.

Giunta comunale, ufficializzati i nomi degli assessori.


ARRIVANO ANGELO LETIZIA E GIUSY MERULLA, ESCONO GRILLO E CALDERONE
Dopo una lunga attesa e un insistente quanto incerto toto-assessore, è da oggi ufficiale la composizione della nuova giunta, che rispetta in parte i pronostici popolari: fuori Grillo e Calderone, dentro Letizia e Merulla. Dei cinque che avevano fatto parte dell'esecutivo insieme a Campo restano confermati così solo Pandolfo e il vicesindaco Vaccarino. Ancora vacante il posto lasciato libero da Interisano.

LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO
Rimane fermo a quattro il numero degli assessori, tra i quali saranno ridistribuite le deleghe. "Non ci sono promossi e bocciati. La rimodulazione della giunta comunale è stata fatta alla luce della situazione politica che è mutata da due anni a questa parte" ha affermato il sindaco Nino Campo, prendendo atto della presa di distanza da parte del presidente del consiglio Francesco Rizzo e dell'abbandono da parte dell'ex assessore Franco Interisano.
La revoca a Salvatore Grillo e Paolo Calderone e la scelta dei nuovi nomi sono state motivate da Campo con la necessità di "dare nuovo impulso all'azione politica". "La scelta dei due nuovi assessori è stata condivisa dalla maggioranza, che l'ha accolta compatta", ha precisato ancora il sindaco, "ringrazio i consiglieri per essere rimasti uniti attorno ai nomi proposti".
Campo ha inoltre addotto una motivazione di carattere essenzialmente economico in merito alla decisione di non far crescere a cinque il numero degli assessori: "Questa determinazione deriva dalla volontà di non gravare ulteriormente sulle casse comunali" ha commentato il sindaco.

I NEO-ASSESSORI
Giusy Merulla accettando l'incarico assessoriale lascia il posto di consigliere comunale assunto, per la prima volta, nelle ultime elezioni. "Si tratta di una scelta operata all'interno della maggioranza, all'insegna di coerenza e continuità" ha spiegato Campo. Angelo Letizia, che non è nuovo all'esperienza politica e che è stato candidato sindaco in pectore nella campagna elettorale di due anni fa, ha collaborato con l'amministrazione sin dal suo insediamento. "Anche questa scelta è ricaduta su una persona vicina alla maggioranza, con la quale esiste un dialogo e una collaborazione già dalla campagna elettoriale" ha precisato Campo.

TORRE ENTRA IN CONSIGLIO
Il posto lasciato libero nel civico consesso da Merulla passerà al primo dei non eletti e sarà così occupato da Rosario Torre, che per soli due voti non era riuscito ad essere eletto consigliere.
Rosario Torre, 32 anni, frequenta un dottorato di ricerca presso la facoltà di scienze dell'Università di Messina e ha rivestito un incarico di esperto al Comune a titolo gratuito. E' inoltre impegnato come volontario nella Protezione Civile. Il suo ingresso in consiglio rafforza la schiera dei giovani, mentre si riduce la presenza femminile, che rimane con un'unica rappresentanza: quella di Elisabetta Lombardo, in forza al gruppo di maggioranza, anche lei sino all'ultimo in lizza per il toto-assessore.

mercoledì 16 giugno 2010

Giunta comunale, è già tempo di restyling

È uscito ieri sulla Gazzetta del Sud un mio articolo, che non ho ancora letto perchè sono a Milano e che era da qualche giorno in attesa di pubblicazione, in cui dò notizia dell'atteso e annunciato rimpasto della giunta comunale. Non so se mentre scrivo questo post la situazione sia cambiata rispetto a ieri mattina quando il giornale è arrivato in edicola, ma l'aspetto di tutta la vicenda su cui punterei l'attenzione, comunque vadano le cose, è il fatto che, a due anni esatti dalle ultime elezioni, l'edificio su cui si reggeva la maggioranza in questo paese si è andato progressivamente sgretolando, come implodendo su se stesso; come se quella prima crepa che si è aperta con l'abbandono dell'ex assessore Interisano abbia via via frantumato sempre di più la solidità del gruppo uscito vittorioso dalle urne. Ma le crepe hanno sempre un'origine, che sia l'umidità, il tempo o un difetto dell'intonaco, e forse, chissà, anche quell'abbandono conteneva già i germi della crisi che si sono ormai palesati.
Ma andiamo con ordine. Se ne parla sottovoce da mesi ed è ormai ufficialmente atteso l’annuncio del sindaco Nino Campo sul nuovo assetto della giunta comunale. Dalle intenzioni del sindaco traspare un rimescolamento che mette in gioco nomi nuovi e rimette in discussione gli attuali componenti del gruppo: il vicesindaco Santo Vaccarino, Santo Pandolfo, Paolo Calderone, Salvatore Grillo. Il numero degli assessori è sceso infatti a quattro dopo che nessun nuovo ingresso è seguito alle dimissioni di Franco Interisano, che, nel settembre scorso, ha abbandonato il suo posto in giunta per motivi politici.
A modificare ulteriormente gli equilibri all’interno dell’amministrazione si è aggiunto un nuovo tassello, con il presidente del consiglio comunale Francesco Rizzo che si è dissociato dal gruppo di maggioranza assestandosi su posizioni autonome.
Il quadro politico appare così tutt’altro che statico mentre è diventato sempre più pressante il “toto-assessore”. Dal palazzo è stato preannunciato un azzeramento della giunta, in attesa della ricomposizione della rosa di assessori, che, tra nomi nuovi e confermati, ridisegnerà il quadro amministrativo.
Sul toto-assessore, che impazza anch'esso da mesi, posso aggiungere ben poco, dato che si favoleggiano i nomi più improbabili. Compreso il mio. E su questo mi sento di spendere una parola per sgombrare finalmente il campo da almeno un equivoco: statene certi, non sarò io ad entrare in giunta, anche se si dice insistentemente il contrario. Non ci sarò per una serie di motivazioni strettamente personali, non perchè sia contraria all'impegno politico - anche scrivere è del resto un impegno di questo tipo, che non riesco neppure a portare a compimento come vorrei perchè non ce la faccio; anche aggiornare il blog è sempre più difficile - nè perchè voglia rifuggire di fronte alla responsabilità che il ruolo di assessore comporta. Non ci sarò perchè, con grande onestà intellettuale, ammetto di non avere purtroppo tempo ed energie da poter dedicare a questo compito, perchè sono troppo assorbita dalla mia funzione di corrispondente, alla quale dovrei d'altra parte rinunciare se entrassi a far parte dell'amministrazione, e soprattutto dal mio lavoro all'università e dagli altri progetti che seguo. Quindi, tirino un sospiro di sollievo coloro che storcono il naso sentendo il mio nome! Rinnovo invece la mia stima, il mio affetto e la mia gratitudine a Nino Campo, che lavora coraggiosamente in condizioni molto difficili, al quale auguro di fare la scelta giusta.

venerdì 27 novembre 2009

Giunta comunale: il sindaco ridistribuisce le deleghe

Tempo di mutamenti all’interno della giunta comunale guidata dal sindaco Antonino Campo. A un anno e mezzo dall’insediamento, e due mesi dopo le dimissioni di Franco Interisano, che aveva ricoperto l’incarico di assessore alle attività commerciali e artigianali, al turismo, alla protezione civile e ai servizi cimiteriali, via libera all’annunciato rimescolamento delle deleghe.
“Il criterio seguito nella ridistribuzione degli incarichi è quello di assicurare una funzionalità sempre maggiore dei servizi” afferma il sindaco, che conferma la volontà di non nominare, per il momento, il sostituto di Interisano: “si tratta di una scelta politica legata alle circostanze”, dichiara Campo, che mantiene così al lavoro una squadra di quattro assessori, gli stessi venuti fuori dalla consultazione elettorale di giugno 2008.
Al vice sindaco Santo Vaccarino restano le politiche sociali, le politiche giovanili, la pubblica istruzione; si aggiunge la delega ai rapporti con il distretto socio-sanitario n. 27 e quella all’ambiente, tolta a Paolo Calderone. Calderone, in aggiunta a beni culturali, attività culturali, igiene e sanità, si occuperà anche di gestione del personale comunale, polizia municipale, artigianato, politiche agricole e forestali, precedentemente affidate a Santo Pandolfo. Annullata a Calderone la delega alle pari opportunità, che il sindaco si riserva insieme alle competenze riferite a ufficiale del governo, lavori pubblici, urbanistica, protezione civile, bilancio e programmazione.
Sparisce la delega alla comunicazione e alla trasparenza, di cui si occupava Calderone. A Pandolfo, insieme a sport e spettacolo, vanno turismo, gestione dei servizi manutentivi, arredo urbano e verde pubblico. A Salvatore Grillo, precedentemente incaricato delle competenze relative a viabilità, interventi di manutenzione del patrimonio, gestione risorse idriche, fognature, impianti di depurazione, confermate le risorse idriche insieme a pubblica illuminazione, gestione impianti tecnologici, beni demaniali e patrimoniali, polizia mortuaria e servizi cimiteriali, commercio, fiere e mercato.

giovedì 17 settembre 2009

Si è dimesso l'assessore Franco Interisano

Confermando una decisione che maturava già da tempo si è dimesso l’assessore Franco Interisano, che abbandona l’amministrazione targata Nino Campo ad appena un anno e pochi mesi dalla vittoria elettorale. Lo ha fatto con una nota scritta in cui motiva il proprio gesto con “ragioni personali”, dietro le quali traspaiono però le ombre che hanno portato alla rottura definitiva con il gruppo. Rammarico è stato espresso da parte del sindaco Campo, il quale ha intanto annunciato una rimodulazione delle deleghe e delle scadenze sugli impegni del programma elettorale. Interisano, presente sulla scena politica luciese da un decennio, aveva ricoperto il ruolo di presidente del consiglio nel corso del primo mandato Pandolfo e di assessore nel successivo quinquennio. Nella giunta Campo gli erano state affidate le deleghe alla protezione civile, al turismo, alle attività produttive, alle attività cimiteriali. Ancora riserbo sul nome del successore.

mercoledì 3 settembre 2008

"Sindaco per un giorno"

Ecco un'iniziativa rivolta a tutti i giovani che, come appare da questo blog, hanno idee, proposte, progetti per il paese. Hanno voglia di confrontarsi e di esprimere le proprie idee per migliorare il luogo in cui vivono. Se ne discute nei commenti, sul forum, in uno spazio virtuale che adesso trova anche una realizzazione concreta, grazie al progetto per la partecipazione attiva dei giovani luciesi denominato "Sindaco per un giorno".

La prima edizione del progetto, approvato dalla giunta comunale su proposta dell'assessore alle politiche giovanili, è rivolta a tutti i ragazzi tra 16 e 26 anni. L'obiettivo è cercare di coinvolgere in maniera costruttiva e reale i giovani nella vita amministrativa del paese, promuovendo un nuovo spirito di responsabilità civile e di governo tra i giovani cittadini, ascoltando e accogliendo le loro proposte di progetti mirati a migliorare le condizioni di vita socio-economica del luciesi. Si invitano i giovani a guardarsi intorno, per individuare idee, proposte, problemi.

Partecipare è semplice: basta inoltrare la propria candidatura al sindaco e avere così la possibilità di manifestare le proprie idee e i propri progetti, portandoli all'attenzione dell'amministrazione in una apposita seduta di giunta comunale.

Personalmente, credo che sia una grande opportunità: non solo perchè chi ha idee e proposte da presentare può farlo in ambito istituzionale, avendo come interlocutori gli stessi componenti della giunta, ma anche per il metodo stesso con cui è stata articolato il progetto. Mi sembra cioè che il bisogno di ascolto trovi una delle risposte possibili e che il punto di vista di un giovane possa aprire prospettive diverse e interessanti. La voglia di partecipazione da parte del mondo giovanile luciese è forte e concreta e anche nei commenti di questo blog si può leggere un'evoluzione in tal senso: come se le polemiche e gli insulti stessero lasciando posto alle idee e al confronto sui problemi, dalla necessità di un paese pulito alla richiesta di opportunità per i ragazzi, che a quanto pare non sono così vuoti e privi di valori come a volte superficialmente possono apparire a chi ha qualche anno in più...

mercoledì 9 luglio 2008

Prima delibera di giunta: riduzione indennità di carica a favore dei cittadini svantaggiati

Come promesso in campagna elettorale, sindaco e assessori riducono l’indennità di carica a favore dei cittadini svantaggiati, lanciando un messaggio di attenzione verso le situazioni di disagio economico e sociale segnalate tra la popolazione.
Il provvedimento è stato deliberato nel corso della prima giunta comunale, con l’obiettivo di istituire un fondo di solidarietà per interventi sociali. Il sindaco neo eletto Nino Campo e gli assessori Interisano, Grillo, Calderone, Pandolfo e Vaccarino, nominato vice sindaco, hanno deciso all’unanimità di rinunciare al 10 per cento delle rispettive indennità. Un gesto, fanno sapere gli assessori, con il quale si intende creare da subito una risorsa per aiuti immediati alle famiglie, agli anziani e ai singoli.
Il risparmio, destinato ai cittadini luciesi che versano in condizioni di difficoltà, sarà precisato con una proposta di variazione di bilancio da sottoporre al consiglio comunale. “Con questo provvedimento, il primo approvato dalla neo giunta, realizziamo un impegno assunto con la cittadinanza durante la campagna elettorale”, ha commentato Campo, “dando il via ad una serie di misure che riguarderanno le politiche sociali”.