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venerdì 2 settembre 2016

S. Lucia come non l'avete mai vista: domani presentazione del video






Nelle foto: due immagini del backstage e una vista aerea di Santa Lucia del Mela (copyright Gianfranco Rappazzo)

Valorizzare il territorio attraverso i suoi beni storico-artistici, le risorse naturalistiche, il patrimonio culturale e le tradizioni enogastronomiche, offrendo una prospettiva inedita e diversi punti di vista con l’obiettivo di riavvicinare le nuove generazioni alla scoperta dei propri luoghi e sensibilizzare cittadini e istituzioni a farsi carico della tutela e della valorizzazione dei tanti siti di interesse turistico della città. Nasce da questi presupposti l’iniziativa di un giovane luciese, Gianfranco Rappazzo, che insieme al videomaker professionista Francesco Giorgianni ha fatto “rete” con le attività commerciali, l’assessorato ai Beni culturali e al Turismo rappresentato da Rosario Torre e l’Associazione messinese di Montreal per la realizzazione del video promozionale "Urbs deliciae nostrae", girato con il supporto di droni e destinato ai canali web. La produzione del video, che sarà presentato in anteprima domani alle 19.30 nel Palazzo ex carcere borbonico, ha richiesto due anni di lavoro e il supporto di numerosi volontari, soprattutto ragazzi, impegnati anche come comparse. 
Alla base vi è il racconto di Santa Lucia del Mela attraverso immagini non convenzionali, che alternano dettagli di opere d’arte e inquadrature aree, esplorano la montagna e i torrenti, documentano feste religiose e antichi mestieri, permettendo allo spettatore di entrare nei laboratori dove si producono i dolci tipici o i formaggi e di innamorarsi – per la prima volta o di nuovo – di un territorio tutto da scoprire. «L’invito è quello di guardare con altri occhi tutta la bellezza che ci circonda – dice Gianfranco Rappazzo –, e di considerare il territorio come bene comune, da conoscere e valorizzare». Per questa ragione, aggiunge l’ideatore, «i destinatari non sono solo i potenziali turisti, ma i luciesi stessi, per rafforzare un senso di identità e di appartenenza che spesso manca nei più giovani e a volte anche negli adulti». 
Il video, grazie alle risorse della rete, sarà diffuso oltreoceano tramite la numerosa comunità luciese che risiede in Canada e che ha mantenuto nel tempo un forte legame con la terra d’origine. Non manca, infine, la sollecitazione alla politica locale a mettere in agenda la cura di monumenti e opere d’arte che richiedono interventi urgenti e restauri, ma anche una migliore capacità di gestione, affinché non restino chiusi e quindi inaccessibili a chi desidera visitarli. (kt)

martedì 29 settembre 2015

Lettera dell'Associazione ALSA sul No - Inceneritore

Riceviamo e pubblichiamo. Lettera dell’Associazione Luciese per la Salute e l’Ambiente (ALSA) in riferimento alla manifestazione No – Inceneritore del Mela.

Ebbene cari signori, ci ritroviamo qui a distanza di un anno (giorno più, giorno meno), da quando l’evento incendiario alla RAM del 27 Settembre 2014 ha scosso le nostre menti e le nostre coscienze, portandoci a riversarci per strada per gridare forte più sicurezza per la nostra incolumità e per quella dell’ambiente che ci circonda. Dopo un anno, cari signori, cosa è cambiato? Una domanda a cui non posso dare una risposta argomentata, se non che vi sono state molteplici promesse mai attuate, tanti slogan, tanti “è tutto a posto”, ma nulla di concreto. Quell’incidente non ha un colpevole, non ha un volto, nessuno ha pagato per quelle oscenità ambientali e minanti il turismo e, come siamo abituati da sempre d’altronde, dato che i valori erano e sono tutti sotto la soglia minima di legge, evidentemente abbiamo sognato di percepire un forte odore nauseabondo di composti petroliferi, con conseguenze ancora ignote ma purtroppo immaginabili.

A distanza di un anno, il ricordo non è svanito come è bene sottolineare e come qualcuno vorrebbe che fosse, ma se quella è una minaccia che spesso si fa nuovamente viva, con le famose “sfiaccolate” della Torcia RAM, una nuova minaccia per il nostro martoriato territorio è dietro la porta.

Stiamo parlando come è noto, del progetto depositato il 18 settembre presso il Comune di San Filippo del Mela, che avanza l’idea concreta (da noi sospettata da diversi mesi, e per questo oggetto di forti critiche) della costruzione di un mega inceneritore all’interno della centrale termoelettrica di Archi.
Vedo sulle nostre facce tanta paura, talvolta anche rassegnazione. 
Ma perché? Da anni è sempre tutto a posto. Perché dovremmo preoccuparci insomma? Perché non fidarci del governo, che andando controcorrente con tutto e tutti, inserisce gli inceneritori di rifiuti come opere strategiche di interesse nazionale? Perché rifiutare i grandi profitti che porterà questa grande opera nel nostro territorio? Perché rifiutare così tanto benessere per noi, i nostri cari e i nostri figli? Perché rifiutare il lavoro che si genererà da questo impianto? 
Beh, sì. Si genererà nuovo lavoro: ma per medici e … non voglio continuare.

Non voglio dilagare nel qualunquismo, cari signori, ma non possiamo nascondere la realtà dei fatti.
Da 60 anni, politici locali, ma soprattutto noi stessi ci siamo buttati una croce addosso in modo autolesionista, accettando qualcosa che spazza via la coesistenza di qualsiasi altra forma di sviluppo, che non sia quello industriale. 
Evidentemente, lo sviluppo designato per i giovani della Valle del Mela, interessa solo a parole a chi di dovere. Promesse: finora abbiamo ricevuto solo promesse, che illudono tutti noi di un serio piano di svolta, ma che puntualmente pugnala ancora una volta le nostre coscienze alle spalle, in modo vigliacco e codardo.
Promesse per la sicurezza, promesse per l’ambiente, oltre ai fantomatici “E’ tutto a posto” da parte degli enti deputati al controllo della zonaMa la percezione che la popolazione intera avverte, è ben altra. 
È una percezione di paura, di chi al minimo problema di salute corre a svuotarsi dentro e fuori di controlli perché ha il terrore che gli accada ciò che è capitato al malcapitato tizio vicino di casa, o al familiare stesso. E noi, cari signori, a Santa Lucia del Mela ne siamo fortemente consapevoli: da anni possiamo constatare una crescita impressionante della morbosità tumorale, con esiti difficilmente a lieto fine. Questo problema probabilmente verrà meno: dal Ministero della Salute hanno deciso che è una cosa inutile controllarsi in presenza di un sospetto, quindi possiamo stare ancora una volta tranquilli che è tutto a posto. Com’è bello fidarsi di questa gente.
Come è bello fidarsi del governo regionale tra l’altro, che inizialmente si dichiara TOTALMENTE contro il Muos di Niscemi, le trivellazioni del mediterraneo, le discariche di scorie nucleari e gli inceneritori, salvo poi (tra rimpasti di giunta e sotterfugi vari), cambiare rotta accettando tutti questi scempi a favore di chi sta più in alto, sulle spalle di chi come noi spera ancora in delle istituzioni capaci di difendere a spada tratta i nostri territori da questi mostri economici. Istituzioni che, ricordiamolo, si presentano davanti i propri elettori presentando un programma. E qui la domanda sorge spontanea: come fanno ad essere così vigliacchi, deviando i propri “buoni propositi” in favore del signorotto di turno, che ha l’interesse e la possibilità di corrompere il controllore di turno?
Una domanda troppo spesso pronunciata e che pochissime volte ha ottenuto una risposta seria e credibile. A Santa Lucia del Mela, abbiamo avuto in passato per circa 6 anni un inceneritore di rifiuti, piazzato proprio poco sopra il castello. Non bruciava le 500.000 tonnellate di rifiuti annunciate dai progettisti di questo impianto mostruoso, ma molte meno. Eppure, cari signori, il suo effetto lo ha fatto. Contaminando inevitabilmente falde e matrici ambientali in genere. Figuriamoci quindi adesso, con un impianto la cui vita media normalmente è di circa 30 anni, che brucia 500.000 tonnellate annue pronte ad essere smaltite tra polmoni e intestino di tutti noi.  
Un impianto che deve prevedere il deposito delle ceneri di scorie, circa il 30% del totale, che dev’essere smaltito in DISCARICA, e quindi quando ci dicono che ciò elimina il problema discariche, ci stanno dicendo delle grandissime bugie! Come si fa a dire delle assurdità di queste dimensioni? 
Con l’incenerimento del rifiuto, mandi in combustione migliaia di tonnellate di rifiuti riducendoli in cenere, per circa il 30% del loro totale. E tutto il resto?
Se la chimica non è un’opinione e se Lavoisier non ha detto delle corbellerie, nell’ambiente “Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto di trasforma”. 
La prova del fatto che il resto di quel 30% va a finire sotto forma di micro e nanopolveri su ogni matrice ambientale (terra, ortaggi, alberi etc.) e soprattutto nei nostri polmoni (direttamente) e nel nostro intestino (indirettamente, ingerendo qualsiasi cosa). Il tutto con buona pace del cibo “Bio”. 
Un impianto che, dicono, abbasserà di molto le emissioni inquinanti: ma forse non si rendono conto (o sottovalutano) gli effetti a LUNGO TERMINE dei PCB, FURANI, DIOSSINE, le quali agiscono sottotraccia per decine di anni prima di manifestare i propri danni causati. Inutile che dite che saranno inferiori ai limiti di legge: sempre diossine sono
Il limite di legge potete anche aggiustarlo, la molecola quella è, e quella resta purtroppo.
E questo non lo diciamo noi: ci sono studi allarmanti, come quello dell'Arpa Veneto, che parlano chiaro, e che hanno spinto intere nazioni e l’Europa intera ad invertire la rotta. Mentre l’Italia prosegue imperterrita nel suo intento autolesionista. 
Dal progetto inoltre, spunta una nuova criticità. Si legge infatti quanto segue: “Si fa inoltre presente che tale fascia costiera presenta caratteri paesaggistici ormai alterati dalla presenza della zona industriale gestita dal consorzio ASI di Messina… “. ORMAI????!!!

L’ennesima prova, cari signori, che siamo di fronte ad una presa per i fondelli senza fine. Piacere, ci chiamiamo A2A. Veniamo ad impiantarvi un bestione inquinante per chissà quanti anni, distruggiamo gli sforzi fatti per la raccolta differenziata e la vostra filiera agroalimentare di eccellenza (le due cose non dovrebbero coesistere assolutamente). Tanto ormai il territorio è compromesso: cosa sarà mai un inceneritore ad aggiungersi alla vostra situazione comprensoriale? Tanto c’è una raffineria, una acciaieria, ed altre piccole industrie. Briciole insomma!
Discorsi da chi, ovviamente non conosce i nostri problemi, i nostri territori, i drammi che viviamo in famiglia e in comunità, che meriterebbero ben altre riflessioni da chi di dovere: veniamo invece usurpati, maltrattati da multinazionali che partono da lontano (Estero o Nord Italia, poco importa), vengono a depositare degli eco-mostri e dopo di che aspettano seduti sulle loro poltrone (A DEBITA DISTANZA) i proventi sporchi di una nuova era di morte e distruzione di un territorio che è di per sé già esausto e disperato.

Stanno deviando ogni direttiva europea in materia di rifiuti, e per questo continueremo a pagare ingenti multe all’Europa,
dell’ordine di milioni di euro per OGNI discarica presente sul territorio nazionale. Chi paga queste multe.
Ovviamente tutti noi, quindi doppio, triplo danno. 
Stanno cercando i migliori escamotage per permettere ai massoni dell’energia di rifocillarsi,costruendo quest’opera, più che altro una macchina economica.  

Infine, in conclusione, un pensiero va ai lavoratori diretti e dell’indotto. Questo impianto dovrebbe partire nel 2019, e la seconda linea di produzione nel 2021. Ci rivolgiamo a voi, cari lavoratori, affinchè capiate i motivi per i quali ci stiamo battendo: gli stessi motivi che coinvolgono inevitabilmente anche voi e per i quali vorremmo che vi uniste ai nostri intenti. Abbiamo forti dubbi che l’azienda possa mantenere le promesse fatte: basta un colpo di spugna e tutto è andato in fumo, con buona pace vostra e dei sindacati firmatari. Non sarà un impianto eterno: prima o poi anche tale impianto sarà fuori mercato, e torneremo a parlare nuovamente del problema in maniera ancora più disperata, dopo aver sorbito anni e anni di stupri ambientali e sanitari. 
Non possiamo girarci dall’altro lato di fronte all’ormai noto ricatto occupazionale simbolo di questa zona anomala: lavoro e salute devono coesistere, non essere oggetto di contrapposizione. 
Sta a noi cercare di rivoluzionare lo stato delle cose. Dal basso, agendo in modo razionale ed equilibrato. Ma se veniamo isolati da chi ha tutto l’interesse che le cose continuino ad andare così, in modo cieco e per niente previgente, avremo grosse difficoltà. 
ANCORA NULLA E’ DECISO: è stato presentato un progetto al quale entro il termine di 60 giorni bisogna presentare delle osservazioni che possano intralciare tale piano. La rassegnazione che vediamo sulle facce di tutti giornalmente è priva di ogni fondamento. Dobbiamo rassegnarci solo quando vedremo eretto l’inceneritore all’interno della centrale. Sino a quel momento, non c’è motivo di essere rassegnati: bisogna mettere tutto l’impegno possibile e immaginabile, istituzioni e società civile, affinché non ci siano rimpianti o rimorsi in futuro. 
Il nostro è un appello: aprite le vostre menti!
Ancora una volta vi chiediamo di sviluppare per questa zona un serio piano di riconversione, che possa creare migliaia di posti di lavoro puliti, non a discapito di chi sta a guardare, per porre fine ad uno scempio sanitario che non ha tempo ormai.
Per questi motivi, ci rivolgiamo a voi. Uniti e convinti che il progetto di incenerire una risorsa come i rifiuti è scellerato e assurdamente controproducente a livelli economici, ambientali e sanitari!

Filippo Alibrando - Associazione Luciese per la Salute e l'Ambiente

sabato 26 settembre 2015

Expo, l'educazione alimentare di "Joy Food" sbarca a Milano

Rosalba Ragno e Sebina Rizzo

Una scolaresca a "lezione" con Joy Food 
Parte dalla Valle del Mela l’avventura di “Joy Food”, presente all’Expo di Milano per una settimana con i suoi progetti di educazione alimentare. L’associazione ha partecipato al cluster bio-mediterraneo siciliano con Sebina Rizzo e Rosalba Ragno, che da anni fondano l’impegno di “Joy Food” non solo sull’alimentazione consapevole ma anche sul rispetto per l’ambiente, l’eco-sostenibilità, il riciclo, l’utilizzo dei prodotti tipici del territorio, la riscoperta delle tradizioni gastronomiche locali, l’utilizzo di prodotti a “Km zero” e di stagione. 
«Ad Expo abbiamo intrattenuto numerose scolaresche sui temi di una corretta alimentazione e di uno stile di vita sano – raccontano Sebina e Rosalba –, cercando di offrire il massimo delle informazioni con il massimo del divertimento e della sperimentazione dei sapori». Tra le attività organizzate per sensibilizzare i più giovani e, attraverso loro, le famiglie, non solo lezioni frontali ma anche giochi, proiezioni e il coinvolgimento diretto dei partecipanti con la preparazione di una merenda basata sui principi della dieta mediterranea. Su questi aspetti, “Joy Food” ha promosso diverse iniziative a Santa Lucia del Mela e nel comprensorio, con incontri e convegni dedicati alla prevenzione a tavola e alla cultura del cibo come fonte di salute e benessere. 

(Katia Trifirò)

venerdì 5 giugno 2015

Portale turistico del Comune di Santa Lucia del Mela

Franco Trifirò - Anche Santa Lucia del Mela si è dotata di un portale turistico, un sito dentro il quale possiamo trovare tante informazioni inerenti la storia, le tradizioni, i culti religiosi che sono propri di questa comunità tanto antica quanto controversa. Uno scrigno per molti versi ancora tutto da scoprire poiché spesso rituali che si ripetono di anno in anno in molti casi sono semplicemente riproposti e, talvolta, alcuni significati di gestualità ben precisi si sono persi lontano nei tempi, in ogni caso una cittadina viva e in costante fermento, con una voglia di fare che ci distingue dalle cittadine circostanti. In questo portale troviamo, come dicevamo, cenni storici sui palazzi nobiliari, sul castello, sulle chiese fisicamente presenti e in parte fruibili (ben sedici) e quelle andate perdute, i conventi e i monasteri, oggi in alcuni casi ruderi, e, in altri casi, riadattati ad abitazioni private, troviamo inoltre notizie sul Beato Antonio Franco. Naturalmente ci sono anche le indicazioni su come arrivare, alcuni itinerari da poter percorrere per toccare alcuni dei monumenti più significativi o, in alternativa, degli indirizzi a cui rivolgersi se si vuol fare una visita più accurata con tanto di guida. Importante e ben descritta la parte eno-gastronomica con tutti i prodotti tipici come ad esempio il vino Mamertino o il formaggio Maiorchino. In tutto questo non mancano anche gli indirizzi di ristoranti tipici e pizzerie presenti sul territorio e i posti in cui è possibile poter pernottare, ma anche una pagina dedicata a tutti gli eventi proposti durante l’anno solare. 
Un documento importante se si vuol vivere in pieno e, perché no, scoprire parte dei tesori nascosti di questa illustre e antica cittadina un tempo indicata come Università di Santa Lucia. 
Il sito, ottimizzato per pc, tablet e smartphone, è collegato ad una pagina Facebook ed è stata predisposta anche un'App per Android, scaricabile da Google Play Store.



http://www.santaluciadelmelaturismo.it/

sabato 1 dicembre 2012

Sbarca a Cuba la cucina tipica siciliana

Pellegrino a Cuba con uno staff di cuochi


Katia Trifirò - Sbarca in terra cubana la cucina tipica della tradizione luciese, alla quale anche il celebre poeta siciliano Bartolo Cattafi ha dedicato alcune delle sue pagine di viaggio. A proporla, in occasione dell’annuale “Fiera Internazionale dell’Avana”, il ristoratore Santino Pellegrino, invitato a Cuba per un workshop sulle diverse lavorazioni di alcuni alimenti vegetali. L’iniziativa, promossa dal ministero dell’agricoltura cubano, ha come obiettivo quello di promuovere un maggiore consumo di frutta e verdura, come prescrive la dieta mediterranea, sia sulla tavola di ogni giorno che nel menu dei ristoranti. 
Molto apprezzate le ricette preparate da Pellegrino, che ha presentato classici piatti siciliani, come la caponata di melenzane, reinventandoli secondo il gusto locale e la disponibilità e la qualità degli ingredienti. Giudizio favorevole anche da parte degli esperti del mondo medico-scientifico, che hanno valutato positivamente le proposte di una cucina in grado di indicare abitudini corrette per la salute della popolazione, equilibrando il regime alimentare, troppo sbilanciato su riso e carne, con l’introduzione di piatti, semplici e gustosi, a base di verdure.  

venerdì 26 ottobre 2012

Operatori turistici e giornalisti a Santa Lucia del Mela, sulle rotte dell'arte e dei sapori

Gli ospiti nell'azienda Parra

Katia Trifirò – Fa tappa a Santa Lucia del Mela il tour di sette giorni per giornalisti e operatori turistici dedicato alla scoperta  degli itinerari rurali della provincia di Messina, tra i Nebrodi e i Peloritani, con l’obiettivo di confezionare pacchetti che comprendano storia, archeologia, natura e paesaggio. Gli ospiti, dopo una cena a base di prodotti tipici a cura di Francesco Parra, hanno potuto passeggiare nella città by night, tra lo scorcio suggestivo del Castello e i tesori nascosti della Cattedrale, guidati da Libero Rappazzo. 
L’iniziativa, realizzata dall’assessorato regionale alle risorse agricole e alimentari nell’ambito del Programma di sviluppo rurale 2007-2013, punta a rilanciare l’agricoltura e le campagne siciliane attraverso misure di formazione e informazione, valorizzando le aziende agricole multifunzionali, che non si occupano solo di produzione ma che, come suggerito dall’Unione europea, decidono di diversificare la propria attività con la ricettività (agriturismo), l’educazione alimentare ai ragazzi in età scolare (fattorie e aziende didattiche), la pet-therapy e tutti gli altri servizi legati alla campagna. 
Tra i comuni coinvolti anche Milazzo, dove è stato organizzato il “borsino”, occasione di incontro tra operatori turistici e aziende agrituristiche della provincia di Messina, con la partecipazione di altre agenzie di viaggio siciliane che si occupano di incoming. Tra gli ospiti del tour, la giornalista spagnola Carmen del Vando Blanco, consigliera dell’associazione Stampa estera in Italia, i fotografi Claudio Brufola e Antonio Del Sesto, Laura Lanza del tour operator inglese The Italian Experience, Giovanni Ciancio della  Ipparitravel di Vittoria, Loredana Ceruso della Virtus Viaggi, Massimo Damante della Mesotour e Gianfranco Ringo della Acitour di Palermo. Infine, grazie alle riprese di Salvo Militello, al termine del progetto sarà realizzato un dvd che documenta l’intero viaggio e che verrà proiettato in occasione di fiere di settore e iniziative di stampo agrituristico. 
Il circuito è partito dal Distretto di Agrigento per arrivare al Belice e, poi, spostarsi su Trapani e Palermo, Enna e i distretti di Caltanissetta, Etna e Calatino. Dal 12 al 18 sarà la volta dei distretti di Ragusa e Siracusa, tra il barocco e i luoghi di Montalbano, mentre l’ultimo tour, sulle Madonie e i Monti Sicani, punterà sulla promozione delle aree interne dell’isola.
Sul sito dell'agriturismo Parra la photogallery completa dell'evento: http://www.agriturismoparra.it/foto-promotori-turistici-2012/indice.php

martedì 18 settembre 2012

Mamertino doc, quando il turismo inizia a tavola

Vasari in cantina
Katia Trifirò - Dalla Roma imperiale ai nostri calici. È questa la storia del Mamertino doc, uno dei vini di più antica tradizione, prediletto da Giulio Cesare e amato oggi dai sommelier di tutto il mondo e dagli appassionati dei sapori mediterranei.
Con l’obiettivo di valorizzarlo, insieme ai territori in cui viene prodotto, nasce il “Mamertino Vineyard Tour”, evento che, sino al 30 settembre, condurrà alla scoperta dei segreti e della storia racchiusi lungo la rotta del vino nella Valle del Mela.
A ideare l’iniziativa è l’Azienda Agricola Vasari, che offre ai visitatori la possibilità di assistere e partecipare alla vendemmia delle pregiate uve da cui si ricava il Mamertino doc. Il programma prevede visite guidate all’antica cantina museo risalente al 1700, alla cantina moderna e ai vigneti, abbinando le degustazioni di piatti tipici ai tre tipi di Mamertino, Bianco, Rosso e Nero d'Avola.
Tra le attività proposte, una delle più attese riguarda i corsi di “cucina futurista”. Un connubio tra letteratura, cibo e vino sulle tracce dell’avanguardia primonovecentesca messinese, che aveva proprio a Santa Lucia del Mela uno dei centri propulsori, ricordando il celebre artista Ruggero Vasari (1898 – 1968), di cui il nipote, che ne porta il nome, ha raccolto l’eredità.
Per ribadire che il vino è cultura, centrale per la promozione di percorsi turistici ed enogastronomici, l'Azienda Vasari organizza infine itinerari guidati dedicati al patrimonio artistico luciese, con speciali pacchetti che comprendono tour di
Milazzo, Eolie, Tindari e Marinello.
Tra gli estimatori del Mamertino doc, anche personaggi noti al grande pubblico. ll vino ha incontrato quest'anno il grande cinema, in occasione del Taormina Film Festival, sponsorizzato dall’Azienda Agricola Vasari. Con le bottiglie del Mamertino Vasari sono stati omaggiati, tra gli altri, l’attore comico Carlo Verdone, il messinese Beppe Fiorello e i fratelli Vanzina.
 
Carlo Verdone tra Ruggero Vasari e Carmen La Malfa
 
Per saperne di più sul Mamertino doc, si può rivedere, cliccando sul link sottostante, il servizio rai del Tg2 nella rubrica "Eat Parade" (secondo dopo  quello sui formaggi del Trentino), andato in onda il 17 agosto 2012:
 


sabato 17 dicembre 2011

Festival Mamertino doc, al via oggi la quarta edizione

Week end culturale ed enogastronomico oggi e domani a Santa Lucia del Mela per l'appuntamento con la quarta edizione del "Festival del vino Mamertino doc". Visite guidate al patrimonio storico-architettonico e degustazioni a cura degli esperti costituiscono, come lo scorso anno, tappe irrinunciabili per gli amanti dei beni culturali e della buona tavola, in un percorso di valorizzazione delle bellezze artistiche e delle eccellenze delle produzioni enogastronomiche locali.
Si parte oggi pomeriggio alle 16 con la visita alla Torre libraria del Castello e alla statua gaginesca della Madonna della Neve (1529), guidata dalla dott.ssa Rosalba Gitto. Alle 17.30, presso la sala convegni nel palazzo ex-carcere di piazza Milite Ignoto, si terrà il convegno sul tema "Lo stato dell'arte del Vino Mamertino" e, a seguire, la degustazione dei vini doc e dei prodotti tipici luciesi.
Domenica mattina sarà possibile scoprire le cantine e i vigneti del Mamertino presso l'azienda agricola Vasari (nella foto) ed effettuare il giro turistico con il bus navetta alle 10 per la visita al centro storico.  

venerdì 11 novembre 2011

"San Martino luciese", appuntamento domenica al Parco urbano

Prima edizione del “San Martino luciese”, iniziativa dell’associazione “Antiche Torri” al via domenica 13 dalle 17.30 presso il Parco urbano.
In programma, stand di degustazione di prodotti tipici, dolci artigianali realizzati dalle donne dell’associazione, vino novello. Ai sapori della tradizione di accompagna la mostra-mercato dell’artigianato e una esposizione di funghi, a cura del micologo dott. Nicola Amalfi e del suo gruppo.
Previsti anche laboratori didattici per bambini, a cura dei ragazzi dell’"Oratorio della Gioia di Madre Teresa di Calcutta", e intrattenimento musicale.
Inoltre, sarà possibile, su prenotazione, fare visite turistiche guidate a partire dalle ore 15.
«L’obiettivo – spiega Elisabetta Lombardo, presidente
di “Antiche Torri”, – è far conoscere Santa Lucia del Mela con tutte le sue potenzialità: culturali, storiche, enogastronomiche e artigianali, promuovendo il turismo anche in stagioni dell’anno diverse rispetto al solo periodo
estivo».

venerdì 15 luglio 2011

"Linea Verde", in onda domenica la cucina luciese

Domenica mattina dalle ore 10 il programma di Rai uno "Linea Verde" dedica uno spazio alle tradizioni culinarie luciesi tipiche. Con l'ausilio di un ospite d'eccezione, lo chef Santino Pellegrino, la puntata si concentrerà in particolare sui diversi modi di cucinare lo stocco, abbinandolo ad altri sapori mediterranei di cibi e bevande. A questo proposito, la valle del Mela e Milazzo saranno presenti in tv con il vino "Mamertino doc", produzione pregiata locale esportata anche all'estero. Pellegrino è stato protagonista, non a caso, della festa canadese organizzata oltreoceano per il trentennale dell'"Associazione Messinese di Montreal", a base di piatti tipici preparati secondo le antiche ricette tradizionali. "L'obiettivo è quello di ricordare sempre, e soprattutto alle nuove generazioni, che il cibo è cultura - afferma lo chef Pellegrino, intervistato da "Linea Verde" -, la storia dell'uomo passa anche attraverso i sapori e i riti di un tempo, da custodire e valorizzare, per rilanciare la tradizione della buona tavola come strumento di sapere, di economia e di futuro, a fronte della globalizzazione del gusto, dei fast food e delle mode momentanee".

martedì 30 novembre 2010

Saperi & Sapori nella terza edizione del "Festival del Mamertino Doc"

L’arte della buona tavola e il patrimonio culturale dei luoghi esaltati in un percorso eno-gastronomico e turistico: nasce così il “Festival del Mamertino doc”, giunto ormai alla terza edizione, che ha coinvolto esperti, operatori economici e tanti cittadini in una due giorni dedicata ai sapori della cucina tradizionale e alla scoperta dei vini doc del territorio.
L’evento è stato organizzato dall’associazione “Strada del Vino” della Provincia di Messina con il patrocinio del Comune e degli assessorati provinciale e regionale all’agricoltura.
In programma una degustazione (nelle foto) riservata a sommelier, giornalisti, produttori, presso la sala convegni di piazza Milite Ignoto, durante la quale Biagio Cacciola ha curato la presentazione delle oltre 15 tipologie di vino Mamertino. Presenti, insieme al sindaco Nino Campo e all’assessore provinciale Maria Rosaria Cusumano, gli esperti dell’Associazione Italiana Sommelier e le aziende produttrici, che tramandano una antica tradizione familiare coniugandola con l’innovazione per garantire standard elevati di qualità. La necessità di promuovere il settore, sostenendo le piccole imprese, è emersa da più parti, per valorizzare sul mercato nazionale il patrimonio mediterraneo di sapori e cultura che i vini doc rappresentano.
Il Mamertino, il Faro e la Malvasia delle Lipari sono stati protagonisti del Festival, che nella seconda parte ha previsto la visita ai tesori storico-artistici del paese, la visita alle cantine, la degustazione presso gli stand allestiti nella splendida cornice del Chiostro del Convento del Sacro Cuore, dove il pubblico numeroso ha potuto apprezzare i vini accompagnati dai prodotti della gastronomia locale.










Per le foto: si ringrazia Franco Prestigiacomo

mercoledì 24 novembre 2010

Arte, cultura e buona tavola: al via il III Festival del "Mamertino doc"


La Storia

Si chiama Mamertino ed è uno dei più antichi della storia: nel suo curriculum può sfoggiare anche la denominazione di "Vino dell'Imperatore", perchè tra i preferiti da Giulio Cesare che lo offrì nel 46 a.C. per brindare al suo Terzo Consolato. Vino vetusto di onori, prezioso e blasonato, conosciuto sin dai tempi dei Romani, è citato da illustri fonti letterarie. Già nel 289 a.c. i Mamertini piantarono nel territorio di Milazzo e nel circondario "una pregevole vite per la produzione di un pregevole vino", e cioè proprio il Mamertino. Giudicato dai sommeliers "vino caldo, generoso e confortevole", lo ritroviamo non solo nel "De Bello Gallico" ma anche in Strabone, grande geografo romano, che classificò il Mamertino fra i migliori vini dell'epoca, e in Plinio, il quale lo pone al quarto posto in classifica tra 195 vini, ed ancora in Marziale che scriveva "…date al Mamertino il nome che volete, magari quello dei vini più celebri".
Questa è la carta d'identità del vino Mamertino Doc, riconoscimento tributato nel 2004 per siglare con un marchio di qualità una produzione pregevole che si localizza sul versante tirrenico della provincia di Messina. Zona geografica in cui si intrecciano tre percorsi, quelli della "Strada del Vino": dai Peloritani ai Nebrodi, nell'incontro tra due mari, è stata individuata una rotta produttiva e culturale protetta e tutelata, che mescola le splendide architetture dei centri urbani e le suggestioni dei paesaggi naturali con i sapori e i profumi tipici dei luoghi.
Ed ecco quali sono gli itinerari percorribili e suggeriti dalla "Strada del Vino" di Messina:
- Il primo attraversa i luoghi della Denominazione di Origine Controllata Faro, prodotta nelle colline sovrastanti lo stretto di Messina ed avente origini antichissime risalenti all'età micenea;
- Il secondo promuove i luoghi della Denominazione di Origine Controllata Mamertino, intorno a Milazzo, e nel circondario dei comuni di Santa Lucia del Mela e di Merì;
- Il terzo è dedicato alle Eolie, le sette isole sorelle poste di fronte alla costa nord orientale della Sicilia, dove si produce un vino celebre: la Denominazione di Origine Controllata Malvasia delle Lipari (1973), considerata il prodotto principe dell'agricoltura eoliana. Anche questo vino, introdotto nell'isola dai greci intorno al 588 a. C. (il suo nome deriva quasi sicuramente dalla città greca Monenvasìa, della regione Morea, oggi Pelloponneso), è uno dei più antichi di Sicilia.



Il Festival

Per celebrare il vino Mamertino doc e le sue combinazioni con i sapori caratteristici del territorio si svolgerà a Santa Lucia del Mela il 27 e il 28 Novembre 2010 il "Festival del vino Mamertino doc e dei prodotti di qualità", evento giunto ormai alla terza edizione organizzato dal Comune di Santa Lucia del Mela in partenariato con l’Associazione "Strada e Rotte del Vino della Provincia di Messina". Il programma prevede due appuntamenti: il primo è una serata riservata a sommeliers, operatori economici e giornalisti, che si terrà sabato presso il Chiostro del Convento del Sacro Cuore, a partire dalle ore 19,00. In questa occasione, i produttori presenteranno ai partecipanti i vini “Mamertino”, offerti in degustazione assieme ai prodotti tipici. Domenica sarà invece la giornata dedicata all'apertura al pubblico, con una serie di appuntamenti gastronomici e culturali. Nel corso della mattinata, a partire dalle ore 10,30, in programma visite guidate al patrimonio storico-architettonico luciese ed alle cantine del Mamertino DOC. Per il pranzo, sarà possibile assaggiare piatti tipici e Mamertino presso i ristoranti della zona convenzionati con la manifestazione. Nel pomeriggio, dalle ore 15.30, nel Chiostro del Convento del Sacro Cuore, si troveranno stands espositivi e si terranno degustazioni di vini DOC Mamertino, Faro, Malvasia delle Lipari ed IGT Salina, e di prodotti tipici ed artigianali. Su prenotazione, degustazioni guidate in abbinamento a prodotti tipici e tradizionali.

mercoledì 22 settembre 2010

Rassegna equestre, al via la seconda edizione

Si svolgerà sabato e domenica nella cornice del Parco urbano la seconda edizione della “Rassegna del Cavallo Indigeno Siciliano e dell’Asino Ragusano”, con sfilata equestre, mostra-mercato di piccoli animali e prodotti tipici siciliani, degustazioni, organizzata dall’associazione scientifico-culturale senza scopi di lucro “La Giara”.

Sorta come istituto per la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, della flora e della fauna autoctona di Sicilia, l’associazione, di cui è presidente Giuseppe Bella e presidente onorario il dr. Giuseppe Sturniolo, si propone di ripetere il successo dello scorso anno puntando l’attenzione sulle principali razze equine presenti sul territorio.

Alla rassegna parteciperanno infatti animali provenienti da tutta la regione, che saranno valutati da una giuria costituita da docenti della facoltà di medicina veterinaria dell’ateneo messinese, tecnici dell’Associazione regionale Allevatori della Sicilia, tecnici dell’Istituto di Incremento Ippico, veterinari dell’Asp e tecnici del settore.

“Tra gli obiettivi dell’iniziativa, oltre al valore scientifico garantito dagli enti che la patrocinano, c’è l’aspetto culturale legato al recupero delle tradizioni popolari”, spiega il promotore Giuseppe Bella, “faranno da cornice alla rassegna equestre il duello musicale tra le contrade, ciascuna con il proprio stendardo, la sfilata dei carretti siciliani e l’esibizione di gruppi folk.” Parte dei proventi sarà devoluta in beneficienza all’associazione italiana onlus per la lotta al neuroblastoma.

giovedì 22 ottobre 2009

"Festival del vino Mamertino Doc e dei prodotti di qualità", domenica la seconda edizione

Ha origini antichissime ed è noto come vino dell’imperatore Giulio Cesare: il “Mamertino” Doc torna ad essere protagonista, insieme ai prodotti di qualità, del Festival in programma domenica 25, per il secondo anno consecutivo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dall’assessorato regionale agricoltura e foreste, in collaborazione con l’associazione “Strada e Rotte del Vino” della Provincia di Messina.
L’obiettivo è promuovere e valorizzare il patrimonio enogastronomico e, nel contempo, quello storico-architettonico, con visite guidate in programma nel corso della mattina. A seguire, la visita alle cantine e la possibilità di assaggiare menù tipici e vino Mamertino DOC presso le strutture ristorative convenzionate. Nel pomeriggio, dopo l’apertura della manifestazione, prevista per le ore 17.30, presso gli stand il pubblico potrà degustare i tre vini DOC della Provincia (Mamertino, Faro e Malvasia delle Lipari) in abbinamento ai prodotti tipici del territorio provinciale.
Protagonisti della giornata anche i più piccoli, con la mostra-concorso "La Vendemmia del Baby artista": disegni, poesie, storie, foto di ieri e di oggi sulla vendemmia e sul vino, realizzati dagli alunni dell'Istituto comprensivo luciese, saranno esposti e premiati.
Per chi vuole saperne di più sui vini, nel corso della serata, allietata dall'intrattenimento musicale del gruppo folk "Il Girasole", il pubblico avrà anche la possibilità, prenotando presso lo stand dell’Associazione Strada del Vino, di partecipare alla degustazione guidata presso il Chiostro del Convento del Sacro Cuore, dove si concluderà la manifestazione.

venerdì 21 novembre 2008

"Sapori d'Autunno", domenica la sagra del pane e del formaggio

Sapori tipici, profumi di stagione, produzioni locali sono gli ingredienti della manifestazione “Sapori d’Autunno”, che dopo aver proposto con successo la "Sagra del vino" replica domenica con la "Sagra del pane e del formaggio", a base di degustazioni di pane casereccio e formaggi tipici accompagnate da vino rosso doc Mamertino locale. L’appuntamento è in piazza Milite Ignoto dalle 17.00, con l’apertura degli stand espositivi, l’intrattenimento del gruppo Capoeira “Angoleiros do Mar” e la serata danzante a cura del gruppo folk “La Coppola Nera”. Obiettivo dell’evento, realizzato dall’amministrazione comunale con la collaborazione delle associazioni Iride e Mediterranèo e dei “Coppola Nera”, con il patrocinio della Regione Siciliana, è valorizzare l’enogastronomia tipica, proponendo un percorso all’insegna del gusto e offrendo una vetrina ai produttori locali.

sabato 8 novembre 2008

"Sapori d'Autunno", gusto e qualità di stagione

Valorizzare l’enogastronomia tipica, proponendo un percorso all’insegna del gusto e offrendo una vetrina ai produttori locali. Nasce così "Sapori d’Autunno", che domani e domenica 23 accende i riflettori sui prodotti tipici di qualità, con la "Sagra del vino" e la "Sagra del pane e del formaggio". L’iniziativa è stata realizzata dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione delle associazioni "Iride" e "Mediterranèo", del gruppo musicale "Coppola Nera" e con il patrocinio della Regione Siciliana. Il programma di domani, dedicato al vino, prevede degustazioni di rosso doc "mamertino" locale con salsiccia e porchetta. La manifestazione inizia alle 17.00 in Piazza Milite Ignoto, con l’apertura degli stand espositivi e l'intrattenimento musicale di "Franco Ruggeri e...". Le degustazioni andranno avanti per tutto il pomeriggio e si concluderanno con la serata danzante "Abballate Abballate" a cura del gruppo folk "La Coppola Nera". Domenica 23, giornata conclusiva di "Sapori d'Autunno" con la degustazione del pane casereccio e formaggi tipici accompagnata dal "mamertino" doc. Intrattenimento musicale con il gruppo Capoeira "Angoleiros do Mar" e, in serata, replica dei "Coppola Nera".

venerdì 17 ottobre 2008

Presentato il festival del vino doc al via domani


Si è tenuta stamattina nell'aula consiliare del comune luciese la conferenza stampa di presentazione del primo "Festival del Mamertino doc", che prenderà il via domani per una giornata dedicata alla produzione enogastronomica locale di qualità. Riflettori puntati sui vini certificati della provincia - Faro, Mamertino, Malvasia delle Lipari - che saranno protagonisti, insieme ai prodotti tipici, nella cornice del chiostro del Sacro Cuore dove avranno luogo le degustazioni guidate dagli esperti. "L'obiettivo è promuovere il territorio attraverso la valorizzazione dell'enogastronomia di qualità" ha detto in sindaco di Santa Lucia del Mela, geom. Nino Campo, in apertura della conferenza stampa, "nella convinzione che il turismo culturale sia la carta da giocare per lo sviluppo delle potenzialità del territorio e la promozione del suo patrimonio storico-artistico". Il sindaco ha inoltre auspicato una maggiore collaborazione da parte degli enti provinciali e regionali, in vista della prossima edizione del festival, che punta ad essere un evento di richiamo per tutta la provincia. Un territorio che, come ha sottolineato il presidente dell' associazione "Strada e rotte del vino" della provincia di Messina, Ruggero Vasari, è caratterizzato da una ricca produzione di vini di qualità, esportati all'estero, dei quali deve essere orgoglioso. Vasari ha ricordato il ruolo di primo piano svolto da Santa Lucia del Mela nella produzione del "Mamertino doc", vino di antichissima e nobile tradizione - risalente ai romani - ricavato da una pregevole vite. L'evento è stato organizzato dal comune di Santa Lucia del Mela e dalle associazioni "Strada e rotte del vino", "Pro.sca", "Axum", con il patrocinio della Provincia Regionale di Messina e dell'Assessorato all'agricoltura della Regione Siciliana. I fondi raccolti saranno destinati ad un progetto pro-Etiopia della Onlus Axum, rappresentata nel corso della conferenza stampa dal dott. Paolo Calderone, assessore alle attività culturali del comune luciese: "Con le offerte della giornata si contribuirà alla realizzazione di un laboratorio di formazione nel sud dell’Etiopia, come base per tutti i missionari che collaboreranno con l’associazione Axum ai fini della formazione in medicina, agricoltura, artigianato e in tutti i settori utili allo sviluppo di una zona poverissima del Corno d'Africa in cui l’associazione opera efficacemente già da tempo".
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il direttore di "Strada e rotte del vino" Biagio Cacciola e, per l'associazione "Pro.sca", Pietro Ridolfo.

lunedì 13 ottobre 2008

Sabato 18 ottobre "I° Festival del Mamertino Doc"

L’agricoltura di qualità della provincia di Messina e la solidarietà a favore dello sviluppo medico, agricolo, artigianale in Etiopia: l’enogastronomia incontra l’impegno sociale in occasione del primo festival del “Mamertino Doc”, organizzato dal comune luciese con l’assessorato all’Agricoltura della Regione Siciliana, la Provincia Regionale di Messina, i comuni di Ficarra e Fondachelli Fantina, le associazioni “Axum Onlus” (associazione di amicizia e collaborazione Italia-Etiopia), “Strada e Rotte del Vino della provincia di Messina”, “Pro.sca” (associazione per la promozione della cultura aziendale). L’appuntamento è sabato 18 ottobre, per un’intera giornata all’insegna della valorizzazione della produzione enogastronomica, con stand espositivi e degustazioni guidate di prodotti locali Dop/Igt/Doc, direttamente presso lo stand della "Strada del Vino", per gruppi di 20 persone, previa prenotazione. Nel corso della mattina il programma prevede la visita guidata al borgo antico e ad una cantina storica, con degustazione in azienda agricola del vino “Mamertino Doc”, e la possibilità si pranzare nei ristoranti convezionati. Durante il pomeriggio si terrà l’apertura ufficiale del festival e a seguire, presso il Chiostro del Convento del Sacro Cuore, le degustazioni guidate dei vini Doc Faro, Mamertino e Malvasia delle Lipari, in abbinamento ai prodotti tipici luciesi e della provincia di Messina. In serata, intrattenimento musicale con il gruppo “I Coppola Nera”, con Salvatore Trimarchi e con Nino Favatella e ballo in piazza. A fine manifestazione verranno consegnati i riconoscimenti ai produttori. Le offerte raccolte saranno indirizzate alla costruzione di una struttura destinata a diventare un laboratorio formativo nel sud dell’Etiopia, come base per tutti i missionari che collaboreranno con l’associazione Axum ai fini della formazione in medicina, agricoltura, artigianato e in tutti i settori utili allo sviluppo di una zona dell’Etiopia in cui l’associazione opera efficacemente già da tempo.

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sabato 21 giugno 2008

"Vocazione vino", l'Associazione Italiana Sommeliers propone l'arte della degustazione

Imparare l’arte della degustazione del vino guidati dai consigli di esperti sommeliers, scoprendo l’affascinante mondo che si cela dietro un bicchiere di rosso o di bianco. Con questo spirito è stata organizzata la serata di degustazione intitolata suggestivamente “Vocazione vino”, cui hanno aderito esperti del settore, produttori e semplici appassionati.
Promotrice dell’iniziativa, la delegazione di Messina Tirrenica dell’Associazione Italiana Sommeliers, presieduta dal prof. Nicola Caravello. “Non si tratta della solita degustazione, l’obiettivo è creare curiosità attorno ai vini, scoprendone la storia e lasciandosi guidare dai sommeliers dell’AIS”, ha spiegato Caravello, enotecario di Milazzo e organizzatore di corsi per sommeliers in provincia, “educare alla cultura del vino significa insegnare a bere poco e bene”. Protagonisti della serata, i vini della provincia di Trapani, accompagnati da piatti tipici della cucina trapanese. La serata, organizzata presso la “Silvanetta” di Milazzo, è solo il primo di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno le altre province siciliane e le altre regioni italiane, all’insegna del motto “vino è cultura”, cultura che unisce usanze diverse esaltando la buona cucina.
Milazzo, che può vantare una lunga tradizione enologica, fa parte del percorso “strada del vino” per la produzione del Mamertino Doc, insieme a Santa Lucia del Mela, Barcellona, Patti e Torregrotta. Per incentivare la conoscenza delle tecniche di produzione e il consumo di qualità la città del Capo ha ospitato nei mesi scorsi uno stage guidato dall’AIS con la partecipazione di un gruppo di studenti di un istituto agrario calabrese. Per i prossimi appuntamenti, in programma, oltre a serate di degustazione, anche i nuovi corsi per aspiranti sommeliers, per promuovere l’acquisizione di professionalità specifiche. In questi giorni, intanto, sta per concludersi il corso di II livello tenuto dal prof. Caravello a Santa Lucia del Mela, presso i locali del ristorante Pellegrino.
Per saperne di più:

lunedì 21 aprile 2008

Slow Food & Università Scienze Gastronomiche: stage sulla pesca ecosostenibile

Educare al gusto, salvaguardare le produzioni alimentari tradizionali e promuovere una cultura del cibo rispettosa dell’ambiente. Con questo spirito l’associazione “Slow Food”, movimento internazionale fondato da Carlo Petrini (recentemente insignito della laurea ad honorem dall'Università di Palermo), ha organizzato tra Messina, Milazzo e le Eolie il primo stage sulla pesca ecosostenibile. Protagonisti dell’iniziativa, gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (TO), fondata sei anni fa da Slow Food Italia, che rappresenta il primo esperimento di ateneo dedicato interamente alla cultura gastronomica.

“Questa esperienza ci ha consentito di far conoscere ai giovani che frequentano i corsi e che provengono da tutto il mondo i modelli di produzione e preparazione del cibo tipici di quest’area, con particolare attenzione al mondo della pesca”, afferma il tutor Davide Nicolino, che traccia un bilancio positivo dell’iniziativa: “Abbiamo incontrato il rettore dell’Università di Messina, per promuovere scambi culturali tra gli studenti, i docenti del master su food and quality e quelli di biologia marina”.

“Il nostro territorio è stato scelto perché sede di usanze antichissime e bellezze naturali uniche al mondo” spiega Saro Gugliotta (nella foto), presidente della sezione provinciale di Slow Food, denominata condotta Valdemone. “Gli studenti di Scienze Gastronomiche hanno visitato l’Istituto talassografico di San Ranieri, l’acquario, il parco Horcinus Horca. Inoltre hanno incontrato l’ultimo nassarolo dello Stretto e hanno visto le feluche dei pescatori, sicuramente uno degli spettacoli più suggestivi”.
Lo stage è proseguito alle Eolie, dove è stato analizzato il “modello Salina”, con le tipiche produzioni di capperi e malvasia, e si è concluso a Milazzo. Qui gli studenti hanno visitato la città e concluso l'esperienza a tavola, degustando una cena preparata secondo i principi di Slow Food: territorialità e stagionalità dei prodotti, cucina tradizionale, ma soprattutto la riscoperta della “lentezza”, intesa come recupero di uno stile di vita contrapposto ai ritmi frenetici e al fast food. La cena si è tenuta presso il ristorante Mediterranima, partner dell'iniziativa e socio di Slow Food, entrato a far parte dell’ultima guida pubblicata dall’associazione ("Osterie d'Italia. Sussidiario del mangiarbene all'italiana", Slow Food editore, 2008).
“L’obiettivo dei nostri progetti, che promuoviamo anche nelle scuole - come "Mangiamoli giusti", sull'educazione alla pesca e al consumo responsabile del pescato - è diffondere una cultura alimentare più giusta" dice Gugliotta. La ricetta? "Coniugare i diversi saperi e valorizzare i prodotti di eccellenza, che sono entrati a far parte dei presidi slow food, ovvero le specialità gastronomiche del territorio”.