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mercoledì 25 gennaio 2017

Una giornata in ricordo delle vittime della strada: AIFVS promuove una petizione

Filippo Alibrando - 75.000 morti. 300.000 disabili permanenti. Milioni di feriti. Il tutto in 17 anni. 
Non si tratta di una sanguinosa rivoluzione, né di una guerra civile: questi numeri si riferiscono a ciò che accade costantemente e giornalmente sulle strade italiane dal 2000 ad oggi. Un bollettino drammatico, centinaia di migliaia di vite spezzate o condizionate, più meno gravemente, per tutta l’esistenza. 
Sono i numeri forniti dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS) che, presieduta instancabilmente da Giuseppa Cassaniti Mastrojeni, si impegna costantemente con l’obiettivo di fermare la strage silenziosa della strada attraverso l’arma più potente che ognuno può utilizzare: la sensibilizzazione. 
È proprio questa la strada da perseguire. Guidare in strada significa assumere una responsabilità verso se stessi e verso gli altri, in termini soprattutto di sicurezza. Mettersi alla guida significa adottare tutte le misure preventive possibili affinchè nulla di negativo possa accadere per cause riconducibili alla propria condotta, nulla che possa in qualche modo mettere a repentaglio la propria incolumità o quella altrui.
Sta proprio qui, dunque, il significato dell’azione che l’AIFVS intende promuovere con questa petizione nazionale: ufficializzare la Giornata del Ricordo delle Vittime della Strada, idea messa nero su bianco con la proposta di legge elaborata dall'on. Emiliano Minnucci. Una giornata vista come occasione di sensibilizzazione, come deterrente verso azioni non corrette, ma anche come occasione per tenere vivo il ricordo verso quelle persone che, per drammatiche fatalità o per l’incuria altrui, hanno perso la propria vita sul manto catramoso di una strada. 
Il 2016 per la Provincia di Messina è stato un anno tragico in termini di mortalità stradale, con casi di vittime fin troppo giovani uccise dall'irresponsabilità di terzi.  
Lorena Mangano
La notte del 26 Giugno 2016 Lorena Mangano, studentessa universitaria di Scienze Motorie ed originaria di Capo D’Orlando, viene investita da un’auto killer nelle strade del centro di Messina. 
L’auto condotta a folle velocità da un finanziere (Gaetano Forestieri, risultato positivo all’alcool test) si schianta inesorabilmente su quella di Lorena Mangano, sulla quale erano presenti altri suoi amici. Dalle carte processuali è stata confermata la competizione stradale in atto quella tragica sera con un’altra auto, quella condotta da Giovanni Gugliandolo. Dopo due giorni di agonia al Policlinico di Messina, Lorena lascia la propria famiglia ed un’intera comunità tra le lacrime amare, consapevoli che la follia umana è stata ancora una volta capace di spezzare la vita di una 23enne con ancora tutta la vita davanti. 
Scena post-incidente, 26 Giugno 2016

La sentenza per questa triste storia è stata pronunciata il 22 Dicembre 2016: il Tribunale di Messina ha condannato Forestieri a 11 anni di reclusione, mentre Gugliandolo a 7 anni.

L’8 Marzo 2016 a Messina la 14enne Rebecca Lazzarini viene investita e uccisa. Il guidatore, dagli esami a cui fu sottoposto, risulta positivo all'alcool test. La sentenza per Luca Lo Miglio (condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione) è pronunciata il 30 Giugno, proprio mentre, a Capo D'Orlando, vengono celebrati i funerali di Lorena Mangano. 
Storie accomunate dal medesimo tragico destino, con troppi elementi in disaccordo con il buon costume stradale: l’alta velocità (specie nel centro cittadino), la guida in stato di ebbrezza, la competizione stradale non autorizzata, persino l’omissione di soccorso. Tutti elementi che caratterizzano queste tragiche storie che, in modo incosciente o del tutto casuale, distruggono l’importante dono della vita nell'arco di pochi istanti.
Negli anni qualcosa si è mosso nel tentativo di fermare la falce maledetta che miete le proprie vittime incolpevoli sulle strade italiane. Pensiamo infatti all'introduzione del reato di “Omicidio Stradale” nell'ordinamento giuridico italiano, legge entrata finalmente in vigore in 25 Marzo 2016.
Questo grande passo in avanti trova radici proprio nell’AIFVS che, per tanto tempo, ha esercitato tenace pressione affinché venisse portato avanti l’iter in tempi brevi. Tale legge, anche se non perfetta, rappresenta una svolta epocale nel tema delle tragedie stradali. Un caso lampante è dato proprio nei due esempi sopra riportati.
L’omicidio stradale di Rebecca Lazzarini non è stato trattato come tale in quanto il tragico incidente è accaduto prima dell’entrata in vigore della legge che, ricordiamo, non ha effetto retroattivo. Il responsabile dell’incidente infatti è stato condannato ad una pena molto inferiore rispetto ai killer di Lorena Mangano, ai quali è stato riservato un trattamento molto più severo. 
La certezza di una pena concreta, più giusta e che rispetti l’interesse del danno arrecato alla vittima, è qualcosa che in Italia (soprattutto) molti gridano a gran voce: il reato di Omicidio Stradale permette maggiori garanzie in tal senso.
Il Parlamento Europeo richiede da anni all’Italia di muoversi nella direzione di tamponare questa grave emorragia di vittime stradali. Anche se i dati complessivi degli ultimi anni segnano un leggero miglioramento, negli anni poco o nulla è stato fatto. Secondo l’AIFVS infatti, se si considera il graduale ridimensionamento del controllo stradale da parte delle Forze dell’Ordine o la modifica (spesso in peggio) delle normative proprie del Codice della Strada, il bilancio definitivo può considerarsi ancora negativo. I numeri, ancora drammaticamente imponenti ed inappellabili, chiedono disperatamente un’inversione di tendenza. 
Una strada indubbiamente impervia, irta di ostacoli che non permettono una facile risoluzione del problema in tempi brevi. Ancora una volta, la chiave di lettura del fenomeno può materializzarsi nella mancata reale presa di coscienza del problema stesso da parte della stragrande maggioranza del popolo italiano e, più in generale, del mondo intero. Troppe volte ci si mette alla guida in condizioni non appropriate, con troppa leggerezza, incuranti del rischio a cui potenzialmente si può andare incontro.
Una dette tante strade che questa Associazione sta intraprendendo, è quella della petizione nazionale che mira ad alcuni obiettivi in particolare:

• Istituire la Giornata Nazionale del ricordo delle Vittime della Strada, facendo seguito alla Giornata Mondiale sul tema indetta per la 3° Domenica di Novembre;
• Istituire per legge i centri di assistenza e tutela per le vittime di reato stradale, visto e considerato che ad oggi tale ruolo (essenziale ed importantissimo) di assistenza è stato sostenuto dalle Associazioni;
• Intervenire subito nel post-incidente per ridurre le conseguenze dannose;
• Svolgere indagini accurate per assicurare verità e giustizia;
• Garantire celerità e rigore nei processi, per risparmiare sofferenza alle vittime e rendere credibile la giustizia.

Qualsiasi azione messa in campo con l’intento di promuovere la sicurezza di ogni individuo è preziosa. La sicurezza, la speranza che certi episodi non accadano mai più passano inevitabilmente dalla buona condotta che, a sua volta, non può essere esercitata se non si esegue una buona ed efficace sensibilizzazione. Questa, così come tante altre iniziative, ha il nobile intento di agire in tal senso, con la speranza che le lacrime versate sul nero dell’asfalto si arrestino lasciando il posto ad un sorriso.  Una battaglia di giustizia, di verità, di sani principi civili ed etici, di memoria nei confronti di chi, purtroppo, non può più far valere i propri diritti.  


La raccolta delle firme a supporto della giusta causa avviene nelle sedi dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada. Tuttavia saranno organizzati ulteriori punti di raccolta anche a Messina e provincia che, non appena avremo comunicazione, divulgheremo anche tramite questo blog. Coscienti dell'annoso problema che attanaglia le strade e le migliaia di vittime coinvolte, i componenti del "Blog del Mela" sostengono convintamente questa lodevole iniziativa.  

Il modulo su cui è possibile raccogliere firme a supporto della petizione è scaricabile dal seguente link. Dopo aver raccolto un certo numero di firme, è possibile riconsegnare il modulo presso le sedi dell'AIFVS o contattare il Blog del Mela. 
Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile consultare il sito internet www.vittimestrada.org .




domenica 6 aprile 2014

Risparmio sicuro per i Comuni: basta applicare le leggi. 1° Convegno Pubblico sul "RANDAGISMO"

TIZIANA PARISI: Obiettivo raggiunto per l’ “Associazione Animalista Randagioioso” di Terme Vigliatore. Grande successo di partecipazione, infatti, al 1° Convegno pubblico sul Randagismo, tenutosi sabato 5 aprile 2014 presso la Sala Ricevimenti “Helios Garden”,  sul lungomare Marchesana.  
Molte le autorità presenti, così come volontari e semplici cittadini. L’invito, infatti, era stato rivolto ai Sindaci e alle Amministrazioni Comunali, alle Polizie Municipali, al Comando della Polizia di Stato e dei Carabinieri, ai medici della ASP Veterinaria, ai Medici Veterinari liberi professionisti e ai Dirigenti Scolastici. 
A rappresentare il Comune di Santa Lucia del Mela erano presenti l’Assessore all’Ambiente, Beni Culturali e Polizia Municipale Dott. Rosario Torre e un rappresentante del corpo dei Vigili Urbani, l’agente Stefano Barbera. 
Presenti anche rappresentanze dei comuni di Terme Vigliatore, ospite del convegno,  Barcellona PG, Milazzo, Oliveri, Furnari, Castroreale, Patti, Falcone e Rodì Milici.
Assente, seppur invitato, il comune di San Filippo del Mela. 

A partire da sinistra: Antonio Ventimiglia (moderatore), Pippo Amalfa (segretario Associazione Randagioioso) Angela Aspa (Presidente dell'associazione), Loredana Pronio (Presidente Feder F.I.D.A.), Marco Iannello (Vice-presidente dell'associazione) Lucilla Barbasini (consigliere) Roman Amalfa (consigliere)

Tantissimi i punti affrontati durante lo svolgimento della seduta, che si è aperta con i saluti e il ringraziamento ai presenti da parte della Presidente dell’associazione organizzatrice Angela Aspa , del segretario Pippo Amalfa e degli altri membri del direttivo. A seguire, l’intervento della Presidente della Feder F.I.D.A. Onlus (Federazione Italiana Diritti degli Animali) Loredana Pronio, giunta appositamente da Roma, la quale ha saputo illustrare in maniera egregia, semplice ed esaustiva i punti cardine su cui deve basarsi la lotta al randagismo. Ha esordito dichiarando di rifiutare il termine ”animalista”, ma si è definita semplicemente una “persona civile” e, come tale, ha affermato di pretendere non certo che le amministrazioni comunali siano “sensibili”, ma che rispettino le leggi vigenti, e che i soldi  derivanti dalle tasse, a cui tutti noi non possiamo sottrarci, non vadano sprecati; come nel caso del pagamento di canili-lager,  in cui molti comuni relegano i propri cani, continuando a pagare per un servizio non reso. In questi luoghi, infatti, gli animali vengono maltrattati e lasciati morire, spesso tralasciando volutamente di rendere comunicazione dell’avvenuto decesso al comune di appartenenza, ma continuando a percepire i pagamenti per le spese di mantenimento; tutto ciò nella totale mancanza di ricerca di adozioni, le quali metterebbero fine alle suddette spese (che gravano pesantemente sui bilanci comunali) e, nello stesso tempo, regalerebbero un’esistenza dignitosa agli animali. Questi ultimi, infatti, sono esseri “senzienti”, cioè in grado di provare dolore tanto quanto noi. La Presidente Pronio si è soffermata, in seguito, sulle leggi che regolano la questione “randagismo”, in particolar modo sulla legge 29 luglio 2010, n.120,  che obbliga chiunque a soccorrere gli animali incidentati e sulla legge regionale 3 luglio 2000, n.15,  che racchiude tutti i doveri dei comuni sull’argomento. Ha evidenziato, poi, la necessità di istituire un’anagrafe canina comunale (come già avvenuto a Torrenova, (oltre a quella regionale, già funzionante), per sottolineare l’assoluta importanza del microchip, che, insieme all’obbligo di sterilizzazione, costituisce la principale arma dei comuni per la lotta al randagismo, una piaga sociale tipica soprattutto del Sud d’Italia. Ha parlato, inoltre, della necessaria costituzione di canili pubblici, a gestione comunale (unendo le forze tra comuni limitrofi), aperti alla presenza delle associazioni animaliste, che si occupino di trovare delle adozioni affidabili e  che fungano da garanti e da supervisori volontari, per  porre fine alle suddette speculazioni da parte dei privati.
Infine, ha concluso denunciando i continui disservizi della ASL n.5, la quale, nella sua sezione della ASP veterinaria di Barcellona PG, a cui fa riferimento il nostro comune per le sterilizzazioni, più volte ha interrotto il servizio in assenza di validi motivi, con gravissime conseguenze per i comuni e per i volontari. Pagare, infatti, le spese per 1 cane non è come pagare le spese per 12 o più cani (se la cagna non viene sterilizzata, infatti, partorirà, e lo farà più volte durante l’anno). Prima di recarsi a prendere l’aereo di ritorno a Roma, ha esortato, dunque,  i comuni a pretendere il corretto e continuo funzionamento della ASP e ad instaurare una serena e proficua collaborazione con le specifiche associazioni.
Loredana Pronio, Presidente Feder F.I.D.A. (Federazione Italiana Diritti Animali)


Il successivo intervento è stato effettuato da Angela Aspa, che ha raccontato i punti salienti della sua esperienza personale nell’ambito del volontariato, con gli immancabili problemi del caso, ma soprattutto con grandi successi, come la sterilizzazione di circa 80 cagne randagie e l’adozione di circa 200 cani in 2 anni di attività. Ha  illustrato i  progetti che la sua associazione, nata lo scorso 26 gennaio, intende perseguire, tra cui al primo posto vi è il dialogo e la piena collaborazione con le istituzioni, seguiti dal controllo a tappeto sul territorio dei cani di proprietà e sui randagi, promozione di regolamenti comunali sul randagismo, istituzione di anagrafi canine comunali, costruzione di mini-parchi con box prefabbricati per le emergenze (degenza pre e post sterilizzazione, ritrovamento cani e cuccioli in strada, ritrovamento cani microchippati, nell’attesa di rintracciarne il padrone).

Dopo l’intervento del Direttore del Corso GEZ OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) Giuseppe Ricciardi, che ha delineato la figura e i compiti della “guardia eco-zoofila”, in possesso di decreto prefettizio, sono intervenuti i rappresentanti dei vari comuni partecipanti al convegno.
Assessore alla Sanità Domenico Genovese, Comune di Terme Vigliatore
Per il Comune di Terme Vigliatore sono intervenuti l’Assessore Domenico Genovese e i consiglieri Carmelo Salamone e Tania Papa , mentre per il Comune di Barcellona il Vice-sindaco Dott. Giuseppe Saija, i quali hanno ribadito la necessità di intensificare il numero di giornate di sterilizzazioni alla Asp e dei box comunali da usare come stalli provvisori. 
Vice-Sindaco Comune di Barcellona Dott. Giuseppe Saija


Il Sindaco di Oliveri Michele Pino si è soffermato a ringraziare l’enorme contributo delle associazioni del settore, denunciando, tra l’altro, la cancellazione dei fondi regionali previsti per la costruzione del canile comprensoriale del Consorzio dei Nebrodi, apportata dalla Finanziaria 2013. 
Michele Pino, Sindaco di Oliveri

Per la città di Furnari è intervenuto il Sindaco Avv. Mario Foti, che ha ribadito l’importanza sociale degli animali di affezione, compagni delle solitudini della società moderna e la funzione dei canili, che devono fungere da ponte per le adozioni.
Sindaco di Furnari, Avv.Mario Foti

L’Assessore Rosario Torre di S.Lucia del Mela ha illustrato ai presenti tutte le misure prese dal proprio comune ai fini della lotta al randagismo, dalle sterilizzazioni e promozione delle adozioni al recentissimo cambio di canile convenzionato, con conseguente trasferimento di 4 cani su 8 (4 erano già deceduti), rinvenuti fortemente denutriti, e il notevole risparmio di soldi pubblici conseguente ai suddetti interventi.
Dott. Rosario Torre, Assessore all'Ambiente, Beni Culturali e Polizia Municipale del Comune di S.Lucia del Mela
L’Assessore  Salvatore Gitto del Comune di Milazzo ha ricordato le ordinanze comunali sulle deiezioni e i ritardi della ASP nell’emettere i passaggi di proprietà degli animali adottati. 
In coda al convegno, ma non certo in ordine d’importanza, il Vice-presidente dell’Associazione Randagioioso Marco Iannello e il consigliere Lucilla Barbasini (Presidente, tra l’altro, dell’Associazione “Angeli sull’Asfalto”) hanno voluto mettere in risalto le dovute sanzioni ai proprietari di cani sprovvisti di microchip e l’indispensabilità di aree comunali da adibire a sgambatoio, annunciando, inoltre, la costituzione di un tavolo tecnico, che si terrà Venerdì 11 aprile presso il Municipio di Barcellona, con lo scopo di risolvere i problemi tra i comuni e la già più volte citata ASP n.5. 

mercoledì 4 dicembre 2013

Eleonora Alibrando eletta Baby Sindaco del comune di Santa Lucia del Mela

Filippo Alibrando - È stato convocato nell’aula consiliare alle 18:30 di Martedì 3 Dicembre il primo baby consiglio del comune di Santa Lucia del Mela. Alla presenza di tutti i consiglieri eletti giorno 15 Novembre, sono stati espletati tutti i punti all’ordine del giorno, tra i quali vi era l’elezione del Baby Sindaco.
Il baby consiglio, è composto da 16 studenti dell’Istituto Comprensivo di Santa Lucia del Mela, con una buona compagine femminile (7 ragazze). La carica di assessore viene ricoperta, così da regolamento, dai primi quattro giovani che hanno ottenuto più voti all’elezione del baby consiglio. Visti i risultati degli scrutini, la carica di assessore viene ricoperta da: Eleonora Alibrando (18 voti), Gemma Trifirò (17 voti), Giulia De Gaetano (14 voti) e Antonio Impalà (13 voti).
Gli altri componenti del gruppo consiliare sono: Roberto Trifirò, Antonio Lipari, Alessia Presti, Gabriele Nostro,Davide Lipari, Maria Francesca Campo, Alessia Santamaria, Alessia Grillo, Diego Ilacqua, Mario Salvo, Alberto Salvadore e Riccardo Picciolo.


Dopo i discorsi introduttivi del Presidente del Consiglio Emanuele Impalà, dell’assessore Lombardo e del sindaco Nino Campo, si è insediato il baby consiglio e ogni consigliere ha prestato giuramento alla costituzione.
Successivamente, i quattro candidati a baby sindaco, hanno espresso i propri programmi elettorali: diversamente da quanto si possa pensare, i programmi presentati vertevano su temi di fondamentale interesse, quali sport, cultura, ambiente, lotta alla violenza di ogni genere.
Tra la comprensibile emozione dei baby consiglieri, alla loro prima esperienza politica, si è passati all’elezione del baby sindaco. Ancora una volta, dopo le protagoniste di qualche anno fa (sotto la legislatura Pandolfo), il baby sindaco è una ragazza: Eleonora Alibrando, 13 anni, frequentante la III A della scuola secondaria “P. Galluppi”.  Dallo scrutinio, le preferenze ai quattro candidati, sono state così ripartite:

  • Eleonora Alibrando – 9 voti
  • Giulia De Gaetano – 4 voti
  • Antonio Lipari – 1 voto
  • Riccardo Picciolo – 1 voto
La carica di vice – baby sindaco sarà ricoperta da Giulia De Gaetano, che dopo Eleonora Alibrando ha ottenuto più preferenze.

Discorso di ringraziamento del Baby Sindaco
Tra i temi di cui il baby consiglio può occuparsi, vi sono le Politiche Ambientali, Eventi sportivi e ricreativi, Eventi culturali ed altro. L’amministrazione comunale, come espresso  più volte dal Sindaco Nino Campo e dall’assessore Lombardo, si impegna a supportare le proposte del baby consiglio per renderle attuabili, considerando la fattibilità delle idee, oltre a indirizzare il baby civico consesso ai temi della buona politica, di cui oggi vi è alta necessità.
Tra la soddisfazione generale per l’obiettivo raggiunto, specie per l’Amministrazione Comunale, è forte la speranza che eventi del genere possano risvegliare l’interesse dei giovani verso la politica, in particolar modo quella luciese che da diverso tempo versa nel disinteresse collettivo, giovanile e non solo.                         Lo sviluppo di un Comune dev’essere valutato sotto i diversi aspetti: quello primario dev’essere il puntare sulle nuove generazioni, veicolo di idee innovative e potenziale classe dirigente del domani.

La redazione del Blog del Mela, augura al neo – Baby consiglio insediato i migliori auguri e buon lavoro.
I componenti del baby consiglio alla presenza del sindaco, gli assessori e il Dirigente Scolastico

La baby giunta

Eleonora Alibrando, Elisabetta Lombardo, Nino Campo

venerdì 1 novembre 2013

Nasce l'Ufficio Europa

Katia Trifirò – Nasce anche a Santa Lucia del Mela l’“Ufficio Europa”, istituto con delibera di Giunta comunale per iniziativa dell’assessore alle Politiche sociali, dott.ssa Elisabetta Lombardo. L’Ufficio avrà il compito di fornire informazioni e assistenza sui finanziamenti che la Commissione europea mette a disposizione per lo sviluppo delle realtà locali, aggiornando i cittadini su programmi comunitari e iniziative economiche.  
Oltre all’area informazione e orientamento, rivolta sia all’amministrazione comunale che alla collettività, sono previste un’area progettazione, che consentirà ai soggetti interessati di presentare la propria idea progettuale, per verificare le opportunità di finanziamento europeo e avviare la ricerca di partners, e un’area animazione. A quest’ultima è demandata la funzione di curare la diffusione delle informazioni sulle tematiche comunitarie, attraverso l’organizzazione di convegni, incontri e seminari e attraverso la creazione di una mailing list e di un apposito link sul sito istituzionale del Comune.
Per coordinare il lavoro dell’“Ufficio Europa” è stato nominato un esperto a titolo gratuito, l’avvocato Giovanni Pino, individuato con determina sindacale per aver maturato, in questi anni, competenze e professionalità nell’ambito della progettazione europea. Le attività, complementari e integrative a quelle dello “Sportello Informa Famiglia”, come spiega l’assessore Lombardo, si svolgeranno della sede dell’Ufficio Turistico, in Piazza Milite Ignoto.  

mercoledì 9 marzo 2011

(dis)servizi sociali. Quando le istituzioni non fanno il proprio dovere.

I cittadini colpiti da problemi di disabilità, ma anche i minori in situazioni di disagio, le categorie sociali svantaggiate e, in generale, tutti quei nuclei familiari tutelati dalla legge 328, patiscono gravemente le conseguenze della sospensione del servizio di assistenza domiciliare erogato dal Distretto socio-sanitario D 27, che comprende, tra gli altri Comuni, anche quello luciese. La situazione si presenta particolarmente critica nei casi in cui, ad essere afflitti da malattie invalidanti, sono tutti i componenti della stessa famiglia: quando in casa non c’è nessuno in grado di essere autosufficiente, e di poter vivere quindi senza il sostegno altrui, la mancanza di un operatore socio-assistenziale diventa praticamente una condanna.

Uno di questi casi, assai più frequenti di quanto si possa pensare, riguarda la famiglia di un giovane luciese, Antonio Giunta, 36enne con la passione per la pittura e tanti altri interessi, costretto all’uso di una sedia a rotelle per spostarsi, che denuncia le gravi difficoltà da affrontare ogni giorno insieme al fratello Maurizio, 30 anni, e alla madre Maria, 72, nelle sue stesse condizioni di disabilità: «Sin dalla mattina, e poi nello svolgimento di tutte le attività quotidiane, dalle più semplici, come alzarci dal letto, abbiamo bisogno di assistenza, senza la quale anche gli ostacoli banali diventano insormontabili» spiega Antonio, «da mesi siamo privi del serivizio domiciliare a pieno regime, e da quindici giorni siamo del tutto abbandonati a noi stessi».

Il Comune luciese aveva garantito per un periodo alla famiglia Giunta la presenza di un’operatrice, nell’ambito di un servizio riservato agli anziani, che, con le sue dieci ore settimanali di lavoro, non riusciva comunque a sopperire a tutte le esigenze e i bisogni che possono essere affrontati, invece, per mezzo di un servizio di assistenza costante. Tanto che, a proprie spese, i Giunta hanno richiesto un aiuto esterno, pagando una badante, divenuta adesso l’unico sostegno assistenziale. Da quando il servizio erogato dal distretto socio-sanitario è rimasto bloccato, sono, infatti, tantissime le famiglie costrette a fare affidamento sull’unica entrata di una piccola pensione di invalidità per ottenere un intervento "privato", così che andare avanti diventa, anche economicamente, insostenibile.

Da settembre, denuncia Antonio Giunta, è stato sospeso inoltre il servizio-taxi, che consentiva a chi non è autosufficiente di spostarsi per fare la spesa, recarsi dal medico o nei centri di terapia, svolgere comuni incombenze quotidiane, come pagare le bollette o andare in farmacia: «A tutte le difficoltà si aggiungono le barriere architettoniche, che in paese sono presenti praticamente ovunque, dai negozi agli uffici». E, ironia della sorte, persino l’ufficio dei servizi sociali comunali, quello cioè a cui hanno bisogno di rivolgersi i cittadini in stato di disagio, ubicato nella sede distaccata del Comune, presso i locali del palazzo socio-culturale di via Nenni, si trova all'ultimo piano, raggiungibile solo dopo diverse rampe di scale, precluse ai disabili, e, “naturalmente”, senza ascensore.

«I servizi sociali non ci supportano, nessuno ci è venuto incontro, nessuno ha manifestato un minimo di umanità nei nostri confronti», aggiunge amareggiato Antonio, «quello che chiediamo è solo il rispetto dei nostri diritti, peraltro riconosciuti dalla legge, niente di più». Eppure, sembra che per ricevere ciò che è legittimo, bisogna quasi “supplicare” ed “elemosinare”, quasi si trattasse di un favore personale e non di un dovere da compiere nei confronti di chi ne ha diritto.

Nessuna soluzione, purtroppo, viene prospettata dall’assessore ai servizi sociali, il vicesindaco Santino Vaccarino, almeno sino a quando il servizio erogato dal distretto non riprendererà a funzionare: «Il Comune luciese non dispone delle risorse per intervenire, prendiamo atto dell’inefficienza del Comune capofila e denunciamo che da un anno non si espletano le gare per garantire i servizi sociali ai cittadini svantaggiati». Sono diversi, in paese, i casi urgenti che richiederebbero immediato intervento, e che riguardano soprattutto disabili e minori a rischio. «Per alcuni casi, sono stati previsti interventi domiciliari grazie ad un fondo straordinario erogato dalla Regione, ma si tratta di interventi limitati alle situazioni più gravi e comunque di breve periodo, che non possono in nessun caso sopperire alla mancanza di un servizio efficiente e continuo», afferma Vaccarino.

E, mentre altrove, come ad esempio a Milazzo, ad alleviare la gravità della situazione ci pensano i volontari del Servizio Civile Nazionale, gestiti dalle cooperative, a S. Lucia del Mela i cittadini più deboli non possono contare neppure su questa opportunità.

lunedì 6 dicembre 2010

I confini del mare, gli orizzonti della terra: al via il progetto rivolto ai giovani

Anche il comune luciese, come Valdina, Roccavaldina, Monforte San Giorgio e il capofila Oliveri, partecipa al progetto "I confini del mare, gli orizzonti della terra", sorto nell’ambito di "Giovani Energie in Comune", programma del Dipartimento della Gioventù - Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la collaborazione dell’Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), in partenariato con l’Asp di Messina e l’Istituto Luigi Sturzo di Roma.
Il progetto, l'unico ad essere stato approvato in provincia di Messina, rientra nella linea di finanziamento "Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali", rivolto in particolare ai piccoli comuni (quelli con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti), con l'obiettivo di avere sul territorio un forte impatto sociale. Protagonisti del progetto, come descritto nel comunicato stampa e annunciato dall'assessore luciese alle politiche giovanili Giusy Merulla, saranno i giovani e la loro creatività: per coinvolgere le giovani generazioni nella realizzazione di interventi di valorizzazione dei patrimoni culturali e territoriali al fine di potenziarne l’offerta turistica.
Presupposto di partenza è che il patrimonio culturale e paesaggistico della provincia di Messina costituisce una risorsa potenzialmente molto rilevante, con i suoi siti archeologici, gli edifici di interesse architettonico, le testimonianze della cultura immateriale, che rappresentano un tesoro ricco e variegato ma ancora troppo poco conosciuto e valorizzato, soprattutto in alcuni dei comuni più piccoli. Come è il caso del nostro paese, appunto. Ed è proprio questo aspetto che si intende potenziare.
Il progetto, della durata di un anno, sarà sviluppato con il contributo di giovani ricercatori e di giovani studenti che lavoreranno in collaborazione con i ragazzi ospitati nel CTA di Oliveri e in strutture afferenti al Dipartimento di Salute Mentale della ASP di Messina. Le azioni progettuali, oltre che volte alla rivitalizzazione dell’offerta turistico-culturale dei territori, saranno dunque orientate alla lotta contro l’emarginazione e l’esclusione sociale.

giovedì 15 aprile 2010

Finanziamento regionale per l'asilo nido: ecco i progetti

Due progetti per l’asilo nido, che riguarderanno interventi strutturali e servizi integrativi. A presentarli è l’assessore alle politiche sociali e alla pubblica istruzione, prof. Santo Vaccarino: “L’aspetto prevalente è quello educativo, mettendo al centro di una rete di servizi il bambino, la valorizzazione del ruolo della famiglia, la centralità del territorio”. Il primo intervento è relativo ai lavori di manutenzione straordinaria, riqualificazione energetica e adeguamento impianti tecnologici, sulla base del progetto redatto dal servizio tecnico urbanistico del Comune. Prenderà il via con un finanziamento di 360 mila euro, provenienti per il 90% dai fondi regionali dell’assessorato alla famiglia. Il restante 10% è rappresentato dalla quota di cofinanziamento a carico del bilancio comunale. Il secondo intervento si riferisce all’implementazione dell’asilo nido sul piano educativo e dei servizi e renderà possibile aumentare di 12 unità i posti disponibili, ma anche istituire un orario pomeridiano con l’inserimento di personale aggiuntivo, attraverso convenzioni con imprese del terzo settore e la dislocazione degli spazi destinati ai laboratori e alle attività dei bambini. “Il progetto è realizzabile grazie anche al protocollo d’intesa sottoscritto con l’IPAB-Istituto canonico Luigi Calderonio, che ha dato la disponibilità di alcuni locali per la realizzazione di uno spazio rivolto ai genitori e di un laboratorio di animazione e socializzazione aperto a bambini, genitori e anziani” spiega l’assessore Vaccarino. Le attività comprendono uno “sportello genitori” con funzione informativa, uno “spazio biblioteca” e un “punto di gioco”. Nei casi di sostegno alle situazioni di disagio, il progetto educativo si accorderà con la rete dei servizi previsti dal piano di zona del distretto socio-sanitario D27, in particolare con l’educativa domiciliare per minori che interviene sul territorio.

mercoledì 24 marzo 2010

Servizi socio-assistenziali, tre nuovi progetti

Potenziare i servizi socio-assistenziali per prevenire il disagio e favorire l’inclusione sociale: con questo obiettivo sono stati varati tre progetti destinati alle fasce più deboli e a rischio di devianza e marginalità, con un finanziamento straordinario dell’assessorato regionale alla famiglia e un contributo comunale. “Da un attento lavoro diretto a monitorare il territorio è emerso un bisogno di interventi concreti volti a garantire il miglioramento delle condizioni di convivenza civile e a combattere i fenomeni di marginalità sociale ed economica” afferma l’assessore alle politiche sociali, prof. Santo Vaccarino. Ai soggetti socialmente svantaggiati, tra cui disoccupati di lunga durata, disabili, minori e adulti provenienti dall’area penale, ex tossicodipendenti e alcol dipendenti, sono rivolte dieci borse lavoro della durata di sei mesi finalizzate a favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro. Gli altri due progetti intervengono nell’area minori, con il servizio “Comunità solidale” e il “Centro vacanze estivo”. Nel primo caso si tratta di proporre interventi personalizzati e attività di aggregazione e socializzazione con l’obiettivo di accogliere il disagio sommerso, favorire l’integrazione e prevenire il precoce abbandono scolastico. Le modalità di intervento prevedono anche il sostegno alla genitorialità e servizi ausiliari post-scolastici. Il centro vacanze è invece un servizio rivolto ai bambini che nel periodo estivo rimangono privi di impegni scolastici e devono impiegare il tempo libero con attività di svago adeguate, tenendo conto delle esigenze dei bambini portatori di handicap. A loro sono destinate attività che educhino alla vita di comunità e favoriscano le capacità creative e la formazione culturale, integrando il ruolo della famiglia e della scuola.

giovedì 11 dicembre 2008

Borse lavoro contro disoccupazione e disagio sociale

Tirocini formativi e borse lavoro per contrastare l’esclusione sociale e la povertà. Nasce così il progetto che prevede la realizzazione di percorsi lavorativi nelle imprese di Santa Lucia del Mela e del comprensorio per dieci soggetti socialmente svantaggiati: “Sono soprattutto disoccupati di lunga durata, anche con figli a carico, in cerca di prima occupazione, e disoccupati fuorusciti dal mondo del lavoro” spiega l’assessore alle politiche sociali prof. Santo Vaccarino. Le borse lavoro, finanziate dal comune, rappresentano lo strumento attraverso il quale viene favorito l’inserimento del tirocinante in un’azienda che si prende carico della sua formazione, avviandolo all’attività lavorativa mediante il tirocinio. “Le richieste pervenute sono state 28, un dato che rileva la fame di lavoro avvertita nella comunità e dà la dimensione del contesto sociale di povertà” dice l’assessore Vaccarino. “Lo strumento della borsa lavoro e del tirocinio ha l’obiettivo di uscire da forme di prestazioni assistenziali, contribuire a limitare la frustrazione dell’inattività nelle fasce di popolazione svantaggiate e connettere la domanda con l’offerta, fornendo un incentivo anche alle imprese”. Il progetto prevede un’esperienza professionalizzante, mirata ad acquisire competenze spendibili in termini occupazionali, ed è finalizzato alla creazione di opportunità di lavoro. La borsa ha una durata di sei mesi, eventualmente prorogabili, ed è pari ad un importo di 400 euro mensili per un totale di 20 ore settimanali, definite dall’azienda in accordo con il tirocinante e con gli operatori del servizio sociale, al quale spetta il compito di seguire la realizzazione delle attività e valutare l’efficacia degli interventi. Le aziende – imprese artigianali, commerciali, di servizi – possono assumere da uno a tre tirocinanti, facendosi carico delle assicurazioni Inail e Rtc e del loro inserimento nel contesto lavorativo.

mercoledì 9 luglio 2008

Prima delibera di giunta: riduzione indennità di carica a favore dei cittadini svantaggiati

Come promesso in campagna elettorale, sindaco e assessori riducono l’indennità di carica a favore dei cittadini svantaggiati, lanciando un messaggio di attenzione verso le situazioni di disagio economico e sociale segnalate tra la popolazione.
Il provvedimento è stato deliberato nel corso della prima giunta comunale, con l’obiettivo di istituire un fondo di solidarietà per interventi sociali. Il sindaco neo eletto Nino Campo e gli assessori Interisano, Grillo, Calderone, Pandolfo e Vaccarino, nominato vice sindaco, hanno deciso all’unanimità di rinunciare al 10 per cento delle rispettive indennità. Un gesto, fanno sapere gli assessori, con il quale si intende creare da subito una risorsa per aiuti immediati alle famiglie, agli anziani e ai singoli.
Il risparmio, destinato ai cittadini luciesi che versano in condizioni di difficoltà, sarà precisato con una proposta di variazione di bilancio da sottoporre al consiglio comunale. “Con questo provvedimento, il primo approvato dalla neo giunta, realizziamo un impegno assunto con la cittadinanza durante la campagna elettorale”, ha commentato Campo, “dando il via ad una serie di misure che riguarderanno le politiche sociali”.

mercoledì 4 giugno 2008

Servizi ai cittadini, in arrivo lo "Sportello Informa Famiglia"

Fornirà assistenza alle famiglie, informando sui diritti, le normative, le agevolazioni e le procedure per poterne beneficiare, nell’ambito dei servizi assistenziali, educativi, sanitari, occupazionali, pensionistici e socio-economici offerti territorialmente. Con questo obiettivo nasce lo “Sportello Informa Famiglia”, uno strumento che il comune metterà presto a disposizione dei cittadini assicurando l’accesso ai servizi rivolti ai nuclei familiari e ai singoli. Lo sportello verrà realizzato grazie ad un finanziamento regionale di oltre 140 mila euro ottenuto dall’amministrazione. Il progetto è stato presentato per individuare e mettere in rete le risorse dei servizi sociali, sanitari, educativi e formativi utili a sostenere il ruolo delle famiglie, puntando nello stesso tempo a favorire la nascita di nuove iniziative in rapporto alle esigenze che non trovano risposta nel sistema locale dei servizi. La funzione principale riguarda il coordinamento informativo tra i diversi soggetti presenti nella comunità e l’elaborazione di materiale divulgativo, ma tra i compiti dello “Sportello Informa Famiglia” c’è anche la segnalazione di problemi e difficoltà, per stimolare la solidarietà sociale e individuare servizi adeguati. A ciò si aggiunge un lavoro di analisi per intercettare e monitorare i bisogni della comunità, al fine di migliorare la qualità del rapporto cittadino – ente locale. Gli interventi spaziano dalle informazioni sui contributi alle famiglie e l’orientamento scolastico a quelle sulla rete ospedaliera e le modalità di accesso ai servizi, dalla formazione e la previdenza alla prevenzione del disagio socio-economico fino ai servizi assistenziali rivolti agli anziani. Alla gestione dei servizi contribuirà un team di specialisti del terzo settore, tra cui psicologi, mediatori familiari, educatori e interpreti multilingue per gli stranieri.