venerdì 6 novembre 2015

"Santulubbiranti", domani la presentazione dell'ultimo progetto del gruppo etno-folk Malanova



TRADIZIONI...IN MUSICA

La musica, il dialetto, la pittura e il teatro per raccontare antiche leggende e tradizioni popolari della valle del Mela e dei Peloritani. Nasce così l’ultimo progetto del gruppo etno-folk “Malanova”, giunto alla terza fatica discografica con l’album “Santulubbiranti”, corredato da un libro e da due video. 
“Santulubbiranti”, che ha ottenuto il patrocinio del Centro di studi filologici e linguistici siciliani, recupera la tradizione anche in tema di suoni, aprendosi sia agli strumenti tipici della regione che ad una contaminazione acustica più ampia. I testi delle canzoni sono tradotti in italiano e in inglese e la copertina è del fumettista Marco Soldi, storica firma di “Dylan Dog” e “Julia”.

SABATO 7 LA PRESENTAZIONE E LA MOSTRA

Il lavoro sarà presentato domani alle 18 nell’aula consiliare luciese. Dopo i saluti istituzionali, a dialogare con il “Piccolo Laboratorio Etnico Malanova” saranno lo storico Libero Rappazzo, la scrittrice Mimma Gattaino e Mariano Pietrini del “Parco Museo Jalari”; modera la giornalista Katia Trifirò. 
Al centro del progetto, 12 storie legate al territorio, per le quali sono state scritte altrettante canzoni, accompagnate – secondo l’uso dei mitici “cantastorie” – da 50 illustrazioni pittoriche offerte da un parterre internazionale di artisti. Le opere, confluite nel volume che accompagna il disco, saranno esposte nel corso della mostra “I colori raccontano le storie”, che verrà inaugurata sabato. 

"SANTULUBBIRANTI" E IL TERRITORIO

 Il patrimonio culturale della provincia di Messina, raccontato in testi, musica e immagini, comprende la leggendaria impresa di Ulisse nella grotta di Polifemo di Milazzo, la “Katàbba” di Monforte San Giorgio, i miracoli del Beato Antonio Franco, abate di Santa Lucia del Mela, la storia di Pasquale Bruno di Villafranca Tirrena, l’origine della farmacia di Roccavaldina, la leggenda dell’Orso di Saponara, l’antico rito del “Muzzùni” di Alcara Li Fusi, lo “Scacciùni” di Cattafi, le gesta di Ruggero d’Altavilla a Santo Stefano Medio, la poesia di Antonio Giunta di Spadafora,  la memoria di Candelora Calderone, cantastorie luciese, la tradizione dei canti devozionali alla “Madonna del Sabato” che vengono riproposti ancora oggi a Sant’Andrea, frazione di Rometta.  

sabato 31 ottobre 2015

Case Popolari di via San Michele, l'allarme lanciato dalle famiglie e mai ascoltato

TIZIANA PARISI- Continua l'indifferenza da parte dello IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) nei confronti dello stato in cui versa già da tempo la palazzina sita in via San Michele, nonostante la gravità della situazione, che comprende il pericolo di crollo dei balconi e di porzioni della facciata, oltre che la presenza di crepe interne agli appartamenti e l'allagamento continuo delle vasche dello scantinato, già in passato più volte svuotate dai vigili del fuoco, il quale va inevitabilmente a indebolire la stabilità dell'edificio.
Da un anno e mezzo a questa parte, cioè da quando un solo giorno di lavori da parte del suddetto ente ha smantellato balconi e terrazzo, le consistenti piogge ne hanno certamente peggiorato le condizioni, aumentando in tal modo il rischio per gli abitanti e per i passanti nel sottostante cortile.
I motivi dell'immediata interruzione dei lavori non sono tutt'ora conosciuti, sebbene alcuni condomini abbiano ricevuto da parte di alcuni dipendenti dell'Istituto soltanto dichiarazioni non scritte in cui si adducono ragioni dapprima di natura economica e poi logistica.
In attesa di soluzioni che non possono più essere rimandate, le 16 famiglie residenti si riservano di chiedere l'intervento del Comune al fine di sollecitare lo sblocco di tale condizione di stallo, ritenendo urgente un intervento globale di ristrutturazione, dopo aver provveduto nell'immediato a neutralizzare il rischio oggettivo per la pubblica incolumità, sperando che non si incorra mai in una delle tante cosiddette “tragedie annunciate”!
  

                                                                                                 

venerdì 30 ottobre 2015

Il campione Beppe Furino ospite oggi dello Juventus Club Doc "Gaetano Scirea"

Beppe Furino negli anni Settanta
Nuovo grande ospite allo Juventus Club Doc “Gaetano Scirea” di Santa Lucia del Mela, che oggi pomeriggio alle 17.30 accoglierà il capitano Beppe Furino, indimenticabile campione della leggendaria storia bianconera. Il presidente Benedetto Merulla e i soci lo incontreranno nella nuova sede del Club, per ripercorrere insieme le gloriose pagine della Juve di ieri e di oggi. 
Furino, nato a Palermo nel 1946, cresce calcisticamente nella Juventus, nella scuola calcio bianconera; il primo prestito è al Savona, dove si disimpegna come ala sinistra. Tornato a Torino, viene trasferito nella sua città natale, dove disputa il campionato 1968/69. Dice in un’intervista: «Ero cresciuto nel settore giovanile della Juventus e venivo da un paio di campionati a Savona fra B e C; la società bianconera voleva prendere il rosanero Benetti ed io fui girato in prestito al Palermo, che era appena approdato in serie A. C’era un grande entusiasmo, il Palermo tornava nel massimo campionato dopo cinque anni. Le prime due giornate giocammo in trasferta: all’esordio a Cagliari e perdemmo 3-0, due goal di Riva ed uno di Boninsegna; poi a Torino contro la Juventus e portammo a casa un bel pareggio. Finalmente, arrivò il debutto allo stadio “Favorita”, ospitavamo l’Inter di Mazzola, Corso, Suarez e Jair. Lo stadio poteva tenere quarantamila spettatori ma, secondo m,e non erano meno di sessantamila. C’era un tale frastuono che non riuscivo a sentire nulla di quello che si diceva sul campo. Riuscimmo a fare 0-0, come la settimana precedente. La seconda emozione la provai entrando a “San Siro” dove quell’anno pareggiammo sia contro l’Inter che contro il Milan. A fine campionato ritornai alla Juventus, dove sono rimasto tutta la carriera». 
La parola “stanchezza” non esiste nel suo vocabolario: «Una volta sola ho avuto un po’ di paura. È stato in occasione di una partita di Coppa Italia, giocata contro il Catanzaro. Non so dire con precisione che cosa sia stato, perché è durato poco. Ma ho provato un po’ di timore, difficile da spiegare; per fortuna non si è più ripetuto». Caminiti gli affibbiò il soprannome di “Furia” dopo le prime partite nella Juventus. La sua carriera termina, praticamente, con l’arrivo di Platini; famosa è la frase dell’Avvocato: «È inutile avere Platini, se il gioco passa attraverso i piedi di Furino». Il “Trap” obbedisce e “Furia” viene sostituito da Bonini. Trapattoni non si dimentica, però, di Furino e lo schiera nel campionato successivo, per permettergli di vincere il suo 8° scudetto. Ci sono stati tanti mediani fortissimi nella storia bianconera: Bigatto o Bertolini, Depetrini o Del Sol, ma nessuno è stato come lui. Il suo sacrificio, la sua presa diretta nel gioco, là dove nasce il pericolo, là dove si rischia, non manca mai.
Diceva alla fine del 1979: «Tutte le vittorie sono uno stimolo a proseguire con lo stesso spirito, per questo mi sento ancora al debutto. Perché mi sono realizzato in una Juventus vincente, una Juventus che mi ha insegnato che, per andare avanti, bisogna darci dentro, per ottenere il risultato attraverso il gioco e la lotta. La durezza delle stagione e la media positiva dei miei anni calcistici, durante i quali ho ricoperto tantissimi ruoli, da difensore puro ad ala tornante, da centrocampista a “jolly”, mi hanno fatto maturare una mentalità elastica, ma sempre proiettata in avanti. Mi rendo conto che posso farcela ancora e bene; non vedo il motivo per sentirmi dire che sono, non dico vecchio, ma anziano. Sarò un vecchio capitano, questo sì, perché porto la fascia da sei stagioni, ma, nel ruolo, mi sento proprio come ero agli inizi e questo mi carica. Una cosa sola voglio: andare avanti con lo stesso spirito».

giovedì 29 ottobre 2015

Relazione del sindaco, regolamenti e problemi cittadini: ecco gli argomenti del Consiglio comunale di oggi

RELAZIONE DEL SINDACO
C’è anche la relazione annuale del sindaco Nino Campo tra i dodici punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di oggi, convocato alle 18.30 dal presidente Emanuele Impalà. Dalla data delle elezioni, a giugno 2013, è la prima volta che Campo interviene pubblicamente sul lavoro svolto dall’amministrazione comunale, e la relazione, che arriva di fatto a metà mandato, suona come un bilancio ma anche come una pianificazione strategica, in vista dei prossimi due anni di attività. Gli equilibri potrebbero mutare anche nell’assetto dell’attuale consiglio comunale, in seno al quale, sino a questo momento, il gruppo di maggioranza “Liberi e Protagonisti” si è presentato piuttosto compatto e, in attesa delle comunicazioni che il sindaco si riserva per oggi, si può già affermare che il giro di boa avrà effetti politici di rilievo sul prosieguo del secondo mandato dell’amministrazione Campo.

EMERGENZA IDRICA E DISAGI PALESTRA SCUOLE MEDIE 
Per quanto riguarda gli altri punti in programma, ad aprire la seduta saranno due interrogazioni presentate dalla minoranza, relativamente all’emergenza idrica e alle condizioni della palestra comunale delle scuole medie. Nel primo caso, in particolare, si chiedono spiegazioni sulla prolungata assenza d'acqua, a ridosso dei mesi estivi, nelle contrade Santa Maria, Timpanara e zone limitrofe: un problema cronico cui si aggiunge, dopo l'alluvione di qualche settimana fa, la grave emergenza che ha colpito il centro storico, con rubinetti a secco per giorni nelle abitazioni e nelle attività commerciali. L'altra interrogazione riguarda invece il fatto che, a inizio d'anno scolastico, gli alunni delle medie non abbiano potuto usufruire della palestra comunale adiacente; anche in questo caso, il problema riguarda la condizione delle strutture sportive nel nostro paese e la mancanza di adeguati regolamenti di gestione, come più volte contestato all'assessore al ramo Santino Pandolfo. 

FURTI NEL CENTRO STORICO
Tra gli argomenti in discussione, compare poi quello dei furti nelle abitazioni e della sicurezza dei cittadini. L'allarme, lanciato da più parti, era stato oggetto di una apposita richiesta da parte dei consiglieri Mario Manna e Alessia Zullo, i quali avevano recentemente sollecitato il consiglio comunale a riunirsi per trattare la questione, che approderà oggi pomeriggio in aula.

REGOLAMENTI: RANDAGISMO, BARATTO AMMINISTRATIVO, QUESTION TIME
Sul tavolo dei consiglieri, ci saranno inoltre ben quattro regolamenti: quello sugli animali d’affezione, sollecitato dal mondo del volontariato e dell’associazionismo in seguito alle inadempienze dell’ente e degli organi preposti alla vigilanza; quello sul baratto amministrativo, nato da una proposta del consigliere Franco Interisano; quello sulla polizia mortuaria e i servizi cimiteriali e, infine, il regolamento sul "question time" dei cittadini, promosso dai consiglieri Pietro Cannuni, Donatella Manna e Pier Paolo Calderone con l’obiettivo di dare voce ai disagi della comunità in sede di consiglio comunale. I tre promotori dell’iniziativa hanno predisposto un regolamento, che prevede, tra le altre cose, che chi vorrà prendere la parola alle sedute dovrà depositare il testo del proprio intervento al protocollo del Comune con un anticipo di almeno 72 ore, e dovrà poi essere presente in aula affinché l’argomento venga trattato. Anche l’amministrazione, in questo modo, avrà il tempo necessario ad informarsi e rispondere in maniera puntuale alle domande che arriveranno da parte dei cittadini, i quali avranno a disposizione mezz’ora per intervenire. «I trenta minuti di Consiglio comunale aperto, all’inizio di ogni assemblea - scrivono i consiglieri Cannuni, Manna e Calderone - potranno promuovere la partecipazione della popolazione alla vita della Città, sviluppare il dialogo tra cittadini ed eletti e garantire la trasparenza». 
Tutti i regolamenti, predisposti con il supporto degli uffici, sono disponibili già da tempo per la consultazione da parte dei consiglieri e la proposta di eventuali emendamenti, al fine di velocizzarne l’approvazione e la piena esecutività. Tra gli altri punti, l’approvazione del "Documento Unico di Programmazione" 2016-2018 e la modifica al documento di contabilità, secondo le disposizioni legislative vigenti. 

(Katia Trifirò)

La G.I.V.A. firma una convenzione con il Tribunale di Messina per lo svolgimento del “Lavoro di Pubblica Utilità”.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'associazione G.I.V.A. (Gruppo Internazionale Volontariato Arcobaleno). L'associazione G.I.V.A., impegnata principalmente in attività di protezione civile, cerca di sviluppare anche iniziative volte a migliorare la qualità della vita della collettività, infatti tra le iniziative promosse vi è l'apertura del banco farmaceutico e quello di uno sportello anti violenza e di ascolto presso i loro locali di Roccavaldina (Me). L'ultima iniziativa messa a segno riguarda una convenzione tra l'associazione stessa e il tribunale di Messina per lo svolgimento del "Lavoro di Pubblica Utilità". 

Nel link ripotato di seguito troverete il Comunicato Stampa 

domenica 25 ottobre 2015

Colpo in appartamento, arrestato il ladro grazie alla testimonianza della vittima

La restituzione della refurtiva alla vittima del colpo

Furto in appartamento, arrestato il colpevole e recuperata la refurtiva grazie alla denuncia della vittima. Si conclude con un lieto fine l'ennesimo atto criminoso ai danni degli abitanti del centro storico, esasperati dalla lunga catena di furti che si susseguono ormai con una frequenza allarmante, al punto da generare una vera e propria emergenza sociale. 
Protagonista del colpo, un noto pregiudicato della zona, Agatino Fabrizio Zanotti, arrestato venerdì sera dai carabinieri della locale stazione al comando del maresciallo Silvestro per il reato di furto aggravato. Tutto è cominciato dalla denuncia di una anziana ma molto vigile signora, che, dopo essersi allontanata da casa per un'ora appena, ha scoperto al suo rientro che qualcuno si era introdotto furtivamente nella propria abitazione, mettendola a soqquadro e sottraendo diversi monili preziosi.
Grazie all'accurata testimonianza fornita dalla vittima, che prima di uscire aveva notato un'autovettura insolita parcheggiata proprio in prossimità del proprio appartamento, i carabinieri di Santa Lucia del Mela sono riusciti a risalire al malvivente, ben conosciuto dai militari della Stazione e già sottoposto ad avviso orale, con precedenti specifici proprio per furto. Subito sono state diramate le ricerche in tutto il comprensorio e tutte le pattuglie in servizio di pattuglia dei carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto sono state dirottate nei vari punti di passaggio che permettono l’ingresso al paese di Santa Lucia del Mela. Dopo poco, sono stati proprio il comandante della stazione luciese e un suo appuntato a intercettare e fermare la macchina sospetta, quella di Zanotti, che, vedendo i carabinieri venirgli incontro, ha tentato una manovra azzardata per seminarli, ma è stato subito fermato e sottoposto a controllo. 
A seguito di perquisizione personale e veicolare, Zanotti è stato trovato in possesso di un'ingente somma di denaro, di monili in oro e di bigiotteria. 
La soddisfazione più grande per i militari c'è stata al rientro in Stazione, quando la signora derubata ha subito riconosciuto i gioielli recuperati dai carabinieri e appartenenti alla sua famiglia da generazioni. La refurtiva è stata interamente restituita alla vittima e il denaro è stato posto in sequestro per accertare se provenga della vendita di altri monili illecitamente detenuti dal Zanotti. Quest'ultimo è stato dichiarato in arresto per furto aggravato in abitazione e tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto davanti al G.I.P., così come disposto dal Dott. Federica Paiola, Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.

sabato 24 ottobre 2015

Centro storico, è ancora SOS acqua


Rubinetti a secco nelle abitazioni del centro storico, a due settimane dall’alluvione che ha distrutto in più punti le condutture idriche l’emergenza continua. Nonostante gli interventi dei tecnici comunali, nel tentativo di rifornire periodicamente e in maniera alternata i serbatoi, in tutta la parte alta del paese l’acqua potabile arriva a intermittenza, o non arriva affatto. A farne le spese i cittadini, ormai esasperati dai continui disagi e disservizi, che vengono segnalati ogni giorno agli uffici municipali. L’amministrazione comunale, da parte sua, ha diffuso sino ai giorni scorsi comunicati relativi alla sospensione temporanea del servizio idrico sul territorio, e ha incontrato gli abitanti del centro storico nella sede di Piazza Duomo, per relazionare sulle criticità e provare a fornire qualche rassicurazione.
A causare i problemi, la pesante compromissione della conduttura proveniente dalla sorgente “Luca”, danneggiata e interrotta in più punti. Entro martedì prossimo, secondo le ultime previsioni del sindaco Nino Campo, la situazione potrebbe migliorare con l’intervento programmato ai serbatoi ai Cappuccini, mentre continuano le modifiche provvisorie alla rete idrica per ridistribuire un minimo quantitativo d’acqua, almeno per qualche ora, nelle abitazioni che ne sono prive. Ma in molti casi, paradossalmente, l’acqua arriva soltanto nelle ore notturne, senza che i cittadini possano utilizzarla o farne scorta, prolungando dunque lo stato di disagio. 
Al di là degli espedienti giornalieri, messi in atto per tamponare una situazione evidentemente insostenibile, occorrerà tuttavia pensare a un intervento risolutivo entro i mesi estivi, caratterizzati dal problema cronico della carenza d’acqua praticamente su tutto il territorio, e in particolare nei quartieri periferici. Le stime per il ripristino, che si aggirano ben oltre i 500 mila euro, preoccupano però non poco l’amministrazione comunale. Senza l’arrivo di finanziamenti esterni all’ente, auspicati dal sindaco Campo, sembra infatti difficile capire come reperire i fondi necessari a lavori più organici.
A prendere atto della grave condizione della rete idrica comunale anche i funzionari del Genio Civile di Messina, che hanno effettuato un sopralluogo sollecitato da Comune luciese. 

Bando i lapi di Cannaluari 3^ edizione

L’associazione culturale “Blog del Mela”, con il patrocinio del Comune di Santa Lucia del Mela, nell’ambito delle iniziative collegate alla manifestazione del “’U CATALETTU - Il Carnevale storico luciese” e alla promozione turistica del territorio, bandisce la terza edizione del concorso allegorico grottesco:


“’I lapi ’i cannaluari – ’U PAISI DI LAPI”


REGOLAMENTO

a.    Tema

I partecipanti sono invitati a realizzare una motoape allegorica spronando la fantasia e il proprio estro artistico. Non sono vincolati da direttive attinenti al tema da scegliere, unica condizione è infatti quella di realizzare un gioco di parole tra l’argomento scelto e il nome da assegnare alla propria motoape allegorica (ad esempio: “l’ape/maia, “l’ape/ritivo”, “L’ape/llerossa”, etc.). Il titolo stabilito dovrà essere visibile sul veicolo partecipante al concorso. Il tema prescelto dovrà essere riconoscibile non solo nelle decorazioni allegoriche da riservare alla motoape, ma anche nei costumi del gruppo dei figuranti che sfileranno durante la manifestazione e in tutto ciò che funge d’arredo alla propria esibizione.

L’obiettivo è quello di riuscire a far divertire i partecipanti, mettendone a confronto le idee che hanno scatenato la loro creatività e originalità, esibendole nella grande festa di piazza attesa per il prossimo carnevale luciese.

b.    Partecipazione

La partecipazione al concorso è aperta a tutti; possono aderire: singoli o gruppi, dilettanti e professionisti, italiani e stranieri.
Il bando, la scheda di partecipazione e le eventuali liberatorie, potranno essere scaricati dal sito www.blogspot.blogdelmela.com oppure dal gruppo Facebook “Blog del Mela”.



c.     Scadenza

Per la partecipazione al concorso, sarà necessario far pervenire all’Associazione Turistico Culturale “BLOG DEL MELA” la scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte e le eventuali liberatorie, insieme alla quota di partecipazione di 15 euro (da consegnare al momento dell’iscrizione), entro e non oltre il 15 gennaio 2016, pena l’esclusione al concorso.



d.    Sfilata allegorico grottesca ed assegnazione dei premi

La sfilata delle creazioni partecipanti al concorso si terrà a Santa Lucia del Mela nell’ambito della quarta edizione de “’U Catalettu – il Carnevale storico luciese” nei giorni 7 e 9 febbraio, seguendo gli orari ed il percorso stabilito dall’associazione organizzatrice dell’evento.
Una giuria di esperti, a suo insindacabile giudizio, darà singolarmente dei punteggi alle singole opere, al fine di decretare la vincitrice, ovvero quella che avrà ottenuto il punteggio più alto sulla base dei seguenti criteri di valutazione:

-         Originalità e innovazione
-         Compatibilità del veicolo e del gruppo di figuranti con il tema scelto
-         Ricerca dei particolari e valore artistico delle decorazioni
-         Illuminazione ed effetti speciali
-         Costumi
-         Coreografie, balletti e performance del gruppo mascherato

La giuria si riserva di assegnare ulteriori premi.  
La premiazione avverrà la sera del 9 febbraio 2016 in Piazza Milite Ignoto, nell’ambito delle manifestazioni previste nel programma del Carnevale luciese.



e.    Motivi di esclusione.

Saranno escluse le motoape con tema uguale ad un’altra iscrittasi in precedenza. L’elenco dei titoli delle motoape sarà visionabile sul gruppo Facebook “Blog del Mela”, che verrà aggiornato al momento dell’iscrizione.
Saranno escluse le motoape allegoriche lesive della comune decenza.
L’autore/il gruppo è responsabile del contenuto della motoape allegorica e del gruppo mascherato con cui partecipa al concorso.



La partecipazione al concorso implica l’accettazione incondizionata delle condizioni stabilite dal regolamento.

I partecipanti declinano inoltre l’Associazione Turistico Culturale “BLOG DEL MELA” da eventuali responsabilità per imprevisti e incidenti a persone o cose del gruppo partecipante all’evento.
















Concorso allegorico grottesco
“’I lapi ’i cannaluari – ’U PAISI DI LAPI”

SCHEDA DI PARTECIPAZIONE
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Dati generali dell’autore

  • Cognome__________________________________________________
  • Nome_____________________________________________________
  • Residente in via_____________________________________________
  • Nella Città di_______________________________________________
  • Provincia__________________________________________________
  • Recapito telefonico__________________________________________
  • E-mail____________________________________________________

Indicazioni generali della motoape allegorica proposta al concorso

  • Titolo____________________________________________________________________
  • Idea progettuale ___________________________________________________________
_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Il/La sottoscritto/a_______________________________________dichiara di aver preso visione del regolamento e di accettarlo integralmente e di autorizzare la redazione del “Blog del Mela” nella qualità di ente organizzatore del concorso “I lapi i cannaluari – U paisi di lapi”, ed il comune di Santa Lucia del Mela  all’utilizzo delle informazioni trasmesse, per i fini e nel rispetto delle norme previsti dal regolamento del concorso.
Il candidato dichiara di aver versato al momento dell’iscrizione al concorso la quota di partecipazione di 15 euro.
declina inoltre l’associazione turistico culturale “BLOG DEL MELA” da eventuali responsabilità per imprevisti incidenti a persone o cose del gruppo partecipante all’evento.


_____________________________                                              ____________________________
Data e luogo                                                                                   firma del partecipante


(nel caso in cui l’autore decidesse di partecipare con un ulteriore motoape allegorica, si prega di ricompilare nuovamente la scheda di partecipazione allegando nuovamente la quota di partecipazione di 15 euro)